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28/02/2007









Tormentando ( me)

Ripongo pensieri deviati
in un mucchio di scatole
di cartone avvolte da fiamme
così fredde da gelarci l'inferno
di voglie malate e distorte.
Dai tasti rotti di un pianoforte
tormentato ascolto le urla
di odori consumati sotto
lenzuola di spartiti perversi.
Anima incastonata nel ritaglio
di un cuore di carta
dipingo l'amore con
pennelli di zucchero
e colori pastello...,
confusa immagine dai
contorni irregolari, segno
tangibile di un'ordinaria
apparenza, respirando
il profumo di questa divina follia.

Femme.





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- femme -


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sezione: poesia












Orizzonte





Penso a te
Come mio solo limite.
L’unico orizzonte.
Navigante sperduto,
In cerca d’approdo.




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- MaestroDeiNodi -


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La cosa che gli piaceva di più era camminare. New York era un labirinto di passi senza fine e per quanto a lungo camminasse, gli restava sempre la sensazione di essersi perduto.

Ogni volta che usciva per una camminata, aveva la sensazione di lasciarsi se stesso alle spalle. Consegnando tutto se stesso alle strade, riducendosi a un puro occhio che guardava, riusciva a non pensare più. Tutti i luoghi diventavano uguali e, nelle sue camminate migliori, riusciva ad avere la sensazione di non essere in nessun luogo.

Non chiedeva nient'altro non essere in nessun luogo. New York era il nessun luogo che si era costruito intorno e non aveva intenzione di abbandonarlo mai più

Paul Aster





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- alessiobrugnoli -


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Quale straordinaria creatura è l'uomo ! La nobiltà della sua ragione ! Le sue infinite capacità ! Un'eleganza degna della più grande ammirazione ! Simile a un angelo nei suoi movimenti ! Simile a Dio nella sua intelligenza ! La bellezza del mondo ! Il modello perfetto degli esseri viventi ! Eppure, per me, che cos'è questo simbolo della polvere ?

Shakespeare





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- alessiobrugnoli -


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Parent fugge il dritto, scopre, a partire da un gesto, tutta la forza contenuta nell'obliquo ovunque sia; tripudia; l'obliqua gli impone la sua forza e la sua forma, sul principio la subisce, poi se ne impadronisce.

Un amore folle. Le fa far tutto - lei lo soggioga - lui la costringe - lei si lascia prendere - lui la contempla - lei si mostra - lui la veste, la forma e la trasforma: Pigmalione - lei dà il meglio di sè; da oggetto diviene cosa e poi idea - lui la sviluppa, la tratta; la personalizza; la sublima !

E' il fuoco d'artificio; lui l'immagina in tutto e dappertutto; è cottà ed è paesaggio, alloggio, ufficio, officina; pavimento, soffitto, parete, tutto. Lei lo sfibra, lui resiste e la reinventa; l'obliqua !

Schien





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- alessiobrugnoli -


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Il coraggio di perdersi



Copia di Foto 2007 007

Appigli di luce nei sentieri bui
Verità che disconosco,
rigetti di niente naufragano nell’infinito azzardo
come parole in viaggio di cuori clandestini.
Sono solo le nostre vite lasciate alle spalle del tempo
Disfatte da cancellare, arranchi su gorghi di Vita che offendono o scalpitano
sfumando il lento ritmare mentre ALTROVE il cuore comanda.
Melodie notturne in spazi arresi di sogni infranti.
Urla questo amore contro gelide mura.
ASCOLTALO
Scaldami in questa gelida notte
dipingendo pareti di sospiri in alitar d’albe
e al limite dei margini mi strapperai un sorriso rivestendo il cuore d’ aurore
Tu,anima liquida in fuga dalla vita,
su schermi d’orizzonti invisibili e liberi da controversie
dove nuotare sui scie di lealtà e attimi infiniti in cui Gridare AMORE.

-Federica

Copia di Foto 2007 007





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- riflessodime -


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sezione: poesia












Goddess



Sublime, soave, lieve...
Letale soffocamento dei sensi storditi dal candore del suo fascino così antico,
enigmatico, gotico...Un battito d'ali per scuotere il momento instabile, come il tuo sguardo
che trema, non si sofferma, ed esplora i suoi remotissimi segreti.
Nell'apatia è comparsa una Dea
con fiori di ghiaccio al suo seguito e lame di seta...
Un soffice riposo donerà al più abile dei seduttori,
illudendolo di essere l'unico depositario della sua arte.





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- sullenubi -


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Il segreto che ci lega



_o

Il segreto che ci lega
è la ricerca del sale
la voglia di infinito.

La poesia del tempo che passa
e la tragica consapevolezza
dell'incompiuto

le parole contano come un colpo di vento

in un gesto, in un sorriso,
nell'amore
ritrovi il senso del tutto..

Come la vita...





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- elisasempre -


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Ode a un 'ipotesi d'amore



Amo di te ...
La quiete del mare calmo
 dove docile l'onda , culla il cielo
   e nel soave sussurro , tremulo di brezza
     tinge d'armoniosa letizia l'universo...
 
L'asilo tenero del tuo abbraccio
     che addormenta il demone,
  nell'alma mia inquieta.
  
        
Sei per me!

 Raggio di luce che dissolve
le ombre della notte
sciogliendo al suo tepore
   il fiato gelido d'inverno...
 
Piu azzurro m'appare il cielo, con te oggi...
Piu' vivida la fiamma del giorno,
     meno incerto il passo
 sul sentiero del domani.
 
       Cosi' e'!   
 Da quando il tuo vento ...morbido m' ha accarezzato...
 
      Mi sento trepida corolla ,
 che attende l'umido cristallo del mattino
        e al tocco gentile  di primavera
     palpita avvolta d'aromi...inebriata di vita.
 
             Languida m' abbandono,
              Bevendo il calore dei tuoi baci...
Simile a nuvola gonfia d'aria,
 verso il tuo cuore  si muove la mia essenza
che dentro te si racchiude e si completa.
 
 Mi appartieni...ti appartengo!

  Come le stelle sui vetri della notte,
      la luna  specchiata d'acqua
        che stira  bianche le  membra sull'infinito,
appendendo sogni sul fioco firmamento.

 Io cosi a  te,mi dono
e in te cresco e respiro immensa...
         
    Carolina Patrizia Cinzia 
 




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- sognodiluce -


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Parnaso




Quando mi abbandoni sul Parnaso
menade dalle vesti ghiacciate
in quella sottomissione intrusiva
che buca la fame d’amore

e allunghi ferite
grezzo e stucchevole
insolente e arrogante

in quel rito di celebrazione sempre uguale
senza ragione

quando prosciughi il tempo
rendi doloroso il respiro
in un paesaggio umano senza pietà

quando
sciamano senza magia
fai a pezzi l’anatomia del cuore

in un ineleganza aggressiva
in una corte d’appello senza testimoni

con quelle parole aberranti
profumate di rabarbaro e crema inglese

hai solo la mia ribellione
a quella bellezza che sa di corbezzolo rosso

io croce giocattolo
per i tuoi sollazzi da trenta denari.





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- neraorchidea -


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Le labbra di lui

Le avrebbe perse
le labbra di lui…
nello stesso giorno
che a lui si fosse concessa.
L’avrebbe perso
senza un fiato
come fosse mai esistita: perchè l’amore
è un’illusione!,
-così le aveva detto-.
Allora decise
e lo perse del tutto,
anche con l’immaginazione.
Benchè dolorante,
capì d'essersi imbattuta
in uno specchio scuro.
Così non cercò mai
gli stessi occhi o le stesse labbra
in altri volti;
la stessa  ambigua voluttà
in altre membra ideali.
Solo nel sonno,
a volte
lo vede riaffiorare
con quel suo bel corpo sconosciuto...
sconosciuto e muto,
 pressochè intatto.





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- pioggiabattente -


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tanka



sforzo a stupire
sagra festivaliera
 viene da ridere

son più le voci a perdere
che le belle canzoni




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- Temporalestivo -


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PER I TUOI OCCHI



occhi

LO SGUARDO FISSO
VIRO
MI SCIVOLA TRA LE LABBRA
UNO SCHIZZO DI LINGUA
CHE UMIDA DENTRO SE'
MI INEBRIA LA MENTE
SPAZZOLO I CAPELLI AL VENTO
UN SOFFIO DI BRIVIDO
MI STRIZZA LO STOMACO
ARRIVERO' IN TE
E PER I TUOI OCCHI
BERRO' LA TUA LINFA
CHE GEME
ASCOLTANDO IL DOMANI
FAGOCITANDOCI
UNO DENTRO L'ALTRO
IN UN BOZZOLO DI EMOZIONI
E MI AFFILO IL VOLTO
PENETRANDOTI
RISUCCHIANDO L'ULTIMA GOCCIA
CHE COLA
LENTA
TRA I SEGNI DEL TEMPO
PER I TUOI OCCHI
MI SAZIEREI
ORA

DIVINAPURA





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- divinapura -


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Muore un giorno

d’amore furtivo vissuto,

d’una breve stagione bella.

Anima turbata,

inviluppata di sentimenti ignorati,

sfumata di luce appassionata e finale

in un crepuscolo d’alba e di tramonto.

Atmosfera di tempo sminuzzato,

tempo che si schiude

a un lento pianto di stupore,

e sfiorisce.

Grezze parole le mie,

che rimbombano nel vuoto,

e riempiono le crepe della mente,

linfa vitale di ieri,

fili di un passato presente

di non appartenenza.

Sensazioni intense di un dolore

che ritorna,

con parole inutili.





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- DaLontano -


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Nebbie - giovedì, giugno 16, 2005




Una strada bianca, diritta nella campagna,
alberi in filare, pioppi, o forse platani, poiché quasi spogli
stanno a coprire di foglie giallobruciato i prati intorno;
sulla destra un piccolo fossato frusciante di acque leggere,
e da lontano, come perso nell'aria, un soffio di vento incostante,
che non riesce a dissipare la nebbia che, fitta, copre l'orizzonte.
Sembra che la fine della strada anneghi in un bicchiere di Pernod,
come inghiottita dal denso biancolatte della foschia,
è come se tutto terminasse pochi metri più avanti di me,
annullato dal rifrangersi della luce nelle gocce galleggianti nell'aria,
come se un incendio spaventoso ed enorme, divampando di fuoco
bruciasse ogni cosa e coprisse di fumo il resto.
Sono perso, senza più orientamento, solo al centro della strada
vaga lo sguardo nei pochi metri visibili intorno
a cercar di superare l'illusoria barriera sospesa che si alza intorno a me,
e che sembra seguirmi rallentando ogni movimento, quasimoviola,
scontornando  le sagome degli alberi e dell'intorno a me
lasciando un vago odore di muschio e funghi e corteccia.
Silenzio, nessun rumore, tutto è come sommerso,
sepolto dalla coltre impalpabile di fumo e acqua,
coperto da un senso di ovattato fluire di vapori,
nel cielo, aereomercurio, il sole è solo un disco di gialloargento
che a malapena riesce a distinguersi nell'assoluto bianco intorno,
e che non riesce ad aiutarmi a ritrovarmi,
perduto come sono nella nebbia dei miei giorni.




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- MaestroDeiNodi -


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Fari nella notte

 ***

Perdersi

nella tempesta dei sensi

senza ragione, ritrovarsi amplessi

e ripieni d'essenza 

illuminarci la notte.

*

 *

~ Nunzio Buono ~

 





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- enneby -


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tanka



istinto sfuma
pensieri razionali
 preme poesia

e dove c'era sabbia
c'è polvere di stelle




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- Temporalestivo -


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L'ORCHIDEA MI PARLA DI TE



L’orchidea mi parla di te, della tua purezza, del tuo candore, della tua bellezza. La terrò sempre nel mio cuore, dove non c’è che solo affetto e tenerezza per te, oh mia Libellula. Io vagherò solitario, ma nel cuore avrò un posto speciale per te e nessuna altra, perché tu mi hai conquistato sin dal primo giorno che t’ho vista. Non sei comune, sei una rarità come un diamante e sempre vedo rilucere il tuo sguardo nei miei occhi. E m’inoltrerei nei tuoi occhi infinitamente come se qualcosa di arcano proponesse il tuo sguardo infisso nei miei occhi. Con te parlerei del tempo che passa consumando la cenere delle sigarette nei bar per fumatori, ma tu sai andare oltre il tempo e le stagioni, perché t’accompagna la tua forza, il tuo splendore, la tua anima. Tu sai amare come solo gli angeli sanno fare. Sai attraversare il cuore degli altri in silenzio, senza battere ciglia, perché la tua profondità sta nel tuo modo angelico di presentarti al di là dell’usanza, al di là delle tradizioni, al di là d’ogni barriera. Sai scavare arcane sensazioni di melodie senza tempo e sai trarre le tue conclusioni senza mai ferire, anzi rischiando sempre di essere ferita, perché non compresa dagli altri. Così tutti superficiali e mediocri. Oh angelo mio, io ti condurrò dove non esistono barriere temporali e spaziali, ma dove spazio e tempo s’incontrano nella dimensione ultraterrena di altre dimensioni. Con te volerei oltre lo spazio celeste che ci contiene per altre strutture spaziali e temporali, oltre il cielo, cioè oltre il celato, il nascosto. Voleremo così oltre l’apparenza, per essere quelli che siamo veramente, non costretti nel nostro abito che contiene la nostra anima, ma lasciando libera l’anima di volare oltre il tempo, questo tempo, e lo spazio, questo spazio. È la storia degli spiriti liberi che si vedono costretti in quattro mura, quando vorrebbero, loro, cavalcare un puledro e saltare la staccionata della libertà, fuori da ogni schema prefissato, fuori da ogni logica precostituita. Oh cara e dolce Libellula lo sa il vento quanto mi manca il tuo sorriso angelico, i tuoi occhi che parlano sempre di tenerezza, parla, cara Libellula, conforta chi è stanco di andare sulla rotta della vita, perché non vede davanti a sé il puledro sognato per scavalcare la libertà, scavalcare l’oltre che ci trattiene ad una vita mediocre, perché è l’affetto che ti fa saltare da una sedia, è l’affetto il motore della vita, oh anima mia t’avessi conosciuta prima lungo le sponde del tempo, quando prendevo l’impegno di una vita per la vita.





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- albertoteodori -


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MADRE



Riassetti e ricomponi nell'ombra della casa,
usi modi dolci e ti affatichi e parli e dai voce,
a tuoi sfoghi contro il male
 di un mondo a cui tu non ti sei data,
rimanendo libera nei tuoi ideali  a forma di croce.
 Spazi e ritagli di tempo donati alla tua vita
per esser fiore e creatura madre in ogni tempo,
di figli nascondigli preziosi per sentirti  amata
 nipoti tra le tue vesti nonna in cui ti sei svegliata.
Lune e poesie lungo il mare
 stelle nel tuo modo di pensare,
a le mete di chi di te ha bisogno
per risalire ogni giorno
la corrente contraria.
Ombelico e punto di riferimento
la tua luce  raggio di amore
speranza e appoggio
del presente per ogni dove




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- realta -


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Lacrima del blu

canta su sonno di lama

vetro piangente.

Scivola l'oscuro

mi acceca il sole.

                                               FL





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- elassea -


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Grazie per non essere s-tanka



Grazie, tesoro,
perché sei vento dolce
che m'accarezza
senza stancarsi di me,
sei mare che mi bagna.




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- Pecco73 -


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Vivi con forza,Ananda...



Shakyamuni parve percepire ciò che angustiava Ananda. " Vivi con forza,Ananda - gli disse - Devi diventare forte. Se sei debole,come potrai essere felice? Come potrai salvare coloro che soffrono? Devi essere il rifugio di te stesso. Devi contare su di te, non dipendere da nessun altro. Fai che la Legge sia la tua isola; fai affidamento sulla Legge. Non devi dipendere da nessun'altra cosa."

Daisaku Ikeda, da "La nuova rivoluzione umana"

Dedicata a tutti noi, che pensiamo sempre di non farcela.

 





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- Daishonin -


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Il pensiero di te



il pensiero di te
 mi coglie
improvviso
 vorrei estirparlo come gramigna
ed invece lo lascio scivolare
sulle mie ciglia stanche
 del tuo amore nascosto
che non dici

 





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- CristinaKhay -


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Vieni...



Ti porterò con me
nei meandri
di un emozione
 
guarderemo insieme
mano nella mano
nascere l'alba
 
sarà un momento magico
un sussurro silente
che accarezzerà il cuore
 
quando il sole sarà alto
continueremo il nostro cammino
fino a sfiorare l'infinito
 
e sarà l'inizio
Tesoro mio
di un giorno d'Amore
ioete




firmato da..
- SempreGio -


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SPLEEN



Notte in un bicchiere,
l’ultima pioggia che spogliò la mia esistenza
con un sorriso amaro.
Nessuna certezza,
solo continue scommesse.
I giorni corrono
come istantanee gettate nel fuoco,
inizio e fine,
inizio e fine.
Continuiamo ad elemosinare l’affetto altrui,
mendicanti senza età,
figure di cartone.
A volte sembriamo corpi che vibrano
sotto la luce di riflettori,
marionette senza sipario,
volti di gesso scolpiti dalla tristezza
con cuori che sono scatole a gettoni.
E i giorni si susseguono come pillole di Malox,
assuefazione…
sogni di carta.





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- xxnecrodaimonxx -


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27/02/2007










(Einaudi davanti alla perfezione fatta strumento)

Esistono tanti tipi di cure,
curiosi placebi operano su chissà quali dolori ...
Ognuno poi è medico di se stesso, ed anchio alla fine, cerco di avvelenarmi con sconosciuti blister pieni di pillole, dove il principio attivo può esser una propria debolezza...
Stasera però ho fortuna,
la debolezza che più mi uccide ha le sembianze eteree di un piano,
sfiorato da un maestro sublime dal cognome editoriale."LUDOVICO EINAUDI"
Sarebbe bello avere sempre questo tipo di cura,
le sofferenze sarebbero davvero meno atroci,
ed anche le mie stupidaggini, avrebbero la possibilità di ascoltare qualcosa di splendido per una volta.

Grazie a Ludovico Einaudi per il suo "Divenire", composto per il festival "I suoni delle Dolomiti", ma anche un pò per noi, alpinisti dell'effimero, scalatori di sogni.





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- CharlieBrown75 -


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Ad un passo dalle nuvole



[Dimoreremo in istanti così flebili
da apparire in sogni instabili
stendersi su letti dall'apparente bellezza
mentre sono petali e spine a conficcarsi
che divoriamo come cibo
che assimiliamo come aria
che sono vertigini
di altezze ossessive
traballante appiglio
da tenere fermo con chiodi e sorrisi
i miei sono assenti se penso che tutto svanisce
prima o poi
che sono sogni da lasciare andare
perchè fanno male se li penso in me]





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- Morfea77 -


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RAGIONERIA UNIVERSALE



 
Seduto su sé stesso l’Universo
Al far della mattina, accavalla le gambe
Tamburellando il genio con le dita
S’interroga sul senso dei conti giornalieri
Ma scaraventa ancora da copione vetusto
Il giornal mastro sul piano dei pareggi
È duro il suo lavoro: tutta partita doppia
Storni di bene e male, codici e codicilli
Abbuoni e sconti ad ogni pentimento
Applicando in passivo qualche arrotondamento
A chi non spreme mai la sua coscienza
Grande commercialista d’un gran via vai d’eventi
E s’ode a volte pur che si schiaffeggia
Quando ripensa al dì in cui gli venne in mente
D’autocrearsi in somma imperfezione
Datore di lavoro e dipendente
Padrone e servo di un giro tutto suo
Insinua un grande dubbio nel dubbio mai svanito
Mentre gli torna il conto di un essere piccino
Non sa se potrà mai stornare il suo mastrino
 




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- Melarea -


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M’è intenso il tuo ricordo.

 

Preso nel centro della tua emozione
ascolto il canto che vien dal mare

scivola sul libeccio appena alzato.

 

M’è intenso il tuo ricordo.

 

Alzo il bavero e ammicco all’orizzonte

in fronte al molo vacilla sulle onde

la silhouette dei tuoi pensieri.

 

M’è intenso il tuo ricordo.

 

Se per dimenticare

ho pianto sul tuo fiore

non posso dimenticare il tuo candore.

 

M’è intenso il tuo ricordo.

 

haion





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- haion -


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Crepuscolo Riminese



Controluce
Sull'avventuroso lido
Vola solitaria
Una pagina accartocciata

Occhi abbandonati
Scrutano specchiandosi
Il riflesso del passato

Un abbraccio estatico
S'allontana esasperato
Improvvisamente al buio

Gabbiani accovacciati
Cercano riparo
Sotto la tettoia del bagno 45

Il vento questa sera
Ha l'acre sapore
Del sale bagnato

Ramminga vago
Con stelle di mare nei pensieri
Ma odo la tua voce
Nell'antro di una conchiglia

-StregaLunare-

In To The Sea By E.Cassini





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- StregaLunare -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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