Diario di Poesia e Letteratura Italiana. Scrittori del web presentano le loro opere d'Arte. - On line dal 28 Agosto 2003 -
31/05/2006
Rabbia
Pietra, il cuore diventa pietra quando tutto si dissolve. Progetti, matrimonio ... nessuna lacrima, nessun pensiero, solo un'orma d'immenso ghiaccio a chiudere le vie del cuore. Va bene così ... anche questa volta va bene così. Non sono neppure caduto, le mie mani non hanno toccato il fango, Occhi asciutti, ginocchia dritte e salde davanti la tempesta di silenzi accusatori. Non esiste sofferenza che l'uomo non possa affrontare, cosa volete che sia la fine d'un amore? Quanti ne abbiamo presi e schiacciati negli abissi della memoria? Passerà come gli altri. Finirà come gli altri. Svanirà come gli altri... e nascerà nuova vita da queste ceneri.
firmato da.. - valeriuscorvus -
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acqua e luce

Acqua e luce. Nebbia che svanisce si discioglie nel tiepido divenire giorno. Luce sulla pelle, mente ed acqua limpida fra il riso e il pianto. Sorrisi che confondono gocce di lacrime, inevitabile sfida, verità nascoste nell'ombra di piccole rughe quando l'incantesimo afferra il bagliore di un istante, e le sue mani scoprono il destino. Stella improvvisa come scintilla rapita nella visione fissa e perpetua, immagine riflessa in un cerchio sottile quasi invisibile di una bolla trasparente che scruta distanze nulle in un contatto assente. E il cuore che scuote i dubbi, gli sguardi, che prende per mano la sua via. Ostinato e caparbio fa il solito rumore. Cancella paure dell'anima disegnando nuovi pensieri. Corpo come acqua, occhi come luce. Che vivono.
firmato da.. - smailer -
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FIELE
Non c'è necessariamente bisogno di un tradimento per distruggere un rapporto.
Non è necessaria neanche una grave malattia o la perdita di un lavoro od un qualsiasi evento grave a scatenare la rottura di una relazione d'amore
Le persone sono in grado di rendersi infelici da sole sulle più terribili sciocchezze e banalità, solo perché si sentono loro stesse insicure
Sono talmente cieche che non vedono chi hanno loro accanto: esigono il loro amore, non lo vedono come un dono
Sono e diventano come dei micro buchi neri che ingoiano tutta la luce che le circonda
Ed ogni giorno della loro vita seminano delle piccole e grandi mine, delle piante di sfiducia, degli alberi di dolore, dei rampicanti di disistima fino a che, all'improvviso, subito o dopo anni, tutto esplode od implode
E queste persone rimangono sbigottite, come se il problema giungesse loro inaspettato
Quelle stesse persone che facevano le scenate di sfiducia davanti agli amici, che mettevano in difficoltà il loro compagno o la loro compagna nelle situazioni più improbabili, che facevano continue piazzate al telefono
Quelle stesse persone sempre rancorose, sempre esacerbate, sempre scontente e sfiduciate
Quelle stesse persone che esigono dall'altro delle risposte perché non le sanno trovare dentro di sé
firmato da.. - IlyV -
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semplice presenza
Basta la tua semplice presenza a infuocar le mie eburnee orecchie e a imperlar la mia fronte sì come fa cocente febbre. Altro non serve che un tuo cenno o una tua pur breve parola per la mia glossa intorpidire, accelerare il mio cuore. Tu sai sconfiggermi facilmente, niente altro posso fare che cedere, dolce resa alla tua bellezza. Ma vorrei che sapessi udire le grida d'amore che soffocate sono dal mio assordante silenzio.
firmato da.. - nicce -
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Con le guance di fuoco e gli occhi ridenti camminavi per una selva. Il sole scherzava con l'acqua che fuggiva via. C'erano il ginepro aromatico e le grandi felci fiere e i misteriosi licheni... Sorse la luna chiara fra i rami.

***
Attilio Bertolucci
firmato da.. - odilia -
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Dovrei scrivere qualcosa, insomma qualcosa è successo in questi giorni e qualcosa dovrei scrivere su questo diario non diario. Dovrei scrivere di me, della mia voglia di stupire, della mia voglia di stupirmi, della mia voglia di ridere, della mia voglia di ridermi, della mia voglia, in generale, di essere uno, due magari mille. Dovrei scrivere di quello che succede nel mondo ma lo fanno in così tanti che mi è passata la voglia di informarmi. Del cosa, del chi, del dove, del quando e soprattutto del perchè. Ditemi di attraversare un lago di magma ma non chiedetemi di preoccuparmi di ogni singolo atomo dell'universo, non ne ho più voglia, mi è passata la voglia. Il prima e il dopo ci sono già stati di cosa dovrei preoccuparmi ormai?
Michael Smith aveva parlato a lungo, nelle sue memorie di navigante, degli avvenimenti che avevano caratterizzato gli ultimi anni del prima. Chiaramente era solo il suo punto di vista ma tra tutti quelli espressi mi sembrava il più obbiettivo, il più When, Where, What, Who, Why di tutti.
"L'aumento improvviso del prezzo del sale aveva portato ad una feroce disputa dialettica tra il Nord e il Sud a cui nemmeno l'intervento delle più alte cariche morali del centro erano riuscite a raffreddare i toni sempre più violenti. Neppure una nevicata ad Est ed una ad Ovest sembravano aver fatto desistere i contendenti dal contendere. Eppure di sale ce n'era dappertutto, bastava solo far evaporare un po' di acqua di mare e se ne trovava una manciata in fondo al piatto. Ma lo sapevano tutti che la vera questione non era quella del sale ma quella del sole, a Sud c'era e a Nord no, a sud ci facevano il bagno nel sole, a Nord c'era sempre quell'arietta frizzantina che ti costringe a coprirti quando avresti voglia, invece, di spogliarti. Sarà stato per questo che al Nord sapevano giocare così bene a scacchi mentre a Sud il massimo che sapevano fare era fiondarsi in una affollata spiaggia per abbronzarsi al punto di diventare neri neri come il carbone. Le navi poi erano piene di uniformi da indossare e tonache da benedire, sarebbe stato uno spreco se si fosse continuati a parlare di sale invece che di bionde trecce."
Arthur Schiller, il poeta, descrisse gli eventi in maniera molto sibillina.
"Labbra che parlano Labbra che fischiettano Labbra inumidite che baciano Labbra che tossiscono Labbra che sputano Labbra che mangiano Labbra che si dichiarano prigioniere Labbra che cercano Labbra che trovano Labbra che avvolgono Labbra che stringono Labbra lebbrose Labbra che attaccano Labbra labbrose Labbra che lasciano un segno Labbra lombrose Labbra che sospirano Labbra che cantano Labbra che scrivono Labbra che uccidono Labbra che assaggiano Labbra lanose"
Martin Dotmaier invece parlò del dopo con ignota disinvoltura.
"Perchè avvenne è storia nota tutti. C'era un mare, una montagna e una pianura da conquistare e genti che avevano da perdere più di quanto avessero pensato di fare veramente e allora parlarono tutti insieme. Quello di cui si sa poco, invece, è cosa venne fuori da tutto quel freddo, quel caldo, quel parlottarsi accoccolati l'uno all'altro mentre cominciavano a chiudersi finestre e porte e nelle piazze persino le fontane cominciavano a stancarsi di buttar fuori solo acqua e nemmeno della più buona. La pianura pullulante di frasi lasciate libere di tagliarsi l'erba da sole costruirono una grandissima staccionata in cui buttarono piante ed erbacce varie, nessuno capiva più chi fosse con lui e chi invece contro e tutti dentro a giocare la più fenomenale partita a pallina tutti contro tutti che la storia ricordi. A questo punto non c'era nemmeno bisogno che qualcuno urlasse che era ora di tornare a casa a mangiare che era già buio, perchè il buio non sarebbe tornato. Persino le stoviglie di marca fecero la pace con i sanitari e smisero di chiamarsi con gli epiteti più strani. L'olio e l'aceto invece decisero di dividersi per sempre e nemmeno l'intervento di sale e pepe riuscì a farli tornare assieme. Su tutti il grande burrattinaio si pentì di aver dato inizio al tutto e fu li li per ricominciare da principio ma vide il volo di un piccione, goffo e poco pulito, e gli chiese: "Ma se tutto questo l'ho creato io a cosa serve che si canti una canzone in ode al pollo con le patatine?". Gli rispose il piccione con malcelata ironia: "Se non lo sai tu non puoi pretendere che lo sappiano gli altri ma lasciami pure un paio di patatine se ti va?" e andando via scagazzò in testa ad una saliera che, attardata, passava correndo attraverso il punto d'incontro di un infinito numero di rette."
firmato da.. - Attraverso -
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Vorrei dirtelo, vorrei dirtelo che non ci siamo mai conosciuti, infatti sei straniera e non ci siamo ancora conosciuti, so la tua lingua, l’ho provata nella mia bocca ma restiamo due perfetti anonimi in una città che di turistico ha ben poco, se non i tuoi occhi, la tua bocca, il tuo sguardo, e soprattutto quello che sai nascondere così bene alla mia vista, alla mia mente: la tua biancheria intima. Ma ciò che più mi affascina di te sono i tuoi gesti, le tue movenze mentre cammini, una creatura così delicata ed eterea, siamo così diversi e adesso sei così lontana, ti vedo così lontana da me, sapevo, sapevo che non avrei mai dovuto darti una pacca sul sedere, adesso sei così lontana laggiù su quella strada ad amoreggiare con un altro. Hai spezzato un cuore e mi è rimasta una tua impronta indelebile su di me: almeno lo schiaffo lo potevi evitare. Adesso provo solo un grande, immenso dolore, mi hai ferito con il semplice gesto di una tua mano. Si toglierà il segno domani?
firmato da.. - tandream -
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QUANDO SARÒ CHIAMATO
Quando sarò chiamato all'altra sponda dite forte, ditelo, quanto amai il colore del cielo contemplato per le polverulenti nostre strade percorse da molti incerti viandanti e da pellegrini entusiasti o stanchi.
Dite forte, ditelo, quanto amai le piazze le taverne i borghi i riti gli sguardi le parole le arti i miti.
Se per misericordia tra le stelle, dell'eternità sfolgoranti ancelle, la mia dimora sarà, nostalgia dei frutti non colti avrò e così sia.
Francesco Ballero
firmato da.. - franta -
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Per Sempre.
..E scivoli via da queste mani mie, adesso nude. Anima dolce, anima che fa male, ora io sto bene, puoi sentirmi più di così? Respiro sui ricordi.. tanto lo sai, non mi perdi. Vado via nel silenzio di parole mai dette, tra passioni e voglie ormai sfatte. La notte ha ritrovato le sue stelle, tra sogni divenuti farfalle. E da qui, io al largo, lo so, non ti perdo. Vita ad un bivio, cuore che devio. Per Sempre.
Femme.
firmato da.. - femme -
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tu
mi sei voragine in spazi aperti
coi tuoi voli lanci in precipizi i cuori
in stomaco contratto sei l'unico cibo
che ancora odoro
insaziabile di te mi nutro
muti l'anima muta in ridente pioggia
urlante di sole
firmato da.. - WatChMeBuRn -
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...
C'è sempre un perchè se il cuore diventa pietra, arida landa di pensieri mai espressi eppur provati.Irriga con l'amore quella landa ed un fiore nascerà. Un oceano di pazienza e infinita pioggia di sorrisi invadano il suo cuore che non possa più farne a meno. Offri acqua fresca e semi d'amore alla landa di pietra ... ed un fiore nascerà. ... ma amare non vuol dire essere amati... questo tu lo sai.
firmato da.. - valeriuscorvus -
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E vivremo così nelle prime linee canterò le tue braccia come i colli dei cigni canteò i tuoi seni degni di una dea il lillò sta per fiorire. Canterò i tuoi occhi dove danza tutto un coro di graziosi angioletti il lillà sta per fiorire oh cupa primavera il mio cuore arde per te come una cattedrale e suona l'adunata dell'immenso amore Povero cuore povero amore degnati di sentire il rantolo che sale dalla mia vita alla tua gran bellezza T'invio un proiettile pieno di fedeltà E testimoni oh Lou l'esplosione del mio bacio
Apollinaire
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Con alterna chiave tu schiudi la casa dove la neve volteggia delle cose taciute. A seconda del sangue che ti sprizza da occhio, bocca ed orecchio varia la tua chiave.
Varia la tua chiave, varia la parola cui è concesso volteggiare coi fiocchi. A seconda del vento che via ti spinge s'aggruma attorno alla parola la neve.
Paul Celan
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Le mie radici
Amo il silenzio che porta all'infinito con lieve fruscio o solo le tue sommesse e sussurrate parole, un tempo.
Il corpo si fonde con acqua, terra, fuoco e vento.
Striscio sulle zolle brunite e scopro le radici del mio albero, la sua onnipotente linfa.
Giovanna Nigris
firmato da.. - Gianin -
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Un'altra bella storia
Parte seconda
Per te
Tutto comincia a dicembre 2005
con il tuo arrivo in Azienda
dove il tuo sorriso
colma la distanza all’esperienza,
i tuoi vaporosi e lunghi capelli biondi
aggregano e trascinano clienti diffidenti.
Sempre di più coinvolto
e travolto dal tuo irresistibile fascino acerbo
limpido e cristallino come un torrente
di montagna, sussurro
locuzioni inneggianti
al tuo splendore quando il tuo umore
è sottoterra, consolo a volte
dopo il lavoro con rilassanti massaggi.
Poi… insieme, ci affidano
l’onore e l’onere di organizzare
la vacanza dei clienti….
continua….
un bacio
biancoenero
firmato da.. - BiancoeNero -
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30/05/2006
Un mio amico oggi mi ha parlato del brutto tempo che dipingeva il cielo questa mattina. Mi ha detto che il tutto gli appariva – più che apparenza credo parlasse piuttosto di sensazione – di un sottile grigio, quasi triste, ma quasi. Sottile, appunto.
Ed io, sottile direi, sì. Un grigio un poco ambiguo che se vuoi ti coccola e ti avvolge nella sua fresca e magica atmosfera - ma non fredda, c’è differenza. il fresco è dolce, il freddo è violento; il fresco ti appartiene, il freddo ti possiede - ; oppure può trascinarti in una voragine – propria del maltempo – di una tristezza quasi moralmente agonica.
firmato da.. - fiordivanilla -
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Non m'accende amore.
Più non m'incanta il dolore.
Senza pietà è mia vita.
Passano i giorni e grida
l'anima mia smarrita.
Forse la giovinezza
è camminando.
Nel buio della notte
la tempesta s'ascolta
lacrimando.
Di notte al tavolino, per morire
decisi di mai più scrivere
ma ricordare vivendo
gli amori di un tempo.
Chi vive di ricordi
s'innamora!
DARIO BELLEZZA

firmato da.. - Franco61 -
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TROPPE ILLUSIONI
Sogni infranti
sogni spezzati
la mia bocca serpeggia di prati profumati,
la mia pancia si è aperta all'odio viscerale
di quel caro vento che fu maestrale
e mai più mi lasciò in tal landa infernale:
io ti odio, amore mio
firmato da.. - IlyV -
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L'immagine del desiderio.
Guardo fisso nei tuoi occhi, mentre le tue mani incidono la mia carne, segni indelebili nel tempo, delirio fino all'ultimo spasmo, siamo onde di piacere che si muovono, lente, tra grida rosse di sudore, il nostro spazio per amare. Tutto è così, nella mia mente, fermo, in attesa di un responso, voglia che il mio segreto non scansa. Guardo ancora nei tuoi occhi, mentre mi finisci di piacere, dolci gocce di dolore, due parole appena sussurrate: "non fermarti".
Femme.
firmato da.. - femme -
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Se il sole fosse fuoco e la luna acqua, potrei pensare di poter essere infuocata dalla passione o di perire inondata dall’amore…
di quale tormento morire?
firmato da.. - fiordivanilla -
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SEI TU
Tra la folla ti scorgo Sei tu non ho dubbi Ti corro incontro Ti abbraccio forte Non dici una parola Mi stringi sul cuore Ed insieme andiamo
(irispupille)
firmato da.. - irispupille -
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Il quadro di Piero è un quadro luttuoso. L'impressione che comunica è di paralisi, l'impossibilità di agire sul reale. E' il lutto dell'intellettuale che sa che non riuscirà a modificare la realtà, ma nello stesso tempo non rinuncia ad agire
Silvia Ronchey
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Così dici
E' tutto nella mente, dici, e non ha nulla a che vedere con la felicità. Il freddo che viene, il caldo, la mente ha tutto il tempo che vuole. Mi prendi sottobraccio e mi dici che qualcosa accadrà. qualcosa di insolito per cui siamo sempre stati pronti, come il sole che arriva dopo un giorno in Asia, come la luna che si accommiata dopo una notte con noi
Strand
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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eugenia
eri dietro un muro. io passavo di lì. dall'altra parte. mi hai chiamato. mi sono avvicinato e ho ascoltato quello che mi hai detto. mi hai parlato di amore. hai detto di conoscermi. io sentivo il rumore di una festa... siamo rimasti a parlare. volevi che non andassi via. hai pianto. hai riso. hai battuto i pugni sul muro. forse sul muro mai. hai battuto i piedi per terra. io sentivo il rumore di altra gente... ho preso una sedia e mi sono seduto. ti ho parlato di me. abbiamo fatto amicizia. ti ho parlato di me. hai parlato verso il muro e la tua voce è arrivata limpida. per quattro anni. mi sono inerpicato. da quel muro ti ho allungato la mano. ti ho vista girata di spalle e non parlavi a me...
firmato da.. - magliettabianca -
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Ieri sera ha piovuto... ma era una pioggia allegra, non era triste. E nell'armonia di quella pioggia - quasi a dirsi una pioggierella pre-estiva - ti pensavo. Pioveva. Quelle gocce come parole si schiavano, battevano sul suolo, si frantumavano in miriadi di stille. frantumi di indivisibili vite, grandezze incomparabili, minuscole verità. Così tanta vita, così tante emozioni in microscopici riflessi... tutto così immensamente infinito, tanto... quante le piccole grandi dolcezze che vorrei poter regalare a te.
firmato da.. - fiordivanilla -
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29/05/2006
Un altra bella storia.
...
parte prima
per Te
Foglie argentate di maestosi pioppi
accarezzate dal libeccio
incorniciano la prima luce del mattino
che si staglia sul candore di un lento
gabbiano, come il tuo corpo
candido e vellutato volteggia sul balcone
nudo davanti a me…
Due gocce di verde smeraldo
tingono il sorriso dei tuoi grandi occhi,
due morbide labbra sensuali colorate e profumate
di rose incrociano il tuo fanciullesco viso,
inondato di piacere l’eburneo tuo corpo
sventola rigogliosi seni marmorei,
glabro e delicato il tuo monte di venere
fonte di inimmaginabili voluttà
si avvinghia a me che ti ho amato…
Prima parte
Un bacio biancoenero
firmato da.. - BiancoeNero -
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Mi poso sui tuoi robusti rami, Rifugio per le mie fragili membra Ti osservo, rapita, silenziosa.
Mi guardi, gelido e distaccato. Non ti accorgi nemmeno che sono caduta Sulla terra, fredda, sassosa... Sfracellata, a terra!
Non piango di dolore, Ma soffro, dentro al cuore, Tu, non lo sai... Non per cattiveria o disattenzione, Semplicemente,
Perchè arrida è la terra ove vivi e, Duro il cuore che tu stesso ignori!
firmato da.. - devilswan -
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Tu mi dissodi
e mi getti
il seme d'ortica
tra le gambe
la crudeltà
del tuo fuoco
mi gonfia
ma ripiego
nel mio sangue
col ventre aperto
ti spopolo
ANISE KOLTZ

firmato da.. - Franco61 -
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sonetto ad amore
Cos'è che fa ribollir la schiena come per punture di animali? E' causa di questa dolce pena Amore che fa germogliar ali.
Fa vagare tutto il dì senza meta negando di fermarsi e di restare, e pur la notte fa inquieta privando del dormire e del sognare.
Facilmente fan il cuore vinto e cangian perfin l'esterno aspetto, ché colpiscono con furor indistinto
corpo e anima e intelletto, gli enigmi che sol dal caso spinto scocca egli all'indifeso petto.
firmato da.. - nicce -
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fumo
Leggevi assorta, su una poltrona rossa accoccolata, il romanzo d'un amore d'altri tempi, tenendo tra le piccole e bianche dita della sinistra una sigaretta ch'esalava dei grigio perlacei arabeschi di fumo. Fioriva sul tuo volto la bellezza e una violetta quasi appassita stava sul tavolo davanti a te.
firmato da.. - nicce -
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