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31/07/2009





Come Se




come se guardando dentro un'istantanea
riuscissi a rianimare le stagioni andate
sorridendo all'amara malinconia
che un tempo toglieva respiro e vita

come se sognando un corpo in penombra
travolgessi la purezza sacra e puttana
nei sospiri mai sopiti e mal celati
di un cristo che il destino bestemmia

come se udendo l'armonia di un accordo
scandissi gioie, illusioni e dolori
vibrando sullo spartito delle passioni
al tempo sincopato di un coito proibito

come se sfiorando l'istante presente
provassi l'ebbrezza di andar pei cieli
cavalcando raffiche di pioggia e vento
che rinnovata linfa mi donano negando





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- Galdo -


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sezione: poesia












Sfioro il respiro del tempo...



Sfioro il respiro del tempo,
sfogliandone i petali e
assaporandone la brezza.
Lambiscono le onde
i miei pensieri
e, inquieti,
emigrano
verso ospitali lidi.
Sulla battigia dell'anima
si confondono
grida di gabbiani...
E in quel terso scenario,
petali si staccano
rovinosamente cadendo
sulla rovente rena.
Semplicemente così
marosi avvolgono
i miei ricordi,
occultandone gli inediti sospiri.
Dipingo le emozioni,
rivivendo nei lampi
le temute spire...





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- Rosemary3 -


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-Amore & Amore-



Ancora nel Tuo Letto
e non chiedermi il perchè
Il perchè della sconcia voglia
che mi porta qui
lontana dalla mente
come uscissi fuori a guardar la violata ragione
Il perchè del dischiuso fiore
che trabocca dal mio corpo
dilaniandosi fra i nettari che passione produce
Appassionami e Ammutoliscimi
come il tempo che spesso abbiam rubato e distratto
fra le menzogne fatte risate
..e con la lingua fonte di fuoco
baciami audacemente
facendoti sale sulle ferite aperte
che una donna amante produce fra le lenzuola
-Runa-





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- rose74 -


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30/07/2009





Penserò a te



Penserò a te
dal momento in cui l’alba mi ricoprirà
fino a quando il cielo
si tingerà di tramonto
e m’avvolgerà insieme
al tuo pensiero
e abbracciandoti penserò
che sarò felice
finché tu ci sarai
e fino quando il cielo ed il vento
continueranno ad avvolgermi
nelle loro braccia.

Franco





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- Franco61 -


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Colori spenti



impronta d

Colori spenti
di un'alba senza sole
tutto quel che rimane
a chi non possiede amore

Poche immagini sbiadite
l'esatta cromatura
d'un esistenza spogliata
 d'ogni cosa

Ed emozioni che la forbice
del tempo ha ormai tagliato
dal calendario dei tuoi giorni
spruzzandole poi
d'una patina di nebbia
nel cielo dei ricordi

Colori spenti
come un inizio nato
per divenire fine
e dopo ricominciare nuovo
vibrante a circolare

-metafora del giusto-

dove c'è sempre una misura
da cercare per quantificare
il bene e il male
in questa mutevole realtà.

Colori spenti
di sogni naufragati
verso l'orizzonte della precarietà

Sono ancora loro
nudi come una folata
d'aria in dissolvenza
oltre il confine che separa
il vero dall'apparenza
e cosi mutarsi
in qualcosa di cambiato

La pagina invecchiata
da poche gocce d'inchiostro
aulenti di nostalgia
d'un libro posato
sulla tua scrivania

Colori spenti
negli occhi e dentro al cuore
d' una rosa appassita
e il suo profumo
già volato via
che rivive soltanto
quando il buio effonde
bisbigli confusi
sui  tetti addormentati

[ciò che è andato perso
e non ritorna più]

Ecco ora s'è alzato il vento
porta forse una speranza

di far svanire l'inverno

magari questo è il momento

...quasi il momento

***

Carolina Parrilla

ispirazione da un'immagine di Kurtz 58


 





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29/07/2009





La felicità riflessa



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Maestra dell’esistenza

è la felicità ambita

quella che agogni come se fosse oro

quella che sfoggia

le sue infinite maschere

centellinando la preziosa essenza.

 

Regina seducente

ti tenta coi suoi mille vezzi

che sgorgano festosi dai lieti eventi

ma da mendicante

ben presto si traveste

quando arriva il momento della prova.

 

Agevole è la via

della felicità scontata

quella che a volte cogli

come se fosse fiore

quella che presto muore

quando si volta il sole.

 

Lungo invece è il sonno

della felicità riflessa

che indisturbata giace

sotto quell’inutile cercare fuori

gioie di vetro

nodi di carta sulla scia dell’acqua.

 

Ma arriva poi

l’ora in cui t’accorgi

di quanto dolce sia quel tuo porgere la mano

uguale nella forma  ma non nella sostanza

non più per afferrarla

ma solo per donarla

 

tiziana mignosa

07 2009 





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Il lato oscuro dell'amore



thedepressionfeybydido60ti8fj7... a volte può accadere ...
... di dover custodire un’idea piuttosto che stringere una realtà,
di ricordare piuttosto che avere,
di piangere piuttosto che ridere,
di rincorrere piuttosto che attendere ...
è il lato oscuro dell’amore che si manifesta ...
... così affascinante da far persino impallidire quello luminoso ...
Sensazioni contrastanti si alternano allora nell’essere …
... odio e amore,
dolore e piacere,
speranza e rimpianto ...
... la vittima fronteggia il suo carnefice e lentamente va alla deriva su esili lastre di ghiaccio rafforzate dal gelo dell’indifferenza ...
... a volta può accadere ...
... che il troppo silenzio divenga talmente forte da poter essere udito,
così importante da non poter essere più ignorato ...
è il lato oscuro dell’amore che reclama la sua parte di dolore ...
che impedisce alle ferite di rimarginarsi ...
che pretende che il sangue fuoriesca,
che il cuore conservi,
e che la mente ricordi ...
... a volte può accadere ...

Maluan





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- Maluan -


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Se questo è amore



 ciryan003e

Amore stanco,

 che si trascina come il bastone di un vecchio malato …

amore vissuto davanti a uno specchio,

che riflette solo malinconia e rancore …

amore putrido come l’acqua di una palude melmosa,

 che nulla lascia affiorare se non umidi tronchi senza vita …

amore finito, 

sepolto sotto una montagna di mille parole inutili sprecate al telefono…

amore noioso, come un lungo film che si guarda solo per sapere come andrà a finire …

amore che nulla lascerà alla mente,

nemmeno il sapore dei bei momenti passati insieme …

… troppo pochi, per essere custoditi …

… troppo lontani, per essere ricordati …

 

Maluan





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- Maluan -


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Di cenere e di viole



alleportedeltempo.jpg picture by elfo111

Ho visto la mia anima
attraversare in sogno
la cortina fumosa del cielo
per giunger fino a me...

Teneva le palpebre
socchiuse come se dormisse
mentre ondeggiava
sinuosa,muovendesi
tra le diafane ombre della notte

Che strano !
Nessuna stella brillava all'orizzonte
Nessun raggio di luna
indugiava  sul suo viso...

 Tutta avvolta di nulla e di silenzio
scorreva soffice su illusioni
e speranze ormai spente
nell'attimo stesso in cui
 io la guardavo rapita,aggirarsi
sulle iridate strade del sogno
senza ben capire cosa cercasse o chi...

Ma non avevo paura
appena un cenno
di stupore e tenue apprensione
racchiuso dentro al cuore
e le pupille di chi si appresta
a inoltrarsi fra gli spalti

Dove non esiste vita
dove non esiste morte
dove non esiste
nient'altro che vuoto
dopo la mezzanotte

"Perchè sei qua?"
L'apostrofai lievemente incuriosita
fluttuante spettro senza tono di colore

Nella dolente veglia
in cui più acuto si avverte
il morso dell'estasi contorta
 sulla carne già segnata dall'angoscia...

Gli anni son passati
e han portato solo inverno
Dunque che cerchi ancora qui?
Non c'è più nulla da portarmi via
 se non il muschio disseccato del mio petto

e due righe di parole scolorite
da spargere nel vento

-Con un sospiro 
mi rispose dolcemente:-

"Cerco il tempo perduto nella sabbia
e le lapidi in fila che hai coperto di neve
dentro al quale i tuoi sogni
sono andati a dormire...

Devi farli rivivere
e lasciare che la luce
penetri sul nero della tua esistenza...

Per questo sono qui !

Non respingere
il dono che ti offro

Ecco due occhi nuovi
perchè tu veda sempre d'ogni cosa
la bellezza e l'immensità
da questo istante tutto cambierà...

Dormi adesso !

E ritroverai la te stessa
perduta lungo il flusso
 dell'orma che non torna
e la gioia e l'armonia
al lume dell'aurora..."

Con queste ultime parole
riflessa dall'incandescente bagliore
   di un lampo si dileguo'

Miraggio senza nome
del notturno incanto

profumato di cenere e di viole

***

Versi e grafica di Carolina Parrilla





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Distacco dalla malattia



Nel mio eterno dilagare dell’io c’è un punto fermo, la mia compagna che accompagna il mio disagio con pazienza e con costanza, non venendo mai meno a quell’imperativo del matrimonio, uniti nella buona e cattiva sorte, nella salute e nelle malattie. Mia moglie è una santa, e spero, non lo diventi per causa mia, ma mi rendo conto della fortuna che ho avuto nell’incontrare una donna come mia moglie. Dovrei apprezzare di più quello che ho adesso e rendermi conto che sono un fortunato, di fronte a tanti divorzi e separazioni. Però ammetto di vivere nell’egocentrismo, che non è una bella cosa, ma è l’unica di cui sono capace, perché avrei molti motivi di apprezzare di più il mio stato di malato di fronte a tanti casi peggiori di salute e di malattie ben più gravi e con gravi handicap, più della mia situazione. Per una insana forma di egoismo ci si crogiola di fronte alle proprie situazioni sanitarie, piuttosto che vedere patologie di altre persone che mi circondano ben più gravi e inadempienti. Non è che lo dica per farmi coraggio, ma nel bel mezzo di una crisi di angoscia che pervade il mio animo, non riesco a mettermi in relazione con più distacco, come sto facendo ora, con la mia malattia.





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Esiste un rimedio



Vorrei scrivere fiumi interi di lettere sibilanti l'infinito per dare pace all'animo mio, perché soffochi la massa di angoscia che si prova quando si sprigiona un inferno dilagante l'io e tutto diviene collante per interi pensieri allo sguardo fisso dove viene compressa una mente oppressa dalle troppe spirali di sofferenza. Ed io non voglio più soffrire uno stato balordo di insano vivere dove la mente vacilla di fronte ad una realtà sempre più terribile, dove tante volte mi perdo in scorribande dello spirito e gli argini declinano e tutto sciaborda verso un io sempre più dilagante, e a farne le spese è il sistema nervoso, collassato da troppe sensazioni che non hanno più riparo in una mente non normale, ma sensibile perfino alla caduta di una foglia, e viene la voglia di gettare a mare tutto l'io inconcludente per dare posto ad una non normalità, ma dove non c'è misura sulle cose da dire o da fare, perché la mente è invasa da neuroni impazziti per il troppo funzionamento a cui sono costretti da una vita invasata da una mente non auto controllata. Esiste un rimedio, la pace che tanto agogno fin dal profondo dell'anima, ma tutto si perde senza lasciare traccia di una cosa sensata, ma tutto diviene impoverimento dell'essere per dare posto ad una inespressione dell'essere.





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- albertoteodori -


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28/07/2009





I sogni d'amore



I sogni d'amore
sono come le piogge estive
brevi ma intensi,
Spesso capitano dopo
un tramonto di color rosa
o dopo che i nostri corpi
si stringono in un abbraccio.
E così che passo tutta la notte,
a sognare cose fantastiche.
A sognare TE

Franco





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Ho visto il giorno nascere

e la notte morire,

mentre l’acqua sa di lavanda

e l’aria profuma di rosa,

ho incontrato il tuo sguardo.





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- LadySouls -


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Quando si ama davvero



forever.gif picture by elfo111

Quando si ama davvero
il cuor si veste gioioso
 dei colori del cielo

E solfeggia immemore
degli affanni  passati
un canto di tenue dolcezza

Nella prima luce dorata
dell'alba che bacia la terra
come un petalo sfiorato
da amorose dita di soffice brezza

Quando si ama davvero
non esiste nè buio o silenzio
ma è solo un respiro d'immenso
a farsi meraviglia sulla curva degli occhi
per rendere più prezioso
ogni attimo rubato alla morte

E  far comprendere cosi
che ogni cosa passa in questa vita:
il freddo e l'inverno
il pianto e il tormento...

E non esiste dubbio e ragione
 incertezza o paura
nè tantomeno, sogni spezzati
da un mutevole destino

Poichè si riflette
oltre il passo delle ore

- un istante d'indicibile splendore-

Quando si intrecciano
 spirito e  carne
avvinti indelebilmente
in un' unico aroma

Amore !

Quanti fiori
sbocciati sulla sabbia del deserto
 quanti sorrisi aperti
attraverso le nuvole ferme

Una parole lieve e semplice
come un soffio di vento 
che corre via perdendosi in fondo
al timido azzurro dove le onde
si increspono e si distendono

in infiniti voli
su sprazzi d'orizzonte

Perchè
quando si ama davvero....

Si vive per sempre
 nel cuore dell'altro

***
Versi e grafica di Carolina Parrilla






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- sognodiluce -


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Tempo



Ebbene si: le vacanze sono terminate.
Sono stati giorni belli, semplici ma pieni di gesti e di attenzioni reciproche.
Abbiamo preso il tempo per dirci delle cose che non ci siamo mai detti.
Per porci delle domande che, allontanati dalle faccende di questo mondo, sono affiorate.
E non è perchè non volevamo dircele; ma perchè ci vuole il tempo per trovare le parole giuste.
Semplici, chiare, che siano dono, l'uno per l'altro,  e non sfogo.
Grazie mon amour.





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27/07/2009





La luce della luna



 

Splendidi i tuoi capelli
con la luce della luna
e i riflessi di polvere d'oro.
L'aria è pregna del tuo profumo
che mi avvolge e mi lega
trascinandomi
dietro il mistero
delle curve del tuo corpo,
e mi sento parte di Te
legato alle tue labbra calde
vicino al tuo cuore che batte
ora insieme al mio.
E ora finalmente
siamo liberi di volare
nel cielo dell'amore

Franco





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- Franco61 -


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sezione: poesia












il mio sogno d'amore



mibe.jpg picture by elfo111

Non c'è altra ragione
nel mio credere in te
che il cuore e le sue strade

Un attimo o una vita
 come il passo senza meta
mai fermo ad aspettare

Semplicemente va
verso il luogo
dove tu sei la sua luce
oltre l'ultimo confine...

Un colore nel grigiore
nome e forma del proprio destino

- il mio sogno d'amore-

***

Versi e grafica di Carolina Parrilla

Al mio ciccino ( Rossano) con tutto il mio amore





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- sognodiluce -


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Le parole che non ti ho detto



Photobucket

Quando non sarò più tempo
né spazio
né punto di riflesso negli occhi degli altri
quando la morte si sarà presa la mia scorza
e mi avrai dimenticata
mi concreterò nei petali dei fiori del tuo giardino
e sentirai il mio profumo
m’adagerò sull’onda che t’ avvolge in mare
e sentirai la mai carezza
mi scioglierò nell’acqua limpida del ruscello a monte
e sentirai il mio canto
mi fermerò nel vento che ti sfiora le labbra
e sentirai il mio respiro
m’inoltrerò nel tuo cuore mentre pensi all’amore
e sentirai le mie parole.





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- Diana1 -


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26/07/2009





...il castello fatato.



 
…nel castello fatato il dormiente spirito si sveglia
spalanca le sue ali all’amore
vola verso l’eterno e implora pietà:
chiede una promessa fatta all’amata
di andare nei suoi campi a raccogliere amore…
 
….la sua sposa regina è candida e rosa
di lui è follemente innamorata ,
la sua anima in lui fa dimora
e nessuno mai gli la può  porta via…
 
…su di un cavallo combatte spettri impazziti
che nella notte male gli han voluto,
è fu lei ,la guerriera di luce a diffondere pace
estrasse la  spada dalla roccia  e al male mise fine…
 
…e caddero teste di fuoco e dal capo peli tagliati
cricchianti e male odoranti bruciavano al vento,
lo scalpo  all’inferno, dall’ossa usciva
si liberava il fato dal male maligno…
 
…e dal castello fatato ,ho ricevuto un invito
io sconosciuto straniero non porto le armi,
vado vestito di sola poesia
faccio il giullare e pure il cocchiere,
faccio il cantastorie  e il messaggero
dipingo di  immagini la mia avventura…
 
…e vesto di maschera gli invitati
io porto il mio volto da sempre investito,
e ci sei pure tu amore e balli con me il valzer infinito
balli la vita di giorni fiorenti,
 presto saranno cocenti
sulla tua pelle la mia carne si brucia….
 
…e al dodicesimo rintocco  vai via
corri e perdi la scarpa,
vengo a cercarti correndo nei tuoi prati ti ammanto
sei tu la mia cenerentola che vicino al camino mi scaldi,
quella dei miei sogni mancanti
l’angelo blu sempre sorridente…
 
il poeta narratore.




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- poetanarratore -


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25/07/2009










veli notturni


 


Aperti dubbi nella mente,


ho un cuore di legno


un cappello dorato


e un sogno di latta.


Per morire e per pensare


c'è sempre tempo.


Addolorati miei sguardi


bussano alle porte


al buio


ove non v'è madre a capire


ne sposa a sognare.


Solo oscuri disagi


ombrosi presagi.


In alcuni pensieri,


parenti dormono per sempre


dietro una tendina bruna.


Mobile


è tutto cio' che sta dentro.


Forse sono morti i pini prima


della luce del sole,


forse sono solo agonizzanti momenti,


ma la cenere insonne


avanti agli occhi,


ricopre tutti gli istanti


prima che un'altra luna


ghiacci questi sguardi


e gli astri lucenti


di mille occhi.






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Irraggiungibile amore



 

Ascolterò tutto ciò che dici
e ti parlerò di mille cose,
accarezzerò i tuoi pensieri
senza toccarti i capelli,
e nemmeno sfiorandoti
accarezzerò anche i tuoi desideri
Ti seguirò sempre
senza raggiungerti mai,
perché per me tu sei
il mio piccolo grande
irraggiungibile amore.

Franco





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- Franco61 -


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Cenere e briciole..





Cosa resta di me?piume di riflessi
sorrisi sbiaditi

i tuoi occhi mi seguono con sguardi di passato

e fumo la notte
detergo sospiri
allontano fantasmi

esorcizzo il tuo malsano ricordo non degno di una sola parola

di un solo pensiero

ne soffoco la fragranza e lascio sul mio cammino cenere e briciole in pasto al presente.

Sonia




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Mi chiamo ...dolore



farfbrub.gif picture by elfo111

Fra ombre allungate
mi dibatto
scura farfalla
senza storia nè stagione
in perenne transito
su una  terra demarcata

il nulla che rimane
all'imbrunire d'ogni amore


Mi chiamo
dolore!

 E vorace vivo :
un secolo o un istante
-sete creciuta-
dal profondo abbisso

Cosi son già
la tua stanchezza
sublimata

E il rassegnato
limo dell'attesa
 a scorrer nelle vene
ormai dense
di quel sangue

 dove solo tu
rimesti  la cagione
del tuo lento morire

anzitempo:

per la chance
che non ti sei  
saputo dare

***

versi e grafica di Carolina Parrilla

 





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- sognodiluce -


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24/07/2009





-Lei- [ si vanta ]




Si Vanta di Esser  Vana Realtà
con
 illusorie scintille posate sui raggi del Sole
Aggrappandosi alle Ali della Solitudine
si posa sulle spalle
respirandone gli Scarni Sogni
fatti di Immobili gesti e dipinti dagli sguardi fermi
posati sugli occhi di un Amore Gettato
in quel che rimane del giorno ed il suo profumo di passato
Mi Duole la sua Pietà
che quasi gli donerei la Gioiosa Memoria
di quando si scioglie un Cuore come vernice fresca
su un dipinto stellato che prende forma fra le rughe del volto
Mi Duole che quasi gli taglierei dalla lingua
la parola addormentata come Chiodo Arruginito
martellato su una parete di Legno
che non dimentica la sua Croce

-Runa-





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Un giorno mi incamminai



Un giorno mi incamminai, per una strada poco battuta, e lì intrapresi il viaggio della conoscenza, conobbi vari luoghi, sempre di passaggio, ma un giorno mi fermai davanti una chiesa dove un signore stava appunto  pitturandola. Gli chiesi cosa stesse facendo, mi rispose, voglio pitturare una danza macabra per dimostrare come nella morte, raffigurata dagli scheletri, tutti dobbiamo lasciare questa terra per dimore assai lontane. Riprese poi il pittore, gli scheletri più evidenti sono quelli a cui la morte fa più paura, per esempio chi ha molti possedimenti, gli altri scheletri, cioè quelli che non hanno niente da perdere su questa terra,  sono più sfumati. Molte notti e molti giorni passarono, e io andavo solitario a fare il cantastorie nelle piazze, o dipingevo anch’io. Un giorno chiesi ad un pastore di anime se avesse bisogno di poter affrescare la sua chiesa. Mi fece prima descrivere su di un legno ciò che avrei riprodotto, poi cominciai. Feci per un anno il dipintore, ed ebbi dimora e vitto gratuiti. Ad opera ultimata lasciai quel luogo, era il 1580, andai vagando di villaggio in villaggio a fare il cantastorie, ma appena vidi una pulzella colma di una grazia particolare, con una scusa la fermai, e le dissi, la posso ritrarre? Prima feci un abbozzo su carta, -come può un angelo far dimora sulla terra? Evidentemente il Divino Fattore ha voluto che una sua prediletta abbia vita per suscitare un canto che si approssima ai paradisi celesti, e la bionda chioma come l’oro della messe e gli occhi del cielo terso hanno voluto fare da cornice per un’anima eccelsa, dove soltanto la purificazione dall’inferno sulla terra ha subito una svolta d’amore universale. Soltanto così si può spiegare la possanza e la magnificenza del suo passo, dove poco è avvezza, ma risponde ad un disegno sulla sua anima. - Finito l’abbozzo lo mostrai alla giovine, e lei rispose, ma non mi doveva ritrarre? Il dipintore disse, intanto le ho scritto di quel che vedo all’interno della sua anima, per ritrarla nella sua interezza, perché a me poco importa dell’aspetto esteriore, ma è ciò che una ha dentro che mi interessa. Io voglio ritrarre l’anima dell’aspetto esteriore. Iniziò il pittore a dipingere la pulzella, e proprio ne colse negli occhi profondi del blu del mare, la sua sincerità. Si innamorarono l’una dell’altro e si fece festa di matrimonio poco tempo dopo con i risparmi dell’affresco commissionatogli dal parroco. Fu festa grande, ma di più il cielo concordò con la terra una unione che andava aldilà delle apparenze.





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- albertoteodori -


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L'ultimo tempo



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Fermenta al bivio l’esile respiro

mentre la moviola slaccia i nodi al tempo

che lesto s’appresta a completare

gli ultimi cerchi prima dell’andare.

 

Accelera sulle lezioni conclusive

percorrendo vie tracciate

eppure dimenticate

ultimi rintocchi duri prima di volare.

 

tiziana mignosa

06 2009





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- poesienelvento -


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23/07/2009









Anagramma

Accade nell’ora tarda della sera.

Anagrammando il tempo

riserbo i dubbi al dopo.

Piovono stelle d’agosto,

frecce luminescenti

a rallentar la primavera della luna.

Il silenzio rotto da un grillo

può sembrare tuono,

mentre distratta

ricompongo memorie sfuggite

alla voliera di pensieri.

Si dibatte la tua presenza

ancorché soffocata,

riaffiora a macchia d’olio

mi unge, mi alimenta.

Vorrei mescere sorrisi

al canto del gallo,

non sentire più lo strazio

dell’unghia sul vetro,

soddisfare l’arsura che veleggia

s’una reliquia di vita.

Nel rinascente giorno

finite le giaculatorie,

non ho più l’anima divisa.

Adagio nudi pensieri

sul letto sfatto

e m’addormento.





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- ortensia53 -


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sezione: poesia












Rimembranza



limmenso.jpg picture by elfo111

Si stempera
l'estasi del sole
dentro a una sarabanda giocosa
di riverberi scintillanti
 che danzano su brunite onde
in un mutare rapido
di colori fugaci

Il cielo oggi
ha il tuo profumo
disteso sulla terra

Cosi ti rivedo
nel tremulo chiarore
 che riscalda
i miei pori

E in quei  silenzi
 dove l'ascolto
si dipana nel labirinto
del più e del meno
azzerando ogni dolore e angoscia
lungo sprazzi di memoria
riposti ai limiti del vuoto

Il tuo viso ...il tuo sorriso
dolcemente sfrangiato 
da mille riflessi ambrati
in corsa verso
 il nulla profondo

E tu .... dilatato in esso
come l'ombra che ghermisce
nel suo cono
il fuoco della luce

Poche gocce smorzate
a passare
in un raptus improvviso...

Io tu e il passo delle ore

-cenere dispersa-

dietro all'ultimo raggio
del giorno morente

[ rimembranza]

vestita d'illusione

lucenti cristalli
dolcemente cullati
dal fervore dell'onda
a cercare un luogo ed un tempo
 in mezzo al limo
 appeso al filo dell'evento

 Al primo apparire
del sonno ho toccato
l'immenso dei tuoi occhi
che lontani
eternamente ardono

in questo  scorcio
 di inizio estate

***

versi e grafica di Carolina Parrilla

 





firmato da..
- sognodiluce -


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22/07/2009









Il mio amore

è la noia che combatte i crepuscoli

che combatte le aurore

i pomeriggi

che combatte pioggia e sole.

Il vero amore

sarà la noia sconfitta..





firmato da..
- asiaxasia -


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sezione: poesia












Al mattino



 

Salutami come sai far tu
con un tuo abbraccio,
guarda i miei occhi
ci sei dentro.
Al mattino il tuo sorriso
da un senso al mio risveglio
rendendo dolce
l’attesa ed il volerti
mentre il vivere tra gli altri
mi porta via, ma non da te.

Franco





firmato da..
- Franco61 -


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Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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