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29/09/2005









SOTTO LA PIOGGIA CAMMINAVA LA PRIMAVERA(N.Hikmet)

Sotto la pioggia camminava la primavera
con i suoi piedi esili e lunghi sull'asfalto di Mosca
chiusa tra gli pneumatici i motori le stoffe le pelli
il mio cardiogramma era pessimo quel giorno
quel che si attende verrà in un'ora inattesa
verrà tutto da solo
senza condurre con sè
coloro che già partirono
suonavano il primo concerto di Ciajkowskj sotto la pioggia
salirai le scale senza di me
un garofano sta all'ultimo piano della casa al balcone
sotto la pioggia camminava la primavera
con i suoi piedi esili e lunghi sull'asfalto di Mosca
ti sei seduta di fronte a me non mi vedi
sorridi a una tristezza che fuma lontano
la primavera ti porta via da me ti conduce altrove
e un giorno non tornerai più ti perderai nella pioggia.





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- Eva_eva -


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28/09/2005












Piccola Donna Pietra


Due giorni in compagnia del mio elemento…la montagna
Due giorni di trasfusione, tra le mie arterie e le vene marmoree delle rocce amiche..
Due giorni di scambi di forze, di energia, di puro amore…

Tutta questa potenza, ha fatto cadere sassi ovunque…
Anche dalla vetta più alta del massiccio della mia mente, una piccola pietra coraggiosa, ha intrapreso il suo altruistico viaggio suicida, per uno scopo che non conosce….
Rotolando, si è insinuata in una tasca, quella tasca dei pantaloni lisi, ma tessuti con cura dai miei pensieri con lievi fili di timidezza, romanticismo, paure sognanti ed incubi gentili, che sempre vestono con riguardo la mia mente…
Di questo passaggio è rimasto un piccolo foro, da dove ora, tutte le insicurezze, che hanno tentato per anni di prendere posto nei pensieri, tessendo vesti strette, poco calzanti per come lo specchio s’affatica a farmi osservare, stanno uscendo, aiutate, diluite dalle lacrime di riso e pianto che si sono unite formando un dolce lubrificante..
Il dito amorevole di una mano amica, all’apparenza invisibile, ha allargato il foro per rendere ancora più veloce la tormentata uscita di quelle oppressioni, delle ossessioni che hanno mutato tutti i miei giorni in giorni tristi…ma allo stesso tempo ha decretato la fine di quella piccola pietra donna, arrivata al capolinea del viaggio, ritornata sabbia, pronta per abitare di nuovo il vento e posarsi su un altro mondo....
Due piccole cose che cambiano la vita, una pietra ed una mano, ora si che posso piangere, potrò così pulire le pareti della tasca dagli ultimi segni dei vecchi tormenti, per far posto a sentimenti ben più affascinanti….

Due giorni in compagnia del mio elemento….la montagna





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- CharlieBrown75 -


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L’amore è inscindibile al dolore. Non esiste il vero amore senza la sofferenza. Il vero amore è quello che ti fa stare un secondo in paradiso  l’altro all’inferno, il vero amore è quello che non ti fa dormire, il vero amore è desiderare solo il bene dell’altro, il vero amore è guardare negli occhi l’altra persona e vedere il proprio amore moltiplicato con il suo. Eppure tutto questo ti fa stare al settimo cielo, sei lì che voli per poi cadere a terra, sprofondare e non riuscire più a respirare. Tutto ti soffoca, ogni cosa ti ricorda l’amore, quell’amore che è troppo forte, troppo opprimente, troppo grande per essere racchiuso in una sola parola. Quante canzoni girano sull’amore, quante belle frasi, quanti bei pensieri…ma chi lo conosce sa quanto può distruggerti…è come un tumore che silenziosamente divora il tuo povero corpo che piange in silenzio senza sapere quel che gli sta accadendo. Per colpa dell’amore piangi lacrime invisibili che nessuno vede, scendono lentamente, inesorabilmente, in qualunque momento della giornata, in qualunque luogo, e tu fai finta di non piangere, ridi scherzi, cerchi di distrarti invece quelle lacrime scendono, ti tagliano, ogni lacrima ti lascia un segno più profondo nell’anima…un’anima straziata dall’amore che la compone…così tu piano cadi in una profonda convinzione che vada tutto bene, che la tua vita va bene così, mentre invece sai benissimo che non è così. Lasci che le cose superflue creino l’illusione della felicità, ti convinci che nella tua vita non ha più bisogno di nulla, ti costringi a sorridere anche quando ti viene da piangere…così piano piano la tua anima perde ogni significato, cade nel buio del tuo cuore, soffocata dall’amore che ogni giorno cresce, sempre di più, al silenzio dalle tue orecchie. Poi ci sono momenti in cui sei solo e piangi, nelle tenebre della tua stanza piangi anche il sangue senza che nessuno lo sappia ma nessuno ti può capire, nessuno sa cosa stai provando, nessuno proverà mai quel che stai provando. E stai lì raggomitolato su te stesso facendoti calore col calore del tuo corpo, stringendo i denti, sentendoti uno straccio perché è quello che sei diventato: uno straccio. Sei solo uno straccio su cui l’altro si pulisce i piedi senza guardare che quello straccio è bianco, pulito. Lo calpesta senza riguardo, senza fare apposta, semplicemente perché non guarda dove mette i piedi. E tu ti metti davanti a uno specchio in cui si riflette l’immagine di un estraneo. Ti pulisci con le mani ma non riesci a far andare via il fango. Lacrime amare rigano il tuo viso portando via granelli di terra. Poi dai tuoi occhi non esce più semplice acqua salata ma sangue, la tua anima sta sanguinando da tempo ma il sangue rientrava in circolo infettando ogni parte del tuo corpo. Goccia dopo goccia cade a terra, il suo rumore assordante ti fa chiudere gli occhi come se potessi attutire il dolore ai timpani che pulsano nella tua testa. avvolgi il tuo cranio tra le tue braccia non puoi sopportare di vederti ancora neppure per un secondo, ti nascondi da te stesso, non sai come venire fuori da questa tempesta che sembra non volersi placare. Un raggio di luce attraversa le nuvole nere, ti da fastidio, la luce non la ricordi neppure più. I tuoi occhi arrossati non vogliono guardarla. La luce si apre uno spiraglio, piano piano squarta il cielo e ti invade. Non riesci a guardarla, è troppo forte eppure entra nei tuoi occhi, che hanno smesso di sanguinare, tra una fessura e l’altra delle tue braccia…gli occhi lentamente si  abituano, districhi le ciglia incrostate dal sale e dal sangue, ti fanno male ma una mano a fianco a te ti aiuta ad alzarti. Chiudi gli occhi e il sole ti invade. Per un momento ti sembra di volare, la luce è troppo forte anche se tra lei e i tuoi occhi ci sono le palpebre ,apri gli occhi e ogni dettaglio ti soffoca, il tuo stesso amore ti si rigira come una lama nel cuore, non piangi lacrime ma lacrimi sangue. Poi il sangue smettere si scendere, non te ne è rimasto più da piangere. Non puoi fare altro che guardare la luce e, passo dopo passo, andare incontro ad essa finché anche tu diventerai luce.

 





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- Soxermy -


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"pensieri in abito rosso
fanno capolino nella mia mente
banchettare con la luna a farci da candela
vino rosso rubino
un'inferno fra noi
dal sapore deciso corposo
ci accompagna
mentre adoriamo il dio cibo
e ne assaggiamo l'anima"





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- Eva_eva -


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La paura è un buco nero dove non vedi il fondo. Non c’è suono ne parola ma l’angoscia del silenzio, è vuoto da riempire, desiderio da colmare, fame da saziare, ora guardo nel buio tattile il contorno dei miei sogni, ombre di sguardi fieri, di imprese folli, sono attento su un punto qualsiasi, tremo sfiorando qualcosa di vivo, il contatto mi opprime, si fonde in un magma di pensieri dimenticati. Cado nel vuoto, tutta la vita mi scorre in un momento interminabile, salto il fuoco per lasciarmi alle spalle il vissuto, una antica credenza profana per sperare in un buon raccolto futuro.



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- miskin -


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Amarti



Vibra il suono delle labbra

Si espande in sottofondo

l’essenza dei tuoi sapori


non ci sono parole


solo gesti melodici

o armonie silenziose

che si abbracciano

in un unico divenire

Scorre lento il tuo respiro

un esile linea di seta

che unisce le sponde

del mio essere vivo

Scivola incosciente

un brivido impalpabile

Sporge dal cuore

un battito ingordo

da lasciare i pensieri

senza fiato e movimento

Le logiche si perdono

confuse e stordite

dal tremito di voci soffuse

e dalla intensità di sguardi

senza inizio e senza fine


..Sensi…


sorrisi  e tepori sulla pelle

gli attimi che si sfiorano

due corpi naufragati nella mente

…le tue mani…

il tuo essere

le mie costanti

tutto che sfocia

in un apice di volteggi

di disegni incontrollabili

di istinti sinfonici


Un’unica voce


sopravvive

per ricordarti

per averti

…per sempre

prato2

 





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- Enomis1970 -


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C.S.C.S.S.3
 
E’ ramo teso il mio essere
su cui adagiare la vita,
fragile foglia tremula
carica di dolorose attese.
Siamo
quel raggio di sole
che si disperde
nell’ombra.




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- Aleteia -


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Ieri pomeriggio con Anna, biennale, non importa cosa si fa, lei mi mette allegria e mi fa stare bene.

 

 “Vorresti sempre che la tua vita fosse così, fatta di viaggi e un po’ di soldi”

Parole di mamma. Un po’ vere.

E a  ben pensarci incomincio a mirare ragazzi, o anche uomini ricchi, così da poter essere sempre in viaggio, e poi lo za-za-tsù di cui tanto si è parlato in sex&city dove lo metto?

E anche se volessi non riuscire mai ad essere una ragazza venale lo za-za-tsù per me è troppo importante!





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- Kismat -


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Grazie



....Eppure ci hai fatto poco meno degli Angeli

di onore e di gloria ci hai rivestito.....

Grazie Signore per averci creato , per averci amato!      





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- Benedettaj -


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Inutile respirare a fondo se continui ad inquinare la mia aria.
Gente che da peso alle parole di altra gente stolta.
La rabbia impedisce di vivere.
Diventiamo folli davanti ad un incomprensione.
Diventiamo altre persone davanti all'indifferenza.
Tutto può diventarci così indifferente.
Insegnami ad essere insensibile.
so in.sensitive





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- sacrament -


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L'amore per il Classico non è un ritorno a forme precedenti, prestabilite e consacrate da un'epoca trascorsa; ma il raggiungimento della forma più adatta alla realizzazione di un pensiero e di una volontà artistica, la quale non esclude affatto la novità di espressione, anzi le include, anzi le esige

Alberto Savinio





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- alessiobrugnoli -


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Candele

Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese _
dorate, calde, e vivide.

Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora
fredde, disfatte e storte.

Non le voglio vedere: m'accora il loro aspetto,
la memoria m'accora del loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.

Non mi voglio voltare, ch'io non sgorga, in un brivido,
come s'allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.

Kavafis





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- alessiobrugnoli -


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Nei tempi antichi esistevano le pitture (tu), ma non i dipinti (hua). Le pitture raffiguravano gli oggetti, ritraggono le persone o rappresentano gli eventi. Questo non è necessariamente vero nel caso dei dipinti.

Per realizzare un dipinto occorrono un buon pennello e un inchiostro antico e lo si esegue su carta antica.

Quanto alle cose ivi raffigurate, possono essere colline avvolte nelle nubi o boschi brunosi, pareti scoscese o gelide cascate, ponti di legno o rustiche dimore. Un  dipinto può contenere figure umane, ma non necessariamente. Insistere su un soggetto specifico o sulla rappresentazion di qualche avvenimento è indice di cattivo gusto

Gong Xian, pittore cinese





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Era il giugno del 1989. Passeggiavo per Pisa. O per dirla tutta, mi ero perso. Girando nei dintorni di Piazza Vittorio Emanuele, vidi un tizio. Con occhiali che parevano fondi di bicchiere. E pochi capelli. Uno sfigato, insomma.

Riempiva di colori brillanti sagome tracciate su un muro, dai contorni neri. Aveva un disegno simile sulla maglietta. Ad aiutarlo, una decina di ragazzi. E qualche operaio.

Mi fermai. All'inizio da quel muro ebbi l'impressione di un incompiuto disordine. Poi mi abituai. Era una danza, in cui gioia e dolore si sfidavano, incerti su chi dovesse vincere. Ebbi voglia di chiedere qualcosa a quel tizio.

Ma il mio inglese, come oggi, faceva schifo. Ed ero in ritardo. Bofonchiai un beautiful. E un good bye. Ma forse lui neppure ci fece caso, troppo concentrato sul duo lavoro.

Anni dopo, scoprii il suo nome. Keith Haring. E come Parsifal col Re Pescatore, ancora mi vergogno del mio silenzio





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Quando Albertone mi ha segnalato l'attività di Duechiacchieregratis, mi è venuto da sorridere. O meglio mi è parsa strana ed irreale. Forse perchè mi sono venute in mente le vignette dei Peanuts, con Lucy Van Pelt e Charlie Brown.

O semplicemente perchè vissuto in un ambiente che ritiene lo spettegolare, il narrare storie, lo scambiarsi confidenze, l'aprir bocca per darci fiato, attività primarie dell'Uomo, pari al mangiare, al bere e al dormire.

Poi ci ho riflettuto un attimo. Il mio blog è un contenitore di chiacchiere svagate. Anch'io non faccio che cercare persone con cui parlare, utilizzando la rete, piuttosto che la strada.

E Splinder mi ha ospitato. Perciò, se potete e volete, aderite all'associazione. Oppure se vedete i suoi banchetti, fermatevi a ciacolare





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Il Futuro non è del tutto nostro, né del tutto non nostro; così non aspettiamo che assolutamente si avveri, né disperiamo come se assolutamente non si avveri

Epicuro





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Due vecchi amici si incontrano, per chiacchierare su divergenze di opinioni che li perseguitano da anni. Passano un pomeriggio a discutere del più e del meno. Poi l'uno invita a cena l'altro. Semplici scene di vita quotidiana, senonchè uno fa Ratzinger, l'altro Küng.

Il Servo dei Servi di Dio ed il più noto dei teologi ribelli. A quanto pare, il loro incontro non ha riguardato la Dottrina della Fede, ma la Filosofia: due problemi cari ad entrambi gli intellettuali: la possibilità di definire nella Postmodernità un Pensiero Forte, che funga da guida per l'Etica e la coesistenza tra Fede e Ragione. Temi di discussione direttamente ereditati dalla Scolastica medievale.

Ammiro Küng. Per il suo continuo arrovellarsi sulla sfida di Dio. Per il coraggio morale e la coerenza con cui porta avanti le sue opinioni. Ma non condivido le sue idee, che, se il termine non fosse passato di moda, definirei eretiche.

Il problema non è nella sua negazione della Cristologia o nella polemica contro il Primato di Pietro. E' nell'assunto di fondo.

Il Cristianesimo è qualcosa di più di una teoria assiomatica sull'Etica e sul Mondo. E' Amore, non Ragione. E' la sfida della Carità al Male ed all'Indifferenza, della Speranza al Nulla.

Küng rifiuta questo. Ciò lo rende un saggio, non un santo.





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- alessiobrugnoli -


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La profondità sta sulla superficie

Andy Warhol





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- alessiobrugnoli -


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San Gimignano, 1995. Il vecchio cinema teatro è chiuso da troppi anni. All'improvviso, lo spazio polveroso e abbandonato riprende lentamente vita. Per i sogni ed ambizioni di chi ha scommesso che l'Arte Contemporanea possa aver spazio anche in Provincia.

Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi, Maurizio Rigillo, che dal 1990 hanno fondato la Galleria Continua, che in questi giorni festeggia i suoi quindici anni di vita, con una mostra centrata sul rapporto tra Memoria e Divenire.

E tra i tanti artisti, il buon vecchio Guido Gualdi, mio caro collega





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- alessiobrugnoli -


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Amo...l'odore di una donna sulla mia pelle



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- Red.R -


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sono una pedina
nella vita che corre su binari morti
la mia vita è morta
calpestata dalle convizioni che si ritraggono
come ombre
senza luce
non vorrei sopperire all'indulgente figura
che muove quel che resta del mio sorriso
++violato nell'animo++






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- sorrisoviolato -


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27/09/2005





Per TE



Per TE

 

21 settembre 2005

 

Macigni di nuvole nere argentate di pioggia

sospingono la mia grigia e confortevole

autovettura a sud verso il mare…

E ripenso con un groppo alla gola,alla tua laconica telefonata di ieri:

“Ciao, mi dispiace, ma domani non posso venire

al mare, andate voi! Ci sono grossi problemi in azienda.”

Mentre c’infiliamo nelle ondeggianti gallerie

della Cisa, i lampioni arancioni

dipanano l’impalpabile foschia che continuamente

avvinghia le colline di valico.

Di botto un cielo azzurro colorato di nuvole bianche

tappezza i cristalli della nostra auto

strizzo l’occhio allo specchietto retrovisore

che ora riflette il tuo amabile e luminoso sorriso.

Perché poi la telefonata di ieri l’ho chiusa io,

avvertendoti che però, se non venivi,

attizzavi il gioco dei colleghi

che si divertono spesso a cacciarti nei guai…

continua...





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- BiancoeNero -


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Quando l’interiore è più forte dell’esteriore, quando dentro vi è più ricchezza
che fuori,
solo allora si sarà superiori al destino, e la fortuna rimarrà sempre fedele
compagna.
I - Ching





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- amberle -


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                                                                              Jean Raoux
                                                           A lady at her mirror, 1720

e poi, parliamoci chiaro.
Gli unici che hanno senso estetico sono gli uomini
altrimenti le donne, non sarebbero etero.





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- VentodiGrecale -


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- sciac -


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Luna persa



Tutto in una stanza
Tra dirupi d’anima opprimenti
Sensibilità d’uomo versata
Per una donna

… fuori il mondo di sempre
Muto il silenzio
E tu luna persa
Vaghi nel tempo





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- sulfureo -


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LETTERA ALLA MADRE di Salvatore Quasimodo

"Mater dolcissima, ora scendono le nebbie, il Naviglio urta confusamente sulle dighe, gli alberi si gonfiano d'acqua, bruciano di neve; non sono triste nel Nord: non sono in pace con me, ma non aspetto perdono da nessuno, molti mi devono lacrime da uomo a uomo. So che non stai bene, che vivi come tutte le madri dei poeti, povera e giusta nella misura d'amore per i figli lontani. Oggi sono io che ti scrivo." - Finalmente, dirai, due parole di quel ragazzo che fuggì di notte con un mantello corto e alcuni versi in tasca. Povero, così pronto di cuore lo uccideranno un giorno in qualche luogo. - "Certo, ricordo, fu da quel grigio scalo di treni lenti che portavano mandorle e arance, alla foce dell'Imera, il fiume pieno di gazze, di sale, d'eucalyptus. Ma ora ti ringrazio, questo voglio, ell'ironia che hai messo sul mio labbro, mite come la tua. Quel sorriso m'ha salvato da pianti e da dolori. E non importa se ora ho qualche lacrima per te, per tutti quelli che come te aspettano, e non sanno che cosa. Ah, gentile morte, non toccare l'orologio in cucina che batte sopra il muro tutta la mia infanzia è passata sullo smalto del suo quadrante, su quei fiori dipinti: non toccare le mani, il cuore dei vecchi. Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà, morte di pudore. Addio, cara, addio, mia dolcissima mater."





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- silvanamodio -


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Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s'affonda nell'acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà

anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell'arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.

Nazim Hikmet




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- Dogma05 -


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SE IL GIORNO E' FINITO(R.Tagore)

Se il giorno è finito
se gli uccelli non cantano più
se il vento ormai stanco è cessato
stendi su di me
il velo dell'oscurità più fitta
come hai avvolto la terra
nella coltre del sonno
e al tramonto teneramente hai chiuso i petali
dei fiori appassiti del loto.

Prima che il suo viaggio finisca
libera dalla vergogna e dalla povertà
il viandante che ha la bisaccia vuota,
le vesti lacere e polverose
e ogni energia esaurita.

Rinnova la sua vita come un fiore
sotto il mantello della tua dolce notte.





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- Eva_eva -


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arrivi tu



Io ti ho cercata in ogni sguardo come se fossi il mio traguardo
E ho fatto sbagli sai con mille vite ed altrettante risalite

Ma stavolta questa volta sono più sincero
io ti sento per davvero
Tu sei la mia fregatura dalla testa dura
E vai bene così per me
irraggiungibile oltre i miei limiti

lo sai ogni uomo nell’universo è qualche cosa di diverso
cerca qualcuno che lo completa o segue la sua stella cometa

ma stavolta questa volta io so quel che voglio
ho deciso e non mi sbaglio
tu e la tua testa dura siete la mia cura
e vai bene così per me
irraggiungibile oltre i miei limiti
ti ho incontrata già una volta ma ti sei nascosta
come un ricordo che me lo fa apposta
sei riapparsa all’improvviso al momento giusto
proprio quando ero convinto che il destino aveva vinto
arrivi tu arrivi tu

ti ho incontrata già una volta ma ti sei nascosta
come un ricordo che me lo fa apposta
sei riapparsa all’improvviso al momento giusto
proprio quando ero convinto che il destino aveva vinto
arrivi tu arrivi tu

Gianluca Grignani





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- angelixsi -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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