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31/10/2006









CAMION

Dedicata ad un’amica lontana

 

Lo spirito aleggiava sulle acque,

quando improvviso ed atteso,

scattò il verde.

Di soprassalto in un rombo di fumo,

preceduto da scariche

di  ingranaggi torti,

la possente struttura,

s’impenna trattenuta

dal basto

e tutto lo sforzo,

appena muove.

Frastuono lento,

lotta in cabina

d’un dannato di cento braccia

tra diametri e leve e pedali,

con meccanismi

che non rispondono

che, maledizione,

tradiscono la missione.

Resta questa fotografia

stampata con l’acre odore

del fumo,

della lenta rincorsa rumorosa,

verso la china del destino.

Mentre le altre auto

dietro, stridenti,

già suonano.





firmato da..
- Paganini -


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sezione: poesia
















L'ULTIMA STELLA
EMOZIONI D'AMORE
Mi vesto di luce
al risveglio del giorno
ora
che il tempo
non mi sfiora più

E' bello respirarti accanto
sfiorare
il tuo profumo
vivere i tuoi silenzi

L'abbraccio della vita
ha il tuo calore
la tua pelle
il colore
dell'amore

E' dolce
perdersi
nel mare azzurro
dei tuoi occhi
rubare per te
l'ultima stella
annegare felice
nel tuo dolce sorriso...

Mario Coralluzzo - 100 volte amore  - Poesie




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- comunicatoripa -


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La prima sigaretta



 
Apro gli occhi a fatica
avvolta nella nebbia
distinguo le ombre familiari,
mi concentro e la nebbia
si dirada  poco a poco…
 
un caffé mi bagna le labbra
e una sigaretta accesa con dolcezza
mi dona il primo bacio…
 
la memoria si riaccende
e quel fuoco lo ricordo…
le tue labbra che mi divoravano,
le mie che ti cercavano e
l’uno stretto all’altra
scivolavamo nel desiderio.
 
Una sigaretta,
accesa senza un pensiero,
mi riporta in quel buio,
luminoso fatto di fiamme
e respiri…
 
mi sveglio e
il fumo della prima sigaretta
mi conduce al vuoto
di quel posto accanto a me.




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- AngelFalls -


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L'ultima lacrima d'amore



Lacrime arse
di noi
disperse
nel falò di una sera
L’ultima…
nei giochi di fiamma
Le ombre s’inseguono
nei contrasti
 giocano tra loro e noi
Le mie dita di piume
all’apertura alare di un gabbiano
Volano radente sul tuo corpo
Ti cercano
Mani d’ ali che si sposano
spiccano un salto
 sul tuo viso
e t’accarezzano il sorriso
 
Lacrime di sale
le tue..
libellula con spilli nelle pupille
vorresti piangere!?
Il fuoco riflette il tuo sguardo nel mare
Un oceano da contemplare
 Un’onda che smuove le scogliere
S’illuminano i tuoi occhi azzurri
di luce profonda
Due cuori al largo
su una barca
alla ricerca di un’isola lontana
 
E poi… chiudi le ciglia
tra la sabbia e la luna
il susseguirsi di un’altra onda
s’avvicina l’oscurità
l’accarezzarsi dei corpi
La schiena s’inarca in brividi
in lacrime di passione
Seminano gocce
in solchi fertili di rossori sulle gote
Nascono gemiti
 Crescono sulle labbra i morsi
Muoiono dai nostri sospiri
 
 Ardono nella carne il desiderio
delle fiamme
 Ultimi tizzoni accesi
in quelle sere
saranno al mattino carboni spenti
 
Lacrime così silenziose
le mie
 scendono lente
pronunciandosi,
Non vengono ascoltate
dal mio animo di pianto
“Non soffrirò..
 Distoglierò lo sguardo
in un oceano infinito”.
  




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- Maximo67 -


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Le lacrime..............

Le lacrime agli scogli
Che sono i battiti di ciglia
Mascherandone l'orgogli
S'infrangono in spumiglia

Le lacrime son consigli
D'emozioni sulla griglia
Un bracere di germogli
Dove un anima s'impiglia

Le lacrime......dolci brogli
Di femmina che t'imbriglia
Se T'occhieggia il portafogli
Per i baci che stampiglia

Le lacrime son abbagli
In TV sono fanghiglia
Per sentimenti spogli
Ed è tutto paccottiglia


Edo e le storie appese





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- EdoEleStorieAppese -


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Verranno sere di vini rossi e risate,

di confidenze a bassa voce e di carezze.

Verranno sere, ricordi di rare primavere, lunghe estati,

brevi autunni, intimi inverni.

Verranno sere,

dadi, carte e pedine,

Sguardi,

qualche spicciolo scommesso,

qualche battito sommesso,

di un cuore stanco,

tanto amato,

tanto incompreso.





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- Nightrider -


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L'anima in due lacrime d'amore



Che senso ha amare, se non posso condividerti.

Che senso ha star li a piangere, rinchiuso in mura sorde e estranee, sapendo che la tua prigione al pari della mia non ti conosce.

Dovrei gioire al semplice fatto di provare amore.

Amore.

Sentimento eccelso, divina condizione di dolce angoscia.

Grave è il vuoto nella mia anima, tanto profondo da inghiottire senza sforzo tutta l'immensità di questa esistenza.

Unisco le mie mani al buio, trucco metà della mia anima con il colore del tuo alito, ma crudele la realtà è sempre lì a ridestare la nostalgia di un bacio negato.

Gioca la mia mente a far di te le mie albe, i miei momenti, i miei ansiti, dipinge con i colori della memoria i tuo lineamenti, i tuoi sorrisi, i tuoi incerti sguardi rubati tra le pagine di una vita bugiarda.

Che senso ha amarti. Quale significato avrebbe la mia vita senza di te.

Sarebbe come voler vivere senza luce negli occhi. Senza vento nei polmoni. Senza sangue nel cuore.

 Senza il tuo amore tutto avrebbe fine.

Una nuova alba nascerebbe morendo nei cupi neri di un tramonto, ed io non potrei più vedere la mia anima riflettersi in due lacrime d'amore.

Per questo ti amo e per questo ti amerò per sempre





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- vithal -


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NEL SILENZIO DI UNA LACRIMA

a mia figlia Cecilia

 

Eterno pianto,

di una sola lacrima

che da sempre

ha rotto gli argini,

piegandomi le ginocchia

implorante inerme,

e prostrato.

Resto così,

abbacinato,

come effetto di mille voci,

di mille canti,

snocciolati come eterni rosari

che mi conoscono

e mi amano.

Silenzioso,

accetto di essere mezzo

di un dono,

e la lacrima eterna

di compita e grata felicità,

traccia una via luminosa.





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- Paganini -


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Dopo il dolore la gioia



Vedere il vento in una girandola, scrutare l'invisibile per toccare le meraviglie del creato e cantare la bellezza in un bambino appena nato, ma occorre il dolore della partoriente. Tutta la bellezza nasce dal patire, e più soffriamo e più gioiamo, perché una vita piatta è da vegetali, ma noi umani amiamo la profondità del sentire, e chi più sente, più soffre, ma dopo verrà la consolazione. E' tanto bella la creazione, se siamo conciliati con il mondo intero, ma non sempre il cielo è sereno, e molte sono le tempeste che gravitano dolore. Dov'è il dolore, prima o poi verrà la gioia: la quiete dopo la tempesta. E' una promessa verso noi stessi: dobbiamo superare e accettare il dolore, che sa di amarezza, per poi godere della felicità, che sa di gioia.





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- albertoteodori -


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Lacrima



 

E' solo amore
la lacrima che inciampa
nel tuo ricordo.




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- Diana1 -


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così diversi

Raccolgo i tuoi passi
 
lontani dal rumore dei miei
 
e gioco con le ombre e le luci
 
delle tue parole
 
lanciate contro il muro
 
del mio petto
 
La tua roccia
 
contro la mia flessibilità
 
la tua consapevolezza
 
affianco alla mia beatitudine del dubbio
 
Insieme ora giocano
 
divertendosi con i colori delle meteore
 
e le ferite dell’acciaio




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- cominciare -


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Le nuvole



Le nuvole,
da sopra di me
le ho lasciate sotto
e le ho solcate
a cavallo di una scopa
alla volta del tuo nome.

Le ho seguite,
pregate,
perchè indicassero la via
per accedere al tuo viso.
Mi hanno scortato,
preceduto,
abbandonato
e lasciato con te davanti,
due occhi e una bocca
contratta,
maledicente.

Sono venuto via,
dopo un attimo di pianto
e un caffè troppo amaro.
Loro erano lì ad attendere,
ridenti,
ingannatrici.
Le ho solcate nuovamente,
sbronza in testa,
veleno nel cuore,
per riprendere il mio posto
con la coda tra le gambe.




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- Unik -


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Novembre




foglie-blog

 





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- Symphony -


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Quando le foglie
nascono in autunno
 
Disegno sagome
sicure
di foglie mai spuntate

Cadono
in un improbabile
cielo d’autunno
eppure
 non hanno
conosciuto
né la tiepida primavera
né la calda estate

Cadono
piccole foglie
tentativi di vita
partenze
rimaste al via

alcune
portano una lacrima
altre
la tristezza
di un errore

fuori tempo
fuori luogo

le cullerà il vento
ancora qualche giorno
 per poi scomparire
nel gelo dell’inverno.

Anita

 





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- flik -


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Nel silenzio di una lacrima

Lacrime

su volti di madri

affrante,

offerte di figli,

vittime sacrificali,

all’instancabile

macina

della morte.

In guerra

si muore

obliati

nel silenzio.





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- ortensia53 -


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I silenzi dell’anima

 

Silenzi interminabili

senso di vuoto opprimente.

Mille possibili perché

senza risposta

vagano.

Lontana è l’uscita

dal tunnel,

lì, il sole radioso è.

Corse affannose

dai fantasmi

alla ricerca di fili

che inesorabilmente

s’intrecciano in nodi stretti.

I battiti del cuore avanzano

incontrollabili alla razionalità,

sognando luoghi che occhi

mai più rivedranno .

Idee come stelle

del firmamento brillano,

utopie,chimere che svaniranno

al sorgere del sole.

Domani è un nuovo giorno e

la speranza sarà ultima a morire.

Melodie  che cullano

l’essere che va .

Forse i silenzi cesseranno

di esistere

lasciando il posto

a dolci note

che si innalzano come palloncini

 verso il cielo azzurro …

solo lassù il silenzio è sovrano.

 

 

 

 

 

 





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- ambradorata -


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IL MIO DESIDERIO



Occhi neri tumultuosi, di speranze,

e sogni e idoli, e peccati,

lanciati su immagini, di carta,

a coprire quell'ansia, non risolta,

in un anima fredda, in cerca di calore,

per essere una sola cosa nel villaggio globale,

partiti tutti quanti i messaggi, e i trucchi, le prove

le tattiche, per imprigionare l'uccello,

che davanti vola, non domandandosi, chi lo vuole in gabbia,

come possesso, premio per la storia, che non canta

la vittoria, nel suo cuore, di chi lo guarda volare,

cosi fermi, sempre nel solito luogo, ci si domanda,

chi sta al posto del nostro Dio, se siamo schiavi,

di quello che si muove, senza la giusta causa e perdono,

di quello che si è perso nel cielo e nella terra,

abbiamo lanciato gli sguardi nei deserti,

e sono di bianco, le nostre domande,

ma andando avanti nel tempo,

si mescolano con la polvere e con il fango,

puntuali i pugnali, a farci del male,

a darci del sangue, sul nostro balcone,

come aquiloni, i voli ingenui, su terre dure,

che non accolgono la nostra ispirazione,

sei bella ma rimani tale, inesplorata,

verde, e rigogliosa mistero,

lasciandomi, come bimbo,

con il desiderio su un fucile mai sparato,

come un trattenuto respiro,

tra le pieghe di questo cielo dispettoso, e fragile,

di te,  volevo sola la copia della tua storia,

mescolando insieme quello che era  bene e male,

nel viaggio della mia memoria. 





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- realta -


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LA CREAZIONE


In principio fu Amore.

Gioia ch’esplose nei baci.

Luce che rapì la pece.

Fiamma ch’estinse l’algòre.


In principio fu il Canto.

Mugolio cadùco nei sussurri.

Nenia ch’assopì il Male.

Sinfonia che rubò le voci.


In principio fu Aria.

Fresco spirito errante

che diffuse carezze e sospiri

e strappò ai rami le foglie.


In principio fu Acqua.

Avida pellegrina dei monti

che sciacquò dai peccati

e rinfrescò le bocche assetate.





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- haidee -


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30/10/2006









La malinconia ha mani candide e fredde con lunghe e fragili dita che si chiudono sul collo teneramente.Le unghie pallide e ben curate segnano appena la pelle ma se cerchi di scacciarle s'impiantano come piccoli artigli di micino che teme di cadere nel vuoto. La gola si chiude, la voce viene meno. Il respiro si fa lento e impercettibile. Il cuore si gonfia come se reclamasse aria, manca un battito...o forse no, adesso batte più forte....o forse no, è solo un'impressione. Il diaframma improvvisimente si contrae, spinge verso l'alto un urlo! Non c'è voce per questo grido, solo un muto dolore che ferisce le orecchie di chi si rifiuta di sentire. E' ora di tornare a casa, ma la casa è là ed è anche qua, la casa è ovunque. Un soffice gattone arriva e si posa sul petto, è il senso di colpa che fa le fusa....Il cuore non sa scegliere, non si può vivere a metà.





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- reasilvia77 -


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VECCHIA DEDICA



All’aria per i miei polmoni,
all’acqua per la mia sete,
al cibo per la mia vita,
al vento per le mie emozioni,
alla seta per le mie mani,
allo zucchero per la mia bocca,
alla luce per i miei occhi,
al sogno per le mie notti,
al colore nella mia esistenza,
al frutto delle mie speranze,
dedico questo piccolo pizzico
della mia vita, che assieme al resto,
dono a colei che, nell’amor,
mi da nuova speranza.




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- Bluah -


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Libellula



Libellula, che incanti chi t'adombra con lo sguardo, i tuoi occhi vibrano emozioni d'altri tempi, e usignoli familiarizzano con te dolci canti di armonie fantastiche, e non mi stancherei mai di guardarti, non fosse altro che un muro ci distanzia, ma ti penso sai, e sei nei miei pensieri, giorno e notte. La notte mi appisolo come solingo augellin venuto a sera, e ti guardo mentre dormi in un'altra stanza sogni innevati di bianco splendore, e sei magica con i tuoi occhi chiusi, e volendo incontrarti nel sogno, m'addormento anch'io, e passeggiamo nei viali alberati d'autunno, con foglie gialle - rossastre a farci da cornice, e strapiombi di memorie a farci da contorno, e gocce di pioggia a farci da champagne, e beviamo alle sorgenti dell'infinito, melodie d'abbracci lungo un tramonto che non vuole finire mai.





firmato da..
- albertoteodori -


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Antiche rondini, quand'è settembre
ecco il vostro volo, lingua del cielo
come trae l'altezza il mio pensiero
verso l'altezza delle cime sgombre
dove non c'è nuvola al sole velo
nè segnato sentiero
attorno l'arco intiero
del sottile crinale ad indicare
il passo, e tanto rischiara il sereno
di tanta luce è pieno
quel luogo, che ogni altro ragionare
inutile là s'adombra sul mio viso
poichè mi placo solo al bello affiso

Cavalli





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- alessiobrugnoli -


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"E' la paura" rispose il Cristo. "Essi hanno paura di te."

"Di me ?"

"Di te, don Camillo. E ti odiano. Vivevano caldi e tranquilli dentro il bozzolo della loro viltà. Sapevano la verità, ma nessuno poteva obbligarli a sapere, perchè nessuno aveva detto pubblicamente questa verità. Tu hai agito e parlato in modo tale che essi ora debbono saperla la verità. E perciò ti odiano e hanno paura di te. Tu vedi i fratelli che quali pecore, obbediscono agli ordini del tiranno e gridi:

Svegliatevi dal vostro letargo, guardate le genti libere; confrontate la vostra vita con quella delle genti libere !

Ed essi non ti saranno riconoscenti, ma ti odieranno e, se potranno, ti uccideranno, perchè tu li costringi ad accorgersi di quello che essi già sapevano ma, per amore del quieto vivere, fingevano di non sapere. Essi hanno occhi ma non vogliono vedere. Essi hanno orecchie ma non vogliono sentire. Sono vili ma non vogliono che nessuno dica loro che sono vili. Tu hai reso pubblica una ingiustizia e hai messo la gente in questo grave dilemma: se taci tu accetti il sorpruso, se non l'accetti devi parlare. Era tanto più comodo poterlo ignorare il sopruso. Ti stupisce tutto questo ?

Guareschi





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- alessiobrugnoli -


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Su la docile sabbia il vento scrive
con le penne dell'ala; e in sua favella
parlano i segni per le bianche rive.

Ma, quando il sol declina, d'ogni nota
ombra lene si crea, d'ogni ondicella,
quasi di ciglia su soave gota.

E par che nell'immenso arido viso
della pioggia s'immilli il tuo sorriso.


Gabriele d'Annunzio - Alcyone




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- Franco61 -


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PRUA



Solchi l’acqua
Maestosa.

Tuo il mare:
che succube
ti abbraccia
frusciante sussurra.
Come te vorrei
andare: forte, sicura.
Verso orizzonti
di nuovi arcobaleni.
La tua forza
dammi. 
Prendimi come polena:
con te conoscerò
Il sapore amaro del mare. 
Oltre l’orizzonte
sparirò con te
coperta di sale.




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- claudiablu -


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A mia sorella



Non ricordo invidie
forse qualche scontro
mai e poi mai gelosie.

Abbiamo sempre camminato
a piccoli passi
tenendoci per mano.

Gelosamente, questo fiore, custodiamo
ogni giorno
con dolcezza lo curiamo.

L'amore fraterno, un'essenza,
preziosa ed eterna
mai potrei viver senza.




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- appuntiemozioni -


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Lacrime tarde

ogni minimo accenno

ogni sorriso
ogni piccolo fremito d’ansia
come una pioggia d’istanti
scorrono via sui miei occhi
come l’acqua di marzo
sui questi vetri freddi
e vorrei poter toccare
ogni piccola goccia di vita
che cade scivolando
sul tuo viso
e bagnarmi le dita
per sapere che vivo




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- usermax -


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Cosa resta?

cosa resta del mondo in frantumi ai miei occhi

salati di mari

che perpetuano e cantano storie naufragate

come la tua e la mia

che si sussurra ancora tra le onde

incanta ancora la luna che piange d'argento

la guardo

attorniata da stelle ballerine

curva sulla mia ombra setaccio

scaglie di parole

travestite di eternità

in fumo

Sonia





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- Ladyviolet4 -


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La bellezza è una promessa



La toilette - P. Picasso

Toilette- P. Picasso

“La bellezza non è che una promessa di felicità”  H. B. Stendhal

 

 

 

 

 

Due filari di gelsi ormai spogli, rami secchi e scarni come scaglie disperse in una luce d’azzurro fuori stagione. Giorno di calma autunnale lungo il viale, camminavo con il passo dei miei pensieri, nudi e assonnati, labili come ombre, quasi fossero gentili folletti in cerca di giochi con l’acqua quieta del lago.

Poco lontano una fontana viveva di un unico e ostinato zampillo d’acqua, sembrava versasse con parsimonia felicità.

 Intreccio di colori di natura e toni delicati di sentimenti.

Era l’ora in cui il sole, velato di fine ottobre, solca la volta del cielo, lasciando cadere i raggi come piccoli dardi d’amore.

Un velo d’emozione, improvviso, mi colse nel vederti, scosso fui dalla dolcezza dei lineamenti e dal delicato profumo del tuo corpo,

 capii quanto tu fossi già dentro di me.

Nella semplicità con cui ci cercammo gli occhi, stette la bellezza del nostro successivo amarci.

Mi è bastato vederti, pochi passi verso te e tu ferma, attimi intensi, d’intimo conoscerci.

Elegante e innata grazia, esile nella figura, un sorriso appena acceso dall’orizzonte ampio, due occhi profondi, limpidi, timidamente vivaci, in silenzio mi parlasti, così ti vidi.

Un sussulto mi prese l’anima.

Ricordo ti abbracciai, eri carne ed ossa, sicuro non sognai.

Non so come, ti baciai, un piccolo bacio adagiai con dolcezza sulle tue labbra, un live rossore apparve.

 Ti guardai ancora all’infinito, una sensazione di tenerezza mi avvolse, ti presi la mano giocando con le tue dita.

Ci avviammo insieme, passo dopo passo, un lungo cammino, che dura da una vita.

 

 

 





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- sulfureo -


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Silenzio riflesso



 

Note stonate rimbombano negli echi di un silenzio prigioniero

Dei miei sensi persi in un cielo nero.

Ascolto il dolore che mi attraversa come un'onda che bagna piano piano la riva.

Dolce tepore di un brivido di passione.

Ti ascolto caro cuore che pulsi nella carcassa di speranze perdute.

Dolore opaco,nasosto dal volto che immutato tace di fronte quello specchio,

Fotografia reale di me.

Un respiro per farti uscire con un soffio da qui,

(Tendo le mani)

Una lacrima silenziosa che scende come guida di cristallo per addolcire

Questo addio.





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- lascintilla -


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Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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