La nostra strada
Ma perché ogni cosa è così difficile, forse perché non si può tornare indietro, si sempre avanti e noi perdiamo, ogni giorno, qualcosa. Ma perché questo deve avvenire? Possibile che non rimanga in noi qualcosa di un minuto fa? Qualcosa ci deve pur essere di vero nel ricordare, la memoria come fondamento di un presente futuribile, ma è necessariamente personale. Oppure è grandiosa in un’opera d’arte, dove arte è intesa come materializzazione di un sogno collettivo. Far rivivere un passato attraverso la cinepresa, altrimenti tutto ci viene rubato, ma io ho conosciuto una ragazza rumena dai capelli neri e gli occhi celesti, appena l’ho guardata sono andato in defaillance, dove troverò la stessa ragazza per avere gli stessi effetti che in me ha suscitati? La inquadrerò negli occhi questa ragazza, e cosa le farò dire? Come avverrà la storia. No, niente di tutto questo. La inquadrerò e una voce da dietro le quinte dirà le sensazioni che in me ha suscitato quella ragazza. Lei camminerà, volerà, avrà nuvole di lenzuola bianche, ma per me sarà l’angelo azzurro che ha commosso il mio cuore e lo sta distillando in un nettare di poesia d’altri tempi, dove io sarò su di un cavallo alato e voleremo fra nuvole di bianche allucinazioni di stelle folgoranti dove l’azzurro sarà la nostra strada.
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- albertoteodori -
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