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29/12/2005









 
 Playa de Janubio, Lanzarote by Thoenen Walo
 
 
 
Andromeda
 
 
 
 
“La vanità si nasconde in forma
di mare, e con i suoi moti d’ira
predetta viene a prendermi.
Ti aspetto. Ti aspetto, mostro di bellezza,
giudice colpevole con mani d’alghe,
unghie di sale, fauci di peccato.
Io non sono nulla, adesso,
spoglia di regno, scarna di orpelli.
Sono figlia povera e umile di nulle pretese,
eppure, eppure
l’invidia delle sorelle degli abissi
non si placa, nè muta in clemenza.
Ti aspetto dunque, in sembianze
di spuma e ruggiti di gorghi,
vieni a ghermire questa mia ombra
nuda, poichè anche il sole ora
cela il suo sguardo; io non alzo
il mio verso una semplice nuvola
che avanza... Perseo, così mi dice
di esser chiamato. Perseo, lo chiamo.
E risponde, con voce chiara e forte
nella lotta e nella speranza; avrà
la mia mano, da prendere per sottrarmi
alla storia e insegnarmi la via delle stelle.”




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- poetavago -


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Slancio glaciale

eleva parte di me

.

adrenalina

spreme le tempie

.

in volo liberatorio

 bacio raggi di sole





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- congiunzioni -


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Amare...
Rinascere in qualcuno...

Essere amati...
Continuare a vivere...




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- Dragoonflame -


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La favola di un sogno



nel palpito nell 

 

Cavalca sogno
su vergini praterie e cavalli bianchi
approda nel regno della regina del castello di carte
che governa un’ amore maldestro
Cercami dentro l’esistenza dove l’anima si scompone
dove lo spasmo artiglia
e morbido avvolgi
Sfiora i setosi capelli in un talamo ridondante di carezze
Con occhi e mani penetranti
Tu cavaliere savio che irrompi all’improvviso
donami regge solidificate e gesta soporifere
e sarai incoronato re
Vivrò d’incanto sulla scia delle parole anonime
che rasentano la lirica indecenza
Non estinguere estasi gaudente
fascia..
Vagabonda in un sogno 
e brividi di velluto sfiora
il sublime qui perdura…

Mi desto dal sogno e ancora tremo...

Federica

 

 






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una spina nel cuore



danube blu2





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- EdoEleStorieAppese -


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Balliamo il valzer a quattro mani
Facciamo l'amore fino a domani,
Brividi birboni fan volare ancora
I nostri due corpi sino all'alba ,
Al beccheggio morbido dei nostri reni.
 
Facciamo cantare le nostre dita tenere
Sulle nostre pelli nude facciamo nascere
Il desiderio pazzo che ci stringe
Balliamo il valzer!
 
Cercheremo tutti questi tesori
All'ombra della sera cristallina
La mia bocca troverà l'accordo
Le mie labbra faranno colare l'oro
Nella mia gola elisir divino
Balliamo il valzer!
 
Sonia





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28/12/2005









Ahimè! Ah vita! Di queste domande che ricorrono,
degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi,
di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco
di me, e chi più senza fede?)
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi,
della battaglia sempre rinnovata,
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida
camminare a fatica attorno a me,
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti
nodi,
a domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre- Che cosa
c’è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita?





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- kail_torr3s -


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Nevica...
pezzi del mio amore distrutti e sparsi nel mondo...

Speriamo rechino felicità ad altri...




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SAPRAI CHE NON T'AMO E CHE T'AMO

Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

 Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.

Neruda





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Vedo le sue parole d'amore :

si affacciano al mio sguardo,

come uccelli variopinti..

mostrano il loro arcobaleno di colori,

ma poi

hanno fretta di volare via, non

hanno voglia di posarsi per sempre

sul mio cuore : il loro nido

forse è è altrove.

 

L'arcobaleno è cosa meravigliosa.

l'arcobaleno è cosa fugace.

 

Vedo parole rosse di passione,

ma il rosso nasce per abbagliare

e non per accarezzare.

 

Vedo parole verdi

come prati di primavera,

pieni di speranza per i fiori

che verranno,

ma l'erba piano piano

inaridisce,

abbagliata da un sole troppo frettoloso.

 

Vedo parole fulgide,

bianche

come le ali di un gabbiano.

Ma i gabbiani volano lontano e il loro

splendido bianco

è inghiottito dalla nebbia, grigia come

un'anima

a cui vengono rubate le parole d'amore


 

Laura Battista





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[Porticato di Sant'Antonio -Cimitero Monumentale di Staglieno]


Incompletezze
 
Annaspo gli occhi alieni

ed è Aleatoria

Assenze ch'io posseggo


[Vessata.Nel Fulcro]




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pensieri...peccaminosi

Bramosie.

...e  chiederò alle tue mani, grandi
e forti, di condurmi in quella piccola
terra di nessuno, meta di tutte le
anime peccatrici, terra di sussulti..
di gioie che durano attimi, attimi
di un'intensità eterna...e ancora
chiederò alla tua bocca di divorare me
come la più sublime delle carni..solo allora
il mondo udirà rosse grida, e noi saremo delirio,
lontani da ogni forma di realtà, pura voluttà.

femme.





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- femme -


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Bufere d'incertezze



 

Bufere d'incertezze
mi racchiudono in pugno.
L'anima è un cristallo
di sale
il cuore
balla il flamenco
attorno ad un fantasma
di sogni.
Continua la mia corsa
come un negro
che fugge la piantagione.
Forse domani
m'aspetta un giorno di sole...
Correre
 
Giovanni Formaggio




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la lanterna
 
M....
 
 
 
 
 
 
Tu sei  la mia memoria
di un tempo astuto e ingannatore,
quando fingevo un sorriso alle tue
parole allegre e invece ambivo
al tatto la tua pelle più nascosta,
i tuoi respiri più osceni.
Tu sei la mia lanterna cieca,
luce senza percezione nella quale
i miei sguardi affondano oscuri,
e non so vederti più, perchè il tempo
esige il suo credito: sinonimo di assenza.




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- poetavago -


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Pensierino sul Natale
Di
Diego Galuppi

Il Natale e' morto con mia nonna nel 1999, il natale e' morto, con le bugie della religione, il Natale e' stato ucciso dalle multinazionali che sopra ci speculano, il Natale e' perito sotto gli occhi inermi di chi ancora ci crede, e finge che vada tutto bene, che esista un Natale.
Il Natale e' morto con gli interessi e le liti familiari, e' stato ammazzato ripetutamente dal crescente abuso della psiche dei bambini, fonti inesauribili di soldi, collegati al fenomeno commerciale natalizio. Il Natale e' morto quando non c'e' piu' una famiglia con cui festeggiarlo, quando c'e' mezza famiglia oggi, e domani l'altra meta'. Il Natale non ha piu' quel caldo, non e' piu' fonte inesauribile di riscaldamento, nel gelido inverno Romano, e' morto il natale, e lo scopro a venti anni, lo scopro scrivendo il mio ultimo pensierino sul natale, come quando ero bambino, come quando credevo in Dio, come quando obbligavo tutta la famiglia ad andare alla messa di mezza notte, tutti insieme, e li obbligavo, facevo i capricci ed oggi quando mio padre mi chiede:"potremmo almeno andare alla messa di mezzo giorno domani", gli rispondo con un "no" netto, e mi sento di non avere piu' valori, e mi sento scarno vuoto, nel mio agnosticismo, ho augurato buon Natale, ho augurato buone feste, per non sembrare il solito guastatore di felicita', per non smorzare nella gente quel sorriso Natalizio e festaiolo, ma ho sbagliato perche' non ci credevo, Natale di cosa? Natale di niente.
Non la penso come gli americani che hanno tolto "buon natale" dalle affermazioni pubbliche, solo per creare una parvenza di imparzialita', e' una cosa veramente pessima, e penso che gli americani, che ci hanno lucrato piu' di chiunque altro sul Natale e sull'economia che questa festivita' fa girare, che avrebbero dovuto come minimo rendergli grazie, rendergli onore, ed invece, questo Natale e' "cornuto e Maziato", da un lato spennato come una gallina dalle uova d'oro, e dall'altro tradito, togliendo il suo nome da tutte le trasmissioni pubbliche e dai comunicati politici, in nome di un principio di liberta' ora piu' che mai calpestato: Liberta' secondo me non e':"non dire una cosa per far contenti tutti" ma e':"dire cio' che si vuole nel rispetto di tutti" che e' ben diverso, non mi offende l'augurio di buon natale, non ci credo piu', ma non significa che io debba negare agli altri la possibilita' di parlarne, augurare, persino nominarlo. Questo e' rispetto della liberta', rispettare l'altrui credo e l'altrui tradizione, fino a quando non lede la mia liberta'.
L'America ha sputato in faccia alla prostituta che si stava fottendo, da almeno un secolo.
Ricordo quando ero bambino, che attendevo con fervore la mezza notte, ed il tempo non passava mai e quei regali erano cosi' appetitosi, ero felice quando ero bambino, ero impaziente di sapere, di giocare con i giochi nuovi, talvolta non attendevo proprio la mezzanotte ed aprivo i regali alle undici e mezza, con l'approvazione di tutta la famiglia, e lo scartare i regali era un momento cosi' bello, cosi' felice che se avessi avuto una coda, l'avrei sicuramente scodinzolata in segno di gaudio. Ora invece mi sembra tutto cosi' artefatto, cosi' privo di senso, privo di amore, non lo so, e' come se il Natale ci avesse abbandonati, e ci stesse guardando da dietro la finestra, dalla quale lui vede che noi stiamo bene, che ci comportiamo come se lui ci fosse ancora, e forse ci soffre un po, e vorrebbe dircelo, ma a cosa servirebbe? forse la gente e' felice anche senza di lui, e' felice anche senza il suo spirito, soltanto con la tradizione rimasta, tutto d'un tratto, fa molto piu' freddo, non rido piu' come una volta, rispondo anche in maniera acida, e quello spirito di bonta', di buonismo che un tempo c'era, ora non c'e' piu', quella atmosfera surreale che spezzava la noia, la crudelta' e la crudezza della vita di tutti i giorni, ora e' molto piu' evidente anche a Natale. Per non parlare del fatto che ci siamo tutti dimenticati di mandare un SMS di auguri a Gesu' Cristo.


Diego Galuppi



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27/12/2005





Quieta inquietudine



deserto 02

 

Non ho più parole

 oltre le cose 

quieta inquietudine 

io cerco in te 

non il tuo corpo 

non il suo danzare 

né la tua audacia 

né la tua tenacia 

Io cerco 

semplicemente

quel dolce sorriso 

appena abbozzato 

che celi tra le tue labbra 

Quello si 

mi sarchia l’anima

 

 





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“l’amore, in cui tutto è facile,

in cui tutto è dato nell’attimo;

esiste in mezzo al tempo

la possibilità di un’isola”

 

Michel Houellebecq





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Mamme



mamma

La mano che fa dondolare la culla è la mano che regge il mondo.

(proverbio americano)





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- chiaradomenica -


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specchio

 

 

La disperazione indebolisce la vista
e chiude il nostro orecchio.
Non vediamo altro che gli spettri del fato,
e udiamo solo il battito
del nostro cuore inquieto.

Gibran - Le Ali Spezzate

 





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- SunMoonStar -


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L'innata ritualità

Sete di naturale armonia
forte, sincera, desiderabile...
l'anima rivendica un'innata ritualità
il rito che ci lega indissolubilmente
all'entità sacra, sacralizzata
da ogni elemento esistente
che aspira all'infinito
e che infintamente cerca ed invoca
l'immenso Spirito che colma
di vita ogni cosa.

...Fervente vita, fuoco, aria, spirito,
anima d'Amore, flusso d'energia
e polvere di stelle
di un alba primordiale...
L'oceano di luce è troppo spesso
coperto di inutili frustrazioni
che la mancanza di rituale disciplina
il nostro animo appesta




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- Dogma05 -


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Avrei voluto darti il mio corpo

Offrirmi a te con passione 

 

Avrei voluto sgualcire le lenzuole 

Con un ballo sensuale

 

Avrei voluto abbandonarmi

Corpo e anima.  

 

Avrei voluto…non solo sognarlo.  

 

Sonia





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- sosso -


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Persone e Pensieri che non si incontrano mai.

Tu sei come la notte
io come il sole

Tu sei il cielo d inverno e io l acqua d'estate.
Sei l ombra del mio passato
e io lo specchio del mio futuro.

Sei colui che ho aspettato ma che mai ho sognato.
Hai spento ogni luce
Dove c'è buio tu compari
dove c'è luce ti dissolvi
Sei l'uomo che cammina
e io la donna col pesante affanno
Come colei che non ha mai sorriso....
Dove c'è fantasia c'è follia
Dove sboccia l amore c'è il dolce profumo del sesso
Come le stagioni l orgasmo ha svariati colori.




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- DestinyS -


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La tempesta



Dondola, dondola
scivola piano senza forza
E dondola, dondola
e forse forza non vuole averne
Dondola, dondola
scivola piano e silenziosa
E dondola, dondola
è il silenzio che l’avvolge

E poi piove. Una goccia. Un’altra. Affondano la culla ed il silenzio. Affondano il vento asciutto, il dondolo invisibile. Affondano l’aria che comincia a mancare. E pesano, pesano. Affondano il cuore – un po’ – . Affondano i gesti e allagano gli occhi. E pesano, pesano. Pesante la testa, pesante il petto, pesanti le gambe che cadono giù. Cedono e cadono. Nel lago affondato, schizzato, trafitto. Ed il silenzio che cerca di alzarsi. Pare che sia ingannato. Come se una maschera nascondesse l’inverno. Senti che il vento soffia? Non senti, no . Ma perché il vento è annegato. Senti il fruscio delle foglie? Non senti, no . Ma perché le foglie sono affondate . Senti la pioggia che cade? Non senti, no . Perché affondi anche tu, in lei. E forse è meglio abbandonarsi al niente. Mettere la testa giù, lasciare il cuore in fondo e le ginocchia a terra. Forse è meglio non aver niente da perdere e non dover pensare alla vittoria. Allagano la testa e non ci pensi più. O forse, solo, non accetti il tuo pensiero. E la testa allagata ed il cuore affondato. Ed il petto pesante e le gambe cadute. Cerchi ancora qualche forza. Soffi nel vento che muore e nell’aria che manca. Soffi sperando che il dondolo dondoli, che la culla culli, che il silenzio avvolga ancora. E cerchi la forza delle gambe che ti avevano sorretto. E cerchi di alzarti. Ma il cuore pesa. Il cuore è in fondo. E dondola, dondola. Il silenzio rinasce. Ma il cuore pesa. E rimane lì. E non puoi lasciarlo. Non puoi. E l’aria manca ancora un po’. Non ce la fai. Il cuore pesa. E rimane lì. Silenzio. E cadi, tu. Soffia il vento. E dondola, dondola. Ma non puoi più vedere. Non guardi il dondolare. Non vedi la sua culla. Caduto sul tuo cuore. Che pesa. E rimane lì. Ma sai cosa succede? Che non esisti solo tu. Che tu cadi ma il vento soffia. Che tu cadi ma dondola, dondola. E non sai come, non sai quando, ma ti sei salvato. Perché sei caduto ma ti stai rialzando.

Dondoli, dondoli
ti alzi piano senza forza
E dondoli, dondoli
e forse forza non vuoi averne
Dondoli, dondoli
ti alzi piano e silenzioso
E dondoli, dondoli
è il silenzio che ti avvolge




Sai quante tempeste hanno visto le foglie?





firmato da..
- Claa -


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Nothig Fails



la carta strappata
aveva un suono sublime
di ricerca e nuovo inizio
come ali di uccelli innamorati
agitate ritmicamente nell'aria
di neve impacchettata.

se la guardavi negli occhi
potevi sentire il suo cuore
respirare nel petto di plastica dura
potevi sentire il tuo nome
ripetersi in successione
come un canto sorridente
e segreto.





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- plasticaSerena -


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Il giorno è andato, con tutti i suoi piaceri


Il giorno è andato, con tutti i suoi piaceri.
Voce, labbra soavi, mano morbida,
e più morbido seno, caldo alito, teneri
semitoni, bisbiglio lieve, occhi
fulgenti, figura fine, languidi fianchi!
Svanito il fiore e i suoi sbocciati incanti,
svanita la bellezza dai miei occhi,
la sua forma svanita dalle mie braccia,
e voce, calore, candore, paradiso –
scomparsi sull'imbrunire, all'improvviso,
quando il buio giorno di festa, o la sua notte,
d'amore in tende odorose inizia a tessere,
per le gioie nascoste, l'intreccio di tenebre;
ma d'amore ho letto il messale fino a sera,
mi darà il sonno, a vedermi in digiuno e preghiera.

da Sulla Fama e altri sonetti di John Keats





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- DiamanteRosso -


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26/12/2005









Ghiaccio

Il respiro del tempo scompiglia ricordi appannati

voli pindarici sporcano la quotidianità

tra le folte ciglia lacrime di perle..offerte alla luna

Sonia





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- Ladyviolet4 -


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Ci affanniamo
in questo scorcio di tempo al limite
a percorrere tratti
a cercare risposte
a comprendere forse
a sostenere vissuti
a dimenticare fatti
disconoscere persone
e luoghi
e atti
e pensieri
e
emozioni, persino.
Un anno è un trattino
di una retta infinita
un segmento spezzato
un pezzetto di strada
in fondo.
Noi siamo qui, io sono qui.
Ora, qui, adesso: un punto tra infiniti punti.
Un sogno, forse, non ancora finito.
Il tempo è un flusso che vive e non vive
ma che circonda e spinge la mia vita
come un torrente.
Mi trascina verso le rapide e mi sbatte tra gli scogli.
Il tempo, il mio tempo, vola.



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- oldwarrior -


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parole che...graffiano 105



butta via i ricordi
se non ami più,
l'amore è come una piuma
sedotta dal vento,
più leggera di una certezza,
meno veloce di un addio.

butta via i miei ricordi
se il cuore batte soltanto
nei dubbi del futuro,
nelle colpe del presente,
nel sorriso del passato,
e nella ritrovata normalità.


butta via i tuoi ricordi
se non vuoi morire lentamente
nelle infinite lacrime
di falsi rimpianti,
nelle pagine sgualcite
di quella proibita follia
e nel pretesto futile
per chi hai già dimenticato.


butta via i nostri ricordi,
selvaggi frutti acerbi
ed appassionati graffi,
nell'incosciente fuga
da un distratto destino,
per non vivere ancora all’ombra
di promesse mancate
e mai inseguite.

~ k.28.07.05 ~





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- Kruger -


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25/12/2005









Scavalcano i volti

le abbandonate membra

un rotolio continuo

sovrapponendo stralci

allor che il cero trema

opacità ispessendo

di rantolio soffuso

egemonia del nero






[Involumetrico]



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- Gothic_Lilith -


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- Alisya -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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