OLTRE

Un sole lento va a
a dissolversi
dietro le colline
dall’aura dell’oro vecchio.
Il giorno,
spaccandosi in due parti
cede alla sera ogni suo passo
e la notte irrompe,
adagio,
come un improvviso piovasco estivo,
che pian piano buca la sabbia
inatteso.
Le pareti del cielo lacrimano,
spazi chiusi,
opprimenti mi avvinghiano
come l’edera
che ricopre la vecchia casa,
dalla finestra aperta i pensieri chiusi
liberi si spingono nel vuoto
oltre le colline,
oltre il mare,
oltre.
Afferro il ramo di un albero
immerso nelle sue radici profonde
la luna si specchia
nei miei occhi abbrumandosi
siedo sulla riva
del fiume asciutto
bagnandomi lo sguardo incupito
spingendomi
oltre l'ieri,
oltre l'oggi,
oltre.
firmato da..
- giorgiomedda -
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