Diario di Poesia e Letteratura Italiana. Scrittori del web presentano le loro opere d'Arte. - On line dal 28 Agosto 2003 -
31/03/2006
parole che...graffiano 128

Tu sei un libro che non finirò mai, non un capriccio e neanche una fuga d’estate.
Tu sei il mio amore sorpreso, irriverente, difficile, avvincente, arrabbiato, spaventato, deluso, strappato e sincero.
Tu sei il vuoto dentro me. Troppi spazi nel mio cuore portano il tuo nome,
nei vizi dell’emozioni e dei difetti.
Tu sei la sessualità che esplode, il piacere che non ho provato prima, il movimento esaltante dei tuoi fianchi.
Tu sei la disperazione e l’incanto.
Tu sei la lama che taglia il tempo, la nuvola in cui nascondermi, l’onda lunga degli intimi segreti.
Tu sei il mio sguardo allo specchio, il liquido nel mare e il grido di dolore.
Tu sei il fiato che manca al mio cuore, Tu sei l’ostinazione di averti. Tu sei la porta chiusa che prenderei a calci, la mia rabbia e la mia poesia.
Tu sei il dispetto della ragione, la nebbia a primavera.
Tu sei un errore del destino che vuole consumarsi nel silenzio…
[ k.26/03/06 ]
firmato da.. - Kruger -
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Credo in te, amico. Credo nel tuo sorriso, finestra aperta nel tuo essere. Credo nel tuo sguardo, specchio della tua onestà. Credo nella tua mano, sempre tesa per dare. Credo nel tuo abbraccio, accoglienza sincera del tuo cuore. Credo nella tua parola, espressione di quel che ami e speri. Credo in te, amico, così, semplicemente, nell'eloquenza del silenzio.
Elena Oshiro
firmato da.. - Vivendolestelle -
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Ninna nanna per Jacopo
In questo mondo che ora è soprattutto il tuo sei una stella e il cielo brillerà per te sei come l'alba di un mattino sopra il mare e tutti quanti i pesci parlano di te
se appoggi un po' l'orecchio e poi respiri piano li puoi sentire mentre stanno a bisbigliare la ninna nanna che ti vogliono cantare la sera quando piangi e non li fai dormire
ti guardano e ti sognano sulla tua strada un giorno in primavera con il cuore in gola il tuo respiro rotto da quell'emozione di aver capito cosa noi chiamiamo amore
ti guardano e ti pensano in un temporale seduto su un gradino bagnato da morire che piove tanto forte che non puoi parlare e la tua fantasia che sogna di partire
bambino mio la vita è tutta da scoprire è una felicità che fa scoppiare il cuore e anche se alcune volte ti farà soffrire tu guarda sempre avanti e brillerà il tuo sole
per questo adesso dormi e non ti disperare che Nadia e Tato sono sempre qui con te quando ne avrai bisogno ci potrai contare tu sei la loro luce vivono per te
firmato da.. - peperone -
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Jacques Fesch
Non sono nato che per giungere là
(L'avventura della fede di un condannato a morte)
firmato da.. - lonewolf64 -
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30/03/2006
Si sarà smarrita?
Illusioni,
ancora tanti sogni,
fino a quando continuerà
questa tortura…
fino a quando dovrò
vederti nelle sue manie,
e le menzogne
che cadono come lapilli
e tu che ti esponi
e sulla tua pelle
i segni di una mite arrendevolezza.
Possa mai questo ridarmi quella che eri per me…
il sorriso su istanti lievi di colore;
brividi leggeri scrutando il male
e respirano il silenzio.
Dove sei,
se ti sei solo persa
il mondo sarà per me
una cartina per ritrovarti…
se sei scomparsa
l’oblio sarà una dolce tomba
nella speranza immersa.
firmato da.. - AngelFalls -
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I poeti conclamano il vero, potrebbero essere dittatori e forse anche profeti perché dobbiamo schiacciarli contro un muro arroventato? Eppure i poeti sono inermi, l’algebra dolce del nostro destino. Hanno un corpo per tutti e una universale memoria, perché dobbiamo estirparli come si sradica l’erba impura?
Lasciamoli al loro linguaggio, l’esempio del loro vivere nudo ci sosterrà fino alla fine del mondo quando prenderanno le trombe e suoneranno per noi.
A.Merini
firmato da.. - tandream -
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29/03/2006
Sono qui. Immobile. Seduta sul davanzale della mia finestra ad osservare il mondo che avanza. Una leggera brezza sconvolge i miei pensieri. Osservo le stelle nel cielo limpido, appena dopo il temporale, e mi domando se anche lui le stia guardando. Mi domando se, da lassù, lei mi stia guardando... Piccole, delicate, preziose lacrime iniziano a rigarmi il volto, mentre il suo ricordo riaffora nella mia mente. Vorrei poter non ricordare, perchè fa male, ma non ci riesco. E allora mi muovo. Chiudo la finestra, chiudendo fuori sia il dolore sia la bellezza di quel cielo stellato.. rifugiandomi così nel mio castello fatato..
firmato da.. - amberle -
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da Giacomo Leopardi
“e quando miro in cielo arder le stelle; dico fra me pensando: a che tante favelle? che fa l’aria infinita, e quel profondo infinito seren? Che vuol dir questa solitudine immensa? Ed io che sono?”
(Canto di un pastore errante dell’Asia, vv. 84-89)

firmato da.. - odilia -
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La tua presenza di Portishell Pathema Ti vedo nel profumo di caffè questa mattina, mentre parliamo come vecchi amici ti vedo camminare tra foglie secche a piedi nudi come cammini tra i miei pensieri e fai scricchiolare le mie fantasie ti vedo negli occhi di altri perchè i tuoi mai li ho incrociati tristemente. ...e ora camminando su questa speranza chiamo il tuo nome, sconosciuto.
firmato da.. - Pathema -
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Un Gabbiano
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Ti senti sola nell’universo
Paura del cielo e dell’inverno
Paura della pazzia e della guerra
Paura del tempo che passa
E ti chiedi come fare a vivere
con questo rumore e questo furore.
Non lo so, mi sento persa pure io sai
Penso a un gabbiano e al suo volo
Sempre più in alto
A lui basta aria fresca, acqua e pesca.
Mostrare i denti?
Abbassare le braccia?
Sei stanca di essere ingannata
dai mercanti di libertà.
Stanca di ascoltare e di aspettare.
Aria pura, acqua fresca,
un po’ di pesca, sembra poco,
ma al gabbiano tanto basta per volare
sempre più in alto.
Ti chiedi dove sia l'amore
che ti hanno raccontato,
l'amore che ti hanno cantato,
non riesci a scorgere le tracce
di questo salvatore dell’umanità.
Sotto quali stelle si nasconde? in quale paese?
Non so risponderti oggi
Rincorro un gabbiano
Che vola sempre più in alto.
A lui basta solo aria pura,
acqua fresca e un po’ di pesca.
|
firmato da.. - bySoleLuna -
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Direzione d'istinto.
direzione d'istinto..e ti trovo qui, in cerca del mio sapore quello che ami di più; è quello che vuoi adesso ed io ti sento, sento la tua lingua prendersi cura di "lei", e sono brividi che scorrono lungo una pelle scossa, che suda respiri, che danza sotto luci soffuse lungo musica di parole. Ti trovo qui anima mia, posso anche toccarti con la mente ormai..respirarti, incidere sulla pelle tua il mio piacere..direzione d'istinto.
Femme.
firmato da.. - femme -
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Non destarmi
Covandomi in questo mare, coperta soffice isolante, tepore rassicurante di me.
Straziato da questo caldo, stridente nel suo abbraccio m'affonda e m'affoga: m'uccide.
E tutto intorno rivive, tutto fuori sorride, vivo, tutto quanto soleggia intanto.
E prima dei primordi, il brodo che mi culla, dolce, ma prima: passato cullante, oppio.
E scendo da questo mare a castello, dove un tempo pirati e peluche: mi addormentavo di mia fantasia.
Le tempie battono pei bagordi della sera prima che bussano, la testa continua la festa da sola.
Strisciando fuori dal sogno m'infilo nell'altra pelle, rinascendo come ogni mattina...
Diego Galuppi
firmato da.. - TheMAVERICK -
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La nostra cultura è un vestito che non ci sta più. Questa cultura è come una lingua morta che non ha più niente in comune con il linguaggio della strada. E' di più in più straniera alla nostra vera vita, è confinata in consorterie morte, una cultura di mandarini. Non ha più radici viventi
Dubuffet
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Ancora abbiamo perso questo tramonto. Nessuno stasera ci vide con le mani unite mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
Ho visto dalla mia finestra la festa del ponente sui monti lontani. A volte, come una moneta si incendiava un pezzo di sole tra le mani. Io ti ricordavo con l'anima stretta da quella tristezza che tu mi conosci.
Allora dove eri? Tra quali genti? Che parole dicendo? Perché mi arriva tutto l'amore d'un colpo quando mi sento triste e ti sento così lontana?
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa. Sempre, sempre ti allontani nelle sera dove corre il tramonto cancellando statue.
Neruda
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Villa Torlonia. Finalmente aperta e restituita all'antico splendore, eliminando le superfetazioni incongrue.
Il casino, fatto costruire dal principe Giovanni Torlonia al Valadier, custodirà i mobili e le sculture, come quelle del clamoroso ritrovamento avvenuto nel 1997 nei sotterranei, dove riemersero tre grandi rilievi in gesso del Canova, una testa femminile attribuibile al Michelangelo, la lunetta in marmo proveniente dalla tomba di Claudia Semme, sull'Appia Antica ed alcuni arredi dell'antica Cappella della Villa.
E vi troverà poi sede anche il Museo della Scuola Romana
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Memling. Il ritratto di anziana. Una borghese, col vestito di festa. Le piccole mani inanellate.
Lo sguardo saggio e pensoso, concentrato sul presente. E par quasi uscire dal quadro, per spettegolare, rimproverare mariti e nuore, far quadrare il conto della spesa
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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.. eppure scorre ..
Accadde. Nell'istante in cui il tempo non fu più rappresentato sul modello dello spazio.
Accadde. In quella intuizione sugli stati puri di coscienza in continua evoluzione ad un movimento reale e vissuto.
Accadde. Oggi che è già ieri, io vago alla ricerca di un tempo perduto.
Non voglio vivere per la morte evitando gli abbagli del mondo dove nella vita banale il presente è urgenza, e le cose da fare non lasciano pace
è l'istante che prende possesso di me stessa e considera le preoccupazioni del mondo come un nulla.
Accadde.
firmato da.. - SPETTINATA -
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Lucciole e Termiti
Microparticelle di vita.
Istanti luminosi come lucciole sparate nel buio della notte. Capaci solo di rischiarare il nero per pochi centimetri intorno, Inabili a far con della loro luce Giorno.
Brancoliamo in un buio perenne, Lanciando messaggi nell’immenso spazio Siderale, nel vuoto verso sperati simili, verso auspicati fratelli lontani. Cerchiamo acqua e vita oltre i confini immaginabili della nostra vita a termine. Con spirito da pionieri ci protendiamo Verso l’ignoto e la speranza.
Microparticelle di vita. Solo piccole inutili lucciole Semispente, come termiti luminose. Come termiti senza altro senso che distruggere e cancellare senza pensare lasciamo che altri noi altri noi vicini si prosciughino in una vita che vita non è.
Non avremo scampo.
Siamo i virus di questo pianeta. Virus mutanti, mutati da lucciole a termiti Da costruttori di piramidi e templi megalitici, Da filosofi dell’età del bronzo e Omeri Odissei. A ideatori di treni veloci, pericolosi ed inutili, A prosciugatori di mari e maree e fiumi e laghi A divoratori di gas e petroli avvelenanti
A sfruttatori dell’eredità che dobbiamo lasciare Ai nostri pronipoti, ai nostri figli, a chi verrà. Nessuno nei secoli a venire, se secoli verranno Saprà mai capire come siamo riusciti A causare tanto danno senza avvertirne L’odore di morte.
PS. Sento il bisogno di spiegare questa parolepoesia. Poche parole. Sono appena tornato da un viaggio di lavoro da un posto lontanissimo: Kuala Lumpur, Malaysia. Non so se avete presente New York; bhe! immaginate New York circondata dalla foresta vergine tropicale. Ma non un bosco. Proprio una FORESTA PLUVIALE TROPICALE, scimmie, liane e tutto il contorno. E nel mezzo una città di 7 milioni di abitanti -termiti che si affannano a cercare di sopravvivere in alveari di cemento e inquinamento a 1000. Sono andato a vedere la foresta da vicino. Umidità pazzesca e milioni di farfalle e animaliserpentigechilucertoeldimezzometro e scimmie urlanti e ruscelli e lucciole serali...Meravigliosa. Non ho parole per dire di più. E un pensiero mi ha colpito come una mazzata. Ma come doveva essere incredibilemente bella la terra prima che arrivassimo noi uomini? E quanto saremo maledetti?
firmato da.. - MaestroDeiNodi -
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28/03/2006
da Virginia Woolf
La camera di Jacob - 1922
La luna bianca, piumosa, non lasciava che il cielo imbrunisse completamente: per tutta la notte i fiori di castagno biancheggiarono nel verde; scuro era solo il centrisco, nei prati. I camerieri, al Trinity, dovevano stare a rimescolare come carte da gioco i piatti di porcellana, a giudicare dall'acciottolio che giungeva fino al Gran Cortile. L'alloggio di Jacob era, però, nel cortile Neville, su in cima, ed era con un certo affanno che s'arrivava alla sua porta. Non c'era, comunque. Forse era in sala, a cena. Sarà tutto buio, nel Cortile Neville, molto prima di mezzanotte, ma le colonne di fronte rimarranno bianche, e così anche le fontane. Dà un curioso effetto il cancello, come di un merletto sul verde pallido. Anche dalla finestra si sente l'acciottolio dei piatti, e, per di più, il brusio dei commensali. La sala è illuminata, e le porte a battenti si aprono e si chiudono con un soffice tonfo.
C'è chi arriva in ritardo. [...] La stanza di Jacob conteneva un tavolo rotondo e due sedie basse. Un vaso di iris gialle sul caminetto, con una fotografia di sua madre; cartoncini di compagnie con piccole mezzelune, stemmi e iniziali; fogli d'appunti e pipe. Sul tavolo, fogli con i margini rigati in rosso... un saggio, senza dubbio: «Può la storia consistere nelle biografie dei grandi uomini?». [...] E' così inerte l'aria che c'è in una stanza vuota, fa appena gonfiare le tendine. I fiori del vaso hanno un lieve moto, una fibra della poltrona di vimini scricchiola senza che nessuno vi sia seduto.

firmato da.. - odilia -
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Quella che non sei non sarai
firmato da.. - farfallanotturna -
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La luna dietro il cielo
Chiara e assopita si stiracchia la luna. Inizia una nuova notte tutta da vivere. Ma essa guarda stando dietro alla finestra del cielo. E' ferma e non vuole brillare eppure tutte le stelle l'acclamano, la vogliono. Si affaccia e con un gesto di stanchezza si affloscia su una nuvola passeggera. Si fa cullare, trascinare...poi apre una mano e afferra un sogno. Che bello essere sognati, pensa la luna; che bello sognare di stare con chi si vuole bene in una notte cosi piena di colori. Ma il sogno dura un istante soltanto e poi come in un soffio svanisce e la luna si acquieta ritirandosi dietro quella finestra aspettando un altro sogno d'amore.
firmato da.. - Fantedicuori67 -
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Il sogno di carta
Il sogno di carta
T’appiccichi
sui miei passi bagnati
e mi doni colorati ghirigori
di piccole mani.
Sul velluto notturno
volano origàmi
frivolezze d’infinito
col padre d’un sogno.
Senti l’aria
delle mie impronte?
Io non le sgorgo più
e m’addentro nell’indefinito.
Dietro il bosco sulla radura
v’è un bianco altare
un tempo era d’un dio minore
impresso su carta onirica.
Michael

firmato da.. - Lightwarrior -
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In queste caldi notti estive l’oblio ci trascina
Lentamente
Dolcemente e poi sempre più
Impetuosamente
In un vortice di passioni e sensazioni sconosciute
La tua bocca è un vulcano che riversa lava incandescente sulla mia pelle
Le tue mani sono ali di farfalla che sorvolano il mio corpo
La tua sensualità è dirompente
Non mi lascia respiro
Né tregua
E come una conchiglia
In balia dell’onda del mare
Mi lasci alla deriva e mi riprendi
Nel gioco di questo ritmico movimento
Che dà piacere senza fine.
Le mie unghie sono artigli sulla tua schiena
X non farti andare via
X trattenerti ed accompagnarti
Fin dove è possibile arrivare
Un brivido che inebria la mente
Che annulla il pensiero
Risale dalla terra al cielo
Fino a raggiungere il centro del cuore
Dove è custodito il tuo nome
Dove è il fulcro di tutto l’Amore
Che provo x Te.
E quando infine insieme
Sorvoliamo questo mondo da altezze inimmaginabili
Niente e nessuno può raggiungerci
Osserviamo da vicino il firmamento
Io sono la luna che vive di luce riflessa
Tu sei il sole che illumina la mia vita.
TI AMO……….
firmato da.. - nunass -
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Fautrier. Ricco di famiglia, cominciò a dipingere per gioco. Conobbe la guerra, prima come interprete, poi come conducente di ambulanze. Fu intossicato dai gas.
I suoi quadri divennero visionari. L'immaginazione divenne condizione di libertà, fuga nella poesia. Il colore, inizialmente tenebroso, si schiarisce. Il segno diventa morbido e veloce. E la forma si perde in nuclei luminosi
Poi venne la Seconda Guerra Mondiale. Fautrier fu arrestato dalle SS, perchè amico degli intellettuali della Resistenza. Fuggì. Si nascose a Chatenay, in una casa di cura per alienati.
Nascosto, assisteva impotente alla fucilazione di prigionieri da parte dei nazisti. Dalla sua impotenza e pietà nacque la serie degli ostaggi, protesta dello spirito contro la barbarie nazista.
Grandi macchie materiche. Carne viva, dilaniata, che si apre e si dilata in colori tenui, dolcissimi.
Uomini liberi dal male e dalla barbarie, trasfigurati in forme, come bruchi in farfalle
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Dolci le udite melodie, più dolci le non udite; dunque voi, soavi flauti, all'orecchio no, più care all'anima sonate melodie prive di suono.
Bel ragazzo, cessare tu non puoi sotto gli alberi il canto, né quegli alberi essere nudi; audace amante, mai tu puoi baciare benché quasi a mèta;
pur non ti dolga, ella non può sfiorire benché tu gioia non ne colga, sempre tu l'amerai ed ella sarà bella.
Keats
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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L'estasi di Santa Teresa, in Santa Maria della Vittoria. Forse un'opera più profana che sacra. Basta spostarla da una chiesa ad una camera da letto. E chiamare Cupido l'angioletto.
E così dar ragione a quanto detto da Charles de Brosses, dopo aver visto la famosa statua
" Se questo è amore divino, io lo conosco bene ! "
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Nessuno riesce in tutto quello che intraprende. In questo senso siamo tutti dei falliti. L'essenziale è di non fallire nel dirigere e sostenere lo sforzo della nostra vita. In questo campo è la vanità che ci fa deviare.
Ci precipita in situazioni dalle quali non possiamo uscire senza danno; mentre l'orgoglio è la nostra salvaguardia, sia per le riserve che impone nella scelta dei nostri tentativi, sia in virtù della sua forza sostenitrice
Conrad
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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dammi il ristoro
di una parola gentile
a ricordarmi che la bellezza
riposa tra le ciglia
nei giorni lucenti di malinconia
bava di stanchezza antica
dammi il ristoro
di una parola dolce
a ricordarmi d’amore
brace che riposa ancora
sotto cenere di spensierato indugio
firmato da.. - RobertaS -
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Immagina
Immagina il viso di un bambino cercando dei colori ma non li trova è tutto grigio i suoi occhi sono spenti
Immagina un piccolo piccione imparando a volare ma non ha delle ale non riesce pure a camminare è ormai ferito
Immagina vivere la tristezza in solitudine avere gioia e non avere musica
Immagina il mondo senza fede la vita senza speranza
Immagina un giorno senza sorrisi la notte senza sogni
Immagina immagina il mondo con nessuno immaginando
firmato da.. - zamer -
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tienimi con te
semplicemente tienimi con te
mi sento sola, e triste
ma è ancor più triste non capirsi
farsi del male senza motivo, come se qualcuno
ci spingesse a farlo...
e nella sofferenza capire senza parlare
e noi siamo solo solo istanti
almeno per un momento meno distanti.....
firmato da.. - pianto -
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