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31/01/2009










lingue, sguardi, voci,
fuoco incrociato di carezze impudiche
Intrecciarsi di dita
sulla pelle candida
e ruvidi sapori.
Intrecciarsi di due vite
che per un attimo
si succhiano via a vicenda.
Emozioni e corde tese,
sempre ad un passo
dall'estasi infinita.

Franco






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- Franco61 -


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pensieri ...



 
Lentamente ho guardato in fondo
alla via,
un pensiero accantonato in un angolo
dimenticato,
Ho cercato di sollevarlo nella sua
debolezza,
nei suoi occhi un lieve sorriso,
ora sapeva che nessuno lo aveva dimenticato.
Come un fiore in un prato,
lontano da tutti ma nella sua eterna bellezza,
vive lasciando a chi lo sfiora i colori
che ha in se,
mentre ci si allontana i pensieri prendono
corpo, dando vita a parole trasformandoli
in sentimenti pieni di colori,
per racchiuderli in se stessi
tra petali che mai andranno persi ..
 
 
                    Amfortas
 
 




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- mondoamfortas -


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Sfida



Oggi c’è un sole strano
che mi nasconde ai raggi,
del mio corpo in panne
non trattiene l’ombra.

E’ un apparire muto
che confonde i sensi
e gioca in controluce
per dannarmi dentro.

Non sa fuggire l’anima
racchiusa in un duello
tra il bianco ch’è la luce
e il nero dell’inferno.

Sull’orlo dei pensieri
sorella morte attende
che dalla sfida estrema
l’io non esca vincitore.





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- grisby6043 -


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Ancora
O Morte io Ti parlo
Non più odio nè dolore
Ancora pochi passi
mi legheranno a Te

Paura oltre l'abisso
silenzio il corpo mio

Al posto suo una rosa
s'apre a primavera

Aroma di rugiada
Ti bacerò la pelle
con altre labbra





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- susannabt -


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30/01/2009





Pensieri



In ogni luogo in cui arriviamo

per vie dirette o contorte piste

un'altra sconosciuta strada attende

i passi incerti, l'ansia ribelle

di noi viandanti senza vera meta.

 

Ci braccano croci di vile latta

e noi corriamo viso contro viso.

 Gli anni passano, intanto, zitti,

trascinano bidoni di speranze,

vecchi ricordi e morbidi perché.

 

D'andare a zonzo ci siam stancati,

vorremmo metter tenda per pensare

e scoprire che nulla c'è da fare,

chiuder poi gli occhi e mormorare

scelleratezze per farci capire.

 

Voliamo via col vento noi pensieri,

svaporiamo nell'aria del mattino,

ritorniamo di sera come mosche

affollando le osterie fumose.

Il nostro ronzio nessuno ascolta.





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- gav5006 -


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Il mondo in una soffitta



Il mondo in una soffitta, era una stanza tutta per me, lì io mi estraniavo, passavo intere ore davanti al computer, mentre la realtà prendeva un’altra direzione, tutti a dirmi, devi vivere immerso nella realtà, perché non parli con il tuo compagno, elargisci agli altri un po’ di te. Non essere mai egoista, il mondo non può essere una stanza, il mondo ha tante civiltà, ognuno può dire la sua, tu perché non ti esprimi? Andando avanti negli anni quella stanza mi seguiva di pari passo al mio cammino. L’avevo adottata nell’adolescenza, e via via che crescevo la stanza prendeva varie forme, anche a scuola la portavo, magari mentre la professoressa spiegava, e, se non mi interessava l’argomento, io andavo in quella stanza, mi mettevo a sedere e guardavo il cielo, il volo degli aquiloni, delle rondini, quando arrivava la primavera si stava più in giro, più a contatto con gli altri ragazzi, ma per me la mia stanza rappresentava me stesso, e non vedevo l’ora di arrivarvi. Ogni giorno, oltre che i miei familiari, anche i compagni dicevano, ma che fai sempre a casa, perché non esci, incontri qualcuno, parli con quest’altro. Feci il soldato, la stanza divenne l’esercito, pensai anche di mettere la firma, perché lì si era proprio fuori dal mondo, e io mi rifugiavo nella mia stanza dell’esercito, ma arrivò la salvezza, e intanto gli anni aumentavano, ma la stanza rimaneva dentro di me, la portavo in ogni luogo dove andavo. Nel tempo sentivo che qualche cosa doveva modificarsi. Un bel giorno sentii che ero andato in stallo, bisognava modificare qualcosa, trovare una stanza adiacente la mia, la trovai e la sposai, due stanze formarono una capanna.                                





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- albertoteodori -


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Sono immobile
non posso muovermi
non posso decidere nulla
mi manca la forza fisica
Mi sento un' invalida
Non è evidente?
Quel che si nota
è l'aspetto esteriore
Forte
Rassicurante
Risoluto
Vi sbagliate
Sono solo un invalida!





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- angelica8o -


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sezione: poesia
















Ai miei versi scritti così presto,
che nemmeno sapevo d'esser poeta,
scaturiti come zampilli di fontana,
come scintille dai razzi.

Irrompenti come piccoli demoni
nel sacrario dove stanno sogno e incenso,
ai miei versi di giovinezza e di morte,
versi che nessuno ha mai letto!

Sparsi fra la polvere dei magazzini,
dove nessuno mai li prese né li prenderà,
per i miei versi, come per i pregiati vini,
verrà pure il loro turno.

Ai miei versi scritti così presto

 





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- cuorerosa -


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sezione: poesia












I giorni della Merla



Un sole sbieco
taglia i visi
correndo
tra sguardi vuoti
e ultime chiazze
di neve sporca

Qualche gemma
impulsiva
su rami contratti
sangue su l'abito
di spose frettolose

Convalescente
il sorriso
ciclamino nel tuo cuore





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- alessiobrugnoli -


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Azzurra conchiglia



Conchiglia

(foto presa nel web)

 

Una sull’altra scivolano via

(quando al buio della sera affido i ricordi)

 le tacite immagini

dell’ infanzia perduta.

E sempre le ritrovo

una ad una,

accatastate

come carte vecchie

in un baule polveroso

logore

come pieghe antiche

di un abito liso.

Frammenti

di un passato

dai margini consunti,

briciole

di anni

consumati

sbiaditi.

…Se potessi d’incanto

tornare bambina

ignara

 pura

rivivrei i miei giorni

come azzurra conchiglia

che alle onde si affida

e di null’altro si cura.





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- inchiostroblu -


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Luci d'inverno



Come monte che pende nel niente
in tormenta tracimo.

Cerchio di rami secchi,
un punto fermo allungato, una virgola,
una pausa di voce
che opacizza gli specchi.

Spoglio e in spigoli d’ombra,
sto chiotto come piccolo
che non ancora si invola,
la nostalgia dei baci di allora.

E’ uno svolo di voci silenziose
per un cielo di cenere.

Gocciolio di lento fiorire
origlio allo sfiocco di nubi.

Con il disgelo vermiglio verrà,
come prima,
un calore di vento
ad infiammare i rovi.

Ci abbisogna un ricorrente letargo
a ridestare il baleno dell’alba.

Dal silenzio riaffioro
per terra immensa e per guadi di mare.

© francesco ballero - gennaio 2009





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- franta -


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29/01/2009





Informanima




 

Vorrei premere un tasto

 per resettare la mente e il cuore

annullare la memoria

renderla volatile

disperderla in un linguaggio macchina

ancora sconosciuto

scomporre i giga dei ricordi

zippandoli in un file criptato

di cui ho perso la password

e infine formattare questa vita

senza speranza di recupero dati

uccidendo questo crudele virus

che ha infestato i miei sogni

 

Vorrei reinstallare

un nuovo sistema operativo

che solo io conosco

inattaccabile

inaccessibile

che consenta solo

di scaricare software

che creino dolcezza,

gioia , vita,  pace

e navigare su siti con estensione

  .amore

 

vorrei….

ma non posso.





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- veronicasn -


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Ho cancellato il ricordo dei tuoi giorni

e i miei li ho messi a congelare

il cielo che splendeva dai tuoi occhi

il cuore ch’esplodeva alle parole

e l’odio e poi l’amore non inteso

 

Immaginarmi solo un sosia di un amore

un piatto rotto, un pezzo di rotaia

un attimo presente d’infinito

 





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- BR0KENDREAMS -


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haiku della vita



il cuore dona
e l'anima riceve
la mente sceglie







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- veronicasn -


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Si allontana la mia nave,
un duro colpo mi gettò in mare,
ed io, solo in mezzo ai flutti,
con ogni forza, nuoto.

L'orizzonte oramai sgombro,
desolato. Morirò, solo in queste acque.
Stanco, le forze mi abbandonano,
non respiro.

Adagiato sul fondo,
smosso dalle maree,
sono in balia degli elementi.

Amore, un altro bacio,
ti prego, sì ch'io possa
avere un altro respiro di vita.





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- stefanosofri -


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Voglio volare

nell'immenso

e sorvolare oltre

le nuvole

che distese

ombrano

la mia terra

voglio volare

oltre il pensiero

e raggiungere

l'infinito

che sa di piacere

di gioia

immensa

voglio volare

al di sopra di tutto

e non soffrire più

voglio

volare

librandomi leggera

e sentirmi

felice

 





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- liberadivolare -


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28/01/2009





L'Amore



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.

.

L’ho trovato L’Amore

sì, l’ho trovato

nel punto esatto in cui credevo

m’avesse per sempre abbandonato

era lì

in fondo al pozzo della disperazione

dove ansimando annegavo

nello stretto cappio dell’incomprensione.

.

Silenzioso

alitava Luce sul mio stupore

lì, oltre il buio

oltre ogni illusione

nell’inatteso varco che m’indicava

la via oltre la frontiera dell’altrove.

.

L’ho trovato l’Amore

sì, poi l’ho trovato

e solo cambiando punto d’osservazione.

.

L’Amore vero non fa parte del mondo dell’avere,

il vero Amore è dare

senza per questo avere.

.

tiziana mignosa

01 2009

 

 





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- poesienelvento -


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Incontri



Il grigiore corrode
i colori delle case
un baco nel cuore
graffito sull'asfalto
simultaneità di riflessi
e gracili rumori

Sorridono i nostri sguardi
drogati d'amore
fuggendo solitudini
ubriachi di vita
sobri di morte





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- alessiobrugnoli -


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piegata su di me

odo

lamenti

sussurri

il vento

piegato su di me

abbracciato sul mondo

sventra le mie labbra

odo

incantesimi di pace

infilzati sulla carne

odo

tremuli infiniti

cedere

dentro il mare in tempesta

odo

serpenti avvelenati

strisciare

in un miraggio di pace

sento

che entri in me





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- divinapura -


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Lucia Merli - Le amiche



Lucia Merli - Le amicheLucia Merli - Le amiche

Tiziana Soressi: Eva per Eva. Frammento intatto di un’amicizia femminile
24 Gennaio 2009
 

 Ella consegnò timidamente all’amica un pacchetto avvolto da una sottilissima carta bianca, dicendole: “L’ho comprato per te, se vorrai accettarlo. Appena l’ho visto, ho pensato che sarebbe stato bene tra le tue mani”.
Poi se ne andò via, senza concederle neppure il tempo di replicare. Allora l’amica aprì l’involucro, stupita. E dalla carta bianca sottilissima si srotolò una tazza, dalla forma affusolata, che andava allargandosi lievemente verso l’alto come una corolla.

Lei la prese tra le mani e fu catturata dall’immagine che si distendeva lungo la superficie: una tenue landa verdeggiante, coperta da radi arbusti ghiacciati, su cui erano intenti a pascolare, a gruppi di due e di tre, cervi nerissimi.

Sullo sfondo, un po’ più in là dell’ultimo cervo all’orizzonte, repentine pennellate che sfumavano in curve dai colori appena adombrati ritraevano morbide colline tondeggianti. E, ancora più in là, si spalancava il placido turgore di una soffusa alba boreale, fino al profilo dorato dei bordi.

Passò le dita sulla superficie della tazza e avvertì nei polpastrelli lo strazio del bianco, le guglie scabre del gelo che scorticavano la lingua dei cervi. Il nero dei loro corpi, tesi al brucare, era l’esserci della sopravvivenza, la quiete arcana della provvidenza in letargo fra l’erba.

Il verde risorgeva dietro la brinata con vigoria inesauribile: promesse innegabili di primavera in brevi sussulti di terra. Ascoltò la lenta pazienza della mascelle dei cervi che centellinavano le radici sopravvissute, l’operosità levigante della loro saliva.

E poi confuse le sue dita nell’orizzonte come fosse seta: la curva argentata della collina lasciò vibrazioni di luce sulla sua pelle, luminescenze appena vive. E più in alto la sua mano inciampò nel tepore del rosa: il grumo splendido dell’alba, dove il sole e la luna si confondono e c’è solo il fiato del nuovo giorno e i colori non hanno ancora assunto il loro sbadiglio terreno.

Prese la tazza tra le mani e avvertì sulla linea levigata della fortuna il graffio delle lontananze: la sterminata quiescenza del cuore, dove l’incontro è l’unico punto fisso, la salda dimora. Ogni incontro è irripetibile. È l’amore a renderci nomadi. Piantiamo tende sui nostri sguardi e ci poniamo intorno al fuoco a bisbigliarci le domande ultime, le nostre assolute incertezze.

Dio c’è anche nell’innominabile.

“Amica mia, come farò quando non ci sarai più?” E mi porti l’alba in una tazza, per farmi bere d’azzurro, tu che conosci il segno della mia sete. E mi porti le distanze levigate da scorrere col dito, tu che hai visto il mio periplo tra nuvola e poesia. E mi vesti col rosa delle albe, tu che mi hai indicato il volo delle aquile e la cuna profonda della terra, dove cervi nerissimi fiutano i primi germogli.

Berrò dalla tua tazza i giorni che mancano. E la nostra lontananza sarà solo la parte mezza vuota.

Eva per Eva. “Amica mia, come farò quando non ci vedremo più?” Eva senza Eva.

Cambierò l’acqua della coppa tutti i giorni per non farla sfiorire. E rimarrà l’incanto.

Dono di Eva per Eva: un’alba da tenere tra le mani.

 

Tiziana Soressi






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[sono]stanca




Sono stanca di restare
qui dinanzi a questo specchio che non fa altro
che riflettere una Donna
[ed il suo cannibale mutare]
giorno dopo giorno senza neanche avere il coraggio
di mandarlo in mille pezzi questo maledetto riflesso
di ciò che più non riconosco
Sono stanche le mie gambe
Sono stanchi i miei piedi nudi sopra i cocci di questo tempo
di rincorrere quell'illusione di riuscire ancora
a raggiungere Te
una macchia in un cielo inzuppato di ricordi e pallide nuvole
pronte a scaricarmi addosso le grida di una realtà
[ed il suo crudo amore]
Sono stanca di tremare
di inebriarmi di finta emozione
di scuotermi al peccato..stanca..
E me ne resto qui
a Consacrarmi al Mio Riflesso

-Runa-





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PHOTODOM.COM ФОТОДОМ | PHOTO ФОТО - *** | PHOTOGRAPHER ФОТОГРАФ - Alexander Rakhmanov | CATALOGUE КАТАЛОГ - PORTRAIT

LASCI SCORRERE

Lasci scorrere sulla tua pelle

sensazioni di vita.

 

Non esistono  per te

sentimenti

 

Non hai colori per viverli.

Ti accontenti di minuti

scioccamente sminuzzati senza ragione.

 

Scoppia l’aria

schiaffeggiata dal tuo egoismo.

 

Vivi d’inganni.

 

Appendi il mio cuore

a un brivido inutile.

 

 

 

Orofiorentino





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E sei poesia

 ***

 

Quando

è il pensiero

a seguirne il volo

con lo sguardo

volto al mare

in quello

sfiorare d’argento

di ali sulle onde

quando

è il vento

a dare voce

al silenzio di un segno

e il richiamo

si fa muta solitudine

quando

mi guardo

in un riflesso d’immagine

e mi ascolto

e ascolto, il mare

mentre bagna i miei piedi

e il vento, che danza

tra le forme nude

lasciate spazio alla mia vita

quando

nel tacito

ristoro di un sorriso

arrivi

a darmi mano.

 

E sei

poesia.

*

*

 

~ © Nunzio Buono ~

 





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- enneby -


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il muro






muro trasparente

si interpone al sogno

 

chiaro alla vista

ma senza un vissuto

 

cristallo scheggiato

che al contatto ferisce

 

pensiero riproposto
a lunghi intervalli

dove l'attimo aggrava
l’insolenza cocciuta

che strappa l’anima

ogni volta

 

urla la mente un

basta

ma è sordo il sentire del cuore

 

continuo il cammino

pestando ogni ombra di luce





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- veronicasn -


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27/01/2009





Notte di silenzio



Notte di silenzio

 

Assieme alle ombre  della sera
Scende nel cuore la malinconia
Quando per strada s’accendono i lampioni
E i respiri anelano il riposo.
E sarà ancora una notte di silenzio
Di quello duro
Di quello che fa male
E sarà ancora una notte di pensieri
E di lacrime intinte nel tuo nome
Quale inchiostro a scrivere parole
D’un amore che mai si leggerà 
Che appartiene al vento, all’anima
Al sussurrare del cielo tra le stelle
Alla purezza che non teme
Oltraggio dal tempo
Perché fuori del tempo
Al mio ostinato dipingere coi sogni
Un murales che non avrà realtà.


E sarà ancora una notte di silenzio
E sarà ancora una notte senza te.





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- Diana1 -


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27 gennaio - Giorno della memoria



Filo spinato
nel silenzio del nulla
Giorni d'orrore

Muri di latta
a soffocare il pianto
Vita lontana

Svuotati sguardi
d'esistenze rubate
Umana follia

Lacrime mute
tra folate di neve
Fischi di treno

Ossute membra
su falò di lacrime
Silente grido

Passi nel gelo
a graffiare il ricordo
Muto il respiro

Perduta nel buio
la follia dell'orrore
Lutto di sole

Bruma di cielo
fra sentieri di pietra
Desolazione

Per non dimenticare mai.

-Maya-





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- GiardiniDiMaya -


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Mauthausen Lager



mauthausen

Campo di terra smossa
di passi lenti ed anime in pianto
crocevia per un lungo viaggio
tirato a sorte da bestie armate.

Campo di terra scura
pieno del nero di un fumo infame
colato giù da un cielo annebbiato
da ombre di sangue ceduto al fuoco.

Campo di terra fantasma
su cui Caronte non ha avuto approdo
che ad angeli ignari ha dato morte
ed ai sopravvissuti incubi a notte.

Campo di terra serrata
da filo spinato a fermar memoria.

(per non dimenticare mai)





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- grisby6043 -


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L'amicizia è....






L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza, emozioni, complicità e perchè è assolutamente gratuita. Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si puo' camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri.




Nevara





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- nevara -


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candele

(foto presa nel web)

 

"Lacrime

gocce di sale

cadono

sui tagli dell’anima

stillano

dentro ferite antiche

colano

sui deserti aridi

dei pensieri,

sulle cime spoglie

dei desideri.

Ma ecco…

come un’eco lontana

s’accende lieve tra le labbra

un canto nuovo,

come fiamma che arde

…come speme che s’accende."





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- inchiostroblu -


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vladstudio_emotion3_2560x1600

(immagine di Vladstudio)

“Lontani.

Siamo nuvole nel cielo

senza briglie

…senza sogni.

 Leggeri

siamo lievi come piume

Eterei

… fragili.

Qui

solo calici vuoti

e le nostre facce sgualcite

contro il muro…

E’ un drappo granitico

la tua fronte china.

Fuori

la pioggia continua a cadere.”





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- inchiostroblu -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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