Diario di Poesia e Letteratura Italiana. Scrittori del web presentano le loro opere d'Arte. - On line dal 28 Agosto 2003 -
30/09/2008
ORA
![RavenSunrisecard[1]](http://files.splinder.com/a5841a799047bde201470ed45c26d251.jpeg)
Ora
che scatenata la follia
più lunga della stessa vita
in chi nega
tenace
l’evidenza…
Ora
che apatici guardiamo
mani che s’agitano
frenetiche
nel vuoto,
voci tonanti
a colpir solo muri,
rabbia
livore
senso d’inerzia
a culla d’un venire
più distorto…
Ora
che coltiviamo un mondo saturo
al di qua di oramai cucite labbra
figlie più savie del senno di poi…
Ora
possiamo finalmente sospirare
del nostro cielo in piena
qual dimora dell'eterno giurato
senza veli sugli occhi
e senza Bibbia
Ora
firmato da.. - Melarea -
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Sorride la luna
al caldo delle stelle
Tepore vitale
firmato da.. - marina2 -
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Temporale a Milano

Ferisce il vento
ombrelli sparuti
foglie morte
del cuore.
Notte spaccata
fulmini nudi
nell'acqua.
Profuma l'anima
d'asfalto e d'addio
firmato da.. - alessiobrugnoli -
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Quando
Quando il sogno diventa follia
l'immaginazione realtà
la vita un corpo che ti accarezza dolcemente
anche i presentimenti più tetri
che violentano il tuo essere
appaiono solo come immagini
in un ballo d'amore infinito.
firmato da.. - milano08 -
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RITORNU A CASA
Lu sole, stà scarfa li chianche e lli pariti.
Stà bbete lu paese, nu fiuru lluminatu, comu nnu libbru piertu,
stà llu cquarda e stà llu legge tuttu stùmacatu.
Lu libbru ca stà legge, no spiccia mai,
anzi, cu llu passare ti lu tiempu,
crescinu li paggine ti liggire e lli ficgure ca sonu cculurare.
Lu cuntu ete longu, nui sempre a ‘pprima fila,
cu lli petre a ‘mposcìa senza piccati,
o cu ll’occhi chini e lli manu hacanti,
sempre cchiù ‘mprusati.
A mmumenti lu ete vju, a mmumenti mortu,
sempre,
ete ca cerca cu cangia lu culore a lli pariti,
o li recgule ti lu scìocu,
intra tutti li trappiti.
Tostu ti capu, comu li cozzi ti mienzu a ffore,
puru cquandu lu mortu stae a mmienzu a ccasa,
tìce ca ‘ncora a mmurire.
Paese, ca ssimegghia a nna carosa,
beddhrà, scapiddhrìsciata, tosta e culurata,
ma ca sempre stae rraggiata.
Chìena ti case e chiese ecche, beddhre fatte,
furni e suppenne nòe, totte scontrafatte.
Nu cinama fattu nòu e unu ca stà ssi scarra,
comu tante addhrè cose,
a llu bisognu ‘nchiananu a ‘ngalla.
No nni trùamu cchiui, mancu intra lli cantine,
eppuru, patruni ‘ndae tanti e ddi tutti li culuri.
Li nonni noscì, tantu ‘nonu llassatu,
simu nui ca nò ll’imu capitu e,
talle e dalle,
ni l’imu mangiatu.
RITORNO A CASA
Il sole irraggia le case e le strade.
Vede il paese, fiore illuminato,
come un libro aperto tutto impolverato, rimanendo disgustato.
Il romanzo che legge non finisce mai,
anzi, col passare del tempo,
più sono le storie da conoscere.
Il racconto è lungo,
noi, siamo presenti in ogni pagina.
Presenti, o con le pietre in mano senza peccato,
o alle prese dei miraggi, come un mucchio di assetati.
Si intravede un paese vivo con l’aspetto di un morto,
che cambia colore per sembrare importante e,
le regole,
per potersi abbuffare con i guanti.
Paese con la testa dura, come la roccia millenaria dei campi,
abituato a spergiurare sempre,
anche la più feroce evidenza.
Tela, che esprime una dolce fanciulla,
bella, con i capelli al vento, soda e colorata,
ma sempre imbronciata.
Riempita negli anni, di case e chiese di ottima fattura,
contornata è oggi, di pura spazzatura.
Parlano di cultura,
o in un sottoscala nuovo,
durante la calura,
o in un vecchio cinema,
da anni pronto per la sepoltura.
Sono scomparsi i caffè letterari,
con i sapienti del paese, adesso, a spasso nel nulla.
Nelle bettole, non si gioca più a carte,
la folla beve, beve per dimenticare, ha paura di guardare.
Tanto,
abbiamo avuto in eredità dai nostri avi,
solo che noi,
mai abbiamo voluto essere savi.
firmato da.. - localo -
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Come un fabbro
(Testo di Diego Rocco)
Maniscalco del mio
orgoglio
tatui col fuoco
la tua prepotenza
le tue ragioni.
Mortificazioni lenite
con bende grasse
d'odio e rancore.
Ferite sempre aperte
che spurgheranno
cieca rabbia.
firmato da.. - inchiostroblu -
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Tu non m'hai detto
Tu non m'hai detto com'eri fatta
M'hai lasciato a capirlo da solo
Ed ora vieni, piena di rabbia
A sbattermela sulla faccia
Cosa pretendevi dai vent'anni
Cosa pretendevi da due falsi d'amore
firmato da.. - taglioavvenuto -
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Cadono le foglie...

Con lieve tocco
già cadono le foglie
danza l'autunno.
Un'ebbrezza che ubriaca
da acri aromi avvolta
~
Rosemary
firmato da.. - Rosemary3 -
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29/09/2008
La memoria e l'oblio
La Memoria:
un’enorme tela
su cui ogni emozione vissuta
ha lasciato una pennellata di colore…
L’Oblio:
un piccolo pennello di vernice bianca
con cui ci illudiamo
di ripulire la tela
delle macchie di colore più scure….
Ma la tela è immensa
e la scatola di vernice piccola…
Non guardiamo
la singola traccia di colore
ma l’intero quadro
prima di intingere il pennello nella scatola..
Ogni traccia di colore
può avere un suo significato:
basta non cancellarla.
firmato da.. - Nero74 -
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Non dimenticarmi
Quando sarà tardi
le rughe sul volto muteranno il viso
ingannandoti che sia un'altra mentre
una ad una cadranno le foglie
il mio cuore, sua dimora farà
l’autunno.
Quando il non ritorno sarà
un inizio mancato per un passo di formica
un centimetro più a sud dall' essere Noi
che tutto tace con arroganza
il mondo attorno moltiplica per zero
persino ora.
Quando l’indifferenza ci schernirà
guardando le adiacenze
delimitate di ovvia solitudine
e non potremo fuggire cosi lontani
da non essere ingoiati dalla polvere.
Quando diverrà cenere
il mio calendario fermo
in un' ora precisa, in un giorno preciso
mi troverai appesa ad un filo
quale potrebbe spezzarsi in un attimo
che mi trovi distratta
a fumare l’ennesima sigaretta
dimenticandomi di te
se non t’affretti a tornare.
Quando sarai nel mio letto
guarderai una tivù accesa,mentre
i miei occhi cercheranno i tuoi
le mie labbra tacceranno la tua assenza
non dimenticarmi
Quando ci separeranno gli oceani
i chilometri e chilometri
ancor di più
quando mi sarai accanto e non ci sarà
distanza più grande.
Anileda Xeka
firmato da.. - ladyeagle -
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Sconosciute voci nuove
Lontano dall’amata tiepida isola mia
con squilli d’argento, vesto le giornate
come eterno infante mi balocco assorto
con sconosciuti suoni e rivelate verita’.
Non temo delle feste le danze rotonde
e nuovi passi in quarti accenno curioso
che del valzer, del suo batter tre ottavi
il segreto porto in me saldo nella tasca.
Bello e’l’ascoltar fresche voci straniere
ed a stelle boreali, offrire la mia storia
per trovarla miscelata con il mio vento
che da est, avverto non abbandonarmi.
Quando il fanciullo poi la sera si corica
con l’uomo puo’ parlar ora senza timore
con i cuori sereni, senza farne proclamo
entrambi si scoprono ancora piu’ grandi.
firmato da.. - PensieriInCorso -
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Puntini
Il mare un rosario sgranato riempiva le vene
a geometrie e curve ed embrioni di uomini infiniti
uno schema alterno lento come la luce di notte
ho gli occhi come centro del mondo
Poi dopo
come le onde si scompare
si muore suicida sulle spiagge, eleganti nell’espellersi
tra le conchiglie e fradici legni da corredo funebre
E come niente fosse, un’altra onda
arriva
E un'altra storia
incomincia
Macchiata di bianco, gravida nel vuoto
un po’ più su, più inclinati e contorti verso altri angoli
Mi sembra, è tutto
firmato da.. - AlessandroBoh -
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Il Tempo dell'Amore
E' giunto il Tempo dell'Amore
Figlio Mio
Così è giunto per me
il momento di lasciarti
Perché mi sei radice
ma la Stella della tua nascita
scandisce l'Ala del Destino
Ti Lascio perché ti Amo
Ti lascio perché sei la Vita
firmato da.. - poetazzurro -
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La stanza
La mia stanza..
Un cubo di gesso bianco che mi stringe in una morsa accogliente ma allo stesso tempo asfissiante..
La mia giovinezza…
Che scorre lenta e si consuma come una candela, giorno per giorno impercettibilmente ma inesorabilmente…
E quel senso di incomunicabilità
che torna a rodere il mio animo, come un tarlo inesorabile che lentamente corrode, incrina ed indebolisce il mio rapporto con il mondo esterno ed il mio senso di socialità…
La solitudine mi assale e mi lascio avvolgere da essa, come sedotto dai suoi silenzi e dalla sua quiete rasserenante, ma so che è solo un’illusione..
il vero volto della solitudine è quello sporco, macchiato di sofferenza che ci impedisce di guardarci attorno e ci tiene gelosamente incatenati a noi stessi…
Ma la vita è fatta di illusioni………
la - ahimè - falsa illusione che qualcuno o qualcosa ci tolga finalmente dalla piacevole schiavitù della solitudine e ci restituisca alla vita.. almeno finchè ci è concesso di viverla.
E’ questa speranza che tiene in vita il mio essere…
.. ma quanto potrò ancora aspettare prima che non resterà spazio che per la rassegnazione?
Ma domani è un nuovo giorno e devo, posso e voglio continuare ad illudermi che potrà essere migliore di quello che si sta per chiudere…
firmato da.. - Nero74 -
link

Il diario della vita
I giorni scorrono inesorabili
ed ogni pagina in bianco
strappata al diario della vita
è una piccola sconfitta…
Abbiamo pochi scritti nel cassetto,
molte bozze errate nel cestino,
e tanti, troppi fogli bianchi sprecati.
Ogni foglio del diario lasciato in bianco
è un torto per chi vorrebbe scrivere
ma non ha abbastanza carta per finire il proprio racconto..
e talvolta lo lascia a metà..
Non sprechiamo quindi quello che ci è dato:
cerchiamo di lasciare un segno su ogni foglio..
un giorno
qualcuno forse raccogliendolo
ci riconoscerà
ed allora vorrà dire che
non avremo vissuto
quel giorno
..invano..
firmato da.. - Nero74 -
link

Il tuo pensiero, un brivido
***
Non te ne andare, adesso
che il cielo si è consegnato alla notte
e che il pensiero
mi avvicina ai tuoi pensieri
come
un brivido di poesia
come, una carezza
da percorrere insieme
non lasciare
rubare il nostro amore
tienilo tra le pagine
dei giochi ancora da scartare
perché sia dolce
camminarci accanto
oltre
il guardare l’infinito.
*

*
~ Nunzio Buono ~
firmato da.. - enneby -
link

...
“ madre
Nave di queste acque
Ridai ricordi
Che sembrano eterni
Ma l’ancora non potrà fermare
Il cortometraggio
Dei miei dipinti! “
firmato da.. - poetanelcuore -
link

In un passato ormai remoto
qualcuno più grande di quanto mai sarò io
scrisse del numero dei baci.
Oggi io, scaldata da questo caldo vento di fine settembre
proverò a scrivere con i miei versi
quanti e come sono i baci che vorrei darti.
Il primo bacio che ti darò
sarà per far ritrovare alle nostre labbra
i confini dell'universo.
Ne seguiranno illimitati altri
per essere sicuri di aver ben chiari i confini.
Un bacio per ogni centimetro di pelle del viso
e poi, senza pensarci troppo,
un bacio per ogni bacio
che non ci siamo scambiati
e ancora un bacio per ogni bacio ritrovato
..e come premio,
meritato direi, un bacio per ogni respiro non contato
Come inizio...per i primi minuti può andare bene direi,
e mentre il sole piano piano si avvia al tramonto
ecco che ci trova ancora intenti
nel nostro ripasso
sotto l'occhio vigile di una brillante luna
un bacio per ogni stella del cielo.
Che peccato, perderemo il conto
dobbiamo ricominciare da capo!
...e di nuovo ricominceremo
e l'alba ci troverà ancora bene intenti
a contare gli ultimi baci della notte.
...e quale miglior augurio,
per una migliore giornata,
che scambiarsi un bacio per ogni secondo illuminato dal sole?
firmato da.. - susannabt -
link

Ormai il sole sta calando
e all'imbrunir del cielo
scopro ciò che tu mi hai dato
Una cosa senza prezzo
fiducia piu' che amore, effimera fiamma
che tutti i cuori infiamma.
firmato da.. - Riccardo33 -
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In una goccia di luce
s’arresterà questo giro del mio sangue
lo sguardo trasparente riflesso
in un’acqua di luna
sarò pietra atomo stella
mi volgerò indietro sorridendo
delle ansie che scavano la polpa dei giorni
delle gioie a mimare maree
nullificate di fronte all’Immenso
allora non sarò più
quell’Io vestito di materia
navigherò il periplo dei mondi
corpo solo d’amore
in una goccia di luce
firmato da.. - flymoon -
link

Ego
Non di Dio sono Figli
ma di Lucifero
e scalzato dal Trono
Bestemmio Ubriaco
Predami l'Anima
per una Notte di Piacere
Predami l'Anima
per un Sorriso di Sole
in Autunno
firmato da.. - poetazzurro -
link

A Mimmo e ai suoi quadri
Corpi d'Anima
Colori che sfrecciano
nella Notte
Sacri corpi nella Vita
densa di Emozioni
Possa la Stella della Passione
guidare sempre
il tuo Viaggio d'Amore
firmato da.. - poetazzurro -
link

Ho visto lune arabe
Ho visto lune arabe
illuminare i tetti di Damasco,
con il mio tappeto
ho sorvolato il lago
delle lacrime di ghiaccio,
ma non c'era un dio
a tessere la tela,
forse un ragno,
ma era strabico
e voleva solo mosche turche.
***
Ho visto il pianto delle madri
e hanno riempito le loro mani
con occhi cangianti,
ma non ho visto un angelo
asciugare con le sue ali
il loro dolore,
forse un barbagianni,
ma cercava solo insetti russi.
***
E quando alla fine
ho visto me stesso
davanti ad uno specchio,
con i piedi penzoloni al bordo del mondo,
ho capito che tutto è illusione,
sprezzante voglia di un sorriso,
in silenzio,
ginocchia al mento
ho soffiato vento
firmato da.. - hariseldom -
link

Notte stellata
(foto presa nel web)
Notte stellata
velluto e diamanti,
coltre discesa
a sopir stanche membra.
E sotto il morbido manto
tra certezze e speranze
imperioso
irrompe il silenzio.
firmato da.. - inchiostroblu -
link

28/09/2008
Memorie
leggendo "Clochard" di Natalia Castaldi (tnx)

... poesia son gli occhi
di chi non c'è più
chiusi nei giardino della memoria,
un uomo in bicicletta
che pedala verso casa,
la voce degli anziani che raccontano,
le grida dei bimbi che crescono......
firmato da.. - liosafar -
link

Le tue carezze
velate di lontananza
mi parlano d'amore.
Un attimo dolce
caldo.
E la nostra vicenda rimarrà
tutta in quell'attimo.
firmato da.. - angelica8o -
link

VORREI
VORREI
Vorrei essere un Arcobaleno così lucente
da infrangere il buio della notte, senza rovinare
il riflesso delle Stelle.
Vorrei essere, avere il Tempo per toccare le Stelle
con i raggi dell'Arcobaleno.
Vorrei che questo fosse,
sia
lo scopo della Vita.
So di chiedere molto
troppo.
Non è questione di meriti,
vorrei solo
saper continuare
a chiedere
"Perchè?"
Dai, andiamo Insieme a toccare le Stelle.
Gianluca
firmato da.. - leonatopo -
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Intrappolata In Una Dimensione Che Non Mi Appartiene
Silenziosamente mi sveglio,
costretta ad affrontare la mediocrità della mia miserabile vita,
ponendomi interrogativi senza parvenza di soluzione…
Affranta,
per un Mondo che non desidero,
specchiandomi nell’umanità non scorgo il mio riflesso.
Sola,
con un debole Ego,
mi nascondo sapendo che mai nessuno verrà a cercarmi.
Trasformata in parassita
di un Universo che tristemente denigro,
non posso far altro che domandarmi:
“E’ QUESTO IL DESTINO DELL’MANITA’?”Ora, conosco la risposta,
ma preferisco ignorarla…
Come la totalità, imbocco il sentiero dell’Illusione,
precipitando nel baratro della Massa.
Soltanto una pedina manovrata
dall’ignota ignoranza.
Divenuta ciò che ho sempre detestato,
lotto per evadere da un corpo che non desidero più.
Intrappolata in una dimensione che non mi appartiene…
firmato da.. - MissFashion -
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Lentamente in Autunno

lentamente cade la foglia,
come un' anima innamorata,
lentamente secca,
e il vento la disperde
firmato da.. - quesada -
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Madre
Era una notte di duemila anni fa, una notte diversa dalle altre, una notte senza fine!
Non c’erano stelle che emergevano in quel cielo; non c’era la luna ad illuminare i passi tra le tenebre; c’era solo un vento rabbioso che piangeva l’ingiustizia dell’innocenza, congiunto ad una pioggia fine, purificatrice di strade e menti.
Non sapeva dove fosse suo figlio, ma un’inquietudine non le recava pace nell’anima.
Una mestizia avvelenata le trafiggeva i sensi; non c’era pensiero che avesse potuto darle sollievo; non c’era respiro che avrebbe potuto darle conforto:
“OH signore! Dio dolce! perché stanotte il mio tormento non mi da pace!? perché le mie viscere tuonano irrefrenabilmente!? la mia bocca è aspra, non sente il sapore dolce dell’aria che canta al di là delle finestre. Dimmi dov’è mio figlio! Dimmi che il Suo verbo è ancora vitale … che quella linfa non si è estinta in questa notte gelida!
Ho accettato il Tuo dono; ho generato il Tuo seme; l’ho guidato nel Tuo Spirito; ho preparato i Suoi pranzi; ho ascoltato le Sue parole; ho visto i Suoi tormenti … ed ora il mio compito sembra giunto all’ultimo gradino di una scala difficile! sembra che le mie mani non riescano più a stringere il vento nei loro pugni … Ma sapevo, sapevo che tutto si sarebbe dovuto compiere, affinché gli uomini avessero visto … affinché i cuori avessero schiuso le loro soglie avvelenate dal vizio ….”
In uno spasmo spirituale le visioni si perpetuavano in mille pellicole, fatte di sguardi e carezze; di parole e ansie per quel Figlio Prediletto. Vorticosamente affioravano le memorie di un tempo passato, dove un bimbo si stringeva, innamorato, alle braccia della madre.
Ed ecco il dolore arcuare quel corpo stremato da sudore e sangue; Ed ecco la fuga verso la notte ignobile, omicida:
“Figlio mio dove sei!? perché non trovo i Tuoi occhi in queste vie tortuose!? dove hanno nascosto il Tuo Divino viso!? dov’è la Tua parola buona!? dov’è quella mano delicata sulla mia …”
Camminò fino allo stremo; la pioggia aveva deposto le sue armi e, tra polvere e pietre, quella “Madre Dolorosa”, come un’ombra, cercava il Suo Angelo in mezzo a malfattori e profeti.
Ed ecco lì … quel corpo martoriato da ferite amare … venduto per qualche miserevole moneta d’argento, perire su quell’ultima via dolorosa, picchiando il capo tra i massi duri, mentre spine gli si conficcavano ad ogni palpito nelle cervella spossate:
“ Figlio … mio buon Figlio … cosa … cosa ti hanno fatto! Lascia che asciughi il Tuo Preziosissimo Sangue … lasciami morire con te in questo giorno fatale … fa che le mie carni si ricongiungano alle Tue in Paradiso!”
Gli occhi annientati, privi ormai di ogni lacrima, di ogni sensazione … solo un freddo sguardo di pietà, un pugnale insito nell’animo, coperto da un mantello nero di dolore; seguiva ogni passo, stringeva forte gli occhi ad ogni caduta, ad ogni colpo di frusta, ad ogni sputo vile, stringendo forte tra le mani le sue vesti luttuose :
“ Vedi madre … il mio cammino è appena iniziato; adesso tutti vedranno la grandezza
dell’ Altissimo, ed il mio sangue non si dissiperà su questi sassi duri e aguzzi.
Madre non piangere Tuo figlio … prega per la Sua anima e per quella di questa gente povera di spirito. Era scritto che il Figlio dell’Uomo sarebbe stato percosso come agnello in mezzo ai lupi , per risorgere nella Santa Alleanza dello Spirito Santo.”
- Padre … Padre … tutto è compiuto! –
Maria, sotto quella Croce Sacra, abbracciava i piedi insanguinati del Cristo morto inchiodato all’emblema dell’umanità, mentre il mondo alle sue spalle sprofondava nell’ira Divina; tutto scompariva intorno ai loro corpi. C’era solo la danza delle loro anime su quel cenacolo celeste; c’era l’inizio di un nuovo mondo … c’erano gli occhi di una madre che stringeva al petto le spoglie del proprio Dio … mentre la terra, s’inginocchiava alla potenza del Cielo!
“Prediletta sono stata!
Madre e Figlia …
Sposa e Vergine …
Ho portato nel mio grembo
Il destino del mondo
I suoi occhi
Mi davano riparo
Nei dubbi …
Le sue mani
Mi regalavano la vita!
Ho generato la purificazione …
L’olio sacrale dello Spirito Santo
Ho concepito un uomo
E un Dio …
Ho visto morire sulla Croce
L’ieri …
L’oggi
… E il domani!”
firmato da.. - poetanelcuore -
link

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