Ascoltiamoci ancora
Ascoltami donna
dalla tua riva indorata
Respira le mie convulse mani
che irrorano di verso
le tue acque
Ti seguirò sempre…
ovunque,
nei tuoi fitti faggeti
dove eco e brusio lontani
censurano il verbo
Ti renderò il desio
del corpo
il rimembrarsi della notte
nel lume opaco
di una lampada piangente
Rivestirò la tua terra
di fiato
e geleremo…insieme
nel calore
di una pozza di fuoco
Voltati…
ancora un attimo
mia speranza alacre,
voltati
sui miei occhi
e membra vivranno a monte
come Dioniso fra le sue ancelle…
nell’arca di un Dio
che ci fa una,
unica cosa…
Ascoltami, uomo...
impara a
non voltarti
indietro...
Sei tu,
la mia sicura ancora,
sei tu,
il sicuro porto
dove
io possa approdare
ed
ancorarmi
al tuo immenso amore...
La tua linfa,
folgorante follia,
mi procaccerà
con fugaci attimi,
deliranti battiti...
E tu, bronzea creatura,
sarai lì,
ad aspettarmi,
spalancando
i tuoi accattivanti brividi...
Attingerò
i tuoi battiti,
arpionando i tuoi sospiri
ed ebbra intingerò
i tuoi intriganti palpiti,
placandone i rischiosi
piaceri...
***
(Francesco Luca Santo & RoseMary)
firmato da..
- poetanelcuore -
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