Diario di Poesia e Letteratura Italiana. Scrittori del web presentano le loro opere d'Arte. - On line dal 28 Agosto 2003 -
09/12/2008
io cado verso il cielo
Quando i ciliegi fiorirono a gennaio
e la primavera cadde a frantumi
e le gambe seccarono
alle porte di giugno e luglio fu
soltanto notte
Tu venisti
cinta d' alba
sogno d' ali
sul ciglio del silenzio
e allora io caddi
nel cerchio dei tuoi occhi
e cado ancora
ma cado verso il cielo
firmato da.. - raffaelemilite3 -
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08/12/2008
Lettera d'amore
In uno, di questi giorni
che precedono il Natale
penso alla mia vita
e mi domando
se sono felice.
I giorni sembran tutti eguali
quotidianità della vita
nelle solite azioni
nei soliti pensieri
ma non sono tutti uguali
tu, mio amore
riempi gli spazi più importanti.
Mi sveglio ogni mattino,
il tuo viso vicino
il tuo abbraccio
il tuo bacio
il tuo sguardo un po' assonnato
il tuo sorriso
sei il mio risveglio,
apprendo la tua felicità
e son felice anch'io.
In uno di questi giorni
che precedono il Natale
di luci che illuminano le città
di negozi appariscenti
di gente in cerca del regalo
perfetto,
Io attendo la sera
per tornare da te, amore
il mio regalo di vita.
TerryAires
firmato da.. - mterry -
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Oceano mio
Amare la terra arrossata
al tramonto non mi bastò,
legasti il filo del mio tempo
e mi rubasti l’acqua dell’età,
un ultimo tuo dardo di luce
m’accartocciò come aspide
tra pietre di solitudine.
Sull’acre terra pianse
il vitigno privo
di voglie di sole.
Mi avessi ascoltata,
invece,
bruschi frulli di pazzia,
mugolasti al vento,
crescesti altrove.
Ora, Oceano mio,
eccoti qua,
m’ardi dentro, soffro, amo,
fiore non fiorito m’inganni.
Oceano mio,
trafitto l’ombelico della mente,
m’azzanni tra gorghi d’anima.
Ti conosco, schiumi burrasca
e presto
m’annegherai daccapo.
firmato da.. - sulfureo -
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Terra d'ulivi
Serbano in corpo storie d'anni andati
le pietre poste ai piedi dell'ulivo
sudor di contadini comandati
nel compier rito antico a cuor giulivo
sembrano intrecci i fusti ed abbracciati
nel dispiegarsi uniti al ciel gaudivo
sostentamento dei rami argentati
è carico di pace quell'olivo
s'innalza al cielo come una preghiera
le fibre ingiunte quale invocazione
la terra va da murgia alla scogliera
s'allargano quei legni a protezione
il culto odierno come quello ch'era
un carro annuncia un mondo di passione
[Endecasillabi in rima alternata e incatenata ABAB_ABAB_CDC_DCD]
Copyright © foto e versi di Lorenzo 8.12.08
firmato da.. - 4797orizzonte2 -
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Nelle Polveri di Rimini
© IguanaJoe
Si muove l'inverno
serpeggia sulla sabbia
negli angoli
di profumate ombre
-muove incostante il fogliame
che si fa candido e limaccioso-
rimboccano le maree
di questo satollo respiro
mentre la neve
si fa saltello di pianure
-il rispetto del tempo
di questo cadere impronte-
dissonanza sulle scarpe
che camminano
sulle ruvide spiagge
di una Rimini di polveri e ricordi.
firmato da.. - Morfea77 -
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07/12/2008
Ritrovandomi
Dubito
Dell’unica
Certezza
Che mi spingeva
Alla ricerca
Dello spirito
Sgretolato
Da un sottile
Alito di vento
Il bastone
Che mi sorreggeva
È svanito
Nel nulla
Il buio
Nel caos
IL VUOTO
M’immergo
Nel silenzio
Interiore
Meravigliosamente
Nasce
Un sibilo
Di luce
Che lieve
Palpita
Ad ogni battito
S’illumina
La via
Dell’amore
Infinito
Che
Indissolubilmente
Porta
Alla cheta dimora
Dell’anima
firmato da.. - LadySouls -
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06/12/2008
A fine corsa
Poi capita anche di asciugarsi
stendendosi al sole e coprendosi gli occhi
giocare un po' distratti a fare il cortese.
La stella cometa è passata donandosi
mentre il cipresso argentato ha preferito defilarsi
ed un imbuto di afonie si è fatto grida.
Tutto ciò ci lascia indifferentemente assenti
e concependo universi stolti e contorti
ne apprezziamo i codici criptati e le linee sottili.
Uno dietro l'altro ne traduciamo i lamenti
e li stendiamo accanto a noi ad evaporarsi
silenziosi e predittivi di futuri pleonastici.
Se fosse domani potresti acconciarti i capelli,
se fosse dopodomani andare a caccia di punti neri
altrimenti aspettare o farti aspettare in un caffè.
Eseguo e commento con cura ogni singola frase
attraggo e respingo sorsi di letture leggere
e arrivati in fondo si perde il filo del discorso.
Poi a fine corsa ti apro la portiera galante
ti sistemo con cura un velo sulle spalle
e con immutato affetto ti accompagno a casa
firmato da.. - Attraverso -
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L'inverno L'inverno scala i monti
con gli artigli bianchi,
scava buche profonde
in cui seppellire ricordi.
Tu, amico mio, non
lasciare che il freddo
ricacci il fanciullo che c'è
in te. In giorni sì grigi, di
nubi colme e di cielo,
di fredde mani,
vagheresti invano.
Non allontanare
la mano tesa, tendila
al tempo che verrà,
perché gli scaldi il cuore.
firmato da.. - Abele_ -
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05/12/2008
Cannella e chiudi di garofano
Ho scritto parole d'amore
sulle onde di un mare in tempesta,
vacilla la nave sospinta da venti del nord
che gelano la punta del naso.
Sorrido scaldando le mani con aliti caldi,
mangiando caldarroste, sorseggiando fumenti di vino
medicati da cannella e chiodi di garofano.
Fermati dico al mio cuore
non meriti amore ne tenerezza
nella mano ti tengo
sei arido, il mare non ti bagna ne penetra in te.
Come l' orco nelle fiabe fa paura
bolso e senza spirito vado avanti,
non ci sarà lieto fine
il tunnel che l' onda crea nasconderà
le parole d'amore.
firmato da.. - pietrochiabra -
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04/12/2008
MORTE SULL’ASFALTO
Il corpo scomposto di un uomo giace
tra la lunga nera striscia d’asfalto
e i ciuffi d’erba grondanti polvere grigia.
Il corpo immobile, immoto.
Una mano stringe ancora
un guinzaglio di pelle rossa,
rosso come il sangue
che copioso sgorga dalla sua fronte ferita.
Poco distante un esserino
riccio e fulvo guaisce con disperazione
sperando che qualcuno
gli presti un po’ d’attenzione.
Strisciando tremante la creatura
si avvicina al suo povero padrone,
ma i flebili lamenti e i guaiti strazianti
nessuno li vuol sentire.
Sulla striscia lunga e nera d’asfalto
sfrecciano rombando i veicoli.
Moto, auto, camion
quando giungono lì accanto,
con uno stridio di gomme frenano,
rallentano la loro folle corsa,
guardano curiosi poi filano via,
senza remore, senza compassione.
Nessuno proprio nessuno
che osi fermarsi,
nessuno proprio nessuno
che da quei guaiti riesca impietosirsi.
Filano, sfrecciano indifferenti.
Passano i minuti e poi le ore
ma l’animale il suo padrone
continua a vegliare.
Il suo piccolo cuore stenta a pompare,
la sua ferita non si può vedere
è il dolore che lo fa patire,
così, lentamente si lascia morire.
Gli occhi bagnati di pianto,
con un ultimo sforzo riesce
a leccare la mano dell’amico suo caro.
Un lieve bacio d’addio.
Al fine posa con grande fatica
la testa su quelle esangui dita
ed esala l’ultimo respiro.
Restan così vicini quasi abbracciati
l’uomo e il cane lì su quella
lunga nera striscia d’asfalto.
firmato da.. - ladybea48 -
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VIAGGIO
Viaggio
La meta è sconosciuta anche a me stessa.
Non importa saperlo
Prevedo fatiche e sofferenze.
Sarà viaggio lungo, faticoso
Non so dove e quando e se,
un giorno mi fermerò.
Forse mai.
Il mio, sarà un lungo peregrinare
verso luoghi vergini del mondo.
Dove nessuno mai posto piede,
dove nessuno abbia cancellato
con crudeltà tipica dell’origine umana
con la sua invadente presenza, la storia,
le regole del luogo.
Sarò piccola particella trasparente.
Rispettosa mi lascerò guidare fino al limite
dal destino certo e ineluttabile.
Mi farò trasportare
senza peso dall’aria, dal vento
e dal sole infine riscaldare.
E se, troverò un luogo
dove il cielo trapuntato di stelle,
si confonde con il mare,
dove l’orizzonte senza fine,
sia testimone di miriadi suggestive,
e m’inviti a restare,
proprio lì, mi fermerò.
Resterò a contemplare silente,
la meravigliosa immagine
della divina creazione.
Come particella trasparente,
avrò consistenza, ormai in eterno
nel divino disegno, di un piccolissimo
e inutile frammento.
firmato da.. - girasolenero -
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MI hanno regalato un arco di frassino nero e tre biglie di vetro Ero nel mio salotto d'autunno
un bicchiere di liquido ambra
e una pipa spenta
ricordo del tempo del fumo.
Le scarpe sul tavolino di vetro
l'elefante indiano di porcellana
un Budda con gli occhiali
la sua pancia rosso vermiglio.
***
Perso, ero perso nelle mie fantasie
con un piede nell'Oceano Indiano
a fare da statua
ad uno scultore di Creta
con lo scalpello spuntato.
***
Era un giorno di vento alla finestra,
la porta si aprì senza rumore
lei era bella come allora
i suoi due nei e le labbra
senza rossetto.
Poggiò l'arco di frassino nero
e le tre biglie di vetro;
poi dopo un bacio
volò dalla finestra
forse solo un salto riflesso.
***
Puntai alla nuvola a forma di gatto
e scoccai la mia freccia
e piovvero petali di gerani
misti a fiori di mandorle
come neve
come neve.
***
Presi la prima biglia
e creai la terra delle fontane
dentro la palla di cristallo
il paradiso degli uomini probi.
***
Presi la seconda biglia
e misi del dolore
donne trascinate da un gioco
che chiamavano amore
***
Nella terza misi le fiamme
poi il sangue degli innocenti
nella terza gettai il mio disprezzo
per le false illusioni dell'uomo.
***
Poggia sul tappeto le biglie
che diventarono mondi
che diventarono i tre regni
del premio, della colpa e della punizione.
Ed il vento fuori che urlava
ed i petali come neve dal cielo
nella mia casa sul bordo del mondo
mentre sotto soffocava il dragone.
***
Alla fine lanciai un'altra freccia
e presi di nuovo lei
seduta su di un unicorno nervoso
con una spada di legno di quercia,
venne la luce
e divennero gli odori del mondo
per lenire il dolore profondo
di chi non ha più la speranza.
***
E venne la notte
nel caldo abbraccio di luna
il calore di un camino
e i sogni di un bambino
il giorno della veglia solenne
con suono d'organo
e canti tribali
con suono d'organo
e cori sloveni.
firmato da.. - hariseldom -
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La speranza
La speranza vola alto
vince la gravità spinta dal vento,
sorretta dagli occhi di un bimbo,
legata al suo polso
come fosse un aquilone.
La speranza apre il buio,
scrigno di sofferenze ed ansie,
chiave di libertà.
Traccia spazi con ali potenti,
fabbricate da mani divine,
porta semi nel deserto e pioggia
a dare vita.
Ci regala la fede
e ci aiuta a leggere
i colori dell' arcobaleno
decifrando antiche pergamene.
Come chioccia
ci copre di piume
scaldandoci i sogni
e rinnova in ciascuno la forza
finché l’ultimo cipresso
farà d’ombra.
firmato da.. - emozionantoti -
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Santiago, 11/09/1973 Hai bevuto il sangue colato fra i monti
e su strade di porpora e viole
lasciasti disperate le tue orme
lacrime raccolte in pianto
a bagnare la terra d'uno stadio
I fuochi nel cielo
balbettavano fiamme
sui volti muti dei piccoli
le madri scotennate sugli occhi
i padri già morti tra i fiori
e chi gridava perse l'anima
sgusciando tra i denti il sole
all'alba
la cenere sparì con Dio
firmato da.. - brugallantz -
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GIORNI COSI'
Giorni così,
in cui traballano
le pietre della fortezza
eretta intorno al malessere.
Giorni così,
quando lo sconforto avvolge l’anima
con una coperta di incertezze
e nessuno raccoglie le lacrime del cuore.
Giorni così,
giorni da cancellare
da un calendario perpetuo,
giorni che scorrono
come grani di un rosario recitato sottovoce
alla fievole luce di una speranza
sempre più debole, ostaggio fragile
di una malattia senza fine.
Giorni così.
firmato da.. - zietta52 -
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ADDIO Il dolore ha lasciato per terra bambagia di sangue
sono fili tessuti da un ragno paziente che li ha riannodati
ora rotolano in balìa del vento che soffia feroce
le lacrime che ho pianto son fiumi profondi e il tempo non le asciuga
nel mio cuore cammina veloce quest'anno infinito
mi guardavi coi tuoi occhi verdi e mi chiedevi per quanto
carezzavo il tuo volto scavato e ti ravviavo i capelli
la clessidra lasciava passare i sui ultimi grani
ho provato a scaldare col mio il tuo corpo gelato
ma il gelo era in te,e non v'era calore nemmeno nel fuoco
Addio.Nei tuoi ultimi giorni le labbra riarse
non avevan parole,soltanto gorgogli di morte
un giorno mi hai preso le mani e le hai strette alle tue
con la voce più calda del mondo mi hai detto "Ti amo"
Poi più nulla.La morte ti ha preso leggera e ti ha avvolto nel manto
sul tuo volto non c'era dolore.Soltanto un sorriso.
firmato da.. - Daishonin -
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03/12/2008
Portati un girasole alla messa invernale,
equilibri statici senza ricambio d’energia, il giorno
morente in sonata: ricordi di amicizie dispensano
pensieri senza specchio: una sorpresa schiocca
baci di alghe e d’allori. La lontana aura illumina
il petto, all’ angolo gattine morte rigate all’aria
miagolano un paesaggio lunare col passato da Parche:
dimenticano respiri strisciati sul recinto crudele. Parole
di persone spente sfaldano grida d’inverno, si sfasciano
in ghettumi di rospi mille ghiribizzi di fragili desii.
Petali di crisantemi estinti sulla corrugata specie,
anello mancato gettato tra i rifiuti del capezzale,
ginepro di pensieri nefasti portanti una preghiera
marinaia con un pensiero se mai fossi rinato,
incontentabilità.
firmato da.. - Basileia -
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L'ultimo
i non re
L’ULTIMO
Potrebbe essere l’ultimo
Giorno della mia vita
Se tu non fossi qui.
Il sole sarebbe
Più caldo
L’aria sarebbe rovente
La pioggia brucerebbe
Tutto.
Potrebbe essere l’ultimo
Istante della mia vita
Se i tuoi occhi non
Fossero su di me
Il colore non ci sarebbe
Più.
Ci sarebbe il grigio:
Il colore della morte.
Potrebbe essere l’ultimo
Respiro della mia vita
Se il tuo cuore
Non battesse per me
A spirar aria
Nei polmoni miei.
Potrebbe essere l’ultimo
Pensiero della mia via
Se le tue immagini non
Fossero nella mia mente
E tu non mi
Pensassi più.
Potrebbe essere l’ultimo
L’ultimo cosa?
Ultimo gesto d’amore
Ma so che tu ci sei
Che si sarai, per
Sempre, nel mio cuore.
Ti Amo.
Polenterrone
siste, e presto s’en muore.
firmato da.. - polenterrone -
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Vento
Vento d'Inverno,
sospinge i pensieri,
li insegue tra chiome
agitate d'alberi scuri.
E nuvole grigie mi dicono
che e' tutto vero.
firmato da.. - Nick737 -
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DICEMBRE
Lascia che la pioggia
batta sui tetti
e il vento sibili
sui camini fumanti
in questa lunga notte
di dicembre.
Mi sento soffocare
in lenzuoli sgualciti
dall’odore residuo di pianto .
Mi sveglia la paura del giorno
quando il cuore affonda
nella traccia dei ricordi
e mi avvolge beffarda
là dove si specchia
la mia solitudine
03-12-08 Carla G.
firmato da.. - vistanca -
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Ubriaca solitudine
Al rintocco della campana vespertina,
si smorza adagio il tuo respiro stanco
mortificato dal rosso etilico bevuto,
labile, come foglia che l’autunno stacca.
Molli l’ormeggio rimirando la bottiglia
scivoli con lo sguardo sulla forma arrotondata,
è amante da accarezzare con indugio sulle curve
lei, ti scrolla di dosso la prodiga solitudine.
S’inseguono i ricordi a riviver l’abbandono
le zambracche sconosciute pescate nei motel,
i dialoghi con ombre mute riflesse negli specchi,
l’incespicar di lingua tra verbi e coniugazioni.
Nessuno t’accompagna alle porte dell’inferno
solo fragilità rapace che prende il sopravvento,
scioglie la spada di burro che in mano tu brandisci
e sgocciola sul braccio che allarmato si ritira.
Tra scarti e capitomboli che danno il capogiro
intento a scansare tagliole di ferro rugginoso,
cieco come la talpa che vive nel sottosuolo
sollevi mucchi ti terra di gracile architettura.
Appassito il sogno a strisce, a coda d’aquilone,
non vola più leggero nell’azzurrata volta,
cala un silenzio freddo d’inverno boreale
e cadi in letargo ultimo che nega ogni risveglio.
firmato da.. - ortensia53 -
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Anima d'autunno
Nella procella del cammino
l'anima si rifugia
nel bosco dei respiri
stringendo
grappoli di pensieri aridi
... frutto amaro il dolore...
come un drago
asperge di fuoco
carne di paglia
trema la fiamma di cera
vestita di paura
... sussulta lo sguardo smarrito...
da una conchiglia
ascolto l'eco di un sorriso
intreccio primule di plastica
e lacrimo ghiande di cristallo
in questo giaciglio di ruggine.
firmato da.. - rocrisa -
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02/12/2008
corpo sbocciato nel vivido grido
infinito sospiro
cosmo
esteso oltre l'infinito rosso
trafitto di luce
svelo
sfolgorando suoni
quando l'amore vive
nell'eternita'
dentro di me
tra veli di labbra umide
mentre l'anima si contorce
spezzando i brividi che inebriano le lacrime
assorbo
odori
sogni
illusioni
tentacoli ignoti che si avvinghiano a me
amore
corroso dal sudore
sospiri di pelle
soffi dell'eternita'
spirale di vita
amore
perduto nel piacere
ritrovato
nel vento
ricamato nei peccati del mondo
appesi nei silenzi di sempre
amore
fa freddo
ma le rondini non smettono mai di volare
amore
firmato da.. - divinapura -
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Scritto al mattino.
Alla luce del giorno nuovo, le mie dita si impregnano di un riflesso di sole,
si impegnano a sciogliere nodi e ricongiungere capi. Nell'aria il disegno delle
ombre, il ritmo del tuo respiro che emerge dalla cattura…già…una trama di segni
che tesse ancora percorsi sulla tua pelle che scolora…dal livido limbo della
notte al presente chiaro di una nuova giornata…lasciando che tu esca incontro a
nuove incombenze, so cosa penserai tornando indietro…lo sai anche tu.
firmato da.. - poetavago -
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Concordi in corde...
Concordi in corde confluire
creando costellazioni celesti
confermando congiunzioni connaturate
Crepare di capricci
di carne
cancellando concetti consueti
di città cariate
e cariatidi di chiese
Cogitabondi coincidere
cotrapponendo carteggi costernati
Carezzandoci corretti
costeggiando
corridoi e corsie corrotte
Cantando in curve
complici in complotti
curvare capi corteggiandoci
Confusi congegni concatenati
cresciuti in corse controvento
conturbati
culminando curvi in culle di cute
Con coraggio
comprendiamo
comprensibili compromessi
Curiamo
componetrarsi di complessi
concependo concerti complicati
Confortandoci nel confondere confini di conflitti
contempliamo contorni
congedandoci casti
Cavalchiamo clessidre
chiare calamite
di un caos
corto
firmato da.. - rosadstrada -
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La cometa
Sui valichi ti aspetto
quando scurisce il sole nei toni del riposo
per raccontarti dei draghi che sono stati uccisi
in quell'unico lampo dentro la paura.
Ti parlerò di come nasce una ninna nanna
sul terreno di guerra con la fionda di Davide
quando non sai che cosa vinci
se resti sola sopra i morti.
Ti aspetto per sentire
la fiaba vera che racconti
sulla distanza fra una fetta di torta e l'infinito.
E se c'è una cometa
è solo questa.
firmato da.. - alifranca -
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01/12/2008
Autunnale
Se questo mondo
poi scendesse a precipizio
senza una cinta a tenerne i resti
il verso delle pieghe avrebbe un senso.
Fossero ripiegati
tutti i pensieri in massa
con una ciotola a farne ripostiglio
un solo uomo potrebbe averne il conto.
Ma qui si prende
e non si da più indietro
quasi che il piede si posi rigirato
e nel camminare proceda claudicando.
Non ho la stoffa
per cucire una mantella
e resto nudo a vorticar nel vento
come una foglia raggiunta dall’autunno.
firmato da.. - grisby6043 -
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L’alcolista
C’è tanta amarezza
in quel tuo bicchiere
bevuto a sorsi
per annegare i pensieri.
In quel tuo viso
c’è tanta angoscia
di speranze deluse
inchiodato sui gomiti
del pianto.
Nelle tue labbra
si svuota l’ultima speranza
per sopportare l’affanno
dei dolori.
In quel bicchiere
bruci la tua tristezza
fissi il tempo dell’amarezza
seduto sul banco consumi
la speranza.
firmato da.. - ittoilg -
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Raggi di vita
Nasce l’aurora.
Le stelle si distendono oltre il fiume.
Un’orizzonte rosso e frizzante si accende dietro le nuvole.
Il sole si stiracchia; lento e assonnato.
Il giorno pretende il suo diritto a vivere prima
che l’ombra notturna ridiscenda su di esso.
Tutto è un brulicare di creature che risvegliandosi
porgono il loro saluto a chi sa ascoltarle.
La mia vita è riscaldata da un raggio di sole che entra dalle
fessure della persiana socchiusa.
Un caldo abbraccio e un aroma di caffè mi danno il benvenuto.
Ringrazio per la giornata che mi è stata ancora una volta concessa
di vivere.
Ho tante cose da fare e molte altre non farò.
Aspetterò il divenire
lento della fine prima che una nuova luna di speranza si riaccenda
nel firmamento.
firmato da.. - pennanera67 -
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Quando l'amore se ne va
Quieta
contemplo l'orizzonte
prodigioso quadro di colorazioni
sfumature
appena percepibili
[ sguardo lontano]
Livide ferite
innestate ardono
asciugando
lacrime di sale
[mi perdo...]
Ogni insieme sbiadisce
riposto
in un angolo
dell'anima ignorata
[dolore che torna]
Racchiusi
nella sfera delle mie orme
petali di rosa
[ accarezzo pensieri privi di essenza]
...ti sento...
ombra che pulsa...
mentre
[muore l'amore]
firmato da.. - ioAntonella -
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