NOI ..


Poeti..
sognatori scalzi
che volano..
in punta di piedi..
sull'anima..

(Odilia Liuzzi)


Diario di Poesia
e
Letteratura Italiana.

Scrittori e Poeti
del web presentano le loro opere d'Arte.



HOMEPAGE

 

Inserisci il nostro banner
nel tuo sito



VolObliquo International

 


SE AMI LA POESIA
E VUOI SCRIVERE SU QUESTO BLOG
CONTATTACI!






Le Sezioni di VolObliquo:

concorso un battito dali
haiku-tanka-haiga
letteratura
poesia
poesia a tema
poesia dialettale
prosa e racconti





Gli ultimi
vostri commenti








Redazione
VolObliquo:


Direttore Responsabile
Odilia Liuzzi


Editing & Administration


Lo staff

- Public Relations -


Luca Artioli




Per informazioni:
volobliquo@virgilio.it








Vuoi collaborare
con la Redazione di VolObliquo?
Hai un'idea interessante da proporci?
Mandaci una Segnalazione Qui.








 


Copyright


Licenza Creative Commons

Tutti i testi originali
degli autori
di questo sito
sono coperti
legalmente dalla
Creative Commons License.



VolObliquo su:

Photoblogs.org
View My Profile






Odilia Liuzzi
- Il sito ufficiale -


- IL SUO BLOG DI POESIA -

Le temps de toi









 

Credits


Vi0la per il template

In esclusiva
per Volobliquo
di Odilia Liuzzi
e i Sognatori

Images: foto © Rupert Schwaiger

Photomanipulation by Vi0la






 

Ospiti di VolObliquo
dal 28 agosto 2003

*loading*








 

Archivio di tutti i post

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
--- 1999 ---










Stats

I siti che sponsorizzano VolObliquo..

VolObliquo su "Technorati"














Diario di Poesia e Letteratura Italiana.
Scrittori del web presentano le loro opere d'Arte.
- On line dal 28 Agosto 2003 -




29/10/2005









roberman - all rights reserved





firmato da..
- odilia -


link

sezione:












Domani



Questa sera siamo soli e fragili come uccelini sul ramo nell'ora della pioggia. Se ne sono andati tutti, quelli quasi veri e quelli proprio finti... tutti via, per un po', a prendere aria che fa bene alla salute e allo spirito. Io resto qui, ad ascoltare preoccupata gli attachi di tosse convulsa del mio bambino... guarirà presto lo so... e intanto, come sempre, ci facciamo forza noi due, che domani è un'altro giorno... la realtà!

Issima





firmato da..
- Issima67 -


link

sezione:
















ALL'OMBRA DEL CILIEGIO

Sdraiata sull'erba
ossero come il vento
faccia nevicare
soffici petali bianchi.

Accarezzo lieve
questo comodo materasso
che si offre a me
mentre ascolto il tempo
che passa.

Questa terra
sembra assistere
indifferente
alla mia vita.

Fiera delle sue montagne
custodisce grotte
scavate
da luccicanti ruscelli.

Culla
che un giorno
trasformerà il mio corpo
in luminoso diamante.




firmato da..
- rosi19 -


link

sezione:
















prato e cielo

 

Pace

ad A.M.C.

Ascolta:
come sono vicine le campane!
Vedi: i pioppi, nel viale, si protendono
per abbracciarne il suono. Ogni rintocco
è una carezza fonda, un vellutato
manto di pace, sceso dalla notte
ad avvolger la casa e la mia vita.
Ogni cosa, d'intorno, è grande e ombrosa
come tutti i ricordi dell'infanzia.
Dammi la mano: so quanto ha doluto,
sotto i miei baci, la tua mano. Dammela.
Questa sera non m'ardono le labbra.
Camminiamo così: la strada è lunga.
Leggo per un gran tratto nel futuro
come sul foglio che mi sta dinnanzi:
poi, la visione cade bruscamente
nel buio dell'ignoto, come questa
pagina bianca, che si rompe, netta,
sul panno scuro della scrivania.
Ma vieni: camminiamo: anche l'ignoto
non mi spaventa, se ti son vicina.
Tu mi fai buona e bianca come un bimbo
che dice le preghiere e s'addormenta.

Carnisio, 3 luglio 1929

_________

 Antonia Pozzi





firmato da..
- odilia -


link

sezione:
















La libertà di un istante

E' bello... Riuscire a chiudere gli occhi
per aprirli nell'infinito...
Sentire gli ultimi pensieri
scorrere nella mente
come sabbia tra le dita...
Gioire per averli abbandonati
come le conchiglie di un bimbo
lasciate sul bagnasciuga.

Si leva l'anima
con tutto il suo vigore
al Cielo
Nel salire danza per ringraziare Dio
per averla abbracciata d'Amore

Nel balzo ho gettato le vesti
anch'esse sembravano catene
rimanendo nudo senza paura.
Finalmente libere
le mie ali si librano nell'azzurrità.

Nella prigione di prima
cade una lacrima di gioia
distruggendola.
l'effimero si ferma
con esso le cose
che appartengono all'apparenza
per cedere posto alla prateria dello Spirito.

Michael 2001





firmato da..
- Lightwarrior -


link

sezione:
















MADRE LINGUA - di Rose Ausländer (1907-1988)


Madre lingua

 

mi sono trasformata
in me stessa
di attimo in attimo

frantumata in pezzi
sulla strada della parola

madre lingua
mi rimette insieme

uomo mosaico





firmato da..
- hellmood -


link

sezione:
















L’ultima stella

Il mio argenteo guardare stilla nel vuoto,

Mai presagii che la vita fosse cava.

Sul mio raggio più leggero

Scivolo come su trame d’aria

Il tempo in cerchio, a palla,

Instancabile la danza mai danzò.

Freddo serpente scatta il fiato dei venti,

Colonne di pallidi anelli salgono

E crollano di nuovo.

Che cos’è la silenziosa voglia d’aria,

Questa oscillazione sotto di me,

Quando io mi giro sopra i fianchi del tempo.

Un lieve colore è il mio movimento

Ma mai baciò il fresco albeggiare,

Mai l’esultante fiorire di un mattino me.

Si avvicina il settimo giorno –

E la fine non è ancora creata.

Gocce su gocce finiscono

E si sfregano di nuovo,

Nelle profondità barcollano le acque

E si accalcano là e cadono a terra.

Selvagge, scintillanti ebbre-braccia

Schiumano e si perdono

E come tutto si accalca e si stringe

Nell’ultimo movimento.

Più breve respira il tempo

Nel grembo dei Senzatempo.

Arie vuote strisciano

E non raggiungono la fine,

E un punto diventa la mia danza

Nella cecità.

______________________

La poesia

di Else Lasker-Schüler





firmato da..
- odilia -


link

sezione:












Vivere restii confini



(cut up version... per la normal version clicca qui)

Girano altra del

melenso senso

tua vita.

vivere restii confini

limiti tutto

vita, parole

vani mangi

che in e

evitare ma cercare

la la

tondo di di

al per

in di che.





firmato da..
- stone -


link

sezione:
















_2218790

"C'è questa eternità artificiale"..."questa estensione fasulla degli orizzonti, per farci credere che navighiamo verso un futuro infinito anche se in realtà siamo in uno stagno con i fondali dipinti"...."Uno vive, e poi si accorge che la vita sli si è consumata per 1/4 o un terzo o metà e tutti sorridono e gli dicono che è solo un pensiero intile e pericoloso..Non abbiamo minimamente idea di come il tempo sia un bene che si consuma..di come ci siano cose che ti scivolano fra le mani e non si fanno più riprendere, se non riesci a tenerle molto strette subito."

Andrea De Carlo in "Nel momento"





firmato da..
- Ladyviolet4 -


link

sezione:
















Siamo convinti che la felicità risieda nel raggiungere ciò che vogliamo dando libero sfogo ai nostri istinti e desideri,ma semplicemente non è così. Anzi,se potessimo davvero soddisfare ogni desiderio non saremmo felici ugualmente. L'autogratificazione,ben lungi dall'appagare,ci rende miserabili,come abbiamo imparato dai tempi di re Mida.Se sei caduto nell'errore comune a tutti di assecondare la tua inclinazione,fermati!Smetti di soddisfarla e inizia a controllare dove porta tanta energia.Dio ci ha dato tutti gli strumenti per eliminare l'egoismo e per liberare noi stessi dalla schiavitù dei nostri desideri insaziabili.E' la sofferenza lo strumento perfetto che ci modella fino a renderci della giusta misura. Invece di arrivare al concetto limite di schivare il dolore ,noi dovevamo iniziare a servircene. Il dolore è l'unico coltello affilato abbastanza per lacerare gli eccessi della nostra volontà capricciosa e a volte ribelle per farne una copia accettabile della volontà divina. Sono in pochi a portare una croce da eroi,calandoci nel quotidiano la croce consiste nelle seccature di tutti i giorni e nelle frustrazioni di poco conto,nei contrattempi,nella solitudine e nel ricorrente disincanto che accompagna ognuno di noi,nessuno escluso.La si potrebbe anche chiamare combinazione di mali fisici e sofferenze spirituali,nonché di dubbi interiori che vanno a formare il nostro vissuto quotidiano. Non siamo colpevoli del nostro malessere ma sicuramente siamo responsabili del nostro recupero,una mente aperta e la buona volontà,ecco cosa dobbiamo esercitare ogni minuto.Un giorno alla volta per il resto della vita. Allora sarai in grado di trasformarti ogni giorno in un essere umano migliore. Se non comprendiamo che la vita è fatta di istanti non riusciamo a renderci conto che tutti questi momenti nel loro insieme sono la vita. Agisci! Fallo lentamente ma non lasciare che il tuo tempo prezioso ti sfugga,oppure la tua mente potrà ancora giocarti dei brutti scherzi!Agli inizi pensavo che la gente dovesse cambiare ma ora capisco che sono io che devo farlo.Quando iniziamo qualcosa non dovremmo fare attenzione a tutti gli sforzi che ci attendono,per prima cosa decidi quale sarà la tua prima mossa cerca di essere abbastanza sicura di potercela fare. Le persone sagge sono felici con poco,tuttavia ogni uomo/donna saggio/a è stato in qualche periodo della sua vita un po pazzo,e la sua trasformazione è dovuta al fatto che ha appreso dall'esperienza,dal dolore .

Namastè !!





firmato da..
- kail_torr3s -


link

sezione:
















con le note stonate



firmato da..
- EdoEleStorieAppese -


link

sezione:










28/10/2005









On air Incubus “I miss You”

 

Sono tornata, o meglio il mio pc è tornato.

 

La mia vita è diversa quando lavoro, io sono diversa quando mi immergo in qualcosa che mi prende tanto e quando le giornate sono ancora troppo belle per girare in motorino, io mi sento serena.

 

Leggendo:

“Esiste dolore più grande di perdere ciò che si ama? Esiste qualcosa di più terrificante?”

Emidio Clementi non parla dell’amore verso una persona, ma verso qualcosa di più grande.

È stato così anche per me in questi mesi, quanto male fa vedere i propri sogni e quello che ho fatto e speso frantumarsi attraverso le parole e i modi di una persona che mi ha influenzato troppo, che avevo idealizzato troppo… chi non lo ha mai provato non può capire che trovarsi un giorno a non amare più il sogno che si voleva costruire è qualcosa che distrugge dentro, rende poveri e troppo brutti.

Però ora l’entusiasmo che ormai non conoscevo più lo sto riscoprendo piano piano, ci credo ancora in quello che faccio e in quello che ho speso.

E intendo non mollare.

 

Scusami

 

E oggi pomeriggio, non essendo più abituata ai vecchi miei ritmi, a fine lavoro sono crollata, mi sono addormentata sulla mia scrivania…

 

“Non hai più
altro dominio che la sacralità
di una perdita - l’ultima -
della mia complicità.
erano finte ali
gli sguardi che cercavi,
adesso prova a dirmi chi sei tu

La realtà
che la tua rabbia crocifigge di vittime.

Adesso prova a dirmi chi sei tu.
eran finte ali,
un’illusione immensa,
Se riesci ora pensa chi sei tu.
Una fine in replica”





firmato da..
- Kismat -


link

sezione:
















 

Un pensiero per te...

Se non vuoi che sia,

affidalo al vento.

Non ne rimarrà traccia,

se non nel mio cuore.

 

Benuhej





firmato da..
- benuhej -


link

sezione:
















La finestra è aperta sul cortile.
Come sempre dopo un'acquazzone.



firmato da..
- Rail -


link

sezione:
















diana - all rights reserved

 





firmato da..
- odilia -


link

sezione:
















Ogni rumore cade nel vuoto
precipitando nel ricordo di quella musica sublime
che mi ha fatto vibrare l'anima.
Brividi sulla schiena, sul collo, ad increspar la pelle.
Gelo graffiante. Polmoni di fango. Mani senza più tatto.
Miele sugli argini del pensiero.
Sole corrosivo sul tetto della notte a bruciar il buio.
Per un istante,
rosa bianca fra le labbra bagnate di rugiada
scivola dentro me tra sospiri pulsanti.
E' acqua che non disseta ma che aumenta il desiderio.
[Fino all'ultima goccia mia. Fino all'ultima goccia tua]
Voglia di purezza, di innocenza, di bianco,
di sapermi ancora all'inizio di tutto...





firmato da..
- Lunadeldeserto -


link

sezione:
















Eccoti il Sorga, il più placido dei fiumi, e se risalirai il suo corso
per
circa
quindici miglia, vedrai una sorgente che non è seconda a nessuna,
origine di quel fiume limpido e chiaro, e una rupe che sovrasta le sua
scaturigine,
alta, davanti a te, sì che non si può né conviene passare oltre. [...]
Mi vedrai contento di piccoli ma ombrosi giardini e di una piccola casa,
[...]
mi vedrai in ottima salute, non bisognoso di nulla, che nulla aspetta
particolarmente
dalle mani
della fortuna; mi vedrai da mattina a sera vagare solitario, fra
l'erbe
dei prati,
fra i monti, le fonti, e abitare nelle selve, nei campi; fuggire le
vestigia
dell'uomo,
cercare i sentieri fuori mano, e amare le ombre degli alberi, godere
degli
antri roridi,
dei prati verdeggianti; detestare le preoccupazioni della curia, evitare
la tumultuosa vita della città,
tenermi lontano dalle soglie dei superbi, deridere le cose per le quali
si affanna il volgo,
tenendomi egualmente lontano dalla letizia e dalla tristezza; [...] e
infine mi vedrai ora tacere,
assorto e con gli occhi fissi a terra, ora parlare a lungo con me
stesso,
e infine tenere
in poco conto me stesso e tutte le cose mortali.

Francesco Petrarca. epistole famigliari, VI, 3






firmato da..
- congiunzioni -


link

sezione:
















Quando diciamo che un rapporto è autentico? Lo diciamo quando l'altra persona è per noi un mezzo per ottenere un risultato, per avere delle cose. Quando si frappone fra noi e le cose che desideriamo e dobbiamo agire su di lei per averle, quando ha un potere su di noi e noi dobbiamo influenzarla chiedendo oppure lusingando. Vorremmo farne a meno, in ogni istante vorremmo non doverne dipendere. E quando possiamo farne a meno, quando non abbiamo più bisogno di lei ce ne dimentichiamo; per noi cessa di esistere. Molti nostri rapporti di lavoro sono di questo tipo, se non quasi tutti. I regali e gli auguri in questo caso sono, nel loro profondo, ipocriti e servili. Ipocriti perchè cercano di dire:<< questo regalo significa che ti apprezzo, che ti voglio bene>>, mentre in realtà noi pensiamo:<< ho bisogno di lui, devo ringraziarmelo>>. Servili perchè quel regalo è il riconoscimento di un potere, sia pur minimo, su di noi. I regali salgono verso l'alto, verso i potenti: chi riceve più auguri, più regali è il più potente. E' una specie di decima che i deboli si impongono a favore dei potenti. L'insieme di cartoline, biglietti, telegrammi, pacchi, sono l'instantanea della geografia del potere nella società. Se il potere cambia, cambia tutto. Ma vi è un'altra classe di regali e di doni. Sono quelli che noi facciamo alle persone che ci sono realmente care, che noi sappiamo che ci sono care. I nostri genitori, i nostri figli, il marito o la moglie, i nostri fratelli, alcuni amici, talvolta anche alcuni che hanno potere su di noi ma a cui vogliamo bene, e che desideriamo che ci siano. Verso coloro a cui vogliamo bene il dono non è un omaggio servile: è la testimonianza di un rapporto che non verrà sciolto; in questo caso esso dice realmente:<< ti voglio bene, continuo a volertene anche se non sembra, anche se non mi sono fatto vivo come avrei dovuto. Non ti ho dimenticato>>. Perchè nella realtà, noi dimentichiamo. Dimentichiamo per mesi, per anni. Dimentichiamo i genitori, dimentichiamo nostro marito o nostra moglie, dimentichiamo i figli, dimentichiamo soprattutto chi è lontano, talvolta anche chi è vicino. Le persone a cui vogliamo bene, in realtà non sono l'oggetto di un rapporto continuo. Le incontriamo a punti, ogni tanto, come avviene per un amico lontano. E quando ci sono vicine, quando vivono con noi, ci si impongono perchè ci sono. Non sentiamo in continuazione il bisogno di loro, facciamo perchè dobbiamo fare per abitudine, per dovere, talvolta lamentandoci. Eppure siamo legati a loro e lo sappiamo se li perdiamo, se corriamo il rischio di perderli. Quando sono ammalati, quando non tornano a casa, quando possono morire. Allora ci assale l'angoscia e scopriamo che sono essenziali. Allora scopriamo che hanno un grandissimo valore, un valore rispetto a cui tutte le cose perdono importanza. Nelle ricorrenze noi riconosciamo queste persone; il dono è una testimonianza del loro esserci essenziali. Nei loro riguardi non possiamo fare doni qualsiasi: dobbiamo fare doni adatti a loro, qualcosa che fa loro realmente piacere, qualcosa che parla alla loro individualità profonda, al nucleo essenziale della loro persona, qualcosa che arricchisce la loro sostanza d'essere. In questo caso noi diamo per nutrirli, per rafforzarli, per farli esistere forti e felici contro l'ombra del non essere: non solo la malattia e la morte, ma anche l'indifferenza, la dimenticanza, la nostra stessa dimenticanza. Poi vi è una terza classe di doni, i doni dell'amare, come essere innamorati, come innamorarsi. Come facciamo a sapere che siamo innamorati? Perchè ci innamoriamo di nuovo, perchè ci ri-innamoriamo continuamente della stessa persona. Quando siamo innamoratii sono dei periodi in cui abbiamo l'impressione che non ci importa nulla di quella persona. Vogliamo farne a meno, ci separiamo e diciamo a noi stessi <<era una infatuazione, ora è passata, che me ne importa di quel disgraziato o di quella disgraziata, niente, sono libero>>. Talvolta lo reincontriamo e non ci dice nulla, ci è indifferente e ci domandiamo con stizza cosa trovavamo in lui. Poi ci riappare. Quel viso indifferente diventa l'unico viso, quella voce l'unica voce; la sua mancanza diventa una mancanza intollerabile, la sua presenza una gioia infinita. Tutto di lei ci commuove, tutto di lui è nostalgia e appagamento. Lo guardiamo e ci sembra incredibile averlo lì, per noi, perchè è incredibile avere tutto ciò che desideriamo: la pienezza dell'essere che ci dice di sì. In questo caso non c'è più il negativo e la sua potenza: l'essere amato riempie la coscienza e la fa felice. Poi, dopo ore o giorni, si dissolve di nuovo, come se fosse stata un'illusione, è si riaffaccia il nostro io quotidiano, il nostro mondo quotidiano. Siamo realmente innamorati? Ma lo straordinario riappare. Riappare sempre nuovo e sempre diverso, come oggetto unico della volontà, ci si impone. E ci si impone di nuovo, e poi di nuovo fino a dissolvere il resto. L'amore è questo prevalere, nient'altro.Che cosa diventa il dono in questo caso? Vorremo regalare tutto e ci sembra che non basti mai. Perchè vogliamo regalare la parte migliore di noi, ciò che ha più valore di noi nella speranza che sia così per lei o per lui, che sia benvenuta. Regaliamo nella speranza di apparire a lui o lei così come egli o lei è apparso a noi e per essere accolti in lui o lei e aver pace. Il dono è un modo per congiungerci simbolicamente all'essere nel suo prevalere, nel suo manifestarsi, nel su nascere. Ho parlato dell'innamoramento in senso stretto ma forse l'amore, anche quello più consolidato, ci si presenta nello stesso modo: come innamorarsi, ri-innamorarsi della stessa persona. Anche l'amore della madre o padre per il suo bambino. Il bambino per la madre c'è, è presente perchè piange, perchè ha bisogno, perchè può essere sempre in pericolo, perchè si oppone. ma di quando in quando, durante la giornata, nella notte, quando è lontana o quando lo guarda, le <<appare>> come oggetto pieno del desiderio, come nostalgia, come infinita tenerezza, come compimento totale di sè. La madre si innamora in continuazione del suo bambino. E non solo quando è piccino, ma anche quando è grande, quando è adulto. Ogni tanto, in certi momenti, lo vede, lo guarda con gli occhi stupiti e appassionati, riconoscente del fatto che lui ci sia. L'innamorato ringrazia l'altro di esistere. Non è il rivedere nel grande il suo bambino piccolo che non c'è più. No, vede il grande così come aveva visto il piccino, lo guarda e si ri-innamora di ciò che lui è oggi. Ogni volta ne riscopre la completezza in ciò che è. E' un rinascere della passione, è sempre <<il primo giorno>>. A qualunque persone, anche la più povera, è stato dato questo dono che dà fondamento di valore all'esistenza, un fondamento assoluto in qualcosa che ha valore per sè, e che viene ritrovato. Chi perde la speranza di ri-trovarlo muore. Ma forse- dico forse perchè tutta la psicologia infantile corrente no ne parla- l'infanzia è fondata tutta su questa esperienza. Il bambino chiede, si oppone, si rende autonomo, ma da un momento all'altro, vuol essere preso in braccio, accarezzato, abbracciato; la sera, per addormentarsi, vuole accanto a sè qualcuno; un bacio lo fa felice e avido. Forse si innamora ogni volta, forse ogni volta - una vertigine di volte- ha l'esperienza stupefacente ed incredibile della pienezza dell'essere che dice di sì. Se ne distacca per rendersi autonomo, però ogni volta lo ri-trova, ogni volta incontra la rivelazione e la riconferma. Con questo cemento costruisce la fiducia di esserci e la capacità di vivere nel mondo
"F.Alberoni, Innamoramento e amore''




firmato da..
- Speranza90 -


link

sezione:
















ANCORA VIVO

   Non si gioca coi sentimenti
non ho giocato mai...
ma se dai retta a quel che senti,
quanti guai

io non volevo ferir nessuno
eppur l'ho fatto sai
chissà cosa darei...
ma è troppo tardi ormai

ciò che è riamasto, quel che c'è
io l'ho già dato a te
e ho ricevuto, lo sai anche tu
molto di più

tu sei arrivata quando io
non ti aspettavo ormai
sei la mia vita tu...
tutte le donne tu...

Ancora vivo
sì, ancora vivo
esagerato dentro e invece fuori schivo
emozionato, innamorato
ma con un fondo opaco un poco addolorato

mi piove dentro
il tetto è aperto
il mio passato chissà com'è non ha il coperchio
ma io ti amo
tu non sei sola, la tua presenza adesso quanto mi consola...

L'entusiasmo che avevo quan'ero bambino
ogni tanto ritorna e mi esplode nel cuore
specialmente se a volte mi vieni vicino
e mi sento arrivare ondate d'amore

Ancora vivo
sì, ancora vivo
esagerato dentro e invece fuori schivo
emozionato, innamorato
ma con un fondo opaco un poco addolorato

Non si gioca coi sentimenti
non ho giocato mai...
ma se dai retta a quel che senti,
quanti guai

io non volevo ferir nessuno
eppur l'ho fatto sai
chissà cosa darei...
ma è troppo tardi ormai
 

 

 

Adriano Celentano





firmato da..
- AnnaCoccolosa88 -


link

sezione:












invio,forse un po' n anticipo ma almeno avrai tempo per pensarci



Caro Babbo Natale,

Vorrei...

Vorrei dirle che lei è proprio un coglione senza offesa,in tutti questi anni non mi ha mai portato nulla di quello che le chiedevo...

Come?

Non ha mai ricevuto mie lettere?

Mi faccia pensare...

Ha ragione non le ho mai inviato neanche una richiesta!mi scusi!

Non ho mai creduto nella sua esitenza...

Mi chiede perché?perchè non sono mai stata bambina,mi stupisco che lei non lo sappia...

Cosa mi fa credere in lei oggi ?

Vediamo...perché sto recuperando la mia bambina...

Non capisce?mi scusi Babbo Natale,ma sà pensavo fosse un po' più intelligente...

Si la sincerità è un mio difetto spero per lei non sia un problema...

No?bene..

Visto che non le ho mai inviato una letterina...

Si insomma...

Le posso fare quindi una lista con tutti gli arretrati?

Grazie è proprio vero che lei è molto buono e comprensivo...

Vorrei...

Le ha mai detto nessuno che è difficile capire cosa si vuole e desidera?

La sto tirando per le lunghe?

Ha ragione!ma vede sono un eterna indecisa!

Su una cosa però sono sicura

Vorrei una persona d'amare,a dire il vero l'amo già,ma vorrei avere la possibilità di amarlo di persona,la possibilità di dimostraglielo...

Mi chiede se vorrei anche che  questa persona mi ricambiasse?

No non le chiedo questo,non voglio che mi ami per un desiderio espresso,deve essere una cosa libera che gli venga dal cuore,anche se non mi ricambiasse non cambierebbe l'amore che provo per lui,ma questa è un altra storia...

Vado avanti con le cose che vorrei,va bene?

Vorrei,una vita serena e felice per le persone che amo, per me se non serena almeno felice,vorrei che le mie ferite smettessero di sanguinare,non le chiedo di farle sparire,mi basterebbe solo che si rimarginassero...sà sulla schiena ne ho tante,sul cuore una sola,ma molto profonda ed è questa che le chiedo di cicatrizzare..mi sa che la sto scambiando per un chirurgo!!

Babbo Natale?

Ho una richiesta un po' strana.....

vorrei un figlio,ho chiesto a un'amica se secondo lei esaudiva anche questo "desiderio" mi ha risposto di si,ma vede il come non è che mi è piaciuto tanto,sà io pensava che lei non avesse una vita sessuale insomma...mi basterebbe pure averlo con lo Spirito Santo...è possibile?

Ah le sto chiedendo l'impossibile..

Uffa però Babbo Natale!

E le altre cose sono richieste esaudibili?

ah..ci penserà...

Babbo Natale?Lei è peggio di me per dare certezze!!!ma la capisco è una persona impegnata...

Ancora una domanda,ma lei e la befana...............si ha ragione sono fatto vostri mi scusi!come è permaloso!(visto che si scalda così mi sa proprio.....)

Grazie per avermi concesso un po' del suo tempo,non si dimentichi di quella bimba cresciuta troppo in fretta che cerca di tornare tale,l'abbraccio forte forte...

 Rosuccia

 

 

 





firmato da..
- semplicementevirgo -


link

sezione:
















Kiesler. La Biblioteca degli scritti del Mar Morto. Un edificio sotterraneo sormontato da una cupola, simile a farfalla su un fiore, che pallida si perde tra cielo e d'acqua, rendendo lieve la materia. Lo Spirito. Il sogno lontano. I figli della luce

Alle sue pallide forme si contrappone, come una spada, una parete nera. Il peso del corpo. Il tragico quotidiano. I figli delle tenebre.

E spazi che si inseguono, imitando uteri e caverne, un labirinto in cui l'unica guida è la luce, che lenta si diffonde dal soffitto, come fede sull'anima





firmato da..
- alessiobrugnoli -


link

sezione:
















Ho pagato con atti di dolore, con atti
di dolcezza il diritto, che è negato, di dire
le cose nude le cose essenziali nel senso
proibito, vero odore della carne
pesci crudeli d'amore

Al poema ho confidato ciò che ho detto
che ogni orecchio dei sensi negava
che per puro sconforto lo negavo
perchè il poema questo tacito atto
ben dopo la mia moerte sia l'amaro
teste di gloria, una volta ritrovato

Jouve





firmato da..
- alessiobrugnoli -


link

sezione:
















La Tana era chiusa. Lavori di ristrutturazione. Il proprietario aveva deciso di ben impiegare tutti i soldi che gli avevamo portato l'anno scorso. Beppe, tra l'altro, gli aveva presentato una lista di modifiche richieste urgentemente dai clienti abituali: sedie più comode, schermo per le partite più grande, una maggior varietà di birre, non ce la facevamo più ad andare avanti a forza di Peroncini e Gran Riserva. E soprattutto, abiti discinti per le cameriere.

Per una sera avevamo deciso di essere alternativi: andammo al wine bar, vincendo le perplessità der Formica.

"All'Osteria ce va mi' nonno"

"E' un wine bar"

"Cambia solo er nome. La ciccia è la stessa"

Alla fine, eravamo tutti. Tranne Cobra, in lutto stretto perchè sedotto e abbandonato.

"A' Righè, ce stai a capì quarcosa ?"

"Niente, lo sai che vado avanti a Guinness. Damme la pinta mia, che te tiro avanti 'na settimana"

"Tu Bruscolì, non ce sai da' consigli. A casa tua beveno forte"

"Sì er vino de mi zio, che c'ha le vigne a Olevano. Se lo fa a casa, manco lo porta alla cantina sociale. Però chi ce capisce  co' sti nomi strani. Ma che è un Muller Thurgau ? 'N giocatore der Bayer"

"Un vino tedesco, immagino"

"Ma se lì er sole lo vedono nei depliant dell'agenzie de viaggio... Te pare che se da quei pizzi cresceva la vite, se 'nventavano la birra, li crucci ?"

"E se je chiedessimo er vino de la casa"

"Sì, magare pure 'na gazzosa e 'n paro de etti de porchetta. E che ce semo attufati nelle fraschette d'Ariccia. Damose 'n contegno e nun famose riconosce "

Alla fine, sempre per non farci riconoscere, indicammo due vini a caso dalla lista, attenti a non esagerare sul prezzo. Per ammazzare l'appetito, ci portarono un piatto di salumi e di formaggi.

"Almeno se magna bene. Beppe, l'amico ce se murato vivo a casa ?"

"Righè,je presa brutta"

"Vabbè che vabbè, però pensa che faceva se aveva divorziato. Se 'nfilava da li frati trappisti, alle Tre Fontane"

"Almeno rimediavamo la cioccolata bona"

"Pure tu c'hai ragione. Però ce teneva alla donna sua. Aho, Bruscolì, nun te scrofanà tutte le coppiette"

"Je poteva di' peggio " bofonchiò a mezza bocca Bruscolino, troppo impegnato a masticare

"Lo sai che è successo a Cricche ? "

"Chi, Bruscolì ?"

"Er pennellone che quarche volta annava a giocà a calcetto cor Lena"

"Quello che ha fatto er botto co' la macchina e stava 'n coma"

"Bravo. E passame una de quelle sarsiccette. Te dicevo, stava 'n coma. E la moje gli ha messo le corna. E 'ndovina co' chi ? Cor dottore che lo seguiva. Tra l'altro Cricche era pure 'n coma vigile. Quei due je scopavano davanti e lui era cosciente de tutto. Nun se lamentasse l'amico tuo, che je poteva di'peggio"

"Sicuramente. Je chiedemo un altro tajere ?"

"Io so' d'accordo" intervernne er Formica. L'altri due annuirono, guardando i piatti vuoti.

"Te dicevo, ce stanno problemi più gravi nella vita. Li mutui, per esempio. Io so' pieno de buffi, pe' compramme casa. E nun so' a chi da i resti"

"Se famo la conta a chi c'ha più buffi per mattone, finisce a mezz'aria. Co' sti chiari de luna, se mai c'avrò 'n fijo, je lascerò in eredita più debbiti che appartamenti"

"Nun ve lamentate"

"Perchè, Righè" risposero in coro

"Perchè almeno un tetto sulla capoccia ce l'avete. Nun avete fatto la stronzata mia. La nuda proprietà. 'Na sarapica de novantacinque anni, che s'ostina a nun schiattà. Tutte le mattine je tiro 'n paio de bestemmie. Niente, pare che più moccoloni se pija, più guadagna 'n salute."

"vabbè, ma er tempo lavora a tuo favore. Per quanto altro po' resiste', attaccata alla pellaccia"

"Co' la fortuna che c'ho io, me sotterra. Continuate ancora a giocà ar lotto."

"Io ho smesso" disse er Formica

"E perchè ?"

"Pe' troppo rosicà. C'era un vecchiaccio malefico che veniva a giocà sempre prima de me. Te dirò. Lui li numeri li beccava sempre. Io mai. Allora 'na volta, ho copiato la giocata sua"

"Embè"

"Ho sbajato rota"

"Sempre mejo de me"

"Bruscolì, nun lo sapevo che giocavi"

"Ecco io me sogno mi' nonno"

"J'eri tanto affezionato"

"No, era 'n acidone bisbetico che da regazzina sapessi le bastonate che m'ha dato 'n capoccia. So' quelle che nun m'hanno fatto diventà bravo a scola. Altrimenti, altro che Einstein. Je stavo proprio antipatico. Comunque, un mesetto dopo er funerale, nun sai che festa che avemo fatto, m'ha cominciato a rompe i cojoni de notte. E a damme li numeri"

"Li numeri"

"Certo che li numeri. A Prodi li morti je possono di' dove stava sequestrato Moro e a me nun me possono consijia le giocate ar Lotto. Comunque nonno nun ce piava mai. Me lo faceva apposta, a famme spenne li sordi"

"Vabbè"

"E c'ho la controprova. L'unica volta che m'ero rotto e nun ho giocato, so' usciti tutti. Cinquina secca sulla rota de Roma. te l'ho detto, che e 'n 'nfame"

"Regà, smettemola, che qui ce pijano da ubriachi senza avè bevuto"

Arrivarono i bicchieri. Litigammo su chi doveva bere cosa. Almeno, però, il vino era buono





firmato da..
- alessiobrugnoli -


link

sezione:
















se tutto ciò.. se tutto ciò..

ti consente di rinascere come se il sole fosse tramontato ..

e allora non sei il mio cielo..

ma soltanto ..

una stupida lucciola

e allora

riprendo a cercare

..luna





firmato da..
- biri -


link

sezione:
















ree

attimi di eterno...

in cerchi concentrici di pensieri

sassolini di memoria frantumano sogni colanti

in stagni di vita..

annaspanti rive sicure

colme di rigogliosi prati

                                          sui quali distendere le stanche membra 

                                          prostrate dal logorante nulla

                                         Sonia





firmato da..
- Ladyviolet4 -


link

sezione:
















Come la neve al sole, la mia vita sta scomparendo se tu non arrivi.



firmato da..
- etivengoacercare -


link

sezione:










27/10/2005





"A uno sconosciuto"



Sconosciuto che passi! Tu non sai con che desiderio ti guardo,
Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo (mi arriva come un sogno),
Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita di gioia,
Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo, mentre passiamo veloci uno vicino all'altro,
Sei cresciuto con me, con me sei stato ragazzo o giovanetta,
Ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo non è più solo tuo né ha lasciato il mio corpo solo mio,
Mi dai il piacere dei tuoi occhi, del tuo viso, della tua carne, passando, in cambio prendi la mia barba, il mio petto, le mie mani,
Non devo parlarti, devo pensare a te quando siedo in disparte o mi sveglio di notte, tutto solo,
Devo aspettare, perché t'incontrerò di nuovo, non ho dubbi,
Devo vedere come non perderti più.

Walt Whitman

Giorgio Nicolini, Fontana Veneziana, 2001

 





firmato da..
- Etain -


link

sezione:
















lilya corneli - all rights reserved

 





firmato da..
- odilia -


link

sezione:
















onde

Spiaggia   (frammento)

 

 

 

 

 

 

 

 

Vengono a salutarmi, questi

giganti del mare, ammansiti

con passo lieve e lenta spuma.

Li chiamano onde, per me

dimenticano anche il nome

recando voci lontane da opposte rive...





firmato da..
- poetavago -


link

sezione:
















Indefinibile stato della mente

Cos'è che mi tiene legato a quel fiore,
cieco e sordo ad altri richiami?
Le ossa mie putride e gelide
ormai rassegnate ad accogliere
la tua linfa vitale,
si ribellano contorcendosi,
quasi a forare la pelle
per trovare finalmente riposo.





firmato da..
- Rosenkreutz -


link

sezione:














Iscriviti alla Newsletter di VolObliquo e i Sognatori!




Leggi il Regolamento di VolObliquo!




Leggi il Regolamento del Concorso!





VolObliquo in diretta su Radio in Blu






Sul sito
Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






On Air . .

VOLOBLIQUO.SPLINDER.COM
copyright (C) 2003 - 2007 by Odilia Liuzzi - www.odilialiuzzi.it

all rights reserved