fatto il test di luscher. ci ha preso abbastanza. i consigli sono sempre quelli: mettersi nei panni dell'altro, chiarire, non chiudersi, possibilmente non nutrire aspettative.
questa cosa delle aspettative torna sempre.
si va incontro a delusioni, quindi non averne sarebbe meglio.
altra cosa i sogni. sempre averne uno nel cassetto.
tempo fa ho considerato con un certo sgomento di non avere un cassetto ovvero di averne troppi, tanta confusione in ognuno di essi, molte cose affastellate, impegni, doveri, qualche svago, ma di sogni nessuna traccia.
ho richiuso i cassetti, rinunciando alla tentazione di mettere tutto sotto sopra per accertarmi che davvero non ci fossero sogni dentro, magari nascosti sotto un'idea lasciata lì o sotto un desiderio da tanto tempo trascurato. avrei almeno potuto approfittarne per mettere un pò in ordine, ma ho calcoltato di non avere abbastanza tempo per questo.
però ho preso quell'idea lasciata lì e quel desiderio trascurato, ho cominciato rispolverandoli.
è un inizio. per quanto riguarda il sogno ci sto lavorando.
Marzo
con gli occhi delle foglie
aperti sull'inquieto ardore
d'una soffice brezza
Brividi di purezza
maturati nel silenzio
a comprimersi e distendersi
in oscillanti moti d'aria
sui languidi colori
d'un alba appena sorta
sull'estasi del mondo
Marzo
e la pioggia di primavera
profumata d'emozione
[odore fresco ]
di cielo sparso sulle zolle
a farsi sospiro d'amore
In espansione
-armonie solenni-
dietro ai soffi del vento
quasi a carpirne il fiato
leggero di riflessi
lungo quella riga illusoria
su cui s'infrangono i sogni
ricodi, pensieri, parole...
parole al vento..
ed io qui che continuo a sperare
a credere in un qualcosa che non vedo..
non vedo nemmeno in un tuo lontano sguardo..
sbaglio a sognare?
sbaglio forse.. ma in me c`è qualcosa..
qualcosa che mi tormenta
come un vortice impazzito...
è qui con me..
e ci rimarrà SEMPRE!!!!!
Forse è stato meglio così...
ricordo ancora
il giorno in cui ci conoscemmo.
Pensai, si...
questo è il ragazzo giusto!
Col passare dei giorni
incominciai a conoscerti meglio
e m`innamorai
sempre più di te!
Ma ancora non sapevo
che tutto questo
sarebbe finito molto presto...
abbiamo passato insieme
due mesi indimenticabili...
molte volte pensavo
che la nostra storia
non si sarebbe
mai conclusa,
perchè credevo tu mi
volessi davvero bene...
ma mi sbagliavo,
mi sbagliavo su tutto!
Ho deciso ugualmente
di rimanerti amica.
Ora dici di amare un`altra
e mi parli spesso di lei...
e non capisci
quanto io ci soffra,
o forse lo sai, ma
me lo fai di proposito.
Spero solo un giorno
di dimenticarti...
per vivere finalmente
il vero amore!!
Percorro i viali odorosi
del tuo cuore,
giardino segreto
che ai miei occhi s'apre
e stormisce d'emozione.
Ingannevoli voci
all'esterno lascio,
brusìo divenendo,
impercettibile
e sfuocato.
Fuochi di stelle
nelle acque scure
danzano tremanti
in un gioco di luci
che avviluppa i cuori.
Nel gioco delle parti voglio essere io la più forte. Sfido ogni uomo che incrocio sul mio cammino. Ad ognuno voglio dire che sono in grado di vincerlo a qualsiasi gioco lui voglia giocare, a partire dal semplice gioco di sguardi. Pur restando gentile con quelli che sono gentili con me, scarto in partenza quelli che non mi piacciono, mi concentro sui più belli, sugli spavaldi, su quelli che si danno tante arie. E' a loro che voglio arrivi il mio messaggio: non mi avrai, qualsiasi cosa tu sia o ti creda di essere; non avrai da me la condiscendenza, la cordiale simpatia che reclami come dovuta dal tuo Olimpo. Sono io che comando, che tutti lo sappiano: sii umile con me e forse te ne verrà un guadagno!
Ho incontrato Gesù Cristo alla taverna del porto
la sua Dyane 6 parcheggiata fuori
e sul sedili i cd di Guccini e Faber
ma anche quelli della Nannini.
***
Era al tavolo con una puttana
a spiegare ad un transessuale
l'importanza del preservativo,
a batter pugni sulla tavola
perchè non voleva capire
il senso vero della sua vita.
***
Era dai tempi della Diaz
che non lo incontravo
quando si mise a copertura
di una ragazza
mentre la polizia la bastonava,
sempre
oggi come allora,
sempre.
***
Caifa lo aspettava fuori
con un santino di Berlusconi
quello che ha un cammello magro
ed una cruna grande
quello che si traveste,
ma Cristo non lo inganni mai
***
Siamo usciti
nella polvere del porto
a moltiplicare pesci c'è sempre tempo,
tanto da Bruno Vespa
di certo non ci vado,
mi ha detto con un sorriso,
mentre due bambini brasiliani
gli tiravano la veste
come allora
Lui era la loro unica speranza.
***
Siamo andati in centro
a far benzina
e lui mi ha chiesto come andava
ora,
ora che il vento mi manda spesso
sabbia dentro gli occhi,
io gli ho sorriso
davanti a un manifesto di Calderoli
con le ronde
e gli ho risposto
-c'è di peggio-
Lui ha sorriso
a volte ride,
non piange mai,
però se si incazza
sono guai.
***
Mi ha portato alla stazione
ha lasciato due autografi
a tre suore di una missione
e un calendario
dove i giorni
non hanno troppe messe
ma dove i poveri
hanno tutti un tetto
poi
da lontano
abbiamo visto Berlusconi spingere il cammello
per farlo passare per la cruna
il cammello ha defecato
e abbiamo riso
tanto
si davvero
da Vespa non ci vado
mi ha detto
ed era già ora di Cena
Amo la tua bocca sensuale e calda dove si perdono i miei baci, quelli più profondi. Brividi ed emozioni intense in ogni goccia d'amore e in abbracci senza fine. Baci e baci e ancora baci che parlano solo di noi.
O mio cuore stanco
non hai più motivo
di palpitare ancora
per qualcuno che può solo farti soffrire
é morta anche l'ultima illusione
quella che credevo non sarebbe mai morta
In me e in te mio cuore
si è spento il desiderio
dei dolci inganni dell'amore
smetti di soffrire
hai sofferto abbastanza
nessuno merita la tua sofferenza
Imbevi le tue radici nel mio sangue così che la mia vita frantumi il grigiore distrugga il bozzolo e inizi a respirare! La mia ombra di nebbia sospinta da spifferi si è smarrita rincorre riflessi sfuocati. Timida falena danza odalisca tra miraggi di fuoco una vana speranza macchia giornate stese ad asciugare da brezze di ricordi.
...Quando
indelebile un ricordo
riaffiora alla tua mente
e, sprofondandoti
nell'abisso di un sogno,
rischiara la tua anima
che palpita
negli attimi fuggenti...
nella nicchia
del tuo cuore
allocherà,
tenendosi per mano
con l'essere tuo "donna"...
Piacevole indugio
sarà per te e,
consumandoti
nella vana attesa,
scoprirai che
l'anima
è in te...
~
La tua pelle più luminosa,
il tuo sorriso più caldo:
ecco cosa ti fa donna,
al di là del tempo
e degli affanni.
Sempre regina
ti ergi sopra le consuetudini,
sovrasti ogni regno
col tuo scettro soave...
Piacevole sarà l'indugio:
fioriranno mimose
dalle lacrime versate
sulle tue zolle bagnate.
Abbagliare pupille d’indifferenza:
ecco cosa ti sfida
nell’avanzare incessante
dei calendari,
tentando di tessere al telaio
geometrie di giorni nuovi.
E... sarai Donna ancora
nella sfida impari dei millenni.
ho passato tutta la notte al cesso,le braghe posate sul pavimento,le mutande celate,ho passato tutta la notte a pregare,disperatamente informe,sgranando la speranza in ogni sua sostanza,sperando in una risposta,ma solo rumori di scarico. ora che mi guardo allo specchio,mi duole il culo,le gambe addormentate a fatica mi tengono in piedi,nella disperazione mi viene quasi di insultare,di bestemmiare,mi chiedo perchè non c'è qui dentro una croce,eppure ci sono tanti chiodi. le occhiaie ai bordi dei miei occhi,sembrano balconi,non s'affacciano più le lacrime,come vampiri,si nascondono dalla luce del sole e come un pozzo prosciugato,tiro su con il naso,sperando di sputare quel morbo che m'anela l'anima come una iena,ma solo catrame e sangue. mentre guardo le poche onde,che s'impattano nella vasca,sputo un mosaico di cerchi concentrici,che toccano il fondo svanendo,come le mille preghiere che speravo fossero miele ed invece son fiele mero. ancora mi chiedo,che senso abbia tutto questo,conscio di avere le risposte,nascoste sotto la pelle,dietro ai buchi dove m'iniettavo solitudine da 20,00 euro,ma niente,gli stolti vivono nel passato,i saggi nel presente,i criminali a ridosso al futuro........poche note di colonia,macchiano il lavandino,sembrano colluttorio,forse i becchini usano il colluttorio per togliersi di dosso l'odore della morte,a me non resta che scavare in quelle ferite di cui non conosco il nome,eppure mi porto addosso,sperando di non finire in croce come il re topo. è ora di andare ho lasciato troppo tempo scorrere dal rubinetto,se fosse sangue sarei morto da un pezzo ed invece è consumismo che non regola la ragione e come tanti altri mi tiene senza potere per ristagnarmi nel dolore........"Sorridete stronzi vi lascio un bicchiere,non andate a chiedere agli altri...............Non è vita se non la vivi,non è morte se non l'accetti"
Dovunque il vento
sferzi con forza le onde
dando un suono al vasto respiro
[ dell'universo ]
Dovunque il cielo rifletta sul mare
l'infinita solitudine della notte
smorzando la luce delle stelle
col fragore sconfinato del silenzio
Dovunque crediamo di scorger il primo vagito
-del nostro futuro-
nel roseo incarnato di una nuova aurora
seguendo senza posa l'incessante cammino del tempo
che cambia ogni cosa
Li sarà la nostra alba tinta d'azzurro
e il nostro dar vita alle idee per cui a lungo
[abbiamo combattuto]
Li prenderà forma il bambino che da sempre
vive nel cuore d'ognuno di noi
cancellando il lungo corteo d'esasperante amarezza
che da un po' ci verga la pelle dell'anima
[ con una dolorosa traccia d'inquietudine ...]
E finalmente sarà pace a levarsi come ombrosa frescura
per dar riposo al tormento senza fine
-dei nostri giorni andati via -
perdendosi dietro ai fumi perenni dell'oblio...
Solo in tal modo la nostra esistenza
sarà piena e degna di essere vissuta
vincendo la battaglia piu' importante
[ quella della paura di vivere.]
-affrancandoci cosi dal giogo
In questi giorni sempre più spesso mi inoltro nel tuo giardino, tra le rose bianche che coltivavi per me. Ricordi quando mi chiedesti: ne pianto qualcuna per te. Dimmi di che colore le vuoi. Ed io risposi: bianche. Tutte bianche e profumate.
Ora s'aggrovigliano selvagge e disperate, coperte di scure gemme, mentre ancora le foglie secche, fradice della recente pioggia, s'impastano col fango attorno al mio piede pesante.
Nessuno più cammina tra questi spogli viali, non anima viva, e abbandonate le rose nate dalla tua anima raccontano la cupa tempesta della tua Assenza.
Di quei giorni strappati alla morte in cui ci siamo riconosciuti mi rimane lo strazio dell'abbandono. E mentre contemplo il fiume, dove la tua polvere è caduta, la ragione mi dice che le molte piene di questi anni t'hanno travolto sin oltre il mare, ma l'amore ti vede laggiù, piantato sorridente nella corrente, mentre con le mani del sogno raccogli per me corolle bianche e dorati profumi.
Succedeva sempre così, aprivi una bustina e ti usciva sempre Sandro Mazzola e di Corso nessuna traccia o quello scudetto del Torino in 4 doppioni.
C’era poi quel barattolo di colla, con quella spatola rigida e quelle figurine della serie B che non si attaccavano mai.
Strani problemi ha la vita e tu ad innamorarti di Marianna Guilloc e a cercarla tra le sorelle più grandi dei tuoi compagni e quella, quella manco ti filava anche se “le montagne verdi e le corse di una bambina” ti accompagnavano sempre nella ricerca.
Colla, colla che ti si appiccicava nelle mani, che ti sporcava la maglia e le urla di tua madre.
E poi…la professoressa che urlava per quelle figurine scambiate nell’ora di lezione, con il panino rubato sotto il banco e il bidello che arrotondava con le merende.
Intanto cercavi di capire che cavolo volesse dire Vietcong salvo poi scoprire che erano del sud e non del nord e qualcosa, qualcosa che non quadrava tra buoni e cattivi in quella guerra.
Un cane come Lassie o Rin Tin Tin non te lo avrebbero mai comperato, ma contro la banda c e la banda del ciccione ti sarebbe stato utile avere un cane da difesa.
Colla con quell’odore strano, chi l’avrebbe mai detto che c’era anche un allucinogeno in quella colla.
Così avresti capito alla fine perché la Perla di Labuan non ti si filava e nemmeno quella del primo piano, ma ti saresti consolato lo stesso con una busta di giornaletti e due di figurine…e magari questa volta ti usciva Corso.