Il tuffo
Solo un attimo di freddo, cercato
a fuggir dal sole e da voci cocenti
solidi scivolar in atavico elemento
in blu e verdi finalmente indistinti.
Senza sopra e sotto gravi e definiti
il rotear fra lunghi attimi, in apnea
di altra immensità, a sentirsi parte
scordando d’appartener a questa.
E quanto sorridente stupor regala
l’aver certezza sfiorandoli appena
che non vi son mostri, lì sul fondo
sol sassi, altra vita e vecchi monili.
Così tuffandomi, in strade e suoni
sconosciuti o recuperati che siano
mi avvito liquido, fra ieri e domani
dimentico del finir di questi giorni.
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- PensieriInCorso -
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