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30/01/2007











picture from www.lab2000.com

Il vecchio Chimico



Occhialini tondi giù pel naso
barba bianca a onor del mento
niveo camice ornato di macchie

il vecchio chimico
sperimenta un nuovo intruglio
che lo riporti alla freschezza dell'anni

Prima d'armeggiar coi suoi arnesi
capovolge la clessidra
che inizia a scandir l'ore.

Un pizzico di sogni
un'ampolla colma d'alma
e poi ancor
lingua di serpente
coda di lucertola, occhio di rospo

mesce il tutto
nell'immacolato calice
inebriandosi di tale mescolanza.

Fugace guardò l'ora
ma accortosi non fu
la clessidra era di latta

laddove il tempo non è stato

la barba era ancor lattea
e il camice macchiato.....

da - Clessidre di Latta -





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- memius -


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Haiku N°20



Alberi spogli
Neve veste la terra

Fiume dormiente





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- GiardiniDiMaya -


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sapido cuore



crinali bagnati da acque chete

risaliti fino alla deriva del mondo

aspetto un alito di vento che mi sorrida

vivo d'amore riflesso in sciolte rime

mescolando carte coperte

destini di una vita

al meglio svendono

cuori trafitti di solitudine

e lacrime rotte





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- matris -


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Nemmeno Cupido….

Ho cinto la mente

con muri spessi

d’antico castello,

ho imprigionato

il vento che mi

soffiava addosso

la nostalgia dei ricordi,

ho detto agli occhi

d’esser guardiani

attenti alle lusinghe

ammaliatrici,

ho detto alla mia lingua

d’esser tagliente

ed infuocata

come quella di

un drago,

ho trasformato le mie

unghie in  artigli

taglienti d’aquila reale.

Nemmeno Cupido

con i suoi dardi dorati

potrà scalfire

il mio cuore così

protetto!





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- ortensia53 -


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ARCOBALENO



L'anima vola leggera nel cielo terso e splendente di un mattino innocente e puro e candido come seta che brilla nell'aria del mare, quando si trasforma in vela e veleggia verso il sole splendente e il sole che splendi sei tu, dolcissima anima dei miei sogni diurni, quando vagheggio una meteora e volerò oltre gli abissi degli oceani e volerò oltre le immondizie di ogni giorno, e mi purificherò con te sulle alture dionisiache dell'amore eterno, che sempre danzano leggere verso l'alta atmosfera e saliremo in alto, oltre l'orizzonte, oltre il paradiso, perché il paradiso è proprio qui sulla terra, occorre cercarlo nello sguardo terreno di semovenze marine e sempre mi parleranno di te, di come eri vestita quel giorno di festa in cui trasvolasti l'oceano con una mongolfiera e girammo il mondo in 80 giorni indimenticabili, e vorticosamente le tempeste gravitavano su di noi, perché ognuno di noi non è immune ai dolori che costantemente ci perseguitano finanche negli abissi marini, e gli abissi oceanici saranno nostri se tu lo vorrai, oltre il tempo, oltre la bellezza, verso la purezza dell'anima. Ed è quello che più conta nel cielo terso dove l'azzurro del mare e del cielo si confondono nell'arcobaleno.





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- albertoteodori -


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Uno Strappo nel Cielo



Uno strappo nel cielo
 
Essere vorrei un lungo bel filo
Da mano infilato in quella cruna
D'un ago che cuce lassù nel cielo
Tutti gli strappi di quella tua luna
 
Ordire ricami sul concavo velo
Con tutte le stelle della fortuna
Un filo c'unisce il dolce profilo
D'una Dea dell'olimpo ed una battona
 
Perchè la purezza ha il suo asilo
Nell'incertezze che le accomuna
Destini d'amore senza quel gelo
C'attanaglia i cuori nella buriana
 
D'orgogli impazziti per un'altro pelo
Geloso il filo che strappato s'abbruna
E' per questo ch'io anelo esser quel filo
Per tutte le emozioni ch'in esso raduna
 
Edo e le storie appese




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- EdoEleStorieAppese -


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C'è quarcosa ...



C'è quarcosa de te che me da er foco ...
So’ quell'occhi co' drento er paradiso
che si li guardi rinaschi a poco a poco,
du' stelle che danno luce a tutto er viso.

Nun so che è, ma er còre me risponne
si solo sento ditte un ciao o bongiorno,
me se risveja l’anima, je viè er ritorno
de penzieri ch’ereno finiti tra le fronne.

Ne ‘sta vita ‘nzonnolita ariviè er zole
che splenne ’gni vorta si tenera soridi.
Nun so che è, l’anima mia nun vòle

ariconosce la botta quanno te vidi,
vorebbe sortanto esse’ già la padrona
e accoccolasse co’ te su ‘na poltrona.





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- grisby6043 -


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UN FRUTTO



Tutti Frutti Feast
Ritagli di tempo
si condensano vicino,
uccelli stanchi alimentano sogni,
paure nascoste per un mattino
offuscato da nuvole grigie,
si aprono e si chiudono
gli occhi al giorno,
come fiori di sera
tra punte di diamante e di legno,
 passa vicino un vecchio 
con respiro pesante
indica la strada,
tra alberi verdi e roseti
un dolce fuoco rinasce,
su la schiena un brivido sale
si ascolta il rumore di sorgenti
monti negli sguardi,
felice e sognanti si tende la mano
sul l'uscio in piedi si osserva,
cambiare il paesaggio
da nero  opaco
a rosso acceso,
ci si prepara a indossare
il vestito di festa
si acquieta l'anima e si prende
un frutto buono,
come il divino cercare
le speranze tessute,
in natura e nelle sue creature




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- realta -


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Tu, Madre.



Caddi
la notte
nel silenzio,
tra flutti
di luna
e petti
ansimanti,
sciogliendomi
nell’originario
mio scopo.
Ho esalato
la mia
voglia
d’immenso
nel tuo
godere,
svanendo
dentro
il succo
del tuo
ventre,
lì,
dove
grava
il peso
di tutte
le ere,
per rivivere
in te,
nella culla
del mio
seme,
per tornar
dal vuoto
del nulla,
alla memoria
del tempo,
spegnendo
la mia
sete
nella coppiera
della vita,
in notti
avvolte
nel sogno,
d’immutabili
voglie,
su cui
lavare
i dolori
di madre,
i lamenti
dei figli,
le ansie
dei padri.
E ancora
berremo
dal nostro
sangue
a modellar
l’argilla,
a cui
tu
donasti
luce,
originando
vita,
strappandola
dalla nebbia
cupa
della prima
aurora.
Così
squarciasti
quei giorni
privi
di sole
e quelle
notti,
orfane
di luna,
proteggendo
i nostri
germogli
dall’ingordigia
di un Dio
Mortale.




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- Anghelu -


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Giochi di gruppo

varavamo i nostri trabiccoli
così esili nell'inciampar sui sassi
come noi a riva

quando si libera un uccello
si spera sempre che prima o poi
raggiunga il mare




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- miskin -


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29/01/2007





Silenzio



Accosto l’orecchio alla terra
a percepire
i battiti provenire dal suo cuore.
 
Brilla di luce la sua anima
che traspare tra i rami spogli.
 
E accarezzo la freddezza delle pietre
riluccicare al sole
Lieve tepore a riscaldare il suolo
addormentato nella quiete.
 
E il silenzio abbraccia le ombre
del meriggio che allungano le mani
sui campi fioriti di verdi steli.
 
Echi di spari all’orizzonte
a disturbare
il sonno del suono.
Sono attimi bruciati nel vento
e il rumore,
inghiottito dalla terra,
restituisce la pace alla campagna.
Nell’azzurra laguna
sopra gli occhi,
la luna nasconde
la sua timidezza
dietro un morbido vestito
intessuto di lino
trasparente.




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- ketty68 -


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Mitologica



Se sono ispirato
è perché non sono spirato,
semmai sono pirata
e ringrazio la mia preda:
per lei non ho costruito su creta,
per lei non sono nella fossa
le mie ossa, nonostante le percosse
al mio cuore e i Minosse
di cui avrei fatto volentieri a Mino...
tauro-machie comprese.
E ora a chi non si convince,
come Caronte o come la Sfinge,
dico: "andate a quel paese
con Creonte e Laio!
Io, Orfeo gaio, per la mia Euridice
m'appresto a guadare Acheronte e Stige".




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- Pecco73 -


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Passeggiata del sonno abbandonato



Mi sono svegliata col sole

che mi allontanava le coperte intrise di sonni profondi

che non si concedono risvegli volontari.

Ho seguito il suo levarsi verso il mondo:

ho pensato che mi suggerisse

di riprendere la strada

e così scalza mi sono incamminata

assaporando come miele

il brivido concesso al mio passo

che nudo tastava l'ultimo gelo della notte

e lo sentiva evaporare sibillino all'avanzare del tepore.

Allo stesso modo i miei pensieri

cercavano di seguirci affannandosi

per mascherare la goffagine del loro continuo srotolarsi

e aggroviggliarsi, sempre presi a contraddirsi.

Dentro me ancora una volta la strana calma

di chi vede il continuo disgregarsi delle cose che si cela

sotto le più disparate vesti

e trae da ciò una strana consolazione,

il continuo divenire e dileguarsi delle forme dei colori,

di tutto ciò che è

è lontano dall'angoscia

è il più grande segno di speranza.

Così col tuo braccio dorato

mi accompagni  a ritrovare

la martellante quotidianità

mai apparsami così piacevole,

tanto da non aver più voglia di dormire.

D'ora in poi la notte sarà colmare

l'impazienza di un nuovo giorno.





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- Esis -


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SPIRITO LIBERO



 
Volo sopra di me
con un binocolo
cercando i miei confini
Forse dall’alto
tutto prende forma,
forse da lì son nitidi i contorni
Ma la mia percezione
annaspa nell’immenso
eppur nel nulla
Non mette a fuoco
alcuna cartolina
Solo una gabbia
in questo panorama
Un’ordinaria sagoma
che tiene in sé
un’irrisoria parte d’essenziale
E l’eccedenza sborda dalle grate,
dalle finestre di questa gattabuia
Luogo d’esilio che non è che niente
in questa vita
Un misero vestito
che indosso tutti i giorni:
per il lavoro
e…
per la cerimonia
 
 




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- Melarea -


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La fola ed la sira



Nelle limpide sere d'inverno
se solo un poco
ascolti il silenzio
puoi udire una nenia,
par quasi un valzer,
è un soffio leggero di vento,
timido la luna accarezza
e poi fugge lontano,
tra le onde del mare.

E la luna attende
ancora una carezza
e illumina la strada
a quella brezza tanto gentile,
e illumina la notte
dei sognatori incalliti.




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- appuntiemozioni -


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Apnea d'amore




Sarò per te sale
e ti graffierò la gola
assetandoti di me
ancora e ancora
come l'ultima goccia di piacere
densa e profumata
da gustare sul palato
per restarti viva in bocca
nell'attesa, tra le dita...

Poi ti sorprenderò
ancora e ancora
e sarò mare in tempesta,
sarò quell'infinita onda
che ti toglie ogni ragione
che ti perde
 nell'odoroso anfratto
che ti avvolge...

Quindi sarò acqua
e disseterò la voglia che hai di me
io tua fonte, tua linfa
mi berrai fino a stordirti
immergendoti
ebbro di gemiti
di strazi rubati
alle mie carni nude,immolate
 sull'altare sacro...

Sarò con te, rapita
in dolce apnea d'amore
lì dove il battito rintocca,gonfio
tra le pieghe dell'anima...

tum...tu tum...tu tum...

Ma ora fermati.
Ferma il tuo cuore,
amore mio.
Fermati proprio qui
dove il torrente ingrossa
e mentre gli argini
si sgretolano alla piena
fermati e guardami...

...e non dimenticare mai
che t'amo.





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- CristinaKhay -


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Borgo antico



(pastello)

Stradine strette
 vicoli minuti,
ciottoli, sampietrini
case di pietra
o di mattoni rossi.

Tetti spioventi,
tegole vecchie e nuove
tono su tono,
piccole porte
minuscole finestre.

Alcune corti
con archi a tutto sesto,
qualche giardino
aranci, mandarini,
flebili luci
 dai lampioni antichi,
gerani colorati
sui balconi.

Qua e là le macchie verdi
di piantine di menta
e di basilico,
mentre una buganvillea
alta quanto la casa
s'arrampica su gronde
 e su canali.

Dalle piccole porte
 semiaperte
arriva odor di cotiche
e di pasta e fagioli,
stuzzica lardo
 su pane abbrustolito.

Niente macchine
non possono passare,
solo silenzio
apprezzi...
 assaggi pace antica




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- Temporalestivo -


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Come in César, l'arte di Chamberlain parte da automobili schiacciate, distrutte da incidenti e da incuria. Ma se il francese questo sono simbolo del degrado della società consumistica, per l'americano non sono che materia che l'arte trasforma in forma, brillanti fiori meccanici e tecnologici





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- alessiobrugnoli -


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sezione:
















Ogni lingua
ha una morte diversa
una griglia di parole raccolte
nel viatico di nomi
fantasma. Questa
lucida scorza
di cose inanimate, si atrofizza
fissando sepolcri
di gesti interrotti,
ricaduti all'indietro.
Non ha piede, nè metro
soltanto un breve suono
impietrito, un vagito
d'uomo

Dall'Aglio





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- alessiobrugnoli -


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Go to fullsize image

Il concerto di cuori diversi…

 

Così lontano è il ricordo dei tuoi passi

incerti e leggeri svuotati dagli echi

quando di  verginei tratti ripassavi il viso

impallidito  all’idea di quell’incontro…

 

Risali con le mani lungo il corpo

strattoni la veste aderendola alla pelle

sai che coglierà di te ogni nota

componendo una nuova splendida  melodia…

 

Le dita  svuotate da legami finiti

s’inseguono sulla tastiera del cuore

cercando le ragioni di quel desiderio

tra applausi e grida di un  teatro vuoto…

 

Ha  inizio il concerto di cuori diversi!!!

corde vibrano al tocco leggero,

voci s’innalzano libere verso il cielo,

e musica che si raccoglie nei ritmi lenti..

 

 Nessun canto è più soave

nessun volto è più espressivo 

i verginei tratti scivolano via

lungo la nuova aderente veste .





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- stazionetermini -


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Renga



Raggi

Raggi di sole
penetrano la terra
ci riscaldano
il cuore incurante
delle brutture nostre

Ci meritiamo
tanta grazia noi?
Misericordia
solo a Te chiediamo
in umile silenzio

Copyright © foto e versi di Lorenzo 29.1.07





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- 4797orizzonte2 -


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balla sola

- la prigione -

nel tempo mascherato

(da impegni ed ore piene)

nell'onda circospetta

di sorgente d'anima celata

(nello spazio che cambia)

- con il vento -

vivo





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- SpherikaMente -


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Mille paesi.

 

pino_1025

Mille vite
vissute.

Vegliano su
mille vite
ancora
da vivere.

Scritti nel tempo.

Così il vostro
mistero.

Nei vostri vicoli
piccole ombre:
accompagnano
ore silenti.

Cullandosi
nel sole
di un tramonto.

Luccicano
occhi di bambini





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- claudiablu -


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Notte



Le ore della notte sono le mie preferite
il silenzio e l'oscurità lasciano liberi
i pensieri che di giorno stentano a volare
e allora la mia mente si accende
di ricordi, di sogni e di illusioni.
 
Ricordo il tuo calore e la tua pelle
e sembra quasi che tu sia lì vicino,
la mia mano a sfiorarti seguendo
la curva delle tue spalle.
Ricordo la tua voce che mi parla,
e ti metto in bocca parole che non dici.
Io so, so bene come suonerebbero,
le ho ascoltate cento volte nei miei sogni.
 
E sogno ancora di incontrarti
in altre vite e in altri mondi,
di incrociare per caso la tua strada
e ritrovarti come oggi, come sei,
in un mondo senza ieri e senza domani.
 
Fra ricordi e sogni vivo sospesa
in un mondo di illusioni, molto più reale
della grigia realtà del giorno,
quando sei lontano e non ti sento,
e persa fra mille cose senza importanza
ti cerco inutilmente





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- mariater55 -


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IL RESPIRO DEL CIELO




E' bello stendersi sotto le ali di un tramonto. Allungare le ombre sino alla loro evanescenza, quando la notte espande il tutto e niente. Taciturni cercare l'eco lontana del richiamo del mare. Carpire i colori della primavera quando si è assonanti al vortice azzurro, violaceo al confine dei venti. Vale la pena di esserci per godere dal vocio del niente, il respiro del cielo.





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- albertoteodori -


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IL SOLE CHE SPLENDE E' PER TE



Dolce mio sogno danzante su ali di farfalla, vola pure su ogni fiore e distanzia pure la tua lontananza verso le alte sfere, perché il cielo terso è con te e illumina ogni tuo volo d'una luminescenza particolare, perché proprio tu sei particolare, non sei comune, danzi alture intergalattiche pur essendo una farfalla e assapori il giorno posando sui fiori il tuo profumo, la tua essenza nascosta ai più, e luminosa voli per valli e alture sovrumane del passato, e ogni prato è tuo, perché tu sei libera di andare in ogni dove. Hai la certezza dell'oggi e del domani, perché vivi la tua vita in multiformi maniere ed ogni fiore lo tratti con le maniere galanti che soltanto tu sai usare, farfalla solare, hai il sole e il prato e la primavera che arriverà, attendi paziente il tuo tempo, ora sogna pure i mattini dorati che si prospetteranno fra due mesi, quando il freddo non ci sarà e tu potrai danzare il tuo volo come nessun altra farfalla sa fare. Orientati verso i prati più fioriti, ma tu non hai bisogno di consigli, hai la certezza del domani dentro di te, con te e dentro di te, e io ti auguro mia farfalla tanti sogni di tanti fiori, e soprattutto sappi che il sole che splende è per te.





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- albertoteodori -


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............



il gatto che piange

risvegliato dai suoi sogni di gloria

a causa dei tasti della mia olivetti.

il cuore è l'unico organo sbagliato che abbiamo in dotazione.

ci fa commettere enormi sbagli

sviste distruttive.

per sua colpa viviamo in un limbo,

che a noi pare fatato,

ma che esiste solo nella nostra mente

AVVELENATA.

si, avvelenata dall'AMORE.





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- cosentinonico -


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marci tulipani di sangue

L’acqua cambia pagina
continuamente.
affamata
di polpa solare
zampilla invisibile
tra pesci e giunchi d’oro,
avrà pace
quando i tuoi occhi
saranno spenti
e la voce persa per sempre
tra i marci tulipani di sangue





firmato da..
- pioggiabattente -


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L'enigma



equi

Solerte andai di piedi in punta
a cercar di te nei miei silenzi
con l'odio ormai disperso nei tessuti
in filo ragna stoffa dei pensieri

Gomitolo imbrigliato tempo tende
a rimbastire il fil della ragione
sciolgo l'enigma dentro un altro abbraccio
all'anima lo scelgo io il padrone

D'allora vago in giro senza meta
vibrando del mio senso più comune
nel sacro fuoco vivo della notte
che al limitar dell'alba si fa passione





firmato da..
- Quellodioggi -


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Certezza



Nelle ore del dolore
di certo ci sarai
come sei qui adesso
che l'animo è sereno
racchiuso in un vestito
fatto d'onde tranquille
di frasi amorose
di semplici sorrisi.

E quando sarà il buio
tu mi continuerai
finché avrai respiro.

Sarò nei tuoi ricordi
come ti fossi figlio
come ti fossi padre
o solo tuo compagno.

Avrò i tuoi pensieri
e nelle tue mani
che il mondo esploreranno
avrò anch'io il mondo
come se fossi vivo.





firmato da..
- grisby6043 -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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