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Per la sezione " ISPIRAZIONI D'AUTORE "
questa settimana, per tutti quelli che vorranno cimentarsi,
le poesie dovranno rigorosamente cominciare con questi bellissimi versi di Patrizia Valduga . .


" Questa crocifissione senza croce
è come un lento percepirmi tutta,
scandirmi alla sua voce."





13/05/2008





Marco Polo







Anche stanotte come sempre il sonno mi ha portato
Storie ancora inesplorate e profumi d’oriente
Mercati e cavalli, onde e vele azzurre e candide
Donne con occhi di mandorla e capelli di seta blu.

Venezia dorme o forse si sta svegliando proprio ora
Senza nessuna tregua il tempo ha cancellato il vento
Che ha cancellato le mie orme sulla via per Khanbaliq
E sulle mille strade che ho percorso da Bisanzio al Katai

I sogni ancora da sognare si raccolgono in nuvole di istanti
Ma camminano i ricordi ancora da scrivere su sentieri lontani
Ancora più lontani delle città segrete e muraglie senza fine
Raccolti intorno al fuoco sono soltanto ombre di ombre grigie

Ho le mie carte da contare: spade, quadri, fiori e cuori
Ma per quanto provi ne manca sempre qualcuna alla conta
Non so capire se persa nel tempo o solo nel ricordo che ho
Di sicuro so che è sempre una donna che manca all’appello

A volte è quella di cuori di amori perduti e avventure sfumate
Altre volte la donna di fiori si sperde nel profumo dei suoi petali
La signora di quadri si nasconde nell’apparente sua perfezione geometrica
E’ la morte che falcia altre vite la damigella di picche che a volte non ho

Qui seduto alla finestra sul canale grigio che sembra marmo
Lo stesso grigio in cielo diventa giorno e luce d’un nuovo giorno
Mi assalgono come sempre i miei mille ricordi di genti e voci
Che nessuno crede veri spacciandole per menzogne di un vecchio
Che non vecchio non vuol proprio essere sognandosi lontano

Ma come potrei inventare senza averle viste le mille meraviglie
Di mille diverse estati e inverni oltre i confini che ad est il sole scopre
Fiumi di indescrivibili colori gialli di girasoli e azzurri di piume di pavone
Sconfinate piane che dal mare arrivano ai monti che sfondano il cielo

Come potrei immaginare città proibite e mille concubine
Pelli di pesca e guance di albicocca occhi di gaietto e mani di farfalla
E neri laghi che si incendiano da soli e soli che incendiano mari azzurri
Vorrei che foste li a vedere con i miei occhi e le mie orecchie per sentire.

Ma non importa più, il passato è come sempre andato via
Khublai khan è morto da tempo ed il suo impero di draghi e serpenti
Continuerà e sopravviverà a lui e me nonostante sia incredibile
Che tutto quello che so e veduto si possa sperdere in un solo istante

Nell’ultimo istante dei miei occhi e del mio respiro tutto quel che so
Tutto quello che ho imparato e conosciuto e vissuto e visto
Sfumerà verso il cielo come il fumo dal foro della yurta
Come fosse mai esistito e visto e vissuto ed imparato.

Sembra incredibile a dirsi eppure è cosi che sarà, succederà così
Solo per questo dettai le mie storie a Rustichello in cella
Non fu per vanità o in cerca di fama o gloria che già ne avevo avute
Ma solo perché in quella guerra a Genova pensai di perdere la vita

O di perdere il senno in prigione che di certo è peggio
E confondere il vero ed il possibile, il visto ed il desiderato
Cosi dettai la mia vita come se fosse un’avventura
Così dettai la mia avventura come se fosse una vita intera

Inseguendo il tempo che inseguiva me per portarmi via
Cercando sempre di sfuggire alle ombre che la notte
Rende reali e solide, alle mani adunche della nera signora
Che mi ha inseguito da oltre Samarcanda fino a Rialto.



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- MaestroDeiNodi -

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sezione:










12/05/2008









Parmigianino, la Conversione di San Paolo. Partito dalla Cacciata di Eliodoro di Raffaello, il pittore percorre una stada solitaria ed inusuale

La figura antinaturalistica del cavallo, dal collo gonfio e la testa piccola e sottile, le redini ridotte a un filamento capriccioso, la gualdrappa setosa, le vesti leggere del santo, le lumeggiature dorate della superficie, danno al dipinto qualcosa di più il segno di un'invenzione decorativa, di un'astrazione deformata e compiaciuta.

L'immagine del Divino che scuote il Mondo, modellando come cera l'animo umano





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- alessiobrugnoli -

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Ispirazione per me è indifferenza.
Poesia: salute e impassibilità.
Arte di tacere.
Come la tragedia è l'arte di mascherarsi

Cardarelli





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- alessiobrugnoli -

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Il suono dell'amore



Le mie mani delicate
a pettinare morbidi capelli
che paiono seta.

Le mie dita affusolate
carezzano le tue labbra
per poi baciarle
morderle,
ed ancora baciarle.

Carezzandoti il viso
osservo i tuoi occhi
profondi, dolci,
sensuali.

Senza proferire parola
ti stringo a me
baciandoti la fronte,
socchiudendo gli occhi.

Ti carezzo le spalle,
scendo
lungo i fianchi
sussultando.

Spogliandoti delle mie carezze
vivo della tua passione
del tuo amore
del tuo piacere.

Sussurro lieve
ti desidero,
ti voglio,
ti amo.



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- guidopassini -

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La regina delle fiabe

Brume bianche, adamantine
Figlia l'argentina luna
E le mena sulle acque,
Le protende sulle piane;

Radunati i fiori a veglia,
Sfilan fine ragnatele,
E appendon alla veste
Della notte grosse gemme.

Presso il lago, sul qual nubi
Hanno ordito un'ombra fine,
Rotta dal gettarse d'onde
Come da palle di lume,

Discotando il canneto
La fanciulla si inchina:
Getta intent rose rosse
Sopra l'onda incantata.

Per veder un viso, guarda
Come corre l'acqua in cerchie:
Chè da tempo è stregata
Dal voler di Santa Miercuri;

Chè il viso vi affiori,
Getta solo rose fresche,
Chè stregate son le rose
Dal voler di Santa Vineri.

Lei si specchea... Biondeggianti
I capelli, il volto, splendon
Nella luna, gli occhi azzurri
Tutti le fiabe comprendon.

 

Ouesta poesia è scitta del più grandepoeta rumeno EMINESCU MIHAI...

(Geo Vasile) traduzione..
*
Transcribed by Dani Busuioc




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- BELDESCUSILVIAA -

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Ha un suono il tempo?






Ha un suono il tempo?

Sull'argine degli anni

doppio riflesso

 

ancora me lo chiedo

nell'incompleto viaggio

 

Incastrandosi

ricordi mescolati

ad occhi chiusi

 

di coloro che ho amato

giacigli nella mente

 

Siedi accanto a me

non servono parole

ha voce il vento?

 

In controluce vedo

il volo d'una stella


~ Eufemia ~





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- eufemiaG -

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Sussurri dalle tenebre (leggendo H. P. Lovecraft)


Sempre buio nella stanza.
Parlava l’incubo di flebili esistenze.
Rauche parole munte
ad un mondo dove buio divora luce,
oscuro ventre dell’universo
popolato da stirpi celesti
ignote all’amore.
Sembrava svanire la follia superba
nei giorni che si consumavano d’angoscia.
Sbiadivano le mie forme
disciolte nei sussurri.
Sapevo la mia fine
e allucinata conoscenza fu visione.




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- davedomus -

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NELLE MANI DELLA VITA



Ho atteso una voce
mentre tutto taceva
ed anche i rumori attorno
rimbombavano lasciando echi
di tonfi ripetitivi e monotoni.
Ho atteso il chiarore dell'alba a illuminare
la foschia di pensieri confusi
che saltellavano
impazziti nella mente.
Ho atteso un'indicazione
tra incroci di strade
che apparivano davanti ai miei  occhi
a complicarmi il tragitto
verso una meta.
Ho atteso una mano
per sollevarmi da terra
quando la pesantezza delle mie intenzioni
mi impediva ogni movimento.
Ho atteso un treno
in una stazione affollata
di passeggeri disillusi e annoiati...
e mentre aspettavo
ho pregato ed anche pianto per il tempo
interminabile e fermo ad ogni istante,
troppo lento per i miei pensieri
veloci come saette scagliati
verso un cielo grande,immenso
ed io mi sono fatta piccola piccola
e mi sono accovacciata nelle mani della vita
affidandogli ogni desiderio
e lei ogni tanto
mi accarezza il viso
mi bacia e mi avvolge di tenera fiducia
regalandomi un altro sogno
in cui credere e sperare.




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- KayBlu -

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IL GRIDO DI ISIDE




"Questa crocifissione senza croce

è come un lento percepirmi tutta

scandirmi alla sua voce"

che quando vuol ferirti tace

lasciandoti dentro

assenze grigie di stupore

e nero il cuore

ferito finito sulla brace.

 

Dalle sue ciglia

ormai chiuse e distanti

mi vedo ancora qui

 immersa nel suo blue,

tremante e a piedi nudi,

nell’improbabile attesa

cui non mi rassegno.

 

Infatti, incredula

grido ancora

a squarciagola:

“RITORNA!”

come farebbe un povero cristo sfatto

prima di esalare

l’ultimo

respiro

di gioia

rapito

per un pallido

vibrante miraggio

sempre presente come un tatuaggio.





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- ababarbra -

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Le stade di Lot





Dove andarono i musici gli dei e i saggi
che rivolsero lo sguardo a Babilonia
quando la feccia umana si coprì di gloria
e del cammin si perse la speranza.

E che fù del giogo infame
che ridusse in cenere le genti
mentre la pertinacia si fè storia
e nel silenzio ruppe la certezza

Forse di canti altrui si fece messa
e colorir si volle, reo l' ombroso
se del patir la razza fece a meno
mentre moriva incerto, il giorno nuovo.






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- MarcoforEver -

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.ventoamaro.



.Pulviscolo sulle labbra.

.sbriciolata.

.ti sono vento.

.che si fa amaro.

.tu sei ricordo.

.che non mi abbandona.

.in questo silenzio.

.che si fa croce.

.preghiera sulla pelle.

.all'alba di un giorno.

.che nasce.

.in ombre e dolore.





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- theblackholesun -

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nebbia di note in B/N




Ci sono dentro,
in questa solitudine di note
ch'io solo vedo,
come un miraggio a cui m'allaccio;
 null'altro che lo sgomento in b&n
di questa bolla
di vuoto denso
che mi circonda, che mi contiene.

Nebbia di nulla
in cui mi cullo
e poi mi perdo.

Brusio non sento:
resto nascosto.





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- ababarbra -

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Ricordo futuro



(opera di Mario da Corgeno)

"Questa crocifissione senza croce
è come un lento percepirmi tutta
scandirmi alla sua voce"

come ferro colato in mezzo all'oro.

Di te non volevo sapere ma ormai appare
questa seta spiegata con il suo disegno
e il piccolo bagliore che ti resta
a supportarmi i giorni con la meraviglia.

Il disavanzo è bucato da lavare
non ho lasciato indietro nulla

il ricordo che resta
voglio che sia futuro.





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- alifranca -

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il volo scoperto dagli incerti



vangoghpetali
di pu***ne nel
mio bicchiere
stingo il
pennello tutto
diventa
allegro quasi
come sciogliersi
chiazze di
colore e tavolozze
infrante della
follia son il
genio delirante
silenzi che
dipanano i
colori farfalle
che diventan
avvoltoi ed un
corvo che mi
parla rozzo
quasi un demonio
bolle di luce
alla deriva
i miei occhi si
svuotano solo
un'ora prima
ed un lenzuolo
prima tenda e poi
sudario dopo
aquilone e poi
vela per
sfamar la mia
sete di
conoscenza la
mia pazzia incerta
ora che tutto
mi sottrae il
vuoto abisso
è solo un corpo
in decadenza
a voi lascio
le chiacchiere
da stilare sulla mia
croce ora
proverò a
volare chissà
se non
bucherò il
cielo?




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- ashurado -

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sezione: poesia












DERIVE



Come il polpo sbattutto sulla roccia,
medusa boccheggiante in riva,
stallatico melmoso e afrore,
fango che appassisce i frutti,
sale dentro gli interstizi dell'anima
ricolma di demoni
presagi, neri fumi del presente
vestito da donna di fiori.
Le parole mi trafiggono
sfinge non sono
sfinge di carne non sarò
lance che profumano di vendetta
mi sanno sfrondare delle piccole conquiste
e ballerine si deliziano del mio succo.
Spiragli di sole tra i flutti,
il solo che mostra denti di perla,
che raccoglie le mie spoglie
che fiorisce al mio fianco,
solitaria condanna.




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- poesiainaverde -

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Serpente bianco ©



"Questa crocifissone senza croce
è come un lento percepirmi tutta
scandirmi alla sua voce"

è un canto di stagione
vergine alla  bocca

un'inquieta favola
cappio e cuore
un 'antica transumanza

Sono io
serpente bianco
scompigliata in quell'impeto feroce

sei tu
falena notturna
goccia livida di sangue

siamo noi
una croce rasa
di pelle e anima

giorni di doglie
avvolti nel crepitio del tempo.

Immortali.





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- neraorchidea -

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"GRATE E CANCELLI"

*immagine presa in rete*



Ho seppellito vite
tra scelte non riuscite
a oltrepassare grate
morendo disperate


Sepolte le ho lasciate
mal nate abbandonate
serrandole in cancelli
su spalle mie ribelli


Ho sotterrato scelte
disciolte lì alle uscite
per altre invece entrate
nei miei cancelli e grate


E mai mi son voltato
pentito o indietreggiato
ma spesso ho domandato
chissà chi sarei stato





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- Uomoincuore -

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Come il mare



Come il mare
in perenne movimento
srotola nel rtmico fragor dell'onda
 l'estasi palpitante d'un respiro  d'universo
cosi il mio amor per te non ha confini....
E non so amarti in nessun altro modo
che rannicchiata qui
nella mia timida apprensione
   quando il canto del silenzio prende vita
nella notte e innanzi a me si riflette
    il luccicchio di mille soli...
Mentre conto attimi ormai  andati via
salir sulla soglia degli occhi
quasi una scia a sussurar il tuo nome
 per perdersi poi dietro ai cunicoli del cuore
mettendo l'ali con la nascita del sole
E sognandoti amor mio
or si delizia l'alma mia del tuo profumo
perchè tu sei quel mar che accarezza la mia spiaggia
con un lento moto circolare al chiar di luna ...
-Inizio senza fine
aroma unico e diverso del mio giorno
    finchè avro' appena un fil di fiato
- in questo corpo.

Carolina Parrilla





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- sognodiluce -

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sezione: poesia












Il sole, la vita



E' proprio dell'aurora il suo chiarore che si spinge oltremodo in qualcosa d'altro, il giorno irrompe tra la vertigine della notte e cambia la prospettiva, un nuovo giorno è alle porte. Così inizia la vita, qualcosa di debordante vuole uscire dal seno materno per iniziare una nuova vita. Inizia così a nascere qualcosa d'altro dalla mamma. Il sole percorrerà un tragitto come la vita di un bimbo, il tempo passa, qui gli anni, per il sole le ore. Quattro sono le tappe della vita, ma la più difficoltosa è la vecchiaia, la più suggestiva per il sole è il tramonto. E' il destino che ci fa diversi, mentre il sole percorre sempre lo stesso tragitto, ma gravitano tempeste, pace assolata, neve, grandine. Per il sole, il tragitto più suggestivo è il suo inizio e il suo termine sulla terra, così anche per la vita, i momenti più delicati sono infanzia e vecchiaia. Come per il tramonto, la vecchiaia, è il momento più suggestivo, più significante e che dà significato alla vita stessa. La fine di una vita può avvenire con fortissimi dolori lancinanti, e il tramonto evoca i suggestivi richiami dell'abbandono dell'astro lucente presso una parte del globo terrestre, ma il plenilunio arriva a sorreggere l'abbandono del sole per inserirvi la luna, qualcosa d'altro, di magico nel buio più totale. Chissà che l'intervento della luna per la vita terrestre non significhi qualcosa d'altro dopo la morte per ognuno di noi. Quello che è certo come non ci abbandona il sole al nostro destino, così il Signore non ci abbandonerà con la morte terrena, qualcosa d'altro interverrà, intercederà qualcun altro per noi uomini mortali.





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- albertoteodori -

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sezione: prosa












anche se tardi... alla mamma!



Cara mamma da un po' che mi voglio confidare e questo è il giorno migliore per poterti raccontare,
non sono molte le cose da narrare, poiché sei stata capace nel mio profondo di guardare.
Anche quando mi sentivo incompreso, i tuoi gesti mi hanno sempre difeso.
Ora che la crisi mi detiene, voglio dirti che ti voglio tanto bene,
chiedendoti di accettarlo così com'è, anche se non è tanto quanto tu ne vuoi a me.

Ti voglio tanto bene, tuo figlio!




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- jollynox -

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sezione: prosa










11/05/2008





S t a r



*presa in rete

e sfiato brama

avvolgendo frenesia

in notturne ore

 

come di stelle nostre

conficcate su pelle





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- Morfea77 -

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Mamma



Vicina quando mi sei stata vicina
ma vicina anche se sei lontana,
nei tuoi occhi, nelle pieghe
del cuore che m'hai trasmesso,
nel bisogno di saperti serena
più forte del badare a me stesso,
primo pensiero di me da bambino,
ancora oggi ultimo sul cuscino
assieme alla gioia per mio figlio,
il nipote che t'ho dato in dote,
sei la incarnazione dell'amore
non fatto solo di parole: sei
colei che voglio perché mi vuole.




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- Pecco73 -

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Per te



Nel fondo di un cuore forse un pò appassito, vorrei poter posare i miei sogni, non con fretta, nè per amarezza.Tra le stanze segrete dei tuoi teneri sguardi, vorrei provare a rincorrerti senza riuscire a strapparti, vorrei costruire dolcemente i pezzi di un mosaico che mi sfugge, sfogliare una ad una le ombre nascoste del tuo essere, tu mi passi silenziosamente accanto. in punta dei piedi, poi fai scivolare, tra gioie e dolori, pallide gocce di stanca rugiada.



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- milano08 -

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sezione: prosa












Vorrei...



precipizioVorrei ascoltare le parole del vento che provengono da tanto lontano

vorrei percepire i profumi del mondo che si diffondono nella mia anima vuota

vorrei comprendere il suono del mare ed inseguire una cometa errante

vorrei che un battito di ciglia bastasse a colmare questo senso di inquietudine

vorrei prendere per mano il mio cuore e accompagnarlo verso l’orlo di un burrone…

…vorrei guardarlo mentre si lancia nel vuoto incurante del dolore…

…vorrei chiudere gli occhi e ascoltare la vita che in punta di piedi scorre per non fare troppo rumore…

…vorrei che nulla accadesse…

…vorrei che tutto passasse…

Maluan





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- Maluan -

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Petali di Emozioni



Photobucket
 
 
 
Petali di emozioni,
fili di pensieri che volteggiano
lenti nel buio della notte
e dietro il manto
delle palpepre socchiuse,
che come tapparelle di velluto
lasciano intravedere
lampi di smeraldo cangiante...
 
RosaRossa




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- RosaRossa_3 -

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La nostra pazzia



(foto dal web)

L'anima corre nel vento,
caldo e sabbioso,
che mi porta al tuo cuore.

Oltrepassa ogni duna,
affondando, a fatica supera
ostacoli e paure,
e brucia, annientando malevoli sguardi
e schegge di parole come vetri.

D'un palpito unico
si veste la nostra pazzìa,
di sogni e di baci intesse la Notte

(flameonair)





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- flameonair -

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“Il mio sole”


 Ho io le redini

del mio sole.


Neanche un raggio deve rimanere

al di fuori del mio controllo.

Io so come domarlo.


 E’ molto caldo il mio sole.

Frutto di molti giorni freddi.

Prodotto di molte notti buie.

Essenza di molte visioni agghiaccianti.


Ma io so come domarlo,

il mio sole.

 

Nonostante sia mio,

seppure io abbia in mano tutti i suoi raggi,

voglio far provare la sensazione a qualcuno,

qualcuno che sceglierò io,

di poterlo domare con me.


Deciderà lui

quali raggi tenere.

E non dovrà aver paura  di perderne il controllo,

perché io,

io so che come domarlo.


 Allora viaggeremo,

un lungo viaggio trasportati da questo sole,

e i nostri sentieri saranno illuminati,