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30/04/2008









“Punto luce”




 

Lievemente
trascinata
da questo
pensiero
ridondante.

Distruttivo.

Compare all’ improvviso.

Bagnata,
quasi soffocata.

Vorrei trovare un punto di luce
per poterci respirare
attraverso.




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- otteromakire -


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sezione: poesia












Purea



S’increspa triste
Nel tuo farti vicina
Carponando
Su ferite che Tempo
Non nasconde
Perdendoti
Sullo scavo che s’apre
All’abbaglio artificioso
Ora,forse,più bugiardo.
 
A nulla serve eclissarmi
Dietro ogni lancetta
Se timore è rumore
Che rivela la mia ombra.

Al buio sei.
Anni di nuovo perduti.
E in bagno
Sorriso sullo spazzolino.
Ormai asciutto.



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- GLASYABOLAS -


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sezione: poesia












Rimpianto



Tesi
sul filo d’incertezze
si slegano i ricordi,
evaporano in nubi
tra giorni incatenati
da stolte costrizioni.

Lenti
svaniscono i profumi,
filano via nella nebbia
e come aliti del nulla
si disperdono nell’aria.

Corpo
che sei stato intensa fonte,
ora ti sciogli nella notte
e del tuo scaldarmi i giorni
si ghiaccia il mio rimpianto.

Donna
del mio perdermi padrona,
a fiume, goccia su goccia,
lacrimano i miei pensieri
persi nel mare dell’assenza.





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- grisby6043 -


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Pianto antico delle ninfe



*roberto matarazzo

[Copiose le parole
sfiorano le notti
e le loro vaghe nuvole

sono colante vizio
e dissacrato sentire

-mi ottunde

il secretare stormi

frusci di nembi

e libertà di orli-

sono silenziatura
sgrondante pace

mentre di fiori
ho visioni e fusioni
nel silenzio di un sospiro]





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- Morfea77 -


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RUBATO DENTRO



Sulle vette dipingendo punte
di diamante argento
resti celesti
nobilitando lo sguardo
verso ripari
esaltati dalla voglia
di arricchirsi del vento leggero.
Come fardelli cadono
i duelli costati
il divorzio tra l'oggetto
segato un io indipendente
il contatto solo fantasia
celebrale.
Le rincorse
verso passioni
intitolate piogge d'orate
come speranze
cristalizzate in certezze
ancorate.
Il bruciore di stomaco
per una sete
vogliosa del calice
proteso verso l'uomo
e il suo mondo atteso.
 Fluisce il canto
 un passero straniero
immagine di un punto
rubato dentro
il dolore dimenticato.




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- realta -


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sezione: poesia
















(tautogramma)

PRIMAVERA

Prospera protagonista,
   pian piano padroneggi
       paesaggi palpitanti,
             proponendo piacevoli preludi.
Procedi per problematiche previsioni,
      prediligi plastiche poesie,
            porti prodighe promesse,
                parafrasando
                      paradossi polemici...
Pertanto, porgendo profumi, 
      presenti pagine paradisiache per
           pettegoli prati,
                 plasmandone pittoresche pose...
Precario preambolo,
           predomini prestigiose proposte,
                                 procurando profonda purezza...






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- Rosemary3 -


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sezione: poesia
















sulla strada
del
ritorno
gli occhi
abbassati
per il
ricordo
parole dette
sfuggite
dalla croce
quel verso
dismesso
che ormai
mi commuove
passi che
solcavano
le ore
incavati nelle
orme
nelle sigarette
fumose sulla
strada volti
apparenti di
qualche persona
incontrata
come di sera
al fresco
disperdersi
l'eco di
un verso
non è un
compromesso
sulla strada
sotto la
pioggia
camminar
sulle acque
sulla strada
il mio cuore
di spine
piange il
ricordo e
l'anima si
opprime
ricordando il
tuo volto
sulla strada





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- ashurado -


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sezione: poesia
















Pagine bianche

 

 

Sulle pagine dei giorni

scrivo per dimenticare

disegno le smorfie della vita

le parole si mischiano

nella spirale dei ricordi.

 

Raccolgo i giorni

come foglie bagnati

di rugiada

nel vento di un orizzonte.

 

Scrivo per conservare

fogli di carta da custodire

dentro la circonferenza del nulla

nello scrigno della memoria

rimango pagine bianche

 

le preghiere.

 





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- ittoilg -


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sezione: poesia












la fine



http://goccia.deviantart.com/

Lei regge quel petalo senza vita.
Lo sfiora delicatamente con la punta dell'indice, senza pensare.
Solo un leggero fremito di paura..
La morte l'accompagna assieme al petalo di quel fiore ormai caduco.
E la paura la fa tremare ancora.
Fino alla fine.

.:volo via:.





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- trixina -


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sezione: poesia












METANOIA: resto ancora appesa al mio sogno



anche la nostra parte femminile e passiva

si muove quando è tesa a raggiungere la sua meta

e, proprio per questo, nel fluire della sua vita

si affianca alla parte maschile per procedere insieme

 -anch'essa  in maniera dinamica (almeno nell'attesa)-

affinché si relaizzi quel sogno unitario e senza fine...

  

mia sinistra metà

che vagoli nell’ombra:

specchio con-cavo

e con-vesso

alla ri-cerca

della tua meta,

perenne-mente tesa

nell’attesa spas-modica

d’una din-amica res-a;

accarezzi -come sposa-

la maschia tua metà

che, protesa, ti at-tende

da innumerevoli età

- tutte obliate dal sonno-

sino alla completa meta-noia

virando da dritta a manca

e poi, ancora a dritta;

nell'angusta reltà ti fai presente

dove infine ritrovi

la met-(A)mor-(f)-osi

del sogno.





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- ababarbra -


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sezione: poesia












Al tramontar del giorno



(foto dal web)

Nei tuoi raggi caldi

mi lascio cullare

tu che d'inediti brividi

sei la cura agognata.

Sei il sole basso

prima del tramonto

che serpeggia nel fruscio lieve

delle tue parole incendiate.

Ora sono solo i nostri palpiti

che invadono i pensieri

e uniti passi danzanti ci conducono

nei nostri luoghi segreti.





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- flameonair -


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sezione: poesia
















Perché di te

 

 

 ***

Spoglia di silenzi

nelle periferie di vita

si alza presto l’alba, come

figlia da nutrire in seno al giorno

 

e nei ricordi da ricostruire

si fa spazio il cuore

come gelso

al nuovo ramo spoglio

 

spazia il pensiero mio, ricamando un sogno

nella tela della sera

che si rivelerà all’aurora, in quel

ricominciare ancora

 

perché di te il profumo

ha un tempo di vento sulle gote

e un bacio d’occhi da inseguire.

*

*

 

 

~ © Nunzio Buono ~

 





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- enneby -


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sezione: poesia
















NEBBIA MATTUTINA

Si accende il mattino
timido e disperso tra la nebbia fredda

umido il respiro
sussulta il corpo in un brivido intenso

la mia pelle bianca
al grigior di questa giornata
che si è svegliata stanca
non trova calore dentro a questo maglione

immersa tra i pensieri
movimenti frettolosi tra uffici e commmissioni
occhi bassi in una resa senza attesa

un sorriso senza preavviso
si fa largo tra gli spiragli di fronde pesanti nei suoi fiori
ed eccolo un raggio caldo
che colora la mia pelle
e riscalda il mio cuore

l'incanto di un giorno che sembrava spento





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- Raffaella64 -


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sezione: poesia
















Io e te cuore mio

 

Basta oggi si gira pagina !

Soli io e te

immersi nella nostra musica .

Una passo dopo l’altro

alla ricerca della salvezza.

Intorno a noi

olivi secolari

quasi a proteggere

il nostro cammino.

Odori mediterranei

riempiono l’anima,

mentre gli occhi si immergono

nei colori della primavera.

Chiazze rosse qua e là,

strisce gialle  e mille puntini azzurri,

sembrano gocce

cadute dal cielo.

Rondini volano libere.

Ecco siamo quasi arrivati

alla meta.

Vecchio casolare

dove sono rimaste intrappolate

anime erranti

per un fato avverso.

Una rondine prende il suo volo

dall’erba alta viene verso di me

per poi innalzarsi verso il cielo,

quasi un saluto al nostro risveglio.

Colpo batto a quei ruderi

e giro i tacchi verso la strada del ritorno.

Piango sotto gli occhiali neri,

lacrime di gioia

sono viva e tu con me cuore mio.

Il vento mi bacia

il sole mi accarezza

e tu batti il tempo della mia vita.

 

Tonina Perrone  ©





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- ambradorata -


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sezione: poesia
















"A TE POESIA"


Son gli occhi tuoi di seta
a render me poeta
di idee da te ispirate
e dalle mani amate

Armate di parole
pure e con calore
che avvolgono il mio cuore
madido di sudore

Per correre a te in fondo
ed a restar sgomento
davanti a tal poesia
scoprendo in me più niente





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- Uomoincuore -


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sezione: poesia










29/04/2008









Il porto sepolto

Vi arriva il poeta
e poi torna alla luce con i suoi canti
e li disperde.

Di questa poesia
mi resta
quel nulla
d'inesauribile segreto

Ungaretti





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- alessiobrugnoli -


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sezione: poesia
















Tor di Nona. Quadrata, a tre piani e merlata. La costruirono gli Orsini, prima come fortezza, poi come magazzino della "grascia", ossia delle derrate che giungevano via fiume utilizzando un antico molo romano utilizzato per i marmi che servivano ai monumenti del Campo Marzio. L'esser soggetta all'Annona Pontificia gli regalò il nome

Nel 1410 la Reverenda Camera Apostolica la trasformò nel famigerato carcere: vi erano la cella "della vita", dove fu rinchiuso anche Benvenuto Cellini, la cella "del fondo", una specie di oscuro budello nel quale venivano gettati i rei di gravi delitti, la stanza della tortura, ove si estorcevano "confessioni" con ogni mezzo.

Nelle vecchie piante di Roma il luogo dell'orrida prigione era indicato da una torre con una corda penzolante: la corda dalla quale pendevano gli impiccati, muniti di cartello su cui si leggeva il loro nome, condizione e delitto.

Nel 1655, con la costruzione delle Carceri Nuove, la torre cessò la sua funzione di carcere e rimase proprietà della Confraternita di S.Girolamo della Carità che decise di trasformarla in un Teatro. L'Apollo





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- alessiobrugnoli -


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sezione: letteratura












Camminando



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Fluidi aurei raggi di sole
riscaldano la mia giornata
e penso al tempo nostro
che inesorabile trascorre.


Ingigantisco la tua immagine
fino a farne un poster
a grandezza naturale
e mi perdo disegnando
il tuo profilo…


Sai di Creato infinito
e nell’infinito corrono
i miei pensieri
in cerca dei tuoi…


Cammino per strade silenziose
dove ritrovo la pace
e il tuo sorriso.


I miei occhi volto verso l’orizzonte
e solo la nebbia lontana
m’impedisce di trovare i tuoi,
ma so che ci sei
e questo mi basta per assaporare
la gioia di vivere.

Filippo





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- Siro5451 -


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sezione: poesia












Come carezza



coppiaricc

Vagavo per ore, per strade assolate,
pensando a niente e a mille progetti.
Tornavo a casa triste e sconfitto
dalla stanchezza e più dalla noia.

Qualcosa di nuovo doveva accadere:
rompeva i miei piani e non lo sapevo.

Un po' di cibo mangiato in fretta
e condito con fiele amaro,
poi di nuovo il vuoto e la noia.

Tu eri ancora molto lontana,
irraggiungibile nei miei pensieri

Le giornate trascorse con rabbia,
pensando sempre a un giorno migliore:
“Il vero amore io so che verrà
e finalmente felice sarò!”
Il tempo passava e la rabbia cresceva.

Tu facevi la stessa mia strada,
però non riuscivo mai a vederti.

Di sera uscivo con gli amici
a cercare qualcosa di nuovo:
ritrovarsi a parlare
di cose vecchie e banali:
delle canzoni di protesta
e della politica idiota

Accadde una sera, e fu cosa strana,
non ti cercavo ma ti facesti trovare:

Ciao, sono qui perché
vorrei portarti un sorriso,
scusa se rubo un po' del tuo tempo,
ma quello che scrivi...
assomiglia a me.”

Possibile che sia questo l’amore?

È lunga la notte, non riesco a dormire:
“Se fosse vero! Che bella la vita!
Posso ancora credere
che esiste davvero la felicità?”

Oggi sappiamo io e te
che un incontro, in apparenza casuale,
cambia la vita e ci rende felici.

Filippo





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- Siro5451 -


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sezione: poesia












Amicizia - Amore



bimbacuoreMi sono commossa leggendo le tue parole, contegono tutta la  sensibilità... che hai nel cuore ed io mi sento avvolta in tutto questo amore, per questo con le lacrime agli occhi, ti dico ...Grazie.
Ricordo come fosse oggi, qualcosa.... nato molto lentamente, nessuno dei due se ne rendeva conto, troppo presi dalle nostre tristezze, troppo attenti a rincorre sogni delusi. Credevamo nella nostra amicizia, tra noi mai una parola, un gesto che potesse far pensare ad un sentimento piu' profondo, solo le nostre lettere a tenrci compagnia, ricordo ancora ...tesoro, con quanta ansia aprivo la posta, mi sentivo tranquilla e felice quando trovavo le tue parole, un'ancora sicura dove potermi aggrappare. Cercavo la tua mano ed ogni volta la trovavo....partecipavi al mio dolore, mi incoraggiavi e un  piccolo sorriso si posava sulle  labbra,  c'eri sempre tu a sorreggermi quando la delusione era troppo forte.
Giorno dopo giorno la nostra Amicizia diventava sempre piu' forte...era bello poterti descrivere le mie giornate, era stupendo sapere che anche tu, magari nello stesso momento, mi raccontavi  di te.
Ricordo che una volta ti dissi: io non ho molti amici,
perchè se sono molti, non si riesce a dare "tanto" a tutti, e quel "tanto"
diviso per molti....è proprio poco. Non condividevo il fatto di distribuire a piu' persone parole affettuose o complimenti uguali, perche' ne sminuiva il valore.
Io nella scala delle amicizie ti avevo riservato un posto speciale "il primo" per me eri unico, eri la trasparenza, ed era questo che io sentivo, di essere per te.
Un giorno con "prepotenza", entra quell'amicizia nella tua vita
si, dico anch'io con prepotenza,  perchè l'ho trovata tra me e te all'improvviso, durante una mia assenza.
Le tue lettere erano ancora lunghe e frequenti ma percepivo
un distacco...mancava il tuo cuore nella sua perfezione, fu cosi' che piu' attenta mi accorsi che tu usavi parole ...forti e anche abbastanza dolci....che mai avevi dedicato a me. Tu parlavi d'amicizia con lei....ma quelle parole....quelle
parole io non le direi mai ad un amico....Dov'eri andato? Era ammirazione? O sentimento?
Avevi sentito il mio distacco ..."non andartene...sei importante per me" dicevi tu.
Era chiaro ormai il mio tormento...."sii trasparente ti prego come lo siamo sempre stati", dissi io. Rispetto i tuoi sentimenti devi solo dirmi la verità, devo capire in quale gradino mi trovo...tu mi hai fatto salire in alto....potrei cadere,
e  sai bene quanto male mi farei, hai raccolto tu i miei pezzi, sono fragile non posso trovarmi ancora, nel tunnel delle bugie.
Mi rassicurasti dicendo "sei tu la mia rosa"
Ma... cosa succede? non riesci a staccarti, preferisci tenerla nascosta per non farmi male. Io lo sentivo sai? Avremo potuto toccare le stelle...ed invece era tormento, lo capivo...mi volevi bene ma.....non eri tu.
Parlavi di libertà di cuore e di pensiero ma perche' non  parlavi di lei? perche' non dirmi " è un'amica e ci tengo"?
Dolce tesoro mio, ti avrei capito sai? Dal mio angolo silenzioso, ti avrei osservato, apprezzando la trasparenza, la libertà è un diritto....ti prego cerca di capire, se ho voluto vedere piu' a fondo, non era per accusarti,  ma per amarti senza riserve e senza ombre.
Restano due domande...senza risposta, è passato troppo tempo...non ricordi....non importa.
Ti Amo è questo che conta ....solo questo.

Chiara






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- Siro5451 -


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Essere...



Intendimento effimero di realtà che scivola.
Inganno sporadico di essenza primaria…
transenne che s’erigono come difese insormontabili.
Illuminami sogno, annichiliscimi realtà.
Nel proiettarmi verso oggettività futura,
mi ricovero verso salvaguardie illusorie di un accaduto…
In fondo altro non sono e
altro perdurerò che tanto corpulento …
solo pochi imprudenti valicheranno questo tramezzo
Muro trattasi in tutte le sue sagome,
di un’esistenza che nulla ha inteso concedere se non l’ispirazione stessa…
Voi ignari credete che appartiene a noi immorali vivere,
quanto vi confondete nel capitolare di fronte alle vostre carezzevoli sicurezze…
Noi creature eccentriche nell’apparire
abbiamo saggiato che nulla è indubbio se non l’assenza della vita medesima…
Amore è tutto ciò che non può esistere esaltato a blande parole…





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- Fenomena -


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sezione: poesia












La maschera



 
.
Caduta è la maschera
   dietro cui celavo
la mia intima essenza...
 Involucro di cartapesta
 ora riverso al suolo
con il volto della morte.

-Pozze nere
i sui occhi,ormeggiati
 oltre un ipotetica attesa
  
[ miraggio]
di un esistenza troppo presto
inghiottita dalla penombra
nel regno delle cose irrangiugibili
 ad aprirsi come rosa
[al di là d'ogni apparenza]
  fragrante di quel tutto o quel nulla
- nell'ora delle ceneri
  in sparsa risalita verso il respiro della luce
a sfiorar il cielo col sonno
   di chi non vuole ricordare...

-Oggi è morta !
 
Quella parte di me
  accartocciata dentro al finto sorriso
      di chi non sa affrontar le scelte
e d'infiniti interrogativi fa il suo credo
per continuar a sopravvivere
a un dolore latente
con l'indifferente quiete
d'un fiato
   stillante parole mute
[
niente a riflettersi sullo specchio]
  ove guardo infrangersi la mia vita
  [ in molteplici proiezioni di me ]

  - A ripetersi infinita
come stella
[ tra la notte e l'alba ]
... d'un giorno mai nato.
*
Versi e grafica di 
Carolina Parrilla




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- sognodiluce -


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In principio fu l'odio




L'aquilone d'avorio
fiero si erge cullato
dall'eterno vento degli avi.
Il vecchio,
seduto sulla poltrona dei secoli,
la lunga barba
è il papiro dell'umanità.
"Ogni evento ha ragion sua;
strumento volto a ciò
che è sconosciuto,
impara quel che in tanti
spesso dimenticano:
qualche volta è il sole
a dover girare intorno a
noi."




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- faith721 -


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Attraverso l'amore



Gli occhi dell’amore

vedono oltre le apparenze,

abbracciando di luce,

i corpi sottili delle anime.

 





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- LadySouls -


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UN FIORE



Un istinto filmato
nel disegno di un sogno
di un io vagabondo
in cerca di ordine
un padrone custode
del tempo.
Punto rimasto
a guardare
il sentiero
dietro il morire
di un ideale nascosto
allo spasmodico
movimento del mio mare.
Uccisione di carità
la lama sottile
come un pugnale
ma il desiderio
del punto di fuga
oltre la notte
e un volo trascendente
al di là di ferite.
Come la vergine terra
accoglie il seme
l'abisso del mistero
e il porto reale
dove porre il fiore
regalato sotto un temporale.




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- realta -


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Mentre aspetto il mio ritorno

Suoni, odori e sensazioni mi cullano

e mi portano lontana.

Ma  mi accorgo di essere già lì,

che mi aspetto.

 





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- pinkypinky -


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sezione: poesia












abortire



oltre
l'amore
il seme del
tempo diventa
presente
per i tuoi
occhi assenti
che vorrei
vedere frutto
d'ogni mio
cuore tra
le mie braccia
vorrei
insegnarti
il sole il
mare ogni
emozione
fino a
regalarti
l'anima e
mostrarti al
Signore
oltre l'amore
non c'è
pentimento
ogni sacrificio
il tuo sorriso
cancellerà in
un momento
fino a sfidare
il mondo e
non limitare la
vita all'aborto
forse perchè
son donna e
son madre
ma tre le
mie braccia
ti voglio
amare per
mostrarti
all'incredulità
dell'uomo che
ti ha donato
per renderlo
partecipe
della gioia
di te che
ancora non
sei nato




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- ashurado -


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"L'OMBRA FATALE"

*immagine presa in rete*

La vita ci acceca
ci incendia
ci brucia

Non è il sole
che ci manca
bensì
un'ombra
che ci protegga

Un'ombra di mamma
od un'ombra compagna
e persin l'ombra certa
che figli proietta

Per arrivare ad amare
pur
se inconsapevolmente
quell'ombra fatale
da noi ambita in finale





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- Uomoincuore -


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Chi ha vita



Chi ha vita

Dona lo spirito

Le parole del silenzio

Non sono vuote





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- albertoteodori -


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sezione: poesia












Vetro e cristallo ©



Soffia sulle ferite
l'amore
vetro e cristallo
a passo di bacio

abbraccia code di cuore
marmo e lenzuola calde
insegue farfalle
l'indecenza di un brivido

uccello e grillo
sfollato
in un volo a mezz'ali
a giro largo
ruvido di nostalgia

conta il passato
come una poesia
messa in tasca
caricata a salve
appoggiata sugli accenti
a divenire legno
polifonia di vento.

E mi bacia
nella follia del lupo
fino a cancellarmi.

Immobile di silenzio.





firmato da..
- neraorchidea -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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