Diario di Poesia e Letteratura Italiana. Scrittori del web presentano le loro opere d'Arte. - On line dal 28 Agosto 2003 -
30/04/2006
Il faro

Il faro che ho nel cuore è fatto di cose,
misura esatta del proprio spazio…
è un concetto che non ha tempo
è un sorriso o una parola,
o soltanto uno sguardo...
è il volo silente
d'instancabile gabbiano…
è convinta astrazione,
nebbia in debita porzione,
è cielo assolto dall'alluvione
è il mio umore a intermittenza,
è un sole si speranza!
blu
firmato da.. - Blunightavenue -
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Guillaume Apollinaire
Pseudonimo di Wilhelm Apollinaire de Kostrowitsky, nasce a Roma nel 1880. Figlio naturale di un ufficiale italiano e di una polacca, si trasferisce in Francia ancora adolescente, stabilendosi a Parigi, dove dal 1908, grazie al legame con Marie Laurencin si mette in contatto con gli ambienti artistici d'avanguardia e con personalità quali Maurice de Vlaminck, André Derain, Pablo Picasso, Georges Braque, Henri Matisse. L'interesse per il moderno lo porta a sostenere anche il futurismo di Filippo Tommaso Marinetti e la pittura metafisica di Giorgio de Chirico.
Del 1910 sono i sedici racconti fantastici intitolati L'eresiarca & C., mentre nel 1911 pubblica le poesie di Bestiario o corteggio di Orfeo e nel 1913 Alcools, raccolta delle migliori poesie composte fra il 1898 e il 1912. Quest'opera rinnova profondamente la letteratura francese, ed è oggi considerata il capolavoro di Apollinaire insieme con Calligrammi (1918).
Fra le altre opere in prosa si ricordano Il poeta assassinato (1916), raccolta di novelle e racconti tra il mitico e l'autobiografico, ispirati alle esperienze sul fronte della prima guerra mondiale, e il dramma Le mammelle di Tiresia (scritto nel 1903 e pubblicato nel 1918), nell'introduzione del quale per la prima volta compare la definizione di un'opera surrealista.
Muore a Parigi nel 1918
Il ponte Mirabeau
Sotto il ponte Mirabeau scorre la Senna E i nostri amori Me lo devo ricordare La gioia veniva sempre dopo il dolore
Venga la notte suoni l'ora I giorni se ne vanno io rimango
Le mani nelle mani faccia a faccia restiamo Mentre sotto Il ponte delle nostre braccia passa L'onda stanca degli eterni sguardi
Venga la notte suoni l'ora I giorni se ne vanno io rimango L'amore se ne va come L'amore se ne va Com'è lenta la vita E come la Speranza è violenta quest'acqua corrente
Venga la notte suoni l'ora I giorni se ne vanno io rimango Passano i giorni e passano le settimane Né il tempo passato Né gli amori ritornano Sotto il ponte Mirabeau scorre la Senna Venga la notte suoni l'ora I giorni se ne vanno io rimango
firmato da.. - odilia -
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Per non dimenticare

...e ti bacio, ancora, ancora uno, un ultimo per ricordarmi il sapore delle tue labbra e appoggio le mie mani sul tuo viso e guardo i tuoi occhi... voglio ricordarmi tutto di te fino a quando non ci rincontreremo.
firmato da.. - donnadelmare -
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ABAT-JOUR
Tu domandi perché resto senza parola. È perché questa è l'ora, questo è il grande momento del sorriso e degli occhi. È la sera, e stasera t'amo infinitamente. Stringimi a te: ho bisogno di carezze. Se tu sapessi questa sera quanta ambizione e orgoglio e quanta tenerezza desiderio e bontà mi si gonfiano dentro!... Ma no, non puoi saperlo!... Cala un po' l'abat-jour, ti dispiace? Staremo meglio. Solo nell'ombra sanno parlarsi i cuori e si vedono gli occhi molto meglio se meno si vedono le cose. Stasera t'amo troppo per parlarti d'amore. Stringimi a te. Io vorrei che questo fosse il mio turno di essere colui che si vezzeggia... Abbassa ancora un poco - sì, così! - l'abat-jour. Non diciamo più nulla. Stiamo buoni, restiamo immobili. Mi piacciono tanto queste tue mani tiepide sul mio viso!... Ma che cosa c'è ancora? Cosa vogliono? Ah, stan portando il caffè! Posatelo laggiù, ma suvvia fate presto!... E chiudete la porta!... Allora cosa stavo dicendoti?... Il caffè ce lo prendiamo adesso? Preferisci? È vero: a te piace bollente. Te lo servo io, vuoi? Lasciami fare. Aspetta. Quest'oggi è forte. Zucchero? Una zolletta sola? È abbastanza? Vuoi che lo assaggi? Fatto! Amore, eccoti qua la tua tazzina... Ma che buio! Qui non ci si vede niente. Alza dunque un poco l'abat-jour!
Paul Geraldy - Toi et Moi
firmato da.. - irispupille -
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La rondine
Le tue parole e la tua voce
sono musica, mi fanno sobbalzare
e danzare dentro.
Quanto ci vuole a una rondine
per tornare nell'Isola del sole
è quanto ci vuole a un uomo
per tornare nelle braccia dell'amante
Ed io solo, sono la rondine
che taglia l'aria atona
e rincorre istintiva la tua terra feconda
firmato da.. - Dogma05 -
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Le conchiglie
Ogni incrostata conchiglia che sta In quella grotta in cui ci siamo amati Ha la sua propria particolarità.
Una dell'anima nostra ha la porpora Che ha succhiato nel sangue ai nostri cuori Quando io brucio e tu a quel fuoco ardi;
Un'altra imita te nei tuoi languori E nei pallori tuoi di quando, stanca, Ce l'hai con me perché ho gli occhi beffardi.
Questa fa specchio a come in te s'avvolge La grazia del tuo orecchio, un'altra invece Alla tenera e corta nuca rosa;
Ma una sola, fra tutte, mi sconvolge.
Paul Verlaine
firmato da.. - GiardiniDiMaya -
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L’istinto di cui non possiamo fare a meno.
Mi avvinghi stretta al tuo corpo, lasciandomi senza fiato.
Il tuo respiro mi cosparge l’anima,
mentre il tuo sguardo imprime i miei occhi, come parlandomi.
Ti avvicini delicatamente alla mia bocca,
mentre il respiro diventa più forte.
Mi sfiori le labbra calde e umide,
fino ad affondare la lingua che accende il fuoco della passione.
Mi prendi in braccio,
accompagnandomi nella stanza dell’intimità, appoggiandomi sul talamo,
mentre i baci si trasformano in una voglia frenata di te.
Le tue mani iniziano il percorso del piacere,
togliendomi gli indumenti, lasciando solo le autoreggenti di pizzo nero.
Mi cospargi il corpo di delizianti palpeggiamenti e sfioramenti di lingua,
i quali mi fanno entrare in un vortice sfrenato che non ha più controllo.
Rispondo al tuo richiamo, volteggiando su di te,
prendendo il controllo di una sfida erotica senza fine.
All’improvviso tu, riprendi il potere del gioco carnale,
centrando l’isola del piacere, la quale ci fa vibrare l’anima.
I sospiri insieme ai sussurri, invadono la camera,
in cui i movimenti del corpo diventano invariati,
conducendoci nel paradiso infinito.
L’eccitazione sovrasta il momento travolgente,
ed i nostri pensieri si accentrano sul piacere che ci scambiamo.
Mi continui a tenere dai fianchi e cerchi fra i sospiri, bisbigli e movimenti
di arrivare ancora alla mia bocca, oramai caldissima.
La frenesia del momento è stroncata dal gorgoglio del piacere,
dove l’orgasmo mette fine all’istinto di cui non possiamo fare a meno.
Nella stanza è rimasto solo
l’odore degli umori insieme a piccoli sospiri e sorrisi appagati.
"Nicoletta Perrone"
firmato da.. - nicoleperrone -
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Jacques Prevert
Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Giovanissimo conosce André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, una compagnia teatrale di sinistra.
La sua fama è però dovuta alla produzione poetica, dove Prévert dà libero corso all'immaginazione insolita in uno stile vicino alla lingua parlata e alla vita quotidiana. I suoi temi preferiti sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, la compassione, l'umorismo, la satira contro i potenti, l'avversità per l'oppressione sociale.
Tra le sue raccolte di versi di maggiore successo, Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie.
Muore a Parigi nel 1977.
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Per fare il ritratto di un uccello A Elsa Enriquez
Anzitutto dipingere una gabbia con la porticina aperta dipingere quindi qualcosa di grazioso qualcosa di semplice qualcosa di bello qualcosa di utile per l'uccello appoggiare poi il quadro ad un albero in un giardino in un bosco o in una foresta nascondersi dietro l'albero silenziosi immobili.. A volte l'uccello arriva presto ma può anche impiegare degli anni prima di decidersi Non scoraggiarsi attendere attendere se è il caso per anni la rapidità o la lentezza dell'arrivo non ha nessun rapporto con la riuscita del quadro Quando l'uccello arriva se arriva osservare il più profondo silenzio aspettare che l'uccello entri nella gabbia e quando è entrato chiudere dolcemente la porta col pennello poi cancellare una dopo l'altra tutte le sbarre avendo cura di non toccare nessuna piuma dell'uccello Fare quindi il ritratto dell'albero scegliendo il ramo più bello per l'uccello dipingere anche il verde fogliame e la frescura del vento il pulviscolo del sole e il fruscio delle bestie dell'erba nella calura estiva e poi aspettare che l'uccello si decida a cantare Se l'uccello non canta è cattivo segno segno che il quadro è sbagliato ma se canta è buon segno segno che voi potete firmare Allora strappate con tanta dolcezza una piuma all'uccello e il vostro nome scrivete in un angolo del quadro
firmato da.. - odilia -
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29/04/2006
Sapore
Sapore, acre odore di femminilità,
salmastro vellutato di rosso,
fresca la pelle, liscia seta ambrata,
corvini capelli, rossicci di cotone.
Occhi, perle di mogano danzanti,
labbra, cuore come farfalla
dipinge macchie umide di passione.
Piedini, bianchi come la neve
affusolati ed incerti da baciare,
disegnano cerchi di luna speziata;
braccia, tenere morbide
come lana da sfiorare.
Gambe, sinuose avviluppanti
parlano storie d’amore deluso,
glutei, dolci sembianze rotonde,
armoniche divine movenze.
Capezzoli, frutti cosparsi
con miele di bosco,
schiena, rosato candore,
sensuale di porcellana;
profumo, gentile agrodolce ,
di pizzo misto, fatato di blu.
firmato da.. - Appassionato -
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EVROCK

Cercavo il tuo sguardo tra tanti
I miei occhi
Alla disperata ricerca di un'emozione
Ecco...
I tuoi occhi
Un brivido
Freddo percorre la schiena
Ghiaccio mi penetra
Raggelando mi scalda.
Ti prego guardami ancora
Come solo tu sai fare
Dammi quell'emozione
Come solo tu sai dare
Nessun altro mi fa raggelare...
Freddami ed accendimi
E stringimi...
evrock 17 anni
copyright
http://blog.virgilio.it/evrock
firmato da.. - Anake -
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Mi manchi.
Ogni volta che ti ritrovo.
Ogni volta che non vivo.
Ogni volta che non volo.
Mi manchi.
Tutti i giorni in cui ti perdo
tutti i giorni in cui ti appartengo
tutti i giorni del tutto e del niente.
Mi manchi.
Quando guardo un cielo che non vedo
quando vedo occhi che non guardano
quando oltre immagino che ci sei.
Mi manchi
perchè mi vivi
perchè mi lasci
perchè mi dimentichi.
Mi manchi
se ti sento
se ti voglio
se cambio pelle.
Mi manchi se ci sei, se non ci sei
se mi dimentico che esisti
se ti ricorderai chi ero
se sentirai un'altra voce.
Mi manchi
per tutto l'oro con cui ho dipinto il mondo
per le domande cadute a bagnare la terra
per le risposte a strappare radici
per tutto il fiato a riscaldare inverni.
Mi manca di te
ghiaccio e fuoco
lacrime e grida
l'energia e l'essenza
la fragilità.
Mi manchi....
è una promessa e un pegno
mantenuti e pagati
per averti.
firmato da.. - Cielismarginati -
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Miglior sentire, miglior pensare
Pioggerellina che lieve cadi sulla mia testa ed il suolo invadi, brezza leggera sulle mie foglie, riempi tutti di strane voglie.
E fiorellini baciati dal vento, ora sollievo, mai tormento, e rondinelle con ali spiegate, sulla scia delle menti annegate.
Vola sull'etere la gioventù, svalorizzando ogni sentire, ed io vi dico senza mentire, siete spariti: non esistete più.
Mentre cammino lungo 'sto viale, ascolto i colori della natura e mentre voi trangugiate caviale, non sento più della morte paura.
Voi che nel buio vedete la fine, e d'invecchiare vi terrorizzate, io già ho superato questo confine, e vi guardo mentre voi stramazzate.
Alzo lo sguardo al cielo sereno, per non pensare al mondo terreno, per non pensare a quanto sia brutto, del creato il più nero frutto.
Ascolto sugli alberi canti celesti, ammiro intorno i campi agresti, conto i petali della mia vita, diventa discesa ogni salita.
Diego Galuppi
firmato da.. - TheMAVERICK -
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Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento. Brilla la luna sulle acque erranti. Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti. Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto. A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave. Solo. A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima. Suona, risuona il mare lontano. Questo è un porto. Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde. Ti sto amando anche tra queste fredde cose. A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi, che corrono per il mare verso dove non giungono. Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore. I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s'affatica invano affamata. Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante. La mia noia combatte con i lenti crepuscoli. Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi. La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi. E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

Pablo Neruda
firmato da.. - odilia -
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PENSIERI DI UN ANGELO
Sono stanco di essere un angelo
sono stanco di essere eterno,
voglio far nascere in me l’anima umana,
Dio mi ha amato, Dio mi ha accudito,
io voglio essere umano, le mie ali taglierò.
Sofferente e veder lo scorrere dei millenni,
sofferente è non poter provare amore,
sofferente è sapere di non poter soffrire.
Voglio essere umano,
l’umanità che tanto è amata e rispettata dal mio Dio,
sono stanco di dover vedere gente morta che cammina sulla terra,
sono stanco della battaglie celesti.
Voglio nascere nel grembo materno,
voglio poter sfiorare il dolce calore della pelle umana,
quel tepore che il mio cuore reclama nel mio petto.
Sono stanco di vivere l’inferno del paradiso,
sono stanco io voglio vivere e morire,
io voglio soffiare tra le ali del vento,
e non essere il vento stesso.
Il mio cuore esplode in questo petto vuoto
solo spirito e nessuna emozione corporale,
voglio essere umano, voglio essere carne.
Il piacere del corpo, le sensazione del tatto, del profumo,
della penetrazione dell’animo,
il mio desiderio è voler peccare,
il mio desiderio è essere peccatore fra i peccatori.
Eneanew
firmato da.. - Eneanew -
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...VENEXIANA...

Fra oli profumati e sali disciolti
Mi sento...
sento i miei battiti
nel mio cuore
i miei respiri,
mi ascolto, silente...
fra musiche soffuse
opere classiche che adoro
e candele orientali
a coccolarmi gli occhi...
Venexiana 13.3.03 copyright

firmato da.. - Anake -
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razzi di sole accolgono la timida luna
in abbracci di colori affidano di illuminare le nere ombre della notte
regina del governo della luce
fino all’alba
del suo ritorno
firmato da.. - biri -
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28/04/2006

lilya corneli photography
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doppiamente insonne
labbra contro labbra
digiuno dentro il cuore.
trapassami il silenzio..
- lo spazio di un dolore -
odilia liuzzi
firmato da.. - odilia -
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Mistero di te...
Sentire l'odore
fiutato nel vento passato.
Un ricciolo di sogno,
soave sapore di sole e di mare.
Inebriare la vista di semplice alchimia:
I tuoi occhi nei miei fonte di vita.
La mia mano tesa nel respirare
il profumo che hai, nel rasentare
il confine d'oblio che invade piano
il sentiero.
Linea d'ombra
tra ciò che è nuvola e ciò che è vero.
E tu mistero che avanza.
Libellula che mi sfiora le ciglia nella mia stanza.
Perdersi e trovarsi, rincorrersi ed amarsi...
In ogni mondo, in ogni senso, nel silenzio
di ciò che dai, nel giorno di luce che tu sei.
firmato da.. - QueenIshtar -
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Lasciami Luna

Lasciami errare
frammento empireo
indaco di nembi
di acquerugiola
scesa sulle gote
stanco di me
delle mie scenate
Lasciami Luna
incolore e discosta
disimpara il calore
delle mie sulle tue labbra
dell'aroma d'amore
intrecciato alla tua lingua
del profumo di me
Rendimi eterea
irraggiungibile
dimenticami pacato
volteggia nel vuoto
lontano dalle mie mani
traboccanti di carezze
copiose di gesti suadenti
Soffiami un destino
di cuore vecchio
che ti elesse fra pensieri voluttuosi
tu amore mio
l'amore nuovo
insinuato per gioco nell'animo
per sempre inviolato e solo.
Venexiana 15.04.06
copyright
firmato da.. - Anake -
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Tàpies è informale ? E' troppo facile affermarlo. I suoi quadri sono macchine complesse, simile ad Ecate Triforme.
La materia, che si limita a rappresentar se stessa. I frammenti allusivi dell'angoscia. Le firme del singolo perso nel mondo.
Le citazioni, il dialogo colto con il surrealismo di Ernst ed il drammatico barocco espressionista di Gaudì
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Se l'amore deve essermi negato, perché il mattino spezza il suo cuore in canzoni, e perché questi sospiri che il vento del sud disperde tra le foglie appena spuntate?
Se l'amore deve essermi negato, perché porta la notte, in dolente silenzio, la pena delle stelle?
E perché questo folle cuore getta getta sconsideratamente la speranza su un mare la cui fine non conosce
Tagore
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Santa Maria sopra Minerva. La tomba di Leone X, progettata da Antonio da Sangallo e scolpita da Raffaello da Montelupo. Forse non è uno dei capolavori dell'arte occidentale, ma rappresenta svolta iconografica.
Sino a quel momento, le tombe papali avevano una caratteristica comune. L'elemento principale era il sarcofago, la cui superficie superiore veniva raffigurato il papa dormiente. Probabilmente questa invenzione fu dovuta ad Arnolfo di Cambio, per il sepolcro di Bonifacio VIII.
Mentre nella tomba di Leone X, il papa è rappresentato seduto e trionfante, con le chiavi nella mano sinistra, e la destra che accenna un gesto di benedizione.
Con l'eccezione di Adriano VI in Santa Maria dell'Anima, questa soluzione fu adottato in tutti i mausolei papali
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Hopper della città non racconta storie ed aneddoti, ma liriche e poemi sinfonici. I suoi personaggi non appartengono alla Storia, ma all'Eterno. La luce di un momento li perde nell'Assoluto
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Van Eyck, la Madonna del cancelliere Rolin. Il dialogo tra mano e Divino. Le figure hanno le stesse proporzioni. Vivono lo stesso spazio.
Che importa se la prospettiva è sbagliata. Ciò che conta è la Luce. Il soffio di Dio che pervade il Mondo, donando limite e forma alle cose. Che rende vetrate e pavimento, gioelli e paesaggio note della sinfonia del Tutto
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Giuseppe Cavalli. La realtà non irrompe direttamente nelle sue foto, ma attutita dalla poesia. Il mistero delle Nature Morte, nel Tempo metafisico dell'attesa.
Una candela spenta su un muro sporco. Una brocca su cui si riflette la geometria di una scacchiera. L'incanto rarefatto di una pianta nascosta da un vetro.
Volti nascosti dalla poesia delle ombre. Nudi che si trasfigurano in sogni, privi di consistenza. Un viottolo che si perde sulla terra curva, profezia dell'ultimo congedo
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Risveglio
Vorrei essere sempre per te, vita, come il fiore, che durante la notte dal sogno infinito di tesori delle sue foglie chiuse, dona, in un momento, aprendosi col giorno, tutta l'essenza del suo sogno!
-Juan Ramon Jimenez -
firmato da.. - GiardiniDiMaya -
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Sinceramente
Sinceramente?
impossibile cominciare dicendo sinceramente...
ma non perchè io no credo che tu non lo sia...
parla!
poi chi se ne frega se sei sincero o no...
lo deciderà la vita...
firmato da.. - qwe -
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Parlare d'amore
Parlare d'amore come se fosse solo una semplice parola breve ma in fondo all'anima ancora un'ancora di luce una stella un fiume l'illusione che un fiore non dorma mai e mai trovi pace. Ma tace questo mio cuore nel sale mentre ti guardo fisso in silenzio freddo ed immobile mi perdo nei sussurri pallidi del vento che sposta verso nord il tramonto nell'erba del mio giardino che giace fredda e lenta sull'orlo grigio della terra una perla che soffoca gli sguardi fragili del mio passato le briciole di sabbia raccolte nel ventre dei tuoi occhi e lacrime che discendono lungo il sentiero seguendo i solchi lasciati dalle tue paure lacrime che invadono questa terra questa valle,queste vene dove il sangue mio scorre dove io ritrovo ogni notte la mia morte dove il respiro diventa piu forte.
Parlare d'amore come se fosse una folle ultima carezza un soffio un vento una speranza le tue labbra che si confondono come ombre si nascondono come il silenzio che nei silenzi nasce dentro le braccia tese verso l'orizzonte di pioggia dove il sole lascia triste il suo amore dove il cuore stringe i suoi battiti con ardore dove la mia anima raccolta nel grembo di un sogno muore.
firmato da.. - williamblake70 -
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27/04/2006
lilya corneli photography
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Vengo a te dal bianco..
Scrivilo oggi nel nido di domani
chiedi scusa se vuoi..
ma i rami del ciliegio fioriscono a primavera..
..come faccio a non pensare!!
Ricordare.. ricordare
Ricordare quando si era..
quando..
- rosso a mezzanotte -
..gli aironi in picchiata gettano sul mio corpo gli occhi
le ali ancora viaggiano sulla mia calda bocca.
..ti lascio nel mai
per sempre..
e nulla, dopo te..
Odilia Liuzzi
(1996 - all rights reserved)
firmato da.. - odilia -
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Taci

Taci; la notte parla per te
e canta silente la dolce sirena.
Taci; la luce infonde armonia
e dorme profonda la voce suadente .
Taci; parlano gli astri lontani
e svelano bagliori di fede celeste,
sfumano tenebra di mondi arcani,
conforto d'anime trinciate dal vento.
Taci; lo zeffiro ombroso ti sfiora vicino,
ora ti soffia parole amene di vita,
quella del sogno ormai sembra infinita
e sempre serena e saggia è la notte .
firmato da.. - Appassionato -
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