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31/07/2006









Diventare la voce del niente

di Portishell Pathema

Si confondono i giorni,
nubi non si trasformano

l'essenza di me rimane
un mare senza forza,

non inizia e non finisce
il giorno nell'apatia,

tra aria piatta
mastico il me asettico
e curve si rivelano linee,
tra sentimenti incolti

cambio forma,
non sbatto le ali,
divento

la voce del niente




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- Pathema -


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sezione: poesia
















II sogno ad occhi aperti non è un vuoto mentale. È piuttosto il dono di un'ora che conosce la pienezza dell'anima.

 -Gaston Bachelard-





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- ReginaDeiSogni -


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Doccia fredda per sedare il caldo
brividi piacevoli ti prendono
e una musica è lo scroscio dell'acqua
che, accarezzandolo, inturgidisce il ventre

caldo il sapone
ricopre i seni eccitati dal piacere

trattenendo il fiato

le mani accompagnano,
scivolando addosso,
il pensiero del dopo


Franco






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- Franco61 -


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sezione: poesia


















La sabbia morde_va.....fine...ine...ine...ine

Morde_va la sabbia fine
Filtrando il solleone
Veloce come un fulmine
Sulla nostra carnagione

Dipinta da caligine
Stimolando melanine
Trasformando vitamine
In altre razze umane

Costosa consuetudine
Con profumo di salsedine
C’avvolge la moltitudine
In un’estate di beatitudine

Edo e le storie appese





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- EdoEleStorieAppese -


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Crepuscolo

L'aria di Sale
accarezza  i tuoi sensi,
il vento della Luna
raccoglie ribelli
i tuoi capelli,
la luce violetta
del Cielo
rapisce i tuoi occhi
sognanti.
E' l'ora del crepuscolo.
Sprituale è l'attimo
di scesa del Radioso
donatore di baci,
si ritira nell'angolo
per ammirare senza
giudizio alcuno
il volto della Dea
della Notte.
Sul mare la
paradossale poca luce
acceca e ricopre
con patina fatata
ogni cosa, tutto è immobile.
E tu, cerchi di rapire
l'oro della sabbia,
ma presto scoprirai
di non avere niente
nelle mani, ma
solo nei tuoi occhi
ne avrai il ricordo
per sempre rinnovabile.





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- Anara -


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Ciglia



Come una voce spezzata,
a blocchi di luce la casa
beve il cielo dall'acqua:
dell'ultime ciglia
che hanno tirato su le pietre,
le mani appanate
più dolci dei fiori
portati sopra il mare...

E ferme le porte,
in tregua ad ogni dito
dormono l'assurdo che dietro gli resta:
l'ombra che passa accanto,
gli occhi sul viso risicati al proprio amore.

[Matteo]





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- Reddartinpeiper -


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TEMERARIO



Nemesi della controparte.

Accecato dal sole, spavaldo, affronta la sfida che si è scelto.

Il vuoto sotto di lui lo attende.

Ma è un vuoto relativo, avvolgente, liberatorio, infinito.

E tuffandosi scopre di quanto sia facile volare.

“Cadere.”

E ride sazio di concetti

Ebbro come un baccante alle prime armi

Scevro da preconcetti, plasma a suo piacimento la situazione.

Sconcerta il fatto dell’ignara ineluttabilità del fallimento incombente.

Eppure ride.

Stoltamente ma ride.

E solo allora lo schianto sarà inevitabile.

Accecato dal sole, spavaldo, affronta la sfida che si è scelto.

Il vuoto sotto di lui lo attende.





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- sullenubi -


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sezione: poesia
















Chiudo gli occhi..rillasso il mio corpo
libero la mente...e ti sento...si
sento il tuo profumo..leggermente agro
sento le tue mani ..posarsi.. su di me
sento la tua bocca...possessiva sulla mia
sento il tuo sapore.. dolce
ti sento ..dentro di me
perche' ormai  tu fai parte di me
non esisto senza te
sei la mia aria..sei la mia acqua
il mio cibo ..e golosamente
mi nutro..di te
so' che non mi mancherai mai
perche' ..sei la mia fantasia
sei .. quello che vorrei tu fossi
ogni volta ..piu stupendo
fino a che ..
non riapro gli occhi.





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- KaThYa -


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sezione: poesia
















Senza titolo


Lascia

le tue mani

riposarmi accanto

e i tuoi baci

sospesi nel tempo

 

Lascia che il vento

mi scorra

un po’ addosso

e la vita

si dimentichi

di me

 

lascia che l’acqua

riempia il pozzo

di desideri

che ora non ho

 

ho bisogno

di un letto

per dormire

senza sogni

 

morire un istante

per poi risvegliarmi.





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- flik -


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sezione: poesia










30/07/2006










Un guaio: il colpo d'occhio, gli occhi dolci,

poi i sospiri, poi frasi, e poi un biglietto

che arriva a volo sui calzari alati

di Mercuri altrimenti sfaccendati.

E allora solo Dio sa che disastro,

se la passione impania due ragazzi:

convegni di soppiatto, letti adulteri,

fughe, promesse, teste e cuori infranti.


George Byron







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- Franco61 -


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sezione: poesia












Addormentata



Posso solo immaginare
i colorati mondi che disegni
nei tuoi sogni, quando dormi.
E m'inebria
il tuo profumo rilassato
mentre cullata da Morfeo
il tuo sospiro osservo
disegnare emozioni e passioni
nei tuoi profili del buio.

Con quel viso d'angelo barocco,
accenni ora un sorrisdo
e nell'istante in cui ti volti,
regalandomi il tuo profilo migliore,
mi cullo nel dolce battito di cuore
che pervade l'aria ed il cuscino...




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- Migratore -


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sezione: poesia
















LA PRESENZA
 

Sono il pensiero dell'uno nei molti
ed il sentire dei molti nell'uno,
e il muto fondamento minerale,
e la verde coscienza vegetale,
e l'animale sensitiva fiamma.
Ero-sono-sarò, diversoeterna
lingua legata alla parola uguale;
alzo le braccia infinite d'amore
e il colpo che le tronca, immemoriale;
dietro la notte e il lume d'ogni sguardo,
ciecorotonda inerme terribile io ardo.
Non cercarmi, raggiungimi - non fuggirmi, cancellami:
nel mio vento di quiete è la tua sabbia mortale.

 

MAURA DEL SERRA





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- congiunzioni -


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sezione: poesia
















Guerra!

 

 

Mille e poi ancora mille

e poi ancora mille

e poi ancora mille

volti di bimbi con gli

occhi azzurri  degli angeli

e lo sguardo del Cristo

in croce: ballano:

piedi e interiora

e visi spappolati

e sangue schizzato

ballano in girotondi

frenetici e nei solchi

scavati,

il seme dell’odio

rinvigorisce

la pianta della vendetta.

Il perdono abiterà

mai la terra?

                        (Ciccio)





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- ciccio56 -


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sezione: poesia
















..basterebbe che mi prendessi per mano,

per scacciare via tutto il dolore che c'è adesso tra noi..

basterebbe che sfiorassi le mie labbra con un Bacio..

e mi guardassi negli occhi,

sincero, e con amore...





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- RosaScarlatta -


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sezione: poesia










29/07/2006





alieno



lonelyresterò solo a lungo,
vagando sulla terra solitaria con il timore che nessuno sia uguale a me.

sentirò che non ho più nessuno a fianco,
questo si imporrà nella mia vita
con la forza di un abbandono brutale,
come se tutto quello che arriverò a vedere,
sentire,
o toccare,
non fosse vero.
non ci sarà donna protettrice.
non ci sarà più calore.
non ci sarà più cibo.
Mi guarderò intorno.
ci sarà solo quanto mi circonda e quello non sarà me,

perché io sarò solo quello che vorrei tornare ad essere.





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- banlieues -


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sezione: poesia
















Le domanda cosa pensa, ma neppure lei lo sa.


e poi il pensiero, se lo ingabbi in un confine di parole diviene già menzogna in parte...


ma è quando ha la sua pelle sulla lingua


che con lui è più onesta.





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- pensieridicarta -


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VISIONI ILLUSORIE



Infiniti sono i sogni che

mi riportano da lontano illusioni e immagini

di paesaggi ideali illusori come riflessi in uno stagno

rotto dal tiro di un sasso o dal salto di una rana.

Fugaci sono i pensieri che

mi riportano da lontano illusioni e immagini

di antiche esperienze vissute velocemente come luce di lampo

che squarcia le nubi dissipando l’oscurità.

Segugi sono ormai sulle mie tracce

sospinti da impulsi frenetici.

Inseguito sono da tempo dagli incubi irrisolti

di dubbi e risposte nascoste dalla nebbia.

Il vento sussurra nel vento e sospira nenie,

ascolto le musiche ipnotiche e mi lascio andare

in un vortice di perdizione metafisica.





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- sullenubi -


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Vivere

 

 vent’anni

il motore di una Ferrari

su una strada di montagna

 

 a trenta sono uscita dai tornanti

e dalle salite senza fine

 

da allora

viaggio a duecento all’ora

e non sono in autostrada

 

A volte ci sono stop

e semafori rossi

 che vorrei violare

 

a volte la strada è libera

 ma mi vorrei fermare.

 

Conosco le regole

le rispetto per convenzione

ma …

dentro…

 rimango ribelle

e schiava di un’emozione.


flik/anita





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- flik -


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Sprecare la vita





lamentele inifme e triviali,
costantemente ripetute,
possono far ammattire un santo,
per tacere di un bravo ragazzo
qualunque ( me)
e il peggio è che chi
si lamenta
nemmeno si accorge di farlo
a meno che non glielo dici
e perfino se glielo dici
non ci crede.
e così non si conclude
niente
ed è solo un altro giorno
sprecato,
preso a calci,
mutilato
mentre il Buddha
siede nell´angolo
e sorride.

Charles Bukowski





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- unaerica -


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Ricordi



Agilmente
ricamando morbide traiettorie in volo
giochi con il vento,
parli con le nuvole.
 
Viaggiatore armonioso e forte
solchi le immensità remote,
con ali vigorose
fuggi lontano a rigenerarti,
poi nuovamente torni.
 
Come profumi di fiori
intensamente
ti spargi intorno,
mi avvolgi e ti lasci carezzare
mentre
rapito
in te mi perdo.




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- teneroedolce59 -


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28/07/2006





Affinchè io sia



Librami al vento,

slegami i nodi

dall'ancora

della tua anima,

affinchè io sia

parola d'antologia

nel sussurro del tempo

...

e vivimi

nei versi

di rigogliosa

poesia.





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- Loreta -


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Perchè amo Pollock ? Perchè per lui l'Arte non era uno specchio della vita, ma la vita stessa.

Perchè la poesia, la musica, l'alcol erano per lui altrettanto importanti dell'aria, dell'acqua e del cibo.

Perchè la pittura per lui era un rituale, una danza, che trasformava l'ansia in lucido delirio e la tensione in estasi





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- alessiobrugnoli -


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Monet passeggiava per la foresta di Fontainebleau. Chiuse gli occhi, per aprirli all'improvviso. Fu come vedere per la prima volta.

Il verde brillante delle foglie perso nell'azzurro. E la sua pittura divenne una trama di luce e di macchie colorate





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- alessiobrugnoli -


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Acuta Memoria

Amare. Amore.
Aveva a che fare con la luna piena
immersa in certi tepori e umori;
con l'erba e i boschetti
e il canto di un certo uccello.
Talvolta aveva a che fare
con una pioggia improvvisa
e un intimo frastuono sull'ombrello.
Amore. Aveva a che fare
con una canzone, la chitarra,
col silenzio e l'ardore,
il fruscio di una penna sul foglio,
con l'acuta memoria, col pianto.

Tomaso Franco





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- alessiobrugnoli -


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Come un fiore



Dopo l'illusione svanita,
sono come un fiore
che apre i petali al cielo,
invocando una stilla di rugiada
per non morire....
giungerà dalla tua bocca
la parola che mi aiuterà
a non spegnere
quest'ansia indomita?
Invoco ancora....
tu sentirai lontano
il mio respiro avvolgerti,
vedrai correre nell'aria
il palpito che cerca il tuo respiro....
ti svincolerai
dalle catene che ti opprimono....
per riposarti, vinto,
sul mio cuore.





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- eliseablu -


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Regalo al vento



 

 donna alla finestra

 

Alluna sulla notte il tempo difficile
Riporta alla mente momenti bui.
Va oltre al dolore circonciso il senso che non oltrepassa le barriere
Ho dentro un precipizio che urla
“ Accogli le mie mani e stringile nel tuo istante “
Non lasciare volare il mio cielo sopra il pensiero che ti appartiene
fai fantasia dei ricordi e sorvola i reati
Non è inganno la mia colpa ma meraviglia di cuore che abbonda
M’avvolge il richiamo al senso dell’amore
che rincorro senza tregua
Colpevole fu il sogno che torna nel suo ultimo gemito.

Come pioggia che batte
il ticchettio confuso su marmi di ghiaccio
a scandire quei momenti che riempiono i vuoti alacri
Percorro a fil di dita i rigagnoli bagnati
non c’è nota che sorride della mia musica
Ascolto il suo vestirsi
dissolversi nell’arsura

Spengo gli ultimi errori
macchiata d’amore
e agli occhi del giorno
regalo al vento spirali di castighi e di peccati .

Federica





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- riflessodime -


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Il Volo Triste



Ingiusta con me
è stata la natura.

Destinato al volo perenne
io sono

Dono che gli uomini non hanno
il mio

Da qui posso scorgere
una giovane donna
che abbraccia il suo uomo

Toccar terra non posso
la mia vita è quassù

Ma ormai
le mie ali stanche
bagnate di lacrime
più non reggono il peso

Immag034E giù in picchiata mi fiondo
per quell’ultimo bacio….


Da - Viaggio pragmatico nei meandri del nulla -





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- memius -


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Da demone o angelo bugiardo



Da demone o angelo bugiardo,
da chiara malinconia, pietraficata nel ventre,
apro gli occhi e ogni pelle asciutta adorna piano
prima un angolo della memoria e, in fila indiana, l’altro;
siamo così belli ai laghi,
ai cieli; benché sia solo una storia, il giorno di ieri già privo
m’è stato ritorno, piega d’un onda già lontana; vivi
ché ti lascio vivere nella morte più dolce, nel fuoco delle mani,
nelle lacrime sotto le scale di casa e con le foglie confondo i capelli
in disfunzione continua - così, come arma migliore,
sei tu entrante e carente, su ogni stelo di sogno -

dove andrei col migrare? Ai pioppi, al mare, ai golfi tetri sotto il sole
e con la luna, migrerei ancora oltre. Come se tu fossi,
da demone o angelo bugiardo,
un pietra da gettare al mare; ti vedo e ti amo
e ti privo dei gesti, nella mente e nei piedi,
nel richiamo - nell’onda lascio continuamente il mio nome
e sorreggo, quanto di me è rimasto nelle case,
nei volti degli alberi, nell’erba corretta col vino,
nel gusto del caffè macchiato - per un giorno -

cambiando così semplicemente
senza sapere come sei e chi sei, dietro ogni ombra
d i s u m a n a;

così mi vedo nel tuo labirinto:
un nome per una storia scritta col colore dei papaveri,
i rossi del Tibet, con gli occhi nel pianto
e mai più nulla.

28.07.2006





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- Nereine -


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non omnis moriar



eleganzaLa morte, parola che cristallizza tra i denti mentre la pronunci. Due sillabe veloci che ti permettono di sussurrare l’ultima lasciando in sospeso la fine, quasi a voler prolungare la vita stessa. Ed il suo reciproco, l’immortalità, che nel suo onomatopeico prolisso rimanda una fine inevitabile, all’infinito.

Non so se mi spaventa di più l’idea di dover morire, o il come oppure il quando. Non so neppure, in realtà, se si tratta di paura o di altro. Forse si tratta solo di curiosità che maschero con l’indifferenza di una vita trascorsa ad occuparsi di altro: lavarsi i denti, pulire le scarpe, riordinare i cd per titoli. Occupazioni temporanee che distolgono l’attenzione dal tema principale, che mi permettono di sottolineare con enfasi che ‘la vita l’ho vissuta’.

Un elenco di cose fatte, giorno per giorno, e un altro di cose da fare nei prossimi, che mi convince di avere una collocazione stabile, imperitura, nel mondo materiale. Chiodi che mi fissano in questa dimensione impedendo l’inevitabile trapasso.

Tutto ciò che accade intorno a me è transitorio. Cambia il paesaggio che osservo percorrendo strade conosciute, cambiano le persone che frequento abitualmente.
Loro sono in movimento, verso un livello più elevato, in corsa dritti verso un traguardo che è la morte.

Io no. Io sono fermo. Osservo, valuto, comprendo. Ma non mi muovo. Forse aspetto solamente. Non so esattamente che cosa ma lo faccio silenziosamente.
Perché nessuno si accorga di me.


da 'sotto la sabbia' - banlieues





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- banlieues -


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TORPORE INVERNALE



Un fiore sboccia alle pendici di un ghiacciaio

risvegliandosi dal torpore invernale

vincendo la resistenza del ghiaccio ormai sciolto dal calore primaverile.

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che ha salutato le montagne?

Le api del vicino alveare accorrono festose al suo dolce richiamo

e il polline vola via con esse

e altri fiori attendono impazienti.

I sassi sotto di essi sorridono invidiosi

e le acque del neonato ruscello cantano felici.

Un fiore sboccia alle pendici di un ghiacciaio

risvegliandosi dal torpore invernale.





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- sullenubi -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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