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28/02/2005









photo by  Ervin Sperla





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- odilia -


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ARRABBIATA

TRISTE

E

DELUSA!

….sarà che ancora non sono all’altezza delle sue esigenze… o sarà che sta continuando a prendermi per i fondelli….sarà che vorrei sfasciarle tutto… Stronza!

… mio nonno mi fa tenerezza.. sembra un bambino che vuole essere coccolato… e io gli starei accanto solo per fargli compagnia… anche solo per accettare i suoi momenti non lucidi, per rispondergli e fargli immaginare di essere altrove.. vivo nell’ansia, ogni volta che squilla il telefono ho paura che sia quella telefonata….

… delusa forse del mio istinto? Sempre sbagliato? Delusa perché mi ritrovo sempre in vicoletti troppo stretti e bui dove non vedo i muri contro cui vado continuamente a sbattere?

 

L’unica nota felice: dei regali ricevuti da un mio amico, mio caro klimt e un libro di Milan Kundera





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- Kismat -


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ti prenderanno
in giro le
foglie chiamandoti
vento,ti piegherai
affosso come un
golfo spento e
le onde il tuo
cuore vorranno
allagare,quando il
corvo amerà il gabbiano
a te sembrerà di
restare lontano ma
sarai sempre lo
stesso,libero da ogni
difetto colmo d’affetto
per non lasciarti
abbattere da chi
non ti porta in
petto 

 





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- sephiroth777 -


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Canzone allegra del Fante dei cuori

Sottili sensazioni di freddo nella primavera che arriva
passa un gatto e gli chiedo di farmi vedere le sue zampe
lui mi risponde che non esistono pensieri da potervi leggere
io gli dico che non importa mi basta leggere qualcosa
in questa fredda notte di primavera che si annuncia divertente

"Lo sai che mi sono fatto la riga in mezzo?"
"Lo sai che mi sono fatto una macchina nuova?"

Mi hanno fatto parlare a lungo di te stasera
e l'ho fatto senza mai dire una sola bugia
mi hanno fatto bere un paio di bicchieri
e ho visto la mia faccia riflessa sul bordo di una vasca
il gatto nel frattempo leggeva i miei piedi

"Lo sai che ho un nuovo prato pieno di fiori in giardino?"
"Lo sai che ho venduto la mia chitarra?"

Hanno costruito un nuovo albergo al posto della sala da ballo
Ci hanno messo luci ed insegne e persino una macchina del ghiaccio
Hanno costruito un albergo sopra i nostri ricordi
Come quando ballavi unita a me i tanghi metropolitani
di questa città morta in un incidente aereo

"Lo sai che ho preso una nuova lozione per capelli?"
"Lo sai che non riesco più nemmeno a scrivere?"

Chiedo ad un tizio di passaggio se mi fa accendere
lui mi risponde che non ha fiammiferi ma mi da 100 lire
io le prendo e scendo dal marciapiede per andare di la
lui mi chiama e mi dice con la faccia un po' stupita
"Ma io e te ci conosciamo o è solo un'altra storia?"

"Lo sai che ho smesso di bere da due anni?"
"Lo sai che i bambini che urlavano nei cortili sono ora commercialisti?"

Un mio amico mi diceva sempre che l'amore è solo ipocrisia
e che per ogni ferita aperta c'è una che si richiude
e che per ogni cicatrice lasciata da una spada
ce n'è una lasciata da una bocca da baciare.
Io sono nato ieri e queste cose non le so.

"Lo sai che domani andrò a comprare un nuovo cappello?"
"Lo sai che non ho più una testa sulle spalle?"
"Lo sai...."





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- Attraverso -


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Solo l'amare,solo il conoscere

conta, non l'aver amato,

non l'aver conosciuto. Da' angoscia

il vivere di un consumato

amore. L'anima non cresce più.

Ecco nel calore incantato

della notte che piena quaggiù

tra le curve del fiume e le sopite

visioni della città sparsa di luci,

echeggia ancora di mille vite,

disamore, mistero,e miseria

dei sensi, mi rendono nemiche....

PierPaolo Pasolini





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- sulfureo -


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Io e te che leggi...
nessun'altro.
Sono così... sola 





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- VentodiGrecale -


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Completezza, vuoto

La passione termina.
Dai giorni magnetici si giunge al distacco dell'impazienza.
Coppie all'improvviso mute e senza coppa.
Dov'è l'errore?

Cos'è amore se non può durare?
L'amore maturo è paziente, altruista, generoso e indulgente.
Alcuni saggi hanno allontanato l'amore romantico.
Ognuno di noi va incontro ad un destino individuale.
Se siamo fatti per amare, ne diverremo consapevoli.
L'altro è divino e la divinità dimora nell'altro.
L'amore restituisce bellezza, unità e completezza.
L'unità si rivela nell'unione.

Attendere il calo: accoglierlo.
Fisiologica è la consumazione della candela.

La luce, resta.
Privo del lato maschile, il lato femminile non ha catalizzatore.

Miao Yin

 





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- sole_nera -


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Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi
pieno di gioia pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me
quando il crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.

Hikmet





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- alessiobrugnoli -


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Amo  Zurbaràn. La sua eleganza semplificatrice. La riduzione del mondo ai suoi elementi essenziali. La scoperta che le cose sono come sono e non potrebbero essere altrimenti. Che contengoni profondi misteri, ma anche il placido e profondo destino delle cose normali.





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- alessiobrugnoli -


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Antimoderno è un aggettivo neutro, avalutativo per chi difetti di quella vena di narcisismo bigotto che promuove l'idolatria del presente. Da tempo il moderno non è la soluzione, bensì il problema.

Leo Strauss





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- alessiobrugnoli -


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http://www.deviantart.com/print/20998/





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- Strega_Tabata -


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L'assenza di colori riaccende vivacemente il ricordo della tua voce.

Nella notte  che scende glaciale si spegne col buio la speranza di Amarti,

questa paura sottovuoto congela i miei movimenti,

annulla le mia parole e mi allontana irrimediabilemente dall'illusione di stringerti.

Non sento più voci.

Mi annullo in un inverno che si protrae beffardo

e inghiotto gemendo l'ultimo desiderio.





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- Amiali -


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photo by  Matt





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- odilia -


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E scrivo con falchi che da oriente indorato scappano,

salzano in alto, note dolci, crude e nude, spingono le

loro ali in alto...

Le leggi fisiche sono opposte

Non più caduchi ci alziamo,

la forza di levità ci salva

dalla terra che brucia

e che fa male,

E per volare soli, e guardare se vale la pena vivere.

Salute a tutti, FantasiaFinale 





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- FantasiaFinale2 -


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 Certo ci fu qualche tempesta
Anni d’amore alla follia
1000 volte tu dicesti basta
1000 volte io me ne andai via

Ed ogni mobile
ricorda in questa stanza senza culla
i lampi dei vecchi contrasti
non c’era più una cosa giusta
avevi perso il tuo calore
ed io la febbre
di conquista

mio amore, mio dolce, mio meraviglioso amore
dall’alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora, sai,
ti amo

So tutto delle tue magie
e tu della mia intimità
sapevo delle tue bugie
tu delle mie tristi viltà

So che hai avuto degli amanti
bisogna pur passar il tempo
bisogna pure che il corpo esulti
ma c’è voluto del talento
per riuscire ad invecchiare
senza diventare adulti

mio amore, mio dolce, mio meraviglioso amore,
dall’alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora, sai
ti amo

Il tempo passa e ci scoraggia
tormenti sulla nostra via
ma dimmi c’è peggior insidia
che amarsi con monotonia
adesso piangi molto dopo
io mi dispero con ritardo
non abbiamo più misteri

si lascia meno fare al caso
scendiamo a patti con la terra
però è la stessa dolce guerra

mon amour, mon tendre, merveilleux amour
de l’aube claire jusq’à la fin du jour
je t’aime encore, tu sais
je t’aime

jacques brel




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- Il_sorrisodiLucIFEro -


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Before The Dawn(Evanescence)

Meet me after dark again and I'll hold you
I want nothing more than to see you there
And maybe tonight, we'll fly so far away
We'll be lost before the dawn

If only night could hold you where I can see you, my love
Then let me never ever wake again
And maybe tonight, we'll fly so far away
We'll be lost before the dawn


Somehow I know that we can't wake again from this dream
it's not real, but it's ours

Maybe tonight, we'll fly so far away
We'll be lost before the dawn

Maybe tonight, we'll fly so far away
We'll be lost before the dawn 
 



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- Eva_eva -


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Cosa c'è di più brutto
o di più bello
dell'attesa?
Domani nascerà un bimbo.
Dolce l'attesa ke mi separa
dall'abbracciarlo!




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- lorilati -


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- Guenny -


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il sogno dei serpenti

stavo camminando verso casa. non la casa dove abito adesso. quella prima. era all'interno di un residence in costruzione. gran parte delle strade erano ancora sterrate e piene di buche. aveva appena piovuto. camminavo stando attento a non mettere i piedi nelle buche perchè erano piene d'acqua. anzi no, non era acqua. era fango. fango scuro. le pozze erano nere e sembravano in movimento. mi sono avvicinato per guardare meglio. non era nemmeno fango. ognuna di quelle buche era piena di grovigli di serpenti di tuttte le specie. grandi, piccoli, lunghi, corti. strisciavano uno sopra all'altro e si contorcevano emettendo un fruscio come un respiro.
Cristo! era orrendo. volevo scappare. ero terrorizzato. solo che non potevo correre. dovevo stare attento ad ogni passo.  erano ovunque. quelle bestie schifose si muovevano in continuazione con i loro spasmi muscolari strisciando da una buca all'altra. c'erano biscie, vipere, crotali, serpenti a sonagli, cobra, pitoni, anaconde. i rettili più lunghi strisciavano ai lati delle strade. alcuni raggiungevano 6 o 7 metri di lunghezza. in mezzo a un prato accanto alla strada ne ho visto uno verde di un metro di circonferenza. era lento e fatto ad anelli come un verme gigante.
finalmente sono riuscito a raggiungere casa. sono entrato e ho chiuso la porta. ero al sicuro. così pensavo. mio padre e mia madre erano sul divano, stavano vedendo il telegiornale. mia sorella era in camera sua. era tutto normale. solo che....serpenti. si, c'erano serpenti dappertutto. erano sul pavimento, sopra la televisione, sul tavolo del salone. strisciavano tra i libri, tra i cuscini del divano, in mezzo ai miei genitori! un incubo.
"MA NON VEDETE CHE E' PIENO DI SERPENTI!", ho urlato.
mio padre e mia madre si sono girati a guardarmi sorpresi dal tono della mia voce.
"si, beh?", hanno risposto tutti e 2 insieme.
"COME BEH? CI SONO SERPENTI DAPPERTUTTO!".
"si", si è limitato a dire mio padre. mia madre già era stata distratta da qualcosa alla tv.
intanto quei schifosi strisciavano indisturbati per tutta casa emettendo quei rumorini umidi. erano rivoltanti.
"MA CHE CAZZO FATE? MA NON VEDETE CHE E' PIENO DI SERPENTI?".
"dai calmati, non fa niente".
"MA COME NON FA NIENTE? MA CHE CAZZO DITE? E' PIENO DI SERPENTI! DOBBIAMO FARE QUALCOSA!".
"dai mettiti seduto".
"MA CI SONO I SERPENTI!!! E' PIENO DI SERPENTI! MA NON LI VEDETE? ALZATEVI FACCIAMO QUALCOSA!".
"ma che succede?". mia sorella era uscita dalla stanza richiamata dalle mie urla.
"CHE SUCCEDE? GUARDA! NON LI VEDI I SERPENTI?".
"si e allora?".
"MA COME ALLORA? MA CHE CAZZO DITE! MA SIETE IMPAZZITI TUTTI QUANTI?".
sono andato a rifugiarmi in camera mia. sono entrato e ho dato un'occhiata in giro. tutto a posto. sembrava tutto a posto. almeno la mia stanza non era stata infestata da quelle bestie merdose. il pavimento era pulito, il letto era in ordine, la scrivania era sgombra. neanche una maglietta sulla sedia. tutte le scarpe erano nella scarpiera. ho dato uno sguardo fuori dalla finestra. eccoli lì quei figli di puttana. erano ovunque, avevano invaso tutto il quartiere, forse tutto il mondo. bastardi!
non volevo vedere. ho tirato la tenda. appena la tenda si è mossa qualcosa si è staccato dalla stoffa ed è caduto sul letto. era scuro e a forma di grosso alveare. appena ha toccato il letto è esploso con un tonfo flaccido e gelatinoso. oh no! centinaia di piccoli viscidi serpentelli teneri come larve si sono infilati tra le lenzuola e sotto il cuscino. sono rimasto immobile, ancora con un lembo della tenda in mano. non sapevo cosa fare. non c'era via di scampo. non c'era via di scampo. quello era il MIO letto. quella era casa mia. dove potevo andare? cosa dovevo fare?
pensai che forse avrei dovuto anche io cominciare ad ignorare i serpenti. 

www.cristianostarr.splinder.com





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- cristianostarr -


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 Folle... Ebbro di te

che hai legato la mia anima

da queste catene

per legarla nuovamente

con un solo bacio.

Anche ferita

nascondi il fascino dolente

di un tramonto estivo...

Nei sentieri del tuo sangue

lasciami condurre le labbra e la mente.

Anche una logora veste

stenderebbe sul tuo corpo

le trame aggraziate

di una splendida austerità...

La tua pelle ha il sapore

di un'antica vendemmia.

E lentamente imbrunisce nel mio cuore,

mentre osservo le tue palpebre

chiudersi tra le braccia di un sogno.





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 Sentimento del tempo
-Giuseppe  Ungaretti

E per la luce giusta,
Cadendo solo un'ombra viola
Sopra il giogo meno alto,
La lontananza aperta alla misura,
Ogni mio palpito, come usa il cuore,
Ma ora l'ascolto,
T'affretta, tempo, a pormi sulle labbra
Le tue labbra ultime.




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"POESIA MORTA #1"

I raggi del sole attraverso i vetri

del mio bagno, riflessi nell'acquetta del water. 





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 L'inferno è aver  vissuto in Paradiso ed esserne stati mandati via.



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Un'amica di Rosen



La donna sotto uno scialle di lana spessa scivolò per le viuzze della città.
«Sono un’amica di Rosen» farfugliò davanti ad una porta scura malamente illuminata. Il tipo che la squadrò dall’uscio fece brillare gli occhi nella penombra del vicolo e, senza dir nulla, fece cenno alla donna di seguirlo. Il corridoio era stretto e puzzava di rancido e di muffa.
«Cosa vuole vendere?» fece l’uomo sgraziato una volta arrivato ad una stanzetta.
«Ho bisogno di soldi… avevano pensato ad un rene» fece la donna muovendo appena le labbra e levandosi lo scialle che le aveva coperto fino a quel momento il volto. Aveva una cinquantina d’anni, il visto profondamente segnato dalle intemperie della vita ed una voce tremula a sottolineare tutto il disagio del momento. L’uomo, che la sovrastava di un buon metro, il viso largo e sfatto da rughe di cinica indifferenza, fece finta di mettere in ordine delle carte su quello che sembrava un banchetto per studenti, poi disse:
«Per ora non ci interessa.»
«Come?!?» fece la donna sorpresa non aspettandosi un rifiuto. «La prego, la scongiuro.»
L’uomo fece una smorfia di fastidio, poi aggiunse:
«Abbiamo però bisogno con urgenza di un cristallino. Glielo pagheranno bene.»
«Di un occhio?» ribadì lei come per essere certa di aver capito bene. Nello stesso istante si portò una mano alla palpebra destra come a sincerarsi che fosse ancora lì.
«Sarebbe lei la donatrice?» E, prima ancora che la donna rispondesse, l’uomo, con un gesto rozzo, le afferrò il volto orientandolo verso la luce per accertarsi delle condizioni del globo oculare. «Per me va bene… venga in via Baraldi, 12, domattina, alle 6.»
«Devo fare delle analisi prima?»
«Non sono necessarie.»
«E i soldi?»
«Quando sarà tutto finito.»
L’indomani alle sei in punto, la donna era già sotto i ferri. Ci volle un quarto d’ora per distaccare il cristallino in anestesia locale. Il chirurgo, o quello che sembrava essere tale, aveva appena consegnato l’organo spiantato all’infermiera che gli era accanto, quando sentì urlare nell’anticamera ‘la Polizia, la Polizia’. Il medico, mollando per terra ogni cosa, scappò precipitosamente verso il bagno dando una spallata all’infermiera che cadde all’indietro schiacciando l’involucro che aveva in mano.
«Cosa succede?» fece la donna distesa sul lettino operatorio con l’occhio ancora aperto. «Cosa sta succedendo?»




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   Passerà

 
 
 
Passerà…dio quando poi….?
Quando non sentirò più questa lacerazione d’anima.
Quando la solitudine mi riavvolgerà senza farmi più male.
Quando pensarti….sarà solo un movimento di cellule
uno scambio di informazioni….neuronali
e non il dolore sordo che sento
in questo  momento…

Passerà…dio quando poi…?
Quando il sole non sarà più freddo
e l’aria tornerà ad essere respiro
e il tuo nome non sarà che un nome…e nel pronunciarlo
non piangerò
come sto facendo ora….chiedendoti perché….
e lasciando la risposta nell’ignoto,
perché non ci sarà risposta…

E’ solo il mio cuore
Che non vuol capire.
 
Silvia





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- 4797orizzonte2 -


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 MELEAGRO

Già le viole fioriscono,e i narcisi
amanti della pioggia,e fioriscono
i gigli di montagna,ma Zenofila,
che si nutre d'amore,
fiore in boccio tra i fiori,è fiorita
come una dolce rosa di Suada.
O giardini perchè inutilmente
con le vostre corolle ridete?
Lei su tutte prevale
le vostre ghirlande odorose.





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- Eva_eva -


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sponda tranquilla





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27/02/2005









 C’è nell’intimità degli uomini un confine (Da Stormo Bianco)

C’è nell’intimità degli uomini un confine
che né l’amore, né la passione possono osare:
le labbra si fondono nel terribile silenzio
e il cuore si spezza per amore.

Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni
pieni di felicità alta infiammata,
quando l’anima è libera e distratta
dal lento languore della voluttà.

Pazzo è colui che vi si appresta,
raggiungerlo è morire d’angoscia...
Ora puoi capire perché non batte
il mio cuore sotto la tua mano.

Anna ACHMATOVA





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Antonietta Raphael Mafai. Tra i due Dioscuri, Mafai e Bonici, opposti è complementari, Antonietta è una nota squillante. La rivincita della vita sull'Arte. Non guarda al barocco, ma all'oriente. Ai tormenti del peccato ed alla tristezza dell'agnosticismo, sostituisce una religiosità astratta e priva di dubbi. Cartesiana.

All'oscuro peso del desiderio un erotismo libero felice. Alla ricerca dell'ignoto, il dominio sul visibile e sul quotidiano.

Il contrapporre alla luce che divora e corrode la natura delle cose, la realtà interiore, che come fossile, resiste al Tempo ed alla Storia





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- alessiobrugnoli -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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