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31/12/2006









Sboccia la vita,
per morire ogni volta.
E’ mezzanotte.

Il pensiero s’avvolge
a chi non brinda più anni.

EF





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- elenaelena -


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ANNO NUOVO




Oggi un anno si chiude, che ci porterà il nuovo? Sarà una sorpresa che si dipanerà giorno per giorno. La vita ci chiama a grandezze incommensurabili, siamo fatti ad immagine di Dio, abbiamo il divino dentro di noi, mettiamoci in ascolto e accogliamo gli impulsi positivi che vengono dal nostro cuore. Ogni giorno è una scoperta, ogni giorno è un’apertura verso nuove strade, nuove vie che si dipanano lungo il sentiero di una vita già tracciata dal destino. Noi siamo i destinati dal Padre. Gli eletti e prediletti dal Padre. Ciascun capello del nostro capo è contato. Noi siamo poco meno degli Angeli che ci custodiscono come tesoro dal molto frutto.. La strada della vita è segnata e noi siamo compartecipi al nostro destino. Ma che sia un destino dai molti frutti, dalle moltissime manifestazioni dell’animo in un mondo sempre più spietato. Padre Santo santifica i giorni nostri sempre donandoci ogni giorno il pane della salvezza e della misericordia. Signore fa’ sì che gli ammalati nel corpo e nello spirito possano trovare conforto nel Dio fatto uomo e nella santissima vergine sua madre e madre della chiesa e di tutti noi. Signore asciuga le nostre lacrime di uomini fragili che cercano riparo e sostegno nella sempiterna grazia del Signore nostro.





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- albertoteodori -


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LA MAGIA DI LUCI è COLORI



Solo il cuore sa portarti

Dove ci sono le stelle,

Dove c'e l'anima

che porta in serbo l'Amore.

Solo le luci splendenti

Ti portanò il colore della felicità,

Perchè la luce conosce il Colore del'Amore,

Perchè dove c'e luce c'e sempre Amore,

E dove c'e l'Amore,

C'e sempre Felicità.

Questo è il magico gioco diviso fra

LUCE AMORE FELICITà,

Perchè dentro la luce

C'e sempre felicità,

Solo la LUCE sa aprirti il CUORE





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- BELDESCUSILVIAA -


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Rimembro ..

Rimembro canzoni gridate
nei giorni d'estate
abbracci di colori
avvolgevano promesse.

Notti frenetiche sotto le stelle
estasi d'anime dinanzi al lago.

Miriadi di gocce d'amore
decoravano il cuore con
spine di rose e fili di seta.

Sogni infiniti nei fiordi incantati della Sila!

Tracce di storia avvolte
ritraggono ancora carezze.



© 2006 - Eleonora Ruffo Giordani





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- Eleonoraely -


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Tra vecchio e nuovo



Tra il vecchio e il nuovo

Scampoli ultimi

d'un anno che muore

ultimi fremiti

d'un tempo

già andato.

Albero secco

ormai

foglie d'un evo

esausto

e d'eventi nefasto.

Muretto a secco

sipario

del limite del tempo

muro d'indifferenza

tra sofferenza antica

e nuova vita

che oltre s'intravede.

Nella sua bellezza

soltanto illusione

forse

anzi certezza

le foglie verdi

come le speranze

sfioriranno

con l'andar delle stagioni

e delle lune nuove

accese sulla terra

carica d'eventi

e disinganni.

Domani

è un altro giorno

canta la chiusa

anzi

un altro anno.

 

(C) foto e versi di Lorenzo 31.12.06





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essenza...



NELLA PENOMBRA.
 
Vicini alla finestra che da sul mondo
guardiamo lo spazio di questa notte.
Siamo ancora una volta liberi di
poter dire “Felice di esser qua!”
Lo dichiariamo senza parlare, mentre
il fiato appanna il cuore…
La luce è spenta…
ma i lineamenti s’intravedono
riflessi nei vetri che paiono
occhi aperti su quel che di lontano appare.
Basta la luna per questo incontro…
Basta il silenzio per girare
senza ali il mondo…
Manca un minuto al nuovo anno
e tu scendi lieve posandoti
dove solo le mie mani ti possono
cogliere…ed io faccio altrettanto
mentre una luce nel cielo
festeggia quello che chiamano inizio.
Mi domando da quanto tempo
ti conosco, uno strano pensiero
a cui non so rispondere
perché il tempo s'é arreso
alla nostra indifferenza…
poi riconosco a me stesso
che tu sei la vita
e la sua essenza, ma questo
lo dirò un'altra volta…
ora mille colori si accendono
nell’aria è giunto fino a noi
il nuovo anno
e davanti noi s'è
inchinato.
   
 




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Cristalli d'ambra (con un occhio al 2006 e l'altro al 2007)



In soffitta? No, ti custodirò
nella mente togliendo i però,
nel cuore facendoti posto
ma forse di posto ce n'è tanto:
in amore non c'è sottrazione.

Ti ricorderò come l'anno
in cui sono tornato me stesso
e l'alienazione si è smembrata
in ali e nazione - io ho scelto,
"da buon italiano" le prime.

E così volo nel duemilasette,
con duemila amici ma senza sette
perché la mia loggia è sole,
non oscurità, non trame nell'ombra,
semmai cristalli d'ambra.

Cristalli, lo so, non infrangibili,
ma che cercherò di non rompere,
come non cercherò di rompervi
restando ancora tra voi, con voi,
il vostro, affezionatissimo, Pecco.





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- Pecco73 -


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Y Axis, Habitat Bizzarro dell'Oltre



 

Cornice al tempo zero

coltelli in curiosità di fusa

di pensieri selvaggi e dolci,

a tatuare sospesi territori

nella culla tonda di punte more,

sul braciere di zaffiri

d’un prezioso segnalibro,

slegando l’estasi all’onda 

d’infinite parabole egizie,

nei fumi di zolfo e incenso.

(ricama il pensiero)

(spalmate su pagine cinesi)

(gocce di tramonto)

In alieno tremore al seno

di ore di vetro fuggite

sulle code di comete blu

orientando l’occidente

a condire folli i numeri,

su rasate pergamene,

la febbre sale in testa

da caviglie ingioiellate,

per forgiare parole sacre

in clessidre di delizia,

nel profumo della luna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





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- axel17 -


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Il paragone





Quando
 come pegno d'amore t'ho donato
quell' anello prezioso con diamante,
comparando la luce della pietra
all'immenso splendore dei tuoi occhi,
mirabil cosa tutti hanno veduto:
la bellezza e il bagliore del tuo sguardo
han soverchiato la pietra preziosa
che nel confronto è come annichilita
fino a sembrare un misero cristallo





                     (olio su tela 50x60)
 




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- Temporalestivo -


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LiberaMente



deserto3

 

Merce rara
l'intelletto che assorbe la luce
il doppio salto mortale dalle parti del cuore
sotto il falò delle stelle
sopra le regole del tuo esistere
limite aggiunto sul tuo spazio temporale

Anelavi il seme orgasmo d'origami
cosce tese e labbra a cuscino
due scarabocchi d'anima l'inchiostro nella mente
quattro assi di picche il girotondo delle mani

Ora che l'inverno cambierà il mantello
l'uva resterà appesa alla terra dei sogni
perché questa è la mia terra
e sulla mia terra
io
ballo da solo.





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- Quellodioggi -


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Tu.



Ancora una volta,

è impossibile.

Per quanto cerchi di scacciarti

tu torni sempre nella mia mente

Prepotente.

E basta una parola,

un sorriso,

un tuo respiro

e io torno a volare alto,

nello sconfinato cielo dell’illusione.

Sei qui, Sei ora, Sei Tu.

E ti ho sognato stanotte, di nuovo.





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- alexiskate -


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Frammenti d'anima.





Come un'eco lontana
risuona dentro me il
canto stonato del vento,
pacata melodia, dipingo dentro me
i contorni appena sfumati
di un timido pianto,
leggero, impalpabile.
Vivide emozioni, velate da
memorie fluttuanti ,
scorrono via assieme al tempo.
Furia che non lascia scampo.
Sono nebbia che scende dagli occhi,
aria che si posa sulla calda bocca,
sentiero percorso da mille passi,
libera voglia sprigionata
in innumerevoli eccessi.
Bacio la vermiglia essenza
e sono spine i
silenzi che coprono la carne,
sepolti nell'abisso dell'anima
e là fuori ..solo macerie.

Femme.





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- femme -


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TUTTI VISSERO FELICI E CONTENTI



Arnoldo, ora è un anno che sei partito, sei andato per terre lontane dove il muschio odora di neve e il pupazzo di neve per te è facile farlo, come stanno le tue nuvole? Tu che avevi i capelli e i baffi a nuvola, e l’Asola è ancora più sola senza di te, cerca domanda di te, ma tu non ci sei, sei partito, per un po’, poi ritornerai, mangeremo patate fritte e the e biscotti, ma dicono che sei lontano, oggi ti commemorano. Tu non ci dimenticare, lassù dove sei, chiama il tuo angelo custode. Lassù tutti ti circondano di attenzione perché sei un maestro anche lassù, sai in questo mondo mancano persone come te. Ma tu ci sei, sei sempre con noi, anche oggi eri con noi, tu ci guardavi e ridevi da sotto i baffi a nuvola. Caro Arnoldo la vita non è una passeggiata, è una lunga camminata! Ci manchi, torna presto, t’abbiamo prenotato un viaggio per sola andata all’Asola, dove scorre quel piccolo ruscello che canta le tue ninna nanna che amavi tanto, ricordi? “Ninna nanna cocco di mamma, questo bimbo a chi lo do, lo do all’uomo nero che lo tiene un anno intero, lo do alla befana che lo tiene una settimana”. Caro Arnoldo, eri elegante al tuo ricevimento e gli ospiti ti hanno onorato, ma tu avresti detto: “chi paga”? Caro Arnoldo la vita non è uno scherzo, te ne sei andato, ma sei rimasto in ognuno di noi, e non possiamo dimenticarti.  Mai possiamo dimenticare i tuoi tratti, il tuo sorriso, il tuo umorismo, le tue risatine, quel tuo essere innocente, l’essere bambino, buono, puro come una fiaba. Caro Arnoldo la tua vita è stata una fiaba dal finale usuale.. Con te, tutti vissero felici e contenti. Ciao Arnoldo





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IL PARADISO




E quando dagli albori mattutini niente udrò per le vallate dell'oltretomba significa che un nuovo giorno è arrivato alle porte del perdono e dove si perdono le anime, esse si ritroveranno in un luogo solare, sempre splendente, perché quale padre non perdona il proprio figlio? E se questi si perdesse, il pastore lascerebbe le altre anime per raggiungere il perduto. E lassù ci ritroveremo in tanti e saranno i più grandi peccatori a chiedere misericordia, perché il pastore non vuole sacrifici, ma vuole pentimento. E lassù si pascolerà il gregge di anime ritrovate che si erano perdute, perché il pastore conta pure quanti capelli abbiamo. Noi siamo preziosi agli occhi del pastore e anelanti andremo ad emigrare per i vicoli erranti o errabondi, ma sempre ci ritroveremo alla solita fermata delle sette quando saremo caricati su di un pulmino di anime anelanti il perdono e dove non si perdono le anime purificate, ma tutte si ritroveranno in paradiso a dispetto di chi le voleva all'inferno. Sì, perché il pastore è buono. Egli perdona settanta volte sette. E noi lì a dire che non ci credevamo, ma l'amore è più forte della morte e tutte le anime anelanti il paradiso non si perderanno, perché il paradiso è qua sulla terra. E noi non abbiamo mai creduto che fosse così, perché facciamo dibattiti e assemblee, ma il pastore ci conosceva già per nome prima che nascessimo, ed era a conoscenza dei nostri limiti e perché limitati, compresi anzitempo.





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- albertoteodori -


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Bolero



ill1

Violento sale il battito
a dare a notte il suono
di te e di me perduti
in danza di bolero
Cresce nell’ombra il palpito
e si fan vita muscoli e carne
caldamente l'eco eccitante
della melodia ci avvolge
su note che trascinano
nel vortice della passione
I corpi avvinghiati
cosce fra le cosce
desiderio e calore
emanano lapilli di vulcano
e mentre il cuore si perde
nel ritmo latino
Non esiste più contorno
solo noi e la passione …
siamo il centro del mondo

(SempreGio & Grisby)





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- grisby6043 -


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TORNARE A L'INIZIO



Lanterne poggiate
miste a tiepidi rumori,
solchi profondi a contorni di calore,
mentre si disfa una valigia
qualcosa rimane attaccato al ricordo,
brandelli di emozioni uscenti da uno stesso porto,
viaggiando oltrepassando di oltre modo
il sale sulla pelle strisciando lascia un sapore,
come conchiglie che trattengono il rumore,
sordo e placido di onde del mare
Il gioco il sorriso di prati
come attaccati al verso di andare piu in là,
da grande mi appoggio e trovo conforto
a quando il sole penetrava nei muri,
l'alba di nuovi giorni ha infiammare
la via stretta tra pareti di carta,
rilievi abbandoni per sfuggire
al vuoto colmato dal fuoco,
le spiagge del perdono
di  affetti sballati,
resto in piedi tenendo
in mano un bocciolo, 
punto e inizio
per costruire
una rosa




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- realta -


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Siamo seduti in aereo. Lo stewart è italiano. L’hostess, se c’avesse li baffi, parrebbe mi’ nonno. Er capitano parla ‘n inglese che nun se capisce. Io sono seduto lato finestrino. Me piace vede’ er panorama. Scattà foto co’ la digitale. Purpurea. Cobra s’è messo lato corridoio. Dice che sta più largo. Che legge mejo li giornali. Lo capisco. Ogni settimana fa su e giù tra Roma e Milano. Alla fine ce se abitua a tutto pure a volà. Davanti so’ seduti la coppia de la fila. La bruttina che se crede bella e l’omo dall’occhi a lampione. Litigano. I sedili accanto so’ voti. Dietro ‘na strana coppia.

‘Na pennellona mora, co l’occhi verdi.  Er tipo de donna che piace a Lorenzo. Fino a qui tutto bene. Er problema è chi je sta accanto. ‘Na botrillona. La sorella grossa, brutta e pelosa de King Kong. C’ha ‘n bicipite che è più grosso della coscia mia. Te prego, Cobra, nun daje spago. Che te becchi la stanga, che però c’ha ‘n naso che fa provincia, e a me capita Gog e Magog. Primo, sarò de bocca bona, ma pure io c’ho un certo senso estetico. Secondo, se quella  buzzicona me monta sopra, me sradica come ‘na valanga.

La telepatia nun esiste. Oppure Cobra ha capito tutto e me sta fa’ un dispetto. Fa qualcuna delle battute ‘ntellettuali sua. Quelle ridono. So’ rovinato. E ‘ntanto nun se parte. Sonano li campanelli pe’ chiamà l’hostess. La racchia davanti vole scennè, perché se deve da fumà la sigaretta. Lo stewart dice che è colpa del catering, che nun carica a bordo li pasti. Ma chi lo vole. A me ‘nteressa volà, mica magnà. Altrimenti mica salivo sull’aereo, me ne annavo ar ristorante. Guardo le istruzioni per la sicurezza. In caso de incidente. Nun riesco a prendelle sur serio. Sempre colpa de Lorenzo e de quer cazzo de Fight Club.

Prima de partì, so’ annato a bere cor Turco, Bomber e Mimmo. Un brindisi pe’ salutasse. Tra ‘na stout ed un’ale, è saltato fori er discorso su che faresti se l’apparecchio su cui voli casca e te rimangono dieci minuti de vita.

Mimmo se mette a piagnè pe’ tutto er tempo. Contento lui. Er Turco ha detto che se scopa l’hostess. Credice. Più che altro immagino che ce sarà la fila e che dieci minuti nun bastano, pure se tutti li maschi a bordo se mettono d’accordo pe’ contingentà ‘na sveltina. A meno che l’hostess nun sia come quella che è capitata a noi. In questo caso,  nun ci sta concorrenza. Oddio, e se la botrillona la pensasse come er Turco. Io scappo. Me nascondo in cabina de pilotaggio. Oppure mando avanti Lorenzo.

Bomber ha detto che per sfregio, ammazza uno. Vojo vede se c’ha er coraggio. Io modestamente, me morirei de infarto





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Quel che si offre a Goya nella casa non è l'enigma dell'universo, e neppure l'esistenza della materia; non è nulla che abbia significato, quand'anche in estrema analisi, e dunque nemmeno il nero, con le sue sfumature estranee al nostro mondo.No, al di là del colore o della trasgressione dei colori, complici delle cose e del loro senso, al di là della nozione stessa di cosa o di materia, al di là di ogni pensiero, e di tutto ciò che è o sembrava essere, si apre una fessura che d'improvviso risale attraverso ogni cosa, compreso il nero, e respira ed espira in tutto.

Ciò di cui è fatto lo sfondo,o almeno quel che scorgiamo quando a esso ci accostiamo, si spiega meglio con il sogno: intendo il sogno notturno, i brandelli che al risveglio ricuciamo insieme alla meglio...Non v'è dubbio che nella visione notturna si possa scoprire un senso, la nostra "infracoscienza" estrapola infatti i suoi significanti dagli strati superficiali, così come fanno anche le poesie.

Ed è probabile che, agendo a un livello di poco inferiore al pensiero diurno, arroccato nello spazio del concettuale, questa lettura potenzialmente simbolica, che nelle notti scorge vestigia di situazioni familiari, acceda a intuizioni che possono chiarire l'esistenza più di quanto non faccia il discorso logico e cosciente. Il "racconto del sogno" ha un senso. I cui significanti e suggestioni, tuttavia, che lo psicanalista può a buon diritto interrogare, probabilmente altro non sono che precari appigli a frammenti di rappresentazioni che, appena presa forma nel baratro del sonno, si disfano, si suddividono all'infinito nell'incoerenza, milioni di inafferrabili nulla, sdrucciolamenti successivi, depositari di un'unica verità: un'assenza che, onda immensa, li mescola e disperde.

Dall'osservazione della visione notturna scaturisce anche un altro pensiero. Simili alle apparenze di segni che per un istante hanno preso forma in lui soltanto sulla base di un'evidente irrealtà, le rappresentazioni, idee e valori cui crediamo nella vita diurna, non sono forse anch'esse chimere ?

Secondo questa prospettiva, il sogno della notte parla, così come parlavano i Capricci che sondavano l'ignoto.Pur trasgredendo il significato, il sogno significa,in modo inequivocabile. Non ci stupiremo dunque di incontrarlo nuovamente nella maggior parte delle pitture nere, e non attraverso pensieri, simboli, e neppure con fantasmi o altre elaborazioni del pensiero così come questo è vissuto, consciamente o no, nelle situazioni della veglia:ma proprio attraverso il caos, il nonsenso sotto l'apparenza del senso.

Il sogno può essere una lezione di tenebre. Una lezione che è stata ascoltata da un Goya intenzionato a portare avanti l'impegno a fare tabula rasa. È stata ascoltata e compresa

Bonnefoy





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- alessiobrugnoli -


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Giunge il tempo irreparabile a chi,
inventato amore, la Poesia ama,
gioca con l'ultima illusione
corporale. 

Il sesso era fonte vitale d'alta
montagna
tra sonagli, escrementi vari.

Consumato il bisogno, restano il cielo
le nuvole da guardare nel deserto
e labbra asciutte

Lenisa





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- alessiobrugnoli -


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sezione: poesia
















Klee. Racconti cifrati che nascondono dietro la grazia di un bambino l'inquietudine della vita





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- alessiobrugnoli -


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SEI CON ME...IN ME!

Stendi la tua mano
ed accarezza il mio viso
Socchiudo gli occhi per sentirne il calore
Nelle pieghe di quella carezza
segnate dal tempo
scorrono lacrime di nostalgia
che scivolano sul mio viso.
Ora non so più di chi è
questo sapore di sale
che bagna le labbra
che percorre il mio corpo
che si ferma sul nodo di vita
che ci ha viste unite
divise da un sottile strato di pelle.
Hai nutrito il mio corpo
hai dissetato la mia anima
hai curato il mio cuore
e mi hai lasciata andare
infilandomi le tue scarpe
mentre scalza seguivi i miei passi.
Su ogni ciottolo aguzzo
ho visto il tuo sangue
sgorgare per lenire il mio dolore
mentre dritta sulle gambe
continuavo a camminare
senza voltarmi indietro...
Oggi
ripercorro quella strada
raccogliendo le tue tracce
per dissetare le tue asciutte vene
che per lungo tempo
hanno donato a me il tuo amore
E' tempo di ricomporre i miei passi
e di sporcare le mie vesti
di gocce di sangue lasciate sulla via
per poterti guardare negli occhi
e dire...
mamma..ti voglio bene!

 





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- Duna2000 -


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sezione: poesia












le stelle



 

è gia due notti

che frugo l’amore

e bevo sospiri

sospiri di donna

spezzati di voglia.

e devo convincermi

che nulla sia nulla

che tutto sia solo

il prolungamento d’un sogno.

L’Amore è voce

di anime salve

e questo è  Amore

Indistruttibile

perché te l’ho coltivato

 

in sospiri sporchi di noi

grezzi di freddo e silenzio.

e devo convincermi

il tuo collo dolcissimo

il tuo ventre che trema

sia solo il prolungamento

di un sogno.

e devo e devo e ci provo

con le tue dita piccole

che fanno l’amore tra i miei capelli

tra gli attimi e l’ansia

di essere vivi

tra i fremiti.

 devo convincermi..

 

 

Le stelle hanno diritto

di riposare in silenzio

stanotte.

 

inkina





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- inchina -


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prigionia



Spietata, tu infiammi il mio cuore!

Compiaciuta lo soffi via, cenere, dal palmo della mano…

La tua delicatezza è violenza, il tuo amore perversione.

Io odio il modo in cui impugni le catene

e le porti al viso, e la luce nei tuoi occhi

quando appoggi le labbra lascive alla mia gelida bocca.

Tu non ami il prigioniero, tu ami la sua prigionia.





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- matcio -


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sezione: poesia












Il gioco delle parti



 

maschera

Faccio un giro di valzer
anche se non so ballare...

le parole hanno un loro equilibrio e
ballano per me,
cavalcano le passioni e remano
in grotte sicure.

Si può morire d'emozione
nel comprendere la differerenza tra
vivere ed esistere
e non si vive che d'Amore
quando l'anima rotola
nelle pozze del sentire,
dove ci si confonde con le proprie lacrime..

..allora mi difendo
Ogni sussulto un eterno carnevale
perchè non può pioverci
sopra in eterno.

Indosso la maschera migliore
e guardo dalla parte giusta
..perchè a volte, anche il buio esplode.





firmato da..
- elisasempre -


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Waiting



La gente brucia, è vero.. probabilmente come l'ultima candela che aspetta un fiato bambino. La fiamma che si accende ad ogni soffio, una lacrima di cera che cola giù.
Mi hai vista, quella notte, mentre guardavo alla tua finestra? Ho immaginato di poter entrare di nascosto, nel buio spostarmi e inginocchiarmi accanto a te.. vederti dormire, con un bacio sfiorarti le ciglia.
E se ti fossi svegliato per un solo istante, le tue dita tese a tirarmi con te.. il lenzuolo e la pelle, il petto a nascondere un sorriso che nasce dal pianto. Alla soglia del giorno, alla fine della notte.
La gente brucia, e sempre brucerà, che sia oggi o domani, previsto o meno, per questo o per quello.
Tu aspettami in una notte lunga abbastanza per dirti tutto e molto ancora, in attesa di un mattino non troppo lontano da portare nel cuore mentre ti stringo la mano.. e ti porto con me.

And i'm waiting..





firmato da..
- Farfallina_Bruciata -


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Gocce....




Gocce
del mio sentire
scivolano
scrosciano
si insinuano
tra le pieghe della mia pelle
respirandomi d'immenso
dolcemente immersa
in quegli anfratti
che gridano il sapore del sangue
e del vento

caduta libera
è il mio nome adesso

ed io ti sento
come mai
presente dentro me
adesso che
calpesto il suolo nudo
d'infinito.





firmato da..
- CristinaKhay -


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Dietro gli angoli delle strade



Passeggiando

fra i vicoli della mente

ascolto l’eco dei passi

che premono su tasti di memoria

riflettono come specchi

le mie strade.

 

quelle che ho scelto

quelle mi hanno fatto tornare indietro

passeggiando

fra i vicoli della mente

sono di ritorno

sempre qui

dove l’asfalto è umido

dove le lacrime ho lasciato

e mi aspettano

 

seduta sulla panchina

la mia anima mi sorride

lei lo sa chi sono

lei lo sa dove vado

ma non me lo dirà…

 

e riparto lentamente

assorto nei pensieri

mentre lei segue i miei passi

e mi vede scomparire

dietro gli angoli delle strade.





firmato da..
- soledelmattino -


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sezione: poesia












Piccolo sogno



Signora Poesia
dinanzi a lei in silenzio
m'inchino e ascolto
e a te Poeta porto rispetto!

Perdonate la mia intrusione
nel vostro mondo di dicitori,
camminerò senza disturbar nessuno
Sarò discreta e silenziosa

Senza nessuna presunzione
d'esser poeta,
o ambizione d'esser letta
metto su carta le mie emozioni!

Dipingo bianchi fogli
con gocce di sangue
sgorgate dal cuore
         e
li firmo con le lacrime
d'amore c'ho versato

Non leggetemi,
non commentatemi,
         ma
lasciatemi almeno
la libertà di sognare!

 





firmato da..
- DaniMoreschini -


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sezione: poesia










30/12/2006









Chi muore (Ode alla vita)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore 
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, 
chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, 
chi non ascolta musica,

chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, 
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi 
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto 
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore 
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà 
al raggiungimento di una splendida felicità.

(Neruda)





firmato da..
- Beth1 -


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°°



Geoffrey è già cattivo di suo,ma sono contenta di non essere sposata con Gesù. La lettura di stamattina era quella storia di quando prega nell'orto del getsemani e i discepoli continuano ad addormentarsi.Lui li sveglia e gli fa:"non siete capaci di vegliare con me per un 'ora?"  Mia madre,tale e quale.
(Alan Bennett)



firmato da..
- blek -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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