Diario di Poesia e Letteratura Italiana. Scrittori del web presentano le loro opere d'Arte. - On line dal 28 Agosto 2003 -
30/09/2009
Sabrina è tornata
Sabrina / è tornata
L’ho vista mentre ero al bar dei delfini.
Aveva negli occhi canestri di dolore
e le braccia svuotate di affetti immortali.
Sabrina era come accecata
non vedeva al di là delle sue lacrime
e tra le braccia deboli
stringeva una possente e disperata pena.
Non scorgeva gli zingari assiepati
all’ombra dei vecchi lampioni
che vendevano fazzoletti di miseria
per un pugno appena di sorrisi.
Non faceva più caso ai gatti acciambellati
sulle rive di un Tevere ammorbato.
Sabrina è davvero tornata.
Ma è impalpabile come una visione..
Procede a sghimbescio
Su corsie sterilizzate
E con la voce muta geme ripetendo un nome
Procede tracimando crateri d’insonnie
In un silenzio feroce
Che assorda e implacabile aggredisce le orecchie.
Dolce amica che sfuggi all’aggressione del dolore
Siedi ancora al bar dei delfini
Davanti a una tazza di latte macchiato
Parleremo di piccoli eroi che si persero in battaglia
guerrieri senz’armi
e di speranze perdute.
firmato da.. - aphrodite1 -
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Afflato divino
E’ splendida quell’atmosfera che si respira con le caldarroste e il vino novello, e le passeggiate lungo i viali alberati sciolti dal loro fogliame, e ogni foglia caduta è un grido di dolore dell’albero che perde parte di sé. Com’è calda questa stagione in cui le foglie diventano rossastre prima di fare il lungo viaggio verso il suolo, e canta l’armonia della sera, quando tutto si ricongiunge al suo verso. E verso dopo verso, tutto splende e risplende verso una stagione in cui si semina nuova vita. Le giornate si accorciano, il buio intristisce, ma è questa la stagione del raccoglimento verso nuove vie, verso nuove strade. Tutto si ricomincia in autunno, le scuole, in cui i ragazzi seminano nuovi apprendimenti per farli esaminare a giugno. Il grano si semina quasi ora, perché a giugno porterà frutti. In autunno si raccoglie l’uva per fare il vino e si semina il grano per fare la farina. Pane e vino si formano ora verso un afflato a dir poco divino. Perché contiene l’ostia che è il corpo di Gesù, mentre il vino che ne è il sangue.
firmato da.. - albertoteodori -
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negli inverni di rugiada
E quando l'inverno combatte,
si scontra,
nelle piccole gocce di rugiada che la primavera
porta via con sè
Quando un giovane poeta
lotta
e si scontra,
nelle piccole gocce di rugiada che cadono dagli occhi
quando le tue mani,
comprendono quei piccoli fiori di campo
che l'estate appassisce,
come la coscienza di un albero di Giuda
nel volgere nel cuore dell'inverno
il suo sguardo all'orizzonte
guardando non più al sole che è passato
ma al sole quando tornerà
mettendoci il silenzio dei pensieri,
l'intensità delle tue assenze,
lasciando spazio all'inatteso giorno
che silente volge al termine
con quei calli
contadino di poesia
che spera ancora di poter cogliere
la nascita di un piccolo petalo viola
non pensando ad altro che a quel momento di vita
solitudine di un lavoro sporco
tra le zolle di fango
e le buie notti di freddo.
E non c'è distanza, non c'è un domani
che non sia intriso dal tuo colore
come girandole al vento,
dal tuo sapore che non ho saputo cogliere,
troppo flebile tra le mie mani come candele al sole.
Non c'è incendio stanotte attorno a me,
se nell'anima mia
il volgere del sole
è il tuo sguardo
se il volgere del sole
è rivolto al tuo ricordo di rugiada.
firmato da.. - uomodelfaro -
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E qui oggi piove
È la pioggia del cielo
Benedizione di Dio
Io lodo a Gesù
Che benedica a tutti
Con la pioggia del cielo
firmato da.. - cacaumonte -
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sezione:

Parlami del vento
***
in questi giorni
di parole senza voce
dove il mare, ci divide gli occhi
e l’orizzonte ha la ferita di una sera
disseto l’anima a pensarti
che di un amore
ha tra l’autunno, gemme ancora
d’indissolubili ricordi
e nudo vesto d’aria
il mio pensarti
perché ti porti il giorno
ai giorni spesi
e avuti di dolcezze
che vivi sono al vento, voce
di un dolore.
*

*
~ Nunzio Buono ~
29-09-2009
firmato da.. - enneby -
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29/09/2009
Tutto il creato
Volteggeremo su confini senza limiti, e planeremo dove l’orizzonte si congiunge con infiniti azzurri, nei bluastri sentieri dove il paradiso conduce sulla terra amata quanto i gigli dei campi, e dove berremo su fontane dove ninfee e fiori di loto si colorano di magia per sempre. E che il viaggio inizi, lassù tra le stelle comete che lasciano polvere aurea fra le imperiture galassie del firmamento, e viaggeremo quel viaggio che conduce al mare della tranquillità, trascinati dalla celeste brezza marina dove il sole argenta il mare, e che le sirene danzino cortei fra le onde sussurranti echi pieni d’amore per ogni vivente, perché l’alleanza universale abbraccerà l’intero cosmo, e infiniti equilibri di miliardi di pianeti e stelle saranno sorretti da un magico filo che formerà l’antica alleanza tra lo svuotamento dell’Onnipotente, a ragione di un solo Essere che domina a destra del Padre, tutto il creato. Questo viaggio è dentro ognuno di noi.
firmato da.. - albertoteodori -
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Il tuo sorriso
Mi sono perso
nel profondo dei tuoi occhi,
vorrei abbracciarti
e avvolgerti col mio amore
per volare con te
dove il tempo non finisce.
Tutto questo solo
per far mio il tuo sorriso.
Franco

firmato da.. - Franco61 -
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Guinea: piu' di 50 i morti
(ANSA) - CONAKRY, 28 SETT - E' finita con un bagno di sangue nello stadio della capitale una manifestazione non autorizzata dell' opposizione
(ANSA) - CONAKRY, 28 SETT - E' finita con un bagno di sangue nello stadio della capitale una manifestazione non autorizzata dell'opposizione in Guinea. Piu' di 50 i morti, ma il bilancio e' provvisorio. La manifestazione di Conakry era stata organizzata per protestare contro la giunta militare salita al potere nove mesi fa con un colpo di stato. Al Centro ospedaliero di Donka sono stati contati 58 cadaveri, e secondo la Croce Rossa molti altri sono stati portati nella sede della giunta.
firmato da.. - BR0KENDREAMS -
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Una volta nella vita
o due o tre è da vedersi
facce simili,
questi corpi si toccano una volta sola.
o due o tre volte.
vedere è come dire arrivederci subito.
giùgiùgiùgiù
sususususususu
numero innumerevole di paia di piedi di gente.
dicono arrivederci con la schiena.
susususu
giùgiùgiùgiù
la tribù delle facce impassibili
nell'ora di punta
l'avvelenamento del meccanismo di oggi.
giùgiùgiùgiù
firmato da.. - EnzoBetti -
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Insonnia
E’ notte.
Voci lontane di cani
bucano un silenzio
fatto di soli grilli.
Il sudore scioglie il sonno
in un bagno bollente.
Ed è la quiete:
il rumore del passato
ci rende allora complici
della memoria.
firmato da.. - Nero74 -
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Scatole vuote
(foto presa nel web)
Scatole vuote
queste sere d'autunno
lontana da te.
firmato da.. - inchiostroblu -
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28/09/2009
I giorni si rincorrono
I giorni si rincorrono
e i miei occhi,
nel silenzio di questa stanza,
continuano a cercare i tuoi.
E mentre i giorni si rincorrono
il dolce suono delle tue parole
annulla la lontananza.
Ma questa malinconia sottrae
ogni illusione di gioia
ed ogni attimo è solo noia.
Però i giorni continuano a rincorrersi
come bambini
mentre io aspetto che si fermino
per ritrovare te.
Franco

firmato da.. - Franco61 -
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27/09/2009
Sogno
Questa notte ti ho sognata
fra le nuvole bianche del cielo
eri li che mi aspettavi
volteggiando,ansiosa e trepidante.
Arrivai all’improvviso,
mi baciasti,
le nubi ci avvolsero completamente
stringendo i nostri corpi uniti.
Ti ho sognata questa notte.
Franco

firmato da.. - Franco61 -
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guardami
quando spacca il cielo,
quando una pioggia di cristallo lascia il posto
alle minuscole lune di nuvola che galleggiano nel sole
ballando come foglie tra le ceneri del crepuscolo
nelle selvagge croste di argilla che si riflettono sul mare
come polvere che danza nel buio
quando spacca il cielo,
tra i voli di gabbiano e la schiuma di sale
quando volgi il tuo sguardo ed un sorriso vien su
e ti cade dagli occhi, ti cade tra le dita
tu spaccalo. spaccalo quel cielo
momenti di sospiri, momenti di vita
ma quando era semplice,
quando era vero,
venti di foreste, mari ardenti, quando il respiro era vita
e la vita era respiri e battiti di pensieri
che pulsavano al sole come alberi di giuda
il cielo, spaccava il tuo viso
quando i giorni erano desiderio
attraverso gli occhi tuoi,
le tue mani,
quando il cuore lascia spazio
ai silenzi di attesa e le attese urlate
era il cielo, sul tuo viso.
è il tuo viso.
lungo le vane speranze tu respira
il primo respiro è vita
il primo vagito è morte
ma quando spacca il cielo così
tu chiudi gli occhi e guardami.
guardami..
firmato da.. - uomodelfaro -
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Le Mille e una notte
Mi sono imbattuto in un antico proverbio turco, “prima di amare, impara a camminare sulla neve senza lasciare impronte”. Subito ho pensato a Gesù che camminava sul mare, e anche Pietro per un po’ cammina sull’acqua, ma quando si rende conto di questo che sta facendo, cade inesorabilmente. Pietro riesce a camminare soltanto guardando Gesù, quando rivolge lo sguardo su di sé, cade. E’ il peccato che ci fa cadere, se noi riuscissimo ad amare senza prevaricazioni, senza sopraffazioni, veramente cammineremo sulla neve senza lasciare impronte, perché le nostre impronte si congiungerebbero inevitabilmente con quelle del partner. Vivremo all’unisono, e quindi in armonia. Volare leggeri come piume alate in sconfinati pensieri armonici dove il pensiero di uno si combina con il pensiero dell’altro e così si attraversano insieme le distese della vita, perché tutto sarebbe in afflato con il cosmo e un sorriso sia il sorriso dell’altro, perché uniti si vola leggeri per le vie di Damasco e si ritorna sull’eterno ritorno delle favole delle Mille e una notte.
firmato da.. - albertoteodori -
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Non sai far altro
Avevo un foglio di carta e una stilografica in mano, avevo la necessità impellente di scrivere, così non va, io non resisto, rivoglio la mia vita, il mio fegato spezzato dalle troppe medicine, non posso continuare a fare la marionetta, ma poi impellente sono scoppiato a piangere, io un uomo di cinquantadue anni, e continuavo a dire dentro di me, ma perché? Detto venti volte durante il pianto ininterrotto. E’ quando l’io diventa ingigantito che vede grandi tutte le cose, e troppo grandi ti sembrano le vie d’uscita, e ti vengono le paure, ma se io faccio questo, poi quest’altro, e allora non trovi altra soluzione che metterti a piangere a una veneranda età, in cui potrei essere padre di un venticinquenne. Dove sei stato troppo figlio per essere padre. Ti è mancata la maturazione di un io adulto, che sa destreggiarsi nella vita, e che non si mette a piangere per delle sciocchezze. Ecco il punto. Un io gigante vede tutto gigante e ha paura di fare i cambiamenti che vorrebbe fare, perché per lui la realtà è tutta gigante, non è oggettiva, ma soggettiva. E piangi, e ti affoghi in un bicchiere d’acqua. Questo significa essere cresciuti vicino ad una quercia dove non hai mai trovato la forza di ribellarti a chi ti costringeva alle sue sottane, ed ora che sei un uomo a chi lo rinfacci? A tua madre? E tuo padre stava in Africa nell’età della tua adolescenza e dove nessuno ti ha insegnato a vivere, ad affrontare i problemi. E dove ti ritrovi ora adulto e non sai stare al mondo. La vita non è uno scherzo, è una battaglia da combattere tutti i giorni, e dove ci si aspetta degli uomini che sanno affrontare ogni giorno i problemi che via via si presentano tutti i giorni. Dal momento che sei in vita devi imparare a vivere, ma non a piangere! La tua parte femminile che è la scrittura è la sola cosa che conta e che sai fare. Fai questo! Non sai far altro.
firmato da.. - albertoteodori -
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Il ricordo che viviamo
I passi che nella penombra
ne ricordano altri.
Un ritorno aspettato troppo.
Che dicevi nel buio?
Cosa sussurravi che io non capivo?
Altri tempi, altri luoghi.
La testa mi gira nell'infinito
ritorto contemplare di te,
le esistenze che furono mie
o d'altri, o di te.
E parli d'amore ancora,
ma che ne so io
del tuo odore che un venerdì tredici
tramutò il mio dolore
in una risata
nell'obliqua inclinazione
a inesistere.
firmato da.. - gav5006 -
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26/09/2009
Leggero manto di nuvole
Leggero manto di nuvole
le mie coperte appese
nel blu del cielo oltremare,
lassù nei confini siderali del firmamento
ho atteso la mezzanotte
per far scoppiare la galassia
insieme alle stelle comete,
che insieme hanno festeggiato
un brindisi di miliardi di stelle.
firmato da.. - albertoteodori -
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Il Tuo abbraccio
Il calore del tuo abbraccio
mi dà alla testa
come un prato fiorito
dove il profumo
mi soffoca.
Il calore del tuo abbraccio
è così forte
che se fosse durato solo un secondo
sarebbe stato come il sole
che scalda la terra
da mille anni.
Il calore del tuo abbraccio
è unico ed irrinunciabile
come te.
Franco

firmato da.. - Franco61 -
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Bolle di sapone
Vanno danzando
per il cielo,piccoli mondi
raccolti dentro
a una bolla vuota...
*
Un alito di brezza
dolcemente gli sospinge
verso il sole
*
-congiunti l'uno all'altro-
*
quasi anelli di una catena
improvvisamente sciolti
da innumerevoli dita
nella chiara luce del giorno
*
Stupita guardo
espandersi quei cerchi
tinti d'arcobalenoattraverso
volubili geometrie d'aria
formatesi dietro le vetrate
*
E penso
che l'età dell'innocenza
è già andata a perdersi
fra le rapide del tempo
simile a quelle bolle evanescenti
appese nell'incavo degli occhi
*
Avanzi di cuore
con speranze e desideri
spazzati dal vento del destino
con inestinguibile fervore
tra leggeri vapori
in un salpare di attimi -sospesi:
come fili d'illusione
*
E che tremuli adesso
vanno a infrangersi
pian piano
sulla bocca spalancata
del nulla abissale
cancellando una parte
di te stesso, cosi di colpo ...
*
Senza ragione o motivo
da poter spiegare
***
Carolina Parrilla
firmato da.. - sognodiluce -
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25/09/2009
Equilibrista

(foto presa nel web)
Equilibrista senza vocazione
incerta procedo
lungo il filo dei giorni.
Come timidi passi
i pensieri barcollano
sopra avidi sguardi,
sopra mute speranze.
Lassù
dove lieve è il respiro
sono foglia che danza
son libellula bianca.
firmato da.. - inchiostroblu -
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Ragazza dei sogni
Esisteva in un paese lontano un uomo arcigno all'apparenza, ma con tanto cuore dentro, era rimasto solo in casa, faceva il falegname, ma c'era poco lavoro in paese, perché quell'altro falegname che era in concorrenza con lui ci sapeva fare e attirava quasi tutti i clienti del paese. Un giorno Augusto decise di andare a far fortuna altrove, magari come garzone di un altro falegname. Partì con tanta amarezza nel cuore, perché lasciava il cimitero dove erano sepolti entrambi i suoi genitori, e di non sapercela fare con la gente nel trattare con gli altri, lui era un po' scontroso, non era arioso come l'altro falegname e questo gli procurava tanta amarezza, e nel partire dal suo paese verso la città pianse lacrime amare. Aveva qualche soldo da parte, ma fu fortunato, trovò un bravo falegname che apprezzò subito le qualità di Augusto. Lo ospitò persino a casa, così aveva trovato anche vitto e alloggio. Soltanto che il falegname capo aveva una ragazza sveglia che subito trovò antipatico Augusto, ma lui non era venuto per corteggiare, ma per lavorare, e il tempo passò. Valentina aveva ventitré anni e Augusto ne aveva trenta, ma non si parlavano affatto neanche a tavola. Lei era fidanzata con Calisto e la vita le piaceva così. Valentina frequentava l'università e stava per diventare avvocato e giudicava un ignorante Augusto. Un giorno il padre di Valentina prese in disparte Augusto e gli disse, perché non fai la corte a Valentina? Lui rispose freddamente, non è il tipo di ragazza per me, io vorrei una ragazza che pensasse a formarsi una famiglia, invece che di far carriera come avvocato. Un giorno, verso le undici di un giorno lavorativo, per caso, Valentina entra dentro la stanza di Augusto, e trova un quaderno aperto con su scritto: cara ragazza dei miei sogni, io sono un poco di buono, ma insieme a te formerò una famiglia, e tanti bimbi li faremo crescere con il nostro amore, certo ci saranno incomprensioni, ma nei sogni a tutto c'è un rimedio, tuo Augusto. Valentina ripose il quaderno e comprese il valore di quell'uomo soltanto allora, ma non era troppo tardi, quel giorno a pranzo gli parlò.
firmato da.. - albertoteodori -
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Autunno
Seduto col mio libro sulle ginocchia
guardo le foglie morte cadere,
ad una ad una.
Osservo il loro volo
nella brezza autunnale.
Una pare più bella,
vola più lontano.
La inseguo, la fermo
la sistemo con cura tra le pagine.
Domani leggerò la sua storia.
Franco

firmato da.. - Franco61 -
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Apparire o essere
Eppure devo dire grazie di come sto, ho i suoceri, ho la mamma, ho la moglie. Accontentati! Psicologicamente non stai tanto bene, ma dì pure un bel grazie al Padreterno, che ti veste, che ti dà da mangiare e ti dà il sostentamento fisico, che ti dà una pensione, e molti non hanno il lavoro e molti sono i cassaintegrati e i disoccupati. Tu dalla vita hai avuto cento, quanto pensi di poter restituire in talenti? La vita non è un gioco, la vita è un impegno costante verso se stessi e gli altri, tu finora hai pensato troppo a te stesso, ma guardati attorno, non il telegiornale però, è una noia pazzesca, tutti avvoltoi e iene. Non la televisione, chiudete la televisione, è l’abominio di questo secolo. Eppure io sono cresciuto con la televisione, essa ti fa sentire un protagonista, ma dopo tutto è falso, senza senso, eppure Berlusconi ha fatto un impero con la televisione dagli anni ottanta, sempre in crescendo, perché lui cura l’immagine più che l’essere, e la televisione è così, immagine senza senso, non ti ritorna niente di costruttivo, perché tu sei passivo, non sei attivo, ma ti sembra di essere attivo in quel momento. Perché gli attori di teatro sono sconosciuti? Solo in televisione sono conosciuti, perciò guadagnano, altrimenti con il teatro non si fa un euro.
firmato da.. - albertoteodori -
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Brillano le stelle

Quando il vento
lacera il silenzio
sfiatando granelli di sabbia
su uno spicchio d'orizzonte...
*
Il tenue pallore
dei raggi lunari
riveste la terra
di spuma incantata
*
Profumi lontani
allor evaporano fra nuvole lievi
di gelsomini in fiore
e di sospiri affondati
dentro diafani petali
fatti di sprazzi di nebbia...
*
E di tramonti
adagiati sull'acqua
con gusci di conchiglie
inerti su un filo di spiaggia
*
Quando il buio
si fa luce al confine del cielo
Brillano anor più le stelle
lassù nel colore
ovattato dell'ombra
*
Senza mai fermarsi
senza mai affannarsi
lontane e sofferenti
come tanti piccoli cuori
immersi
nel loro sudario di neve
*
Son teneri sciami
di polvere sparsa
quei lumi sospesi
su un fondo d'aria vuota
*
In sbreccati fulgori
i tuoi sogni piu' belli
a risplender vagamente
sul vuoto totale
*
nella consapevole ebbrezza
di non essere mai nati
***
Carolina Parrilla
firmato da.. - sognodiluce -
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24/09/2009
Impudente tentazione
Mi guardo riflessa
sul piano dello specchio
soffuso chiarore di carne
dilatata in macchie di languore
il mio corpo acceso
da un sottile turbamento
Mentre mi abbandono
come corolla sfiorata
dal bacio del primo sole
all'onda di sensuale torpore
destata da immaginarie carezze
rimaste ancora sulla pelle
alone del pensier mio
vestito dei tuoi colori
E vibra cesellata
nello scrigno della mente
la tua calda mano
a sfiorare audace
ogni piega del mio ardore
distillando indicibile piacere
nell'ora dell'amore
Cosi traspari
impudente tentazione
in echi di delirante ebbrezza
ricadenti dietro al vano
di quest'area vuota
Volutta che suadente
mi infervora e mi trascina
oltre la più ardita fantasia
E tra le cui spire
in lenta combustione
senza scampo...mi perdo.
Carolina Parrilla
firmato da.. - sognodiluce -
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Sarò sussurri
Sarò sussurri, per questa dura pietra che è il mio letto e dormirò sogni innevati sui marmi delle stazioni quando non avrò più tetti, non so niente del futuro, ma del presente so l’assenza di un tutto totalizzante e di un paraurti che si è ormai rotto tanti gli urti che ha dovuto subire. Sarò cremato con della crema di Cremona, e fate voi l’arrosto e pranzate al mio funerale, che sia da festeggiare come chi muore un rompiballe che dava fastidio a tutti e tutti sono contenti di levarselo dai contorni. Sarò vascello, partirò per altre sponde assai lontane, ma dove vado! Non ho un biglietto neanche di terza classe e se morirò non avrò reclami dal comune, perché mi daranno una fossa comune a tutti. Ma che vado blaterando, sono uno come tanti all’apparenza, ma con tanta malinconia dentro e la esprimo questa sera con questa luna che mi morde la faccia, perché mi punta sull’occhio in cui vedo meno.
firmato da.. - albertoteodori -
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Toccarti
Toccarti con le mani,
quasi timide,
per sentire il tuo corpo.
Toccarti con l’anima
per sentire la tua essenza,
impalpabile ma forte,
e chiuderla dentro di me
per respirarti quando non ci sei
e nel silenzio
farti l’amore.
Franco

firmato da.. - Franco61 -
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23/09/2009
Senz'Anima
Senz'Anima vago china sul resto del Mio Mondo
Lentamente si incide come cerchio d'acqua
il Nome Tuo sotto i miei nudi piedi
Pena Inflitta senza Lamento
è il peso del ricordo
che è pena
che è volontà
...è lacrima d'un Tempo che gocciola
del Tuo calore sul mio volto
diventando incastro di respiri
arrivati da terra lontana
dove un giorno ormai disciolto d'ore
avevamo inciso i nostri nomi
Ora
Immobile Forma denudata delle sue stesse Ali
mi appoggio su questo liquido pavimento
dove non si rispecchia più l'Anima Mia Dissolta nella tua bocca
dove scorgo le lettere delle parole mai dette
dove l'Amore si scrive a piene mani
e si legge con Occhi Ciechi
-Runa-
firmato da.. - rose74 -
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Collezione A/I 2009 - Le Gioie di Betta secondo Federico Chiarotto

" "Le Gioie di Betta" proprio non ne vogliono sapere di cedere il passo ai colori freddi della stagione invernale! Ed ecco che, dunque, la solarità della loro ideatrice e creatrice, Elisabetta Ribaudo, si traspone negli orecchini, nelle Chanel, nei girocollo ed anche nelle borse. Colori caldi, allegri, che non vogliono farci dimenticare il profumo del mare e le risate tra amici. Gioielli ed accessori per tutti, per tutte le occasioni, e da quest'anno, ufficialmente, anche per l'uomo. E' così che Elisabetta ha voluto impostare il suo nuovo set fotografico, "street style" ma, allo stesso tempo, "glamour"...A dimostrazione che il gioiello va interpretato, non solo indossato...I testimonials sono stati scelti tra la gente "comune", perchè "Le Gioie di Betta" non sopportano le apparenze...Il motto "L'arte nasce dal cuore", che da sempre contraddistingue la Fashion Designer, ha ancora una volta trovato un posto importante tra uno scatto e l'altro, ed è stato sapientemente interpretato dal fotografo Federico Chiarotto di Padova.
Elisabetta ha curato tutto e si è cimentata, inoltre, come hair stylist e make up artist. A riprova che sarà sempre in continua evoluzione...e noi con lei! "
CONTATTI:
www.gioiedibetta.com
info@gioiedibetta.com
firmato da.. - gioiedibetta -
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