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30/06/2007





.colorblind.



.Taci,mio riottoso sentire.

.muori nella gola.

.nel cuore .

.batti come tamburo africano.

.nuota nel mio cervello ubriaco.

.rude nel tuo annientarmi.

.e raschiami.

.perchè di ferite.

.non ne ho mai abbastanza.

.

mrs.HOLE





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- theblackholesun -


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sezione: poesia












Corre luce d'attorno



 

 

Si affina la mano a ragionare il suo ignaro peso alla mente

come un dolore di sasso che strappo d’attorno corre la luce

ingenuo e più bello in filastrocca all’adulto infantile rincorsa.

Ghermire una sorpresa è impoverirlo di un sospirante fiore

prato di primavera un giorno che si guarda eleganza in pegno.

Fenditura e passante cieco come un miagolio di gatto scorre

che rimbomba e s’appressa di là dove non vedi ma ascolti che riflette.

E quell’accensione al fischio come intuito sempre nei paraggi

risponde i versi di una sbornia al passo dell’abbaglio che accentua.

Indietro si sbatte di comprensibile palpebre ed occhi fastidio alla luce.

Stonature di identità e di certezze accanto al sorriso malchiuse.





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- ldelena21 -


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sezione: poesia












Non sei mai solo



Non sei mai solo,se qualcuno
    ti tende la mano...
In quei giorni,dove tristezza e dolore
 fan scivolare lacrime sul tuo viso.

    E nell'aria si sparge solo
odor di pioggia e foglie morte ,
   effluvi appasiti  di malinconia,
tra i lampioni ,che fiochi attraversan le vie.

Non sei mai solo,
 se qualcuno ti dona un sorriso
o ti stringe nel cerchio caldo
     del suo abbraccio...

Se nel silenzio, guardi
  fragili stelle di carta velina
  disegnare sogni sul cielo...

 Mentre il vento appende parole,
   dietro ai vetri,
  con gocce di  pallida luna
ad accarezzarti lo sguardo...

No , non sei mai solo
 se chi ami vive dentro di te...

   E tra spirali di fumo
 coi primi raggi del sole,
 in sospiri di brezza e nuvole,
     lo guardi oltre ai monti
 spegnersi lento_assieme al tuo pianto .

 

Carolina Patrizia Cinzia
  





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- sognodiluce -


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sezione: poesia


















nella penombra estiva
pulviscoli danzano nell'aria
mi aggiro nella casa silenziosa
come un fantasma d'altri tempi
mi pare di udire una voce
mi volto di scatto ma non ci sei
le voci nella testa mi parlano
di cose passate e dimenticate
ascolto le risa dei bimbi
i tuoi dischi di sottofondo
salgo le scale accarezzando il muro
torna ad avvolgermi il silenzio
il mio respiro è affannato
annaspo nei ricordi
annego nei tuoi baci
stretta dalle tue braccia
rinasco dea





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- luce57 -


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sezione: poesia












Camminando (acrostico)



   amminando senza meta
a       nsimando sugli inquieti respiri
  escolandoli alla profumata lavanda
m acchiandoli di ombrosi pensieri
i     nsicura del sentiero seguito
   ascondendomi agli occhi del mondo
a    avvinta da tanta bellezza
n    el bosco screziato di rosso
d    del tempo inseguendo i misteriosi disegni
o    ltrepassando i suoi arcani segreti.




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- eufemiaG -


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sezione: poesia












Il ballo del trapianto



Il mio piccolo cuoricino
Ti ho donato
Mio piccolo fratellino
Ti ho donato la mia anima
Per farla volare nella tua vita.
Ora vedo i miei passi nei tuoi passi
Vedo la mia luce nei tuoi occhi;
Forza, ce la devi fare
A respirare quest’aria
Fallo per chi ci ha dato tutto l’amore
per metterci in questa via.




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- brassen -


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sezione: poesia
















DSC_2286                                              foto    Pietro Chiabra



come sapete gli haiku non hanno un titolo
 quindi volevo descrivere questa situazione:


la barca ondeggia sulle onde calme del mare verso sera,
l' uomo sta lì con la canna seduto sulla sdraio,
l' amo dove il verme è attaccato va su giù
trasportato dalla corrente,
il sole al tramonto lancia i suoi ultimi raggi
il gabbiano vola felice aspettando il pasto,
il viso segnato dalla salsedine sorride.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------


il sole scova
 quell'amo che vaga
  lombrico trema





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- pietrochiabra -


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n.40



Ombra di niente
come un soffio di tempo
sono e non sono.





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- ombrachefugge -


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Poesia è vita.



 Strategie di scrittura

e ritmata lettura

sicchè il verso di prima

col seguente sia in rima.

Intrecci ed intarsi

di frasi a incrociarsi

quartine e terzine

coi verbi alla fine.

 

Son versi obsoleti

d’introversi poeti

tra le stelle e la luna

in perenne sfortuna.

Non è infatti con il cuore

bensì col dolore

che va’l Sentimento

tra ansia e sgomento.

 

Nominar non lo si vuole

meglio giochi di parole

ma nascosto lui vive

nella penna che scrive

e con ardore si sfoga

lo scrittore che affoga.

Senza poesia è finita,

è  una ragione di vita





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- mariogyn -


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sezione: poesia












il ruscello



il ruscello

foto   Pietro Chiabra


Una mattina ti svegli, l’orologio dice le cinque
fuori la nebbia avvolge la campagna,
il silenzio è rotto solo
dall’acqua di quel ruscello,
che tanti ricordi ti riporta alla mente.
L’aria è ancora fresca un brivido ti scuote,
chiudi la finestra ora  non lo senti più,
stà
portando via i tuoi pensieri,
stringi la coperta sul tuo petto,
senti il ticchettio della sveglia,chiudi gli occhi,
un sorriso esce dalle labbra,
ti volti
lui è lì  e quel sorriso
si addormenta con te.





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- pietrochiabra -


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sezione: poesia












Ho sognato di volare



foto: Rinaldo

 

Ho sognato di volare.

                   Come gabbiano

                     il vento tagliavo.

Volavo su una Chimera

non era ne Drago,

ne Leone

 ne Capra;

ma guerra,

 fame

e disperazione.

Ho sognato di volare

Camminando per le strade della disperazione

ho perso il mio io.





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- dedalos -


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sezione: poesia
















trascinato al
fondo dalle
onde mobili
che non sanno
dormire
vedo che
galleggiano
corpi stiepidano
le acque le
loro ombre
sembrano nuvole
danzanti qui
da dove le anime
son soltanto
ponti non riesco
ad annegare
forse tra i lilium
saprei amarti
solo per poi
lasciarti ecco
ora galleggiano
anche i chiodi
e la croce
graffia il fondo
del profondo
mare che
profumo d'incenso
denudato tra
gli squali mi
ricorda l'eroina
smorta che
circola contro
senso nella mia
bocca che sapore
di viola il
tuo ultimo bacio
m'ha divelto
come lucifero
all'inferno ora
che abbraccio
l'averno spero
che il grano
sia meno freddo
e che tu cominci
ad amarmi





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- sephiroth777 -


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sezione: poesia
















Tramonto a Xilocastro

Ti volevo

 

come un sole che scotta la pelle

come una folata di vento sul grano

come un gioco estremo

 

ti cercavo

fra i silenzi di una calma apparente

nel fremito di un ala di gabbiano

che sfida la chiglia

 

ad ali aperte

quasi in volo verticale

planando

sulle pagine nervose

della mia leggerezza

 

il nostro amore

un mare

d’onde in frantumi

dentro al mio

cuore

 

nel tepore

dilagante

della

sera.





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- Loreta -


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sezione: poesia


















Sognare!...forse.....
Finestre socchiuse
albeggiano pàlpebre pesanti.
Sulle pareti del cuore
ondeggiano marea di ritorno.
-Pencolando-
sull’anima.

Dora Forino

Poesia sperimentale scritta il 14 Giugno 2007 alle h.9,45-





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- doraforino -


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sezione: poesia












UOMO



Spirito e vita gioia e dolore
partenza e ritorno,
questi attimi diversi
fin dentro le viscere,
entità realtà create
fantasia, il tutto che
si mescola, che si confonde,
che trascina l'anima
lontano, guardando
il trasformarsi,
di gente da perduta
a certa, di quello che attende.
Un carosello di immagini
e spettatore osservo,
la bellezza dell'essere uomo,
ognuno diverso unico prezioso,
a gli occhi dell'eterno,
e traducendo i pensieri
in parole scritte,
riparto e plano,
su fogli di carta
con scritto il nome,
sussurato a gli orecchi,
magia evidenza
di momenti,
nel mondo che vorresti.




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- realta -


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sezione: poesia












Come una sposa



Mi scopro nuda a scavarti d'amore
gonfia di pioggia
di lacrime trattenute

un corpo troppo stretto
piegato dal mistral

e solo dubbi ombrosi
una dolce crudeltà
un surrogato di sogni
venduti a poco prezzo.

Mi scopro candida
come una sposa
coperta di foglie

morbida
occulta
nella semiluce del crepuscolo

a cercare l'angolo nascosto di Dio
a partorire su letti di fiori
versi da spendere domani
crocifissi sulla pelle

sangue di parole
senza occhi
che cadono nel cuore estranei

nel rumore incostante del silenzio.





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- neraorchidea -


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sezione: poesia
















lunariflessa3ix9

Mi si ferma un pensiero
colto tra le mani d’un brivido
ai bordi d’un vicolo.
Spazio tra la notte,
come un pittore tra il buio,
che a pennellate di bianco
tenta di render luce.
Mi incanto a testa alta
ad osservare
l’immenso telo spento
che compre i varchi del mondo.
La luna giace nella sua solitudine,
anche le stelle si son spente
stanche d’esser condannate
alla malinconia…
E tu? Che ci fai qui ai confini
Del tempo?






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- gemellinalu -


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scritto profondo pensiero



I

Volevo essere originale
e mi sono fatto anarchico.
Leggevo Malatesta e Bakunin
e se non ero d'accordo mi dicevo:
"Quanto ancora devo imparare!";
ed era vero!
Ma se è vero che tuttora
più di un'ora di lettura
non calma la paura sulla violenza,
allora che conoscenza è
quella che ti insegna
a non comprendere?
Pensai che è meglio farsi
onesti piuttosto che molesti
ma originali.

II

Ma d'un tratto, nel bel mezzo
della conoscenza più genuina
capii che per quel dottore
(Faustus) fu la rovina.
All'epoca di Fausti non ne conoscevo,
ma ora mi permetto di dire,
perchè in effetti vidi bene
che il grande e il piccolo son usanze umane,
mentre tra un pezzo di pane,
una duna sabbiosa
una nebulosa,
differenze ne vedete solo voi,
abituati, come siete, a distinguere
in bello e brutto,
con qualche danno per il brutto.

III

Ma è lieve il danno, se tralasciamo i brutti,
e chi di quella condizione ne fa una schiavitù.
Come se nascer belli fosse una virtù!
Tornando a bomba alla politica
e all'essenziale frutto della mia logica,
vi dico:
fate il vostro interesse, non il mio!
Perchè non dirlo prima, perchè non esser schietti?
Perchè credo si diletti, il pubblico (ufficiale)
a tacciar di qualunquismo
un qualunque uomo.
Forse, pur ebbri di tanta loquela,
esporrete lamentela
per il trattamento subito,
come foste incapaci di intendere e volere.
 





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- LaMalaTesta -


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Ascoltando i Queen in “Who wants to live forever"

 

Anima mia che vuoi                 

cosa cerchi

in me che già

non sai .

Anima mia

sono acqua limpida

cristallo trasparente,

ma continui

a guardarmi

come se non mi conoscessi.

Corro senza tregua

calpestando un sottobosco

che emana profumi intensi

ma non mi fermerò

a guardare

non posso.

Il tempo passa

inesorabile

e io di tempo

ne ho poco

per capire.

“Vado dove mi porta il cuore”

celebri parole

ma dov’è il mio cuore?

Anima mia

cosa  vuoi da me

che io già non so

e non voglio sapere.

Corro, corro lontano,

ma tanto lo so

nessun luogo

lo è da te .

Guardo nello specchio

non sono io l’immagine riflessa

sei tu nello specchio

ecco dov’è il mio cuore

è tra le tue mani.

Tienilo io vado

anche senza il mio cuore,

forever  nell’infinito .

viandante del tempo

sulle ali del vento.





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- ambradorata -


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sezione: poesia












Spiagge nude…



*** 

Se solo penso

a quel sapore, così presente

così lontano

da sottrarmi il fiato

 

sfrecciava il mio sguardo

su spiagge nude di parole

 

mentre

raccoglievo neve

candita poesia disciolta al sole

 

quando

il tuo vestito era pelle

sulla mia pelle

 

e l’ombra

giaceva accanto, mai sazia

del nostro cielo

 

amo e

penso, ora che

ti penso.

*

*

 

 

~ Nunzio Buono ~





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- enneby -


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Principe...



Laccami di te
e lacerati di me

 

principe del vento
unisci il tuo respiro
al mio in dispersione

 

scompigliami il ventre
con carezze in verticale
a rovistarmi dentro

 

fra le lucciole
volerei precoce
risalendo feroce

 

annega il tuo sguardo
fra queste gambe scomposte
pregne di universi

 

frusciandomi dentro

ricama solerte la tua devozione





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- Morfea77 -


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sezione: poesia










29/06/2007





Il tempo dell'amore



Quando i frutti sono maturi
sull'albero che non tradisce
coglierli è vita, non peccato:
peccato è lasciarli avvizzire.

Quando la differenza passa
per il sorriso della fiducia
non c'è bisogno di stupire:
basta stupirsi dell'amore.

E stupirsi significa correre
in equilibrio su fili sottili:
lo stupito non è stupido,
l'amore va oltre l'umore.

L'umore di un frutto nuovo
che pure è già prammatica
o grammatica, forse drammatica:
unità di spazio, tempo, azione.

Unità, soprattutto, di sentimenti,
ove il resto è pura illusione,
unità oltre gli spenti e gli stenti:
io la pioggia, tu la mia Ermione.




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- Pecco73 -


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Tobacco and Chocolate II Stampa artistica di Laurie Maitland

tobacco and chocolate II - laurie maitland

un altro mare conosco sulla strada

nel gioco della crudeltà del desiderio

che è spuma del tuo centro perfetto

moltitudine dei pensieri della nudità

dove corro senza fiato senza meta

cercando nella pelle ultima spiaggia

un altro giorno conosco sul destino

stirpe di samurai e carezza di spada

negli intrighi di perfetta sensualità

come delle favole dei tuoi sapori

nel centro della stanca perfezione

gigante come pensiero imperfetto

un altro cuore conosco sul cammino

facile come equinozio primaverile

stessa distanza dalla prima poesia

nell’artistico nero del buio d’anima

nella musica triste della decenza

sale e pensiero nella piazza smarrita

un altro sole conosco sul deserto

ha sembianze di maschera oscura

pendio di controcanto nel tempio

sempre ad ottenere miglior resa

nei campi ardenti del mio tramonto

che interrompo di fine lama d’alba

un altro gioco conosco sul maleficio

scatti dei punteruoli del ghiaccio

nell’inutilità delle ferite da incubo

di onori e vendette nelle cattedrali

dove gli uomini preparano il giorno

nell’ombra velenosa della vergogna

un altro fantasma conosco sul potere

coscienza brutale di macchinosità

scia luminosa ardente di conclusione

mostri in assoluta funzionale libertà

a cuocere di vipere e solite delusioni

per sentirsi in forma fino a scoppiare

un altro cammino conosco sul nulla

nell’emozione selvaggia di domani

nella purezza inconsolabile del sangue

fumo di carni che ingrassano nuvole

nel sonno profondo del novecento

di follia in follia nel walzer del no

 

 

 

 





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- ohrasputin -


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sezione: poesia

















Osceni sguardi,
intrisi del segreto umore,
gocce di passione,
solcano il tuo viso.

Penetro te e
non solo nel corpo,
che mi offri
con sconosciuta lussuria.

Ed è dolce scoprire
il tuo nuovo confine.
 
Franco
 




firmato da..
- Franco61 -


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Petali di rose volano lontano

lasciando vuota la mia mano

che per giunta si confonde

in quel dedalo del tuo stare

al disopra delle parti.

 

Circuire la piaggeria

in quel che resta del destino

ormai gettato nel cestino

non scopre la malizia

che circonda la tua essenza.

 

Piccole resistenze d’emozioni

fruiscono ad elevare

il tuo anarcoide

modo d’amare.

 

È per questo

che al tuo charme

non resisto

quindi ora...

 

Continua tu...





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- haion -


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sezione: poesia












Libbera 'nterpretazzione da 'n verso della Merini



"Amo, e Tu sai che l’anima mi è stanca"

E si, ciò l’anima svojata e puro stanca
de ‘st’amore che nun me fa campà sereno
che s’accartoccia drento li discorzi,
ch’è ‘na passata de vento de tempesta.

Ar cellulare me dichi: “
sei ignorante,
non mi regali più quelle sensazioni
che innaffiano il fiore dell’amore
”.

Me lo dichi ‘gni vorta che te chiamo
e io, che ciò la brocca còrma d’acqua,
nun faccio ‘n tempo a annaffiatte er còre.

Si poi ariesco a smozzicà du frasi ‘n fila,
ce fai li raggi ics pe’ verificanne er senzo
.
Amo, e ce lo sai che nun solo l’anima
se n’è ita a dormì stanca, mò pure le recchie
nun ponno più sentì ‘sta trita tiritera.




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- grisby6043 -


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Il cortile





Candido, irregolare bordo
Del vuoto di esistenze,
Giace senza più la vita delle porte.
Ombrosa grondaia di lacrime di cielo
O umido sudario d’immemore ombra?
Non una pianta, ma muschio aulente
A fargli benaccetta compagnia.
Un filo tende panni sciorinati,
Aggrappato a preghiera di calce.
Lo visitai ancor prima delle stanze,
Innamorandomene, quasi fosse
Sagace stilita disceso in terra.
Lo inondo di carezze nella sera
Ed eco di pensieri restituisce.
Lo sento cullare giochi di fanciulli
Nel passato, sterile è ormai.
Mi risponde cicatrice di intonaco:
condita da lacrima che asciugo.
Culla adesso i sogni miei,
carezzandomi con la brezza dei ricordi.




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- miles.gloriosus -


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Cara sconosciuta



Cara sconosciuta
piccola donna fuori tempo
mentre la pioggia scende
a rinfrescare l'aria
stretta nel tuo paltò
avvolta da tanta amarezza
scritta nei tuoi passi,
troppo stanchi
per aver cercato amore
nelle strade di questa città.

Rallento i mie passi
fino a raggiungere i tuoi
ti sorprendo
appoggiando la mano
sulla spalla,
conservando il silenzio
nel rispetto del tuo,
per un attimo il tuo sguardo
raggiunge il mio cuore
e permetto solo allora
alle mie labbra di dirti ciao
poi la tua testa torna giù,
a guardare il selciato
restituendo all'aria un respiro profondo.

La pioggia rallenta,
ti fermi
e voltandoti apri il tuo paltò
mostrando la meraviglia di te,
chiedendomi nel silenzio
se va bene per me,
capire è un attimo,
ti carezzo il viso
mentre l'altra mano richiude
il lembo del tuo paltò
premendoti sul cuore,
non voglio che tu mi venda amore,
questo è il senso delle mie mani
e sembri capire.

Parlami di te
mentre ti stringo a me,
ascoltero di te
della tua storia,
di quel che eri,
di quel che sei,
di quel che vorresti,
parlami di te,
mentre prendiamo un caffè,
raccontami delle estati
passate al mare,
a costruire castelli di sabbia
dei giorni della scuola
e di come sei arrivata quì.

La pioggia riprende
e tra le nuvole
si fa spazio una stella,
dai tuoi occhi non piove più,
ti stringo la mano
fino a vederti sorridere,
la tua mano si poggia sul mio cuore
e non servono parole
mentre ti allontani nella sera
con il tuo paltò.






firmato da..
- francoluis -


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rocce



Accolgo nel cuore un canto,
che librato nell' aria mi giunge
son onde che sbattono
che fremono
che intarsiano scogli,
come uno scultore
non potrebbe fare.
La fantasia corre
un sorriso adorna il viso
ancora uno spruzzo,
l' alta marea sale
coprirà quelle rocce,
per poi donarle, domani
ad altri occhi





firmato da..
- pietrochiabra -


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sezione: poesia












ti riconoscerei..



(print image)

Riconoscerei…
Tra la folla quel profumo
Quella camminata decisa
E le mani che frugano
Le tue tasche
Riconoscerei…
Da lontano
Quella spina nella pelle
Piacevole dolore
Fatto di scintille..

Riconoscerei…
Il tuo sonno
Fatto di pensieri
E mi manca l’aria
Anche se respiro
Forte forte….te…





firmato da..
- cioccolatanera -


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Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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