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31/08/2007





Il barone arrembante



E
ora, io
che son stato
supino su un pino
oppure prono su un ramo
mi alzerò in piedi per reclamare
che questo albero spanda le fronde
e così c'innalzi al cielo, con le sue onde
color verde,
sapor corde,
mare di erba
teso al cielo
per nutrirci,
folto e fitto,
l'orizzonte del non fatto
-o il conte darà di matto-!




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- Pecco73 -


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Squame di spirito
 
E la mia pelle venne invitata a corte
con la sua impalcatura
di lamiera traballante.
E si presentò di nero vestita
puntellando con i tacchi il bel tappeto,
drappo esteso di ragnatela escrescente.
Superba accartocciò l’invito in sigaretta
e ne gustò la cenere.
Incoronata di spine terse
luccicanti come ghiaccio
si chinò e mostrò la testa:
traditrice del mio pensare
svelò a tutti le mie nudità
e le ladre l’ accerchiarono
così che ogni suadente complimento
divenne perla del mio sentire
scivolata nel baratro sconfinato
dei loro occhi di spose demoniache.




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- acrobataubriaco -


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Amantea



Nel cantiere del silenzio
si forgiano le anime
sul fulcro di fuoco
dell'imperfezione

Nella casa del silenzio
si odono le grida
di anime dannate
di angeli stuprati
nel buio dell'assenza.

Nel vuoto del silenzio
c'è il lampo dell'incuria
la peste di Salamanca
distrutta dall'attesa

Nel sisma dell'anima
voci gridano
e si perdono lontano
oltre le mura cadute
del suono mancante

-Erano le dodici, ad Amantea-

 





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- MarcoforEver -


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- Contorno -


  "disegno
con cura
con un lapis
carminio
il contorno del cuore
prima di cena:
anche sapendo,
che al mio tavolo,
non serviranno
baci..."


 aphrodite1





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- StaffVolObliquo -


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Questione di pelle



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Un bacio sulla bocca,
una rosa rossa,
quell'aria maliziosa,
l'accenno di un sorriso
e quello sguardo esplicito
di chi ha già capito...

Le dita prepotenti
sollevano la sottana,
cercano bramose
tra respiri affannati
labbra carnose,
cristalli d'emozione...

La tenue luce di una candela
rischiara la stanza,
disegnando le ombre sui visi,
su corpi umidi,
su guanciali addormentati,
tra lenzuola e capelli,
trafiggendo sinuose movenze...

Accarezzi i miei sensi,
sciogliendo nodi e tormenti,
accarezzi le gambe,
il collo, le spalle...

Questione di pelle,
è il cuore che batte,
lo sento
scandire il piacere,
linfa vitale
che sgorga dall'anima...




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- LeonildeV -


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Ti bacio



Ad occhi chiusi
scorro il volto tuo
ruvido di barba,
arrossa le guance;
mi cattura, insolente
senza indugio alcuno,
la bocca tua golosa
gustandoti piano,
con solerzia rispondo.
Rosata schermaglia
quasi a sembrar danza,
sguardi, visi e respiri
confonde in crescendo,
sei avvolgente calore
scivoli: collo, seno, ventre
eppur bastarci non sazia,
scivolo io ansiosa
scoprendoti ansimante.
Giostra di sensi,
persuade il senno
sovrano quel bacio
imperator di nudi palpiti
ove fine è nuovo inizio.




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- NovemberFlower -


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sezione: poesia
















Dilaterei il  cielo

per sporgermi a cercar

le tue mani grandi come colline.

Sentir la gola schiudersi

come un portone,

l’ingresso alle mie catacombe

maledette dall’assenza

di chi mi lasciò piangere

negli anni fragili.

I miei denti,

come rotaie di fuoco

sul carminio binario di labbra mute,

sono l’illusione di un candore che

poco oltre non sovviene.

   

Mi spingo ancora a cercarti

ove le lanterne non illuminano e

la mia maschera di cera

diviene solo un posacenere. 





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- acrobataubriaco -


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Possibilmente



Se qui nell'ora
      in cui l'occhio e' desto
          e con morbidi vapori 
                             s'apre per me 
                                         a ventaglio
                                                questo cielo
                                                       Probabilmente
                                               domani avro' trovato
                                       un senso
                          al divenire continuo
            dell'umano esistere...
    Allora e non prima 
 avvolta in questa 
                quiete immobile
            cesserò di cercare risposte
                                     a enigmi insoluti
                                                chiusi dentro
                                                    al mio cuore....
                                           Forse non voglio 
                                        più sapere
                                 ma solo vivere 
                         e respirare piano...
                  Voci lontane 
            sparse dal vento
                   che lieve frantuma l'aria
             sfiorandomi dolcemente
                    mentre s'accende il sole
                                       dissipando sogni 
                                                e pensieri_oltre
                                        Che c'è di meglio 
                                in fondo se non vivere 
                      senza domandarsi
                se e cosa sarà
           assaporando l'attimo 
     dove la sorte
     recita i suoi salmi
       sperando cosi che tutto
                         sia meglio di ieri
                                  almeno un po'_
                                       possisbilmente....
                                                                    

      Carolina Parrilla




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- sognodiluce -


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Il volto



Chiudo gli occhi,
mentre penso a te,
che arcani misteri
impediscono
di vederti.
Come caleidoscopio
colorato
si compongono
i frammenti di te
e si scompongono
in nuove immagini.
Colori, fantasia,
visioni, volti
volano
nell’aria immobile
di questa estate
calda.





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- newwhitebear -


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la sera



 

chiudo quella porta alla sera
prima di andare a dormire...
mentre il tuo amore
accompagna i miei sogni ..




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- KnightTemple -


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L’ATTORE
 
Anche oggi entro in scena, anche oggi do prova di me stesso.
Anche oggi il mio nome è stato affisso nella locandina della vita.
Un nome non l’ho scelto, ma qualcuno lo ha stabilito
in un giorno dove il sipario si è aperto,
ed ora come allora… eccomi qua.
Recito a braccio un copione suggerito dall’alto, che io stesso
modifico quando lo sfondo dei desideri mi attrae.
Interpreto tutti i ruoli nel vortice di luci, e mi inchino e salto,
offrendomi mentre attendo applausi.
Così bilancio sulle assi di un palco il bene e il male,
assecondando ragioni mentre il tempo modifica i miei stili.
Sono un attore nel teatro più grande del mondo,
anche se non sono poi così importante.
Alle mie rappresentazioni seduto nelle prime file qualcuno
lo conosco più da vicino, gli amici sono nelle quarte,
nel mezzo ci sono i critici, spine al fianco mentre nel fondo
della sala nel buio siedono quelli che non vedo da tempo
ma che affollano ancora i miei pensieri.
Anche oggi entro in scena, anche oggi sarò Re o Tiranno,
povero o ricco, padre o figlio, falso, sincero, amato, odiato
e tutto questo su fondali di cartone
divenendo servo o padrone.
Spero di farlo senza recar danni
…a questi anni,
segni che non si cancellano…
qualcuno le chiama ferite…
io preferisco chiamarle
magnifiche serate.




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- provaacapire -


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Lontano…lontano…

…molto lontano da me, c’è un paese in cui vivono, bah…vivono…no
sopravvivono, abitano ecco, coloro che non hanno fantasia.

Vi chiederete come è fatto l’uomo senza fantasia….

In effetti sembra strano anche a me…

Per le persone “normali” come noi, che abbiamo fantasia, è difficile anche solo pensare ad un uomo che ne sia privo del tutto. Razionalità ad ogni costo, anche semplice organizzazione, magari un garbato grazie-prego-si figuri…..ma sempre modi pensati, ragionati, voluti in considerazione del dare ut des, educazione in risposta al sentimento, l’inchino della ragione di fronte  dinanzi al vortice di mille colori gioiosi della fantasia….

Nel paese privo di fantasia non ci sono sogni, né di notte né di giorno, la temperatura è costante, sembra primavera sempre ma, ad analizzare nel profondo, l’aria è fredda, sottile vento spira a far sì che mai giungano correnti colorate….

Anche la musica disdegna questo paese: pochi sono quelli che ricordano, nella loro fanciullezza, di aver ascoltato note vibranti ed oggi se ne ritraggono disgustati…

C’è, infine, qualche vecchio, uno di quelli che (nessuno sa il perché ed il come mai…) non ha voluto abbandonare un figlio od un nipote completamente a se stesso, e così ha deciso di seguirlo nel paese senza fantasia per amore, già…per amore…, ma non lo dice e chiuso nei suoi ricordi giovanili, quando la follia dell’amore e della gioia di vita lo prendeva, ormai dunque…egli tace, ma nella notte silente, quando nessuno può sentirlo, a volte egli canticchia sorridendo, a mò di cantilena, strofe di una poesia o canzone…chissà….

 
“nella pianura gelata
sospeso nel vuoto
il giullare canta suonando
per allietar spiriti indomiti
spiriti liberi…
Note felici,
una piccola luce,

piccola sì ma basta per andar avanti,

basta chiudere gli occhi,
dimenticare il freddo
dimenticare il vuoto
dimenticare il respiro
e dissolversi

nelle fiorite valli della follia della vita,

con amore….”




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- gillian56 -


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Odalisque



Omaggio a Shéhérazade di Tetractys

Tracce di profumati unguenti

scivolano sulla nuda pelle

di un'odalisca avvinta

al piacere della carne

Oli ed essenze

di Bagdad la Bella

spargono

speziati effluvi

portati dal vento

di una notte di mezz'estate

saziando corpi prigionieri

dell'obliata estasi

di un effimero istante

I dipinti sono di Jules Joseph Lefebvre





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- eufemiaG -


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sezione: poesia












Le rotte dei sentimenti




veliero40x50


Stille d’amor celato al nostro prendere
s’insinuano nei gangli sottocute
e restano latenti
Fino al fragore
Piloti noi?
Per ridere piegati o singhiozzare della bancarotta?
Per le passioni non ci fu mai conio
di timoni e virate e contromarce
Siam pedine che avanzano
sotto le dita scaltre della sorte

****

E il navigante mal governa il timone...
nella tempesta scatenata da Eolo
Il battello è sbattuto senza posa
in un vortice di paura...
Ora una forza arcana, invincibile distrugge la fatica
e ogni resistenza.. al navigante inerme...
Ora le acque sono agitate..La riva è ancor lontana!


(Melarea & Dora Forino)





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- doraforino -


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sezione:












Ansie



Viene improvvisa
l'ansia di fuggire
da giorni che segnano l'andare
di una vita avvelenata
in sensazioni
uccise dall'esplodere di schegge
di ricordi.
Vent'anni di follia
incisi con il fuoco d'amore
ch'è stato violentato,
ferito,
poi mortificato.
Viene improvvisa
l’ansia,
sfonda in battiti le tempie,
si materializza,
è fuga nei precipizi,
è morir nel pianto.

(ad un amico)





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- grisby6043 -


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Quanto è profondo il tuo amore



E' cosi dolce
questo mattino
che s'apre a ventaglio
   al di là dei monti,
fresco e pulito
come brezza a diffondersi nel cielo...
 
Petali di luce in giochi d'aria
  disegnano il tuo viso sorridente_lassù
    oltre quelle nuvole soffici dove si perdono i sogni
 tra i riverberi d'oro del sole nascente.
 
Quanto è profondo,il tuo amore
forse come un'illusione
  che si esalta nel labirinto oscuro della mente...
 
Quando credo di scorgere i tuoi occhi
nel fibrillante pulsar di stelle
      dentro al buio della notte
e scandagliano il mio cuore
   echi nel silenzio carico d'attesa.
 
Vorrei farti capire solo questo
   mio tesoro,
 mi sento vicina a te nonostante la distanza
che separa i corpi ma non le anime o i pensieri...
 
Anche se oggi son qui
a domandarmi
 quanto sono importante per te
    in queste ore che passano indolenti
      a frantumare il mio giorno senza te.
 
Ancor sto cercando di capire
   quel che sta succedendo a te e a me
mentre credo di sentire il calore del tuo corpo
   congiunto al suono dolce della tua voce.
 
 Oggi cosi
ho solo voglia di cantare
 amore mio...

  Immemore dei miei dolori
    e non ricordo più chi ero 
  ci siamo solo noi e l'infinito
 uniti in un abbraccio perfetto_  per sempre ...
 

Carolina Parrilla

liberamente ispirata a How deep is your love

Bee Gees





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- sognodiluce -


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sezione:
















Il gabbiano

 

 

Nel volo di un gabbiano

ci sono solfeggi che volteggiano

nell’aria come le note non si lasciano

coniare come le impronte.

 

Nel movimento le ali sono

piume di un immenso viaggio

fatto per raccontare la lunga

sospensione fra cielo e mare.

 

Lungo il viaggio esplora

orizzonti lontani per poi planare

sulle coste dove il sogno della vita

diventa una realtà da raccontare

il lungo viaggio nell’immensità

ama volare con le ali lungo la marea

sulle ali di un gabbiano si muove

 

l’infinito.





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- ittoilg -


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sezione: poesia












Non prestarmi attenzione



Non prestarmi attenzione.
mi piego come i rami al vento
seguo il cammino del fiume
costeggio il mare
ne affogo l'odore nei ricordi.
Non prestarmi attenzione.
ho amato la sua assenza
in questa notte cade il silenzio
cadono i sogni 
cadono le stoffe
ne affondo il colore nei ricordi
amo adesso la tua essenza.





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- dipcadeave -


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sezione: poesia












emozioni



Amore.jpg

Ascolta nel silenzio,l'Amore
senti come vola negli abissi
solo da lui conosciuti,
vivi le sue emozioni,
che corrono dentro di noi.
E' il cuore che batte forte,
ad indicarci la strada
dell'AMORE,
a farci tremare.
E' il sangue che scorre veloce,
nei nostri polsi impazziti.
E' il suo canto,che ci vibra dentro
a stupirci sempre
E' il mio respiro,che
trova te vicino me.
E' il tumulto del cuore
che mi assale,nel magico incanto
insieme a te.....





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- BELDESCUSILVIAA -


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Il Mattino ha il Rame in Bocca



Che si  scagli dunque la prima pietra, la pietruzza negli occhi, la pietra angolare, Pietro e su questa pietra costruiremo una piazza, un loggiato, un finto giardino, un pomodoro screziato.

Così pensavano i gabbiani nei soliloqui calmi e defenestranti durante il volo rasente sull’acqua, blu e verde come un accostamento del tutto maschile di colori.

Quegli stessi colori che l’imbianchino bambino mescolava nel suo cappello a cilindro per poi farli levitare nella manica di una giacca sdrucita.

Asso di cuori! Dio volesse.

Fante di Picche! Vorrei piovesse.

Le parole, quelle parole, bucavano la carta stampata luccicante di pixel inopportuni che mal si conciliavano con l’aria fresca e del tutto geneticamente naturale del mattino dal rame in bocca.

E io leggevo, rileggevo, in una sorta di loop dipendente, ma perfettamente inutile perché – e adesso mi scopro tautologicamente ridondante – l’avevo testè affermato e fermato e sopramenzionato.

Chi è che mi tocca?

Nessuno!

Eppure quel morbido viscido appiccicaticcio di verde paludoso era proprio una giacca in finta pelle con il quale qualcuno si insinuava nella mia manica. Volendo o non volendo, conscio o inconscio, lucido o innocente, corretto o sleale, utile o perfettamente inutile (propendo e attendo la seconda ipotesi), flirtava con i lembi delle mie estremità come un gattino innamorato & (direi) affamato dalle seguenti idrolettiche qualità:  freddo, caldo, domestico, feroce.

Il profumo di caffè impregnava di sfumature arabiche i miei sguardi languidi. Ma non vi fate strane idee sulla natura del mio pruriginoso malessere: i globi erano bulbi luminosi e liquidi e obliqui che questuavano ciò che si brama in tali intrinsechi frangenti.

With Compliments.

Il cioccolatino!





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- alsoit -


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sotto la pelle
lento scorre
il Lete sviscerando
l'anima della
gente in un
pianto ribelle

sorrido qui non ci
sono stelle
l'unica e
ultima luce
sono io
l'abbandono
della voglia
l'ultima disperata
soglia prima di
non tornare
perchè se qui
siete arrivati
per pentirvi
è troppo tardi

e mentre gli
ultimi vagiti
si fanno grida
sorrido da
tutte le mie
tre bocche
sature di
traditori informi

lontano da ogni
rispetto per la
Corona sono
io qui il signore
oltre la tomba
e non c'è niente
da dire dovete
solo soffrire





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- sephiroth777 -


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sezione: poesia












La Porta del Cuore



 

Resta ancora per un istante
lascia che sia tuo
ancora per un attimo
questo angolo di cielo
nella mia mente
Ho chiuso le mie ali
intorno all'inquieto desiderio di te
che contendi alla luna
quella faccia di metallo chiaro
e distante
Resta ancora un momento
a rischiarare questa porta chiusa
- mia anima infetta di te -
tendi la tua mano
e accarezza le venature
del mio cuore
ancora per una volta

 L'ultima

 Poi solo le mie mani
sulla porta del cuore
- colombe chiare in questo cielo scuro -
a schiudere passaggi
di azzurro divenire





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- ILDABELLA -


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sezione: poesia












Un oblio che non è mai sazio



Assoluto oblio

Un delirio di spasmi
quella carne
tremula
nella quale s’annidano
orizzonti di voluttà infinita
dove i profumi contorcono
essenze di speranza
e l’intrecciare delicato
delle membra
ritaglia spazi vitali
di seducente armonia.
Bramosie dell’intimo divenire
una realtà sola
oasi disperata di fragilità
che nel fuoco nostro
distilla sangue di ritrovata
umanità
confondendo il limite
con sensi di ebbra magnificenza.
 
E mi perdo compiaciuto
nell’oblio che non è mai sazio.




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- Sotanaht -


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sezione: poesia
















Da noi,allungo il passo

-Carezze d'irte spine-

in fendenti di respiri

 

infettati dal donarsi

inghiottiti dal tempo

 

-che scorre e c'invade-

 

Mitralica valvola

nello sfogo di un senso

 

-lurido di resa-

 

Affetti il mio corpo

nei profili di luce sbiadita

 

soffuso il sangue cardiaco

che macchia le lenzuola

in un letto ipotetico

 

- Sei Luna diurna -

plasmata d'Essere insensato

 

ci vorrebbe un bisturi

per (ri)trapiantarti nella notte

 

 

-Conto le stelle-

le vorrei a squarciare

te,che mi beffi d'amore

 

cratere di rabbie

inesplose sul ventre

 

-tracimo-

in mezzo al sogno

ed urlo

in dislessiche paure

 

- il tuo nome al contrario -

 

liberando il mio corpo

dalla sua debolezza

 

per trasformare Pelle

in cemento armato

 

Morfea77&Jmarx





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- Morfea77 -


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sezione:
















William Blake

 

Luce sgorga

tra le fluttuanti tenebre

che irrompono

nella stanza del creato.

 

Impaurito

l’uomo si nasconde.

 

Chi regge

la candela del perdono?





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- tohell666 -


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sezione: poesia












D’essere d’uomo bambino



La testa bassa a lavorare il silenzio tempo incontro

bianca guadagna il guardare forte del vento proseguire

dopo la stagione l’imbarazzo d’essere a bocca aperta magia.

Ha sete e non si sposterà se non nel sole ripensato a reagire

di reggere un passo indietro commosso alla sua porta.

E leggere scrivere contare le stelle in gregge fino al nome.

Luna alla persiana palpebra per paura solo con due dita

a sollevare di noi la quiete velo delle memorie spalanca.

Al muro tutto ruota più che ombra una foto d’uomo bambino

intagliata.





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- ldelena21 -


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pianto



Con le tue mani
grandi
quanto fazzoletti
asciugami
la tristezza
dal volto,
amore mio





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- aphrodite1 -


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Penelope di sogni



penelope_small

E' solo con quel filo
che separa l'essere dal divenire
che io tesso
-Penelope di sogni-
la trama di un presente
sospeso

tra le tue braccia
vivo quest'oblio
che è respiro
irrinunciabilmente tua
alle soglie di un ignoto
-ricordo-
per chi guarda
con gli occhi del poi

stacco il mondo
dalla mia pelle
e mi immergo
evanescente luce
tra le ciglia del tuo mattino
accarezzandoti il cuore
ancora prima che il mio nome
ti appaia
a scappar fuori
dai sogni.





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- CristinaKhay -


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DANZA



Ballando sotto le stelle,
il primo passo richiama
un altro, come danza spontanea
un giro di vita, una giostra mai stanca.
Un lupo fa la guardia, e protegge
la danza, questa rabbia che esplode
in partenza di suoni, in serata romantica.
Il cielo è il teatro, le finestre gli alberi,
spettatori non paganti, che giocano
a osservare il silenzio, che  include
la vita come piattaforma dopo la notte,
una nuova mattina
Piove dolcemente sui corpi bagnati,
il ticchettio sui fiori e l'erba un tocco
di poesia, abbracciati il bacio
e la frenesia, di aver protetto
lo spazio condiviso in un fuoco
caldo fecondo mai domo.
Nella valle riecheggia la melodia,
e il fruscio del vento spazza
la polvere dalla schiena, e rimbalza
il sorriso di un arcobaleno, su un bimbo
nel pieno dello stupore, magia di un aurora
sorpresa dal primo sole.




firmato da..
- realta -


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L'ultimo sorriso



Porgimi la notte  amore
liberami da questa luce senza pace
dal nascondiglio del silenzio

restituiscimi il buio
la liturgia dei sensi
quel crepuscolo degli dei senz'anima.

Dammi per cibo quel dolore senza dimora
di confine tra cielo e terra
forgiato ai fianchi
liscio come una spada
morbido come il perdono.

Accendi quei fuochi di campo tra veglia e sonno
insinuati con lentezza negli avvallamenti del cuore
raccontami le fiamme dell'inferno

poi sbucciami piano
minuzioso
fino a rubarmi l'ultimo sorriso.





firmato da..
- neraorchidea -


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Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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