NOI ..


Poeti..
sognatori scalzi
che volano..
in punta di piedi..
sull'anima..

(Odilia Liuzzi)


Diario di Poesia
e
Letteratura Italiana.

Scrittori e Poeti
del web presentano le loro opere d'Arte.



HOMEPAGE

 

Inserisci il nostro banner
nel tuo sito



VolObliquo International

 


SE AMI LA POESIA
E VUOI SCRIVERE SU QUESTO BLOG
CONTATTACI!






Le Sezioni di VolObliquo:

concorso un battito dali
haiku-tanka-haiga
letteratura
poesia
poesia dialettale
prosa e racconti





Gli ultimi
vostri commenti


Diana1 in Lungo il fiume.
Diana1 in Ali & Segreti
Diana1 in In cucina, verso ser...
Diana1 in Non è mai giorno no...
Diana1 in Il brigante Mustafà
Diana1 in Un bacio
Diana1 in L’alba è...
Diana1 in Tutto...poi niente
Diana1 in Avrei voluto suonare...
Diana1 in Poesia






Redazione
VolObliquo:


Direttore Responsabile
Odilia Liuzzi


Editing & Administration


Lo staff

- Public Relations -


Luca Artioli




Per informazioni:
volobliquo@virgilio.it








Vuoi collaborare
con la Redazione di VolObliquo?
Hai un'idea interessante da proporci?
Mandaci una Segnalazione Qui.








 


Copyright


Licenza Creative Commons

Tutti i testi originali
degli autori
di questo sito
sono coperti
legalmente dalla
Creative Commons License.



VolObliquo su:

Photoblogs.org
View My Profile






Odilia Liuzzi
- Il sito ufficiale -


- IL SUO BLOG DI POESIA -

Le temps de toi









 

Credits


Vi0la per il template

In esclusiva
per Volobliquo
di Odilia Liuzzi
e i Sognatori

Images: foto © Rupert Schwaiger

Photomanipulation by Vi0la






 

Ospiti di VolObliquo
dal 28 agosto 2003

*loading*








 

Archivio di tutti i post

oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
--- 1999 ---










Stats

I siti che sponsorizzano VolObliquo..

VolObliquo su "Technorati"














Diario di Poesia e Letteratura Italiana.
Scrittori del web presentano le loro opere d'Arte.
- On line dal 28 Agosto 2003 -




26/06/2009





Suicidio?



Ossessionato dalla vecchiaia e dalle malattie aveva un tumore della pelle a conoscenza di pochi e 250 milioni di dollari di debiti  presso i tribunali per le tante cause che aveva dovuto sostenere..
Dicono stroncato da un infarto, ma faranno un autopsia che non viene mai fatta a chi muore d'infarto. Aveva 50 anni, avrebbe dovuto fare una serie di concerti questa estate a Londra. L'amico ed ex manager accusa i medici "criminali e ciarlatani". Ma, dopo la visita alla villa di Bel Air della squadra omicidi di Los Angeles,si suppone un suicidio con la collaborazione della famiglia.





firmato da..
- Riccardo33 -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










07/03/2009





Speranza



Speranze perdute in un alito di vento in giornate buie, vedere nascere l'ombra e muti dormire i sogni. Speranze rinnovate in un giorno di sole riemergono con le rondini, aprendo prospettive mai considerate. La Luce del creato scende a rinforzare il cuore calpestato, rabbioso di delusioni, in una notte di Leggi ancora...





firmato da..
- Gianin -

commenti
link

sezione: letteratura










31/12/2008





Il pastorello spezzato



Non so quanti anni abbia davvero il mio presepe, so che era di mia mamma, ma lei diceva che lo aveva da bambina.
Quando poi mia mamma morì l'albero andò a mia sorella e il presepe a me.
Non ricordo se qualche statuina finì da mia sorella.
La capanna è di cartone e si regge male, dovrò metterci la colla. San Giuseppe l'ho ricoperato tempo fa inseme ad uno dei re magi.
Gesù è sempre lo stesso, non è cambiato da quando lo conosco.
Ci sono pecorelle di gesso, anche troppe forse, non si reggono più bene in piedi.
In fondo c'è uno che porta un cesto sulle spalle, sembrano fragole.
Il bue e l'asinello sono gli stessi di allora, entrano a stento nella capanna.
Carta per le montagne e muschio finto.
Una palma con un laghetto di plastica e sopra ho sempre messo un cigno.
Non sono mai riuscito a mettere acqua vera nel mio presepe.
Tra le castette c'è un pastorello con una pecorella sulle spalle, spezzato in due.
Mi fa tristezza, mi ricordo quando questo presepe lo facevamo nella vecchia casa in affitto e mio padre, già mio padre.
Era malato di cuore papà, lo ricordo sempre così.
Il presepe lo faceva mamma e la mia sorellina che toccava i pezzi.
Morì nel 1975 papà che avevo 20 anni e mia sorella 14.
Debbo ripararlo questo pastorello, come ho riparato spesso la mia vita, debbo avere da qualche parte la colla che mi regge.
Sarà un anno diverso quello che verrà.
Sposto i re magi, sono quattro, non chiedetemi perchè, questioni di errori di vita nel contare i re forse.
Il bambinello è sempre lo stesso, le braccia aperte e sua madre che se lo guarda come tutte le mamme guardano i loro figli.
Come mia madre guardava noi, tanto tempo fa.
Dimenticavo, riparo il pastorello è importante, non chiedetemi perchè
.



firmato da..
- hariseldom -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










24/12/2008





L'ultima sbronza di Natale a Los Angeles



L'ultima sbronza di Natale a Los Angeles

 

Prat PraticoMessaggero che viaggi in umiliati borghi,
tra rumorosi silenzi,spingi degradati usci,
avvisami dell'arco d'argento che balena sui tetti.
Con l'arido occhio indicami,amico mio,dove finisce
l'algida notte.
Appeso al tuo arto raggiungerò il limite del quartiere latino.
Arriveremo con l'ultima partenza da Beverly Drive
e con l'ultimo goccio di bourbon nella mia desertica tasca .
Ti prego spingimi avanti,messaggero silente.
Tra le mie disarticolate membra troverò
una ragione per non fiatare.
                                           Aspetta,racconta di quella ragazza che
                                          credendo in incontaminate vesti si risvegliò
                                          come la singolare madre di un grande re.
                                           Perché ti fermi adesso? Voglio andare avanti.
                                           Allora il mio mento,sfiorato, accompagna
                                           come con un soffio che gira il mio capo:
                                           un esausto fluorescente,come una vecchia reclame,
                                           mi ricorda la rinascita dell'Uomo in quella taverna puzzolente.
                                           Ecco Mr Uomo ,scarta tra i fogli stropicciati di questo giornale
                                           ti presento il mio cuore vagabondo.
                                           Vecchio,benedetto neon rosso mi rinnovi il percorso,
                                           chiara linea bianca tra gli angoli neri di questa città.

Prat Pratico





firmato da..
- praticomondo -

commenti
link

sezione: letteratura










22/10/2008





il segno delle sillabe



Il segno delle sillabe



Una tavola appena apparecchiata, i tovaglioli imbevuti nel grasso in modo che rimangano dritti, senza una riga che possa scendere dalla posizione. Le sedie tessute con la paglia, come vecchie sigarette fumate a metà, e lasciate morire nel posacenere.

Mamma prepara la cena con le dita spellate dal sugo, la testa china.

Si rompe ad ogni bolla che sovrasta la padella - e resta in silenzio.

Ogni rumore è disordine, un cavo elettrico innescato sulla fila dei piatti, non ancora asciutti.

Io il mio piccolo posto ce l’ho.

Nella sedia all’angolo, quella vicina alla finestra, dove il mio occhio beve il fumo dei camini.

Sembro stanca con la faccia sepolta sulle ginocchia, il mento di minestra che annega pezzi di pane.

Papà ancora non torna. La porta resta chiusa.

La sera inizia a ballare, le sue note scure riempiranno il pentagramma delle candele accese.

Non ho voglia di essere picchiata oggi.

Vorrei stringere tra le mie cosce magre un po’ d’amore, strapazzare a terra una cinta di baci che colpisca solo la bocca, e ignori il resto.

Ma il legno si scuce dallo stipite.

Le mani prendono le sillabe dalla bocca.

La violenza è il segno che vive il tempo.





firmato da..
- NuoveForme -

commenti
link

sezione: letteratura
















PUTTANA FILOSOFA A QUANTO PARE

Ogni volta che è sera, mi viene sempre da pensare che mi manca qualcosa per terminare la giornata, non sono mai soddisfatta di quello che ho fatto. Questo perché il mio è da sempre stato un appoggiarmi alla mia vita e accettarla per come è, senza nemmeno quel po’ di spinta in più per cercare davvero di capire cosa è meglio per me. Binari da seguire. La realtà è differente, ti impone rette parallele che non puoi deragliare, pena l’esclusione da questa fottutissima società di merda. No! Tutte puttanate. Tutti abbiamo dei sogni, delle aspettative, una vita parllela alla nostra che sogniamo di notte, tutti cazzo! Perché ci perdiamo strada facendo e ci ritroviamo a fare gli impiegati, le casalinghe frustrate o, peggio ancora, le prostitute da strada?  Perché il mondo è questo e non possiamo perderci in sogni vani? No cazzo! E lì l’errore. Il mondo è come sai costruirtelo tu, giorno dopo giorno, nottata dopo nottata. Se vivi di riflesso e raccogli solo le scelte facili che ti si presentano davanti non andrai lontano, continuerai a sognare la tua vita felice parallela la notte, rimanendo incastrato di giorno nella vita che non ti sei scelto ma che ti è giunta. Non è mai troppo tardi per scendere dal carro di una vita che ti trasporta dove vuole lei, e non è mai troppo tardi per decidere dove si vuole arrivare e i passi che bisogna fare.

Questio pensieri mi stavano animando la mia bellissima nottata in treno verso Viareggio. Dopo tanto riuscivo finalmente ad avere la mente sgombra dalle mie angosce e dai miei rimpianti ripromettendomi di fare quello che stavo pensando, ovvero provare ad esser chi volevo essere, cercare la mia strada in questo mondo. No, però la vita era i n quel momento. Un domani non deve esistere. Imparare a vivere alla giornata aiuta a capire cosa dover fare e ad arrivare alla sera con la convinzione di aver fatto tutto il possibile, e dormire sereni. Sono una puttana filosofa a quanto pare.

 

Luja





firmato da..
- Luja85 -

commenti
link

sezione: letteratura










04/06/2008





lontano...



NULLA E' LONTANO

Grandezza e malinconia interiore
e povertà del mondo presente
ma la trasposizione mia
muta i termini del dissidio
ed è il bisogno di sognare
che rende grande l'opaco atomo terreno
illuminandolo di altre verità.
La fantasia ora avverte nel mondo
più segreti e profondi significati,
dà immagine all'eco
si spande in altri mondi
si dissolve nell'immensità.
Ormai nulla è lontano dal mio spirito.

Claudio Cisco





firmato da..
- DarkVenom -

commenti (2)
link

sezione: letteratura










30/05/2008









Amo Pignatelli. La sua tecnica, dai supporti, ottenuti dai teli sdruciti che coprono i carri merci dei treni, ai colori di polvere d'alluminio, testimonianza della lotta del Tempo con la Materia, destinata a dissolversi e che solo l'Arte rende eterna, sospesa dal divenire.

La sua meditazione sulla Storia, inquieto acrobata tra creazione e decadenza, libertà e fato.

Un'Arte di illuminazione e misteri





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti
link

sezione: letteratura
















La Laura di Giorgione, uno dei tanti quadri misteriosi del maestro di Castelfranco.

Ritratto ideale della donna amata da Petrarca ?  Poco probabile, benchè Giorgione fosse in contatto con il circolo di letterati e umanisti riunito intorno a Pietro Bembo.

La sensualità dell'immagine vi si oppone. Dafne, la ninfa che si trasforma in alloro per sfuggire ad Apollo ? Una poetessa ? Vale la stessa obiezione. Una cortigiana ? La presenza dell'alloro, simbolo di fedeltà, non lo rende probabile.

Forse non era che una parte di un ritratto doppio di futuri sposi, come era usanza a Venezia. E da qualche parte, dimenticato in uno scantinato, esisterà l'immagine dell'uomo che l'amava.

Ma ciò che conta è la tecnica sopraffina. Sottili velature sfumano una tonalità dell'altra, anche grazie all'uso della tela come supporto che, rispetto alla tavola, consente maggiori modellazioni chiaroscurali e di tono, se abbinata all’olio.

E la luce sensuale che tutto domina e a tutto da vita. Al rosso carnale e concreto alla pelle morbida e sensuale





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti
link

sezione: letteratura










29/05/2008









“E’ Maya, il velo ingannatore, che avvolge il volto dei mortali e fa loro vedere un mondo del quale non può dirsi né che esista, né che non esista; perché ella rassomiglia al sogno, rassomiglia al riflesso del sole sulla sabbia, che il pellegrino da lontano scambia per acqua; o anche rassomiglia alla corda gettata a terra, che agli prende per un serpente.”

Così dice Schopenhauer. Lo stesso sospetta Cèzanne. Il realismo, la prospettiva non son che maschere che imponiamo al Reale, chiamandole Visione.

Per questo tenta di andar oltre, ricercando la geometrica Ragione, scheletro del Mondo.

Hodler lo guarda, insoddisfatto. Anche la Ragione non è che illusione, per nascondere a noi stessi il caos del Mondo e sfuggire al Dolore di esistere.

E' l'Arte non è che allegoria di tal magma insensato, ambivalente pharmakon, antidoto e veleno del nostro morire





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (1)
link

sezione: letteratura
















Rosai e Sironi si confrontano con Masaccio. Lo utilizzano come lente per scrutare il mondo, generando pitture di possenti sintesi plastiche e colori densi che rende Eterno il Quotidiano.

Diverso è il soggetto. La Milano delle periferie, la solitudine ed il timore per il futuro, in Sironi. La nostalgie delle piccole cose, le quotidiane chiacchiere di borghi e quartieri che rendon più dolce la vita, per Rosai





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti
link

sezione: letteratura










28/05/2008





Da Lezioni d'amore



Il desiderio fabbrica memorie,
ed è per troppe memorie che non godo
Mi frega in questo modo...
Per tutte le mie storie transitorie,
e per sconfitte e avanzi di vittorie
attorcigliate nodo contro nodo...
Oh vieni,benedetto buio,vieni:
versami nelle vene i tuoi veleni.

Patrizia Valduga





firmato da..
- Morfea77 -

commenti (3)
link

sezione: letteratura










27/05/2008





Parete Ovest



Sulla parete ovest di pomeriggio finalmente arriva
il sole e scalda l'osso occipitale.
Da centinaia di metri vado sopra centimetri
la faccia contro il muro.
I prismi di quarzite nella pietra dolomia
appuntato spilli di luce biancospina dentro gli occhi.
Due lacrime lubrificano il dorso della mano.
In fondo al diedro il cielo s'avvicina,
ancora una spaccata e lo scavalco.

Erri De Luca





firmato da..
- Eva_eva -

commenti (3)
link

sezione: letteratura










25/05/2008









Il teatro Valle. Il Più antico in attività della capitale, il cui nome deriva dal suo primo direttore, Domenico Valle.

Fu costruito per un utilizzo privato per volere del nobile Camillo Capranica, già proprietario del Teatro Capranica che aveva ereditato, all'interno dei cortili di Palazzo Capranica Del Grillo. Il progetto fu affidato all'architetto Tommaso Morelli, e l'inaugurazione si ebbe il 7 gennaio 1727 con la rappresentazione della tragedia Matilde di Simone Falconio Pratoli. Il teatro, la cui struttura era interamente lignea, si presentava come un classico teatro all'italiana, provvisto di cinque ordini di palchi ed un loggione, senza però un foyer effettivo.

Nel tempo si resero necessari nuovi lavori di ammodernamento per la manutenzione della struttura: così, nel 1764 e nel 1765 si operarono delle migliorie da parte degli architetti Giovanni Francesco Fiori e Mauro Fontana. Il continuo bisogno di manutenzione obbligò la famiglia Capranica ad affidare, nel 1791, nuovi lavori di ristrutturazione ai fratelli Francesco e Giandomenico Navona che, tuttavia, mantennero come i loro colleghi la struttura lignea del teatro, operando solo con rinforzi interni sullo stabile. La soluzione non convinse gli architetti del governo di allora, che ordinò la totale ricostruzione del teatro in muratura, per renderlo idoneo alle norme di sicurezza sugli stabili teatrali.

Nel 1818 i Capranica affidarono la progettazione del nuovo stabile in muratura a Giuseppe Valadier, che optò per una soluzione di largo respiro, che prevedeva l'abbattimento di alcuni palazzi adiacenti il teatro (compreso una parte dell'abitazione nobiliare della famiglia Capranica): rifiutato dalla commissione il progetto, il rifacimento avvenne in forma più modesta, con rinuncia dell'aspetto esterno neoclassicheggiante progettato dal Valadier. Per l'erezione della struttura muraria la sala perse un ordine di palchi, che si ridussero a quattro, mentre le dimensioni rimasero pressoché inalterate: gli ordini vennero comunque modulati in linee curve che fornirono eleganza e movimento. Il crollo di una parete del palazzo, che confinava col teatro, implicò il passaggio dei lavori dal Valadier all'architetto Gaspare Salvi, che terminò l'opera nel 1822





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (3)
link

sezione: letteratura










24/05/2008









Il Ritratto di giovane donna allo specchio. Uno dei pochi quadri profani di Bellini.

L'ultimo canto del Quattrocento. Il sogno dell'unità tra Uomo e Cosmo. Non costruita sulla Geometria, idea platonica, ma dal Colore, concreta realtà in divenire.

L'oro, il rosso ed il verde. Tutte le tonalità son presenti nei motivi del tappeto. Come una fuga segue il preludio, definiscono il soggetto principale, per poi sfumare nell'infinito paesaggio.





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










23/05/2008









Un generoso benefattore lasciò all'abbazia delle Tre Fontane un legato all'abate con l'obbligo per l'abate Commendario di distribuire ogni anno, il 22 gennaio, in occasione della festa dei Santi Vincenzo e Anastasio quattro pani e due gran ramaioli di vino la mattina e altrettanti la sera a quanti poveri ne avessero fatto domanda al monastero.

Benchè i romani ne approfittassero, l'usanza fu sempre rispettata. Il 24 gennaio 1640, però, il Commendario cardinal Antonio Barberini, assai tirchio, si rivolse a Urbano VIII, per convertire il legato in favore delle povere zitelle di Sant'Eustachio che godevan il vantaggio d'esser poco numerose.

Urbano VIII decise di assecondare il parente... Ma dinanzi alle proteste dei romani, la distribuzione continuò, tanto che nel 1715 ne approfittarono più di 2000 persone.

La tradizione termine, invece, nel 1826, quando i Cistercensi abbandonarono l'abbazia





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










22/05/2008









Non c'era condanna peggiore per un vetturino di inizio secolo che passar per Trastevere.

Non solo dovevano subire gli insulti dei monelli ai loro cavalli, da è 'na larva a facce er sapone, da legaje l'ossa è bono solo pe' coppiette, monelli che non temevano la frusta.

Spesso erano vittima dell'ammazzacavalli, l'acuto fischio che faceva imbizzarrire i poveri equini, divertendo gli scapestrati





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










20/05/2008









La Torre della Scimmia, già dei Frangipane, addossata a palazzo Scapucci. Un nome che nasce da un'antica leggenda.

Un giorno una scimmia, sfuggita al padrone, rapì un bambino da una culla e lo portò in cima alla torre, tra la paura della gente.

I genitori fecero voto alla Madonna di tener sempre acceso un lume in suo onore, se il figlioletto fosse rimasto incolume. Appena terminata la frase, la scimmia discese, poggiando delicatamente a terra il bambino.

E da allora sulla torre, una lampada arde sempre davanti ad una statua della Vergine





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (1)
link

sezione: letteratura












AL DI LA' DEI VICOLI CIECHI



    

L’anima sa troppe cose, fa troppo chiasso, non tace mai. Sventa le trame e gli orditi della mente, la quale, per sua natura, è portata agli incasellamenti, nella maggior parte dei casi, ahimè, fallaci. La mente DEVE lavorare sodo per convincere sé stessa di qualcosa in cui la sua anima non crede.

Ma la verità è solo nell’anima. Solo ed esclusivamente lì. Ed è questo che fa paura. La verità non sempre ci compiace ma, il fiuto, le sensazioni, l’istinto, sono queste le voci che, come la notturna Penelope, disfano le tele falsamente intessute dalla mente. È molto più auspicabile dunque, che sia l’anima ad educare la mente e non il contrario, poiché le conseguenze a livello psichico, alla lunga, possono risultare disastrose. Le malattie psichiche sopraggiungono proprio quando la mente combatte per avere la meglio sulla sua eterna resistenza: l’anima.

È strano, tuttavia, che sia proprio il soffio vitale, la nostra parte animica, a muovere i fili di tutto il nostro essere, proprio come una pila nel pupazzetto che si agita. Perché è strano? Perché senza di essa, nemmeno “la grande bugiarda” avrebbe gambe per camminare.

Il quesito non si pone diversamente allorquando pensiamo a Dio come al creatore dei demoni. Egli gerarchicamente è sopra ogni cosa, no? Orbene, i demoni e la mente servono a distrarci dal vero? Penso proprio di si. È il loro ruolo. Al di qua del velo, luogo che abbiamo scelto di esperire, fatto di energie dense, di illusioni, di avidità, l’amore (che risiede solo nell’anima), riesce ad esprimersi a sprazzi.

La mente non ama, vuole essere amata.

L’anima ama ed è pienamente appagata unicamente da questo.

L’anima sa e conosce ogni cosa. È connessa con tutto e tutti. Percepisce. È deità allo stato puro.

È la mente, dunque, il nostro velo, il palcoscenico sul quale tutti recitiamo il nostro copione, più o meno consapevolmente.

Si: questo piano di esistenza è il nostro vero film, la nostra matrix, quell’esperienza così amaramente speziata, che solo nel nostro basso cielo, potevamo assaporare.

Ed è solo realizzando che la mente mente, che si squarcia quel velo e tutto comincia a prendere la giusta direzione.

Si può “tornare a casa” pur senza muovere un passo. Lo sapevate?  





firmato da..
- Melarea -

commenti (4)
link

sezione: letteratura










19/05/2008









La differenza fondamentale tra Nuovo Realismo e Pop Art è proprio nell'oggetto della rappresentazione.

Per il primo l'immagine è simulacro: si rapporta con l' oggetto, con la bellezza della materia e con il Tempo che la disfa.

Per la seconda l'immagine è referente. Il suo valore è nel dialogo con la Cultura e con la Storia.





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










17/05/2008









Il Bronzino interpretò alla perfezione lo spirito estetico del Manierismo, basato sulla contrapposzione dinamica invece che sull'equilibrio statico.

L'emozione e la volontà che la trattiene. L'intimità familiare e severa simmetria. Il fluido movimento e le forme marmoree.

Una sintesi d'opposti in una luce fioca ed inquietante che il disegno trasfigura in astrazione





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti
link

sezione: letteratura
















Ai pochi che ricordano la battaglia di Mentana, non son neppure sicuro, visto il livello medio della scuola italiana, si insegni ancora, vien subito in mente l'idea del povero Garibaldi sconfitto dai francesi, più numerosi ed armati del fucile chassepot modello 1866, a retrocarica, munito di un otturatore e caricato a cartuccia: esso permettevano di caricare sino a 12 colpi al minuto, un'enormità per l'epoca.

In realtà questa è una delle tante costruzioni propagandistiche del Risorgimento, come l'aver chiamato briganti i patrioti borbonici che eran insorti a Sud contro i Savoia.

Garibaldi che perse anche l'occasione di attaccar subito Roma, convinto che i locali volessero insorgere, mentre eran tutt'altro che ostili al loro Papa Re e soprattutto spaventati dall'attentato di Monti Tognetti e dai fatti del Lanificio Agnani, aveva a disposizione 8000 uomini

Il generale Kanzler, i 3000 volontari pontifici, mentre il generale francese Pierre Louis Charles de Failly 2500 uomini.

E furono i primi a travolgere i garibaldini. I francesi che sbagliarono strada, arrivarono a cose fatte e i famigerati chassepot neppure spararono, con somma fortuna delle camicie rosse che in caso contrario avrebbero fatto una fine assai peggiore.

Ma questo non facevo comodo raccontarlo...





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti
link

sezione: letteratura










16/05/2008





Un bel racconto



"Ha 38 anni Bartleboom, lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare le cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi se non a lei?
Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle in grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle: < ti aspettavo! >
Lei aprirà la scatola e lentamente quando vorrà leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu, si prenderà gli anni, i giorni gli istanti, che quell'uomo prima ancora di conoscerla le aveva regalato.
O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo: < tu sei matto! >... e per sempre lo amerà"

da Oceano Mare di Alessandro Baricco





firmato da..
- alessio78 -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










12/05/2008









Parmigianino, la Conversione di San Paolo. Partito dalla Cacciata di Eliodoro di Raffaello, il pittore percorre una stada solitaria ed inusuale

La figura antinaturalistica del cavallo, dal collo gonfio e la testa piccola e sottile, le redini ridotte a un filamento capriccioso, la gualdrappa setosa, le vesti leggere del santo, le lumeggiature dorate della superficie, danno al dipinto qualcosa di più il segno di un'invenzione decorativa, di un'astrazione deformata e compiaciuta.

L'immagine del Divino che scuote il Mondo, modellando come cera l'animo umano





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti
link

sezione: letteratura










09/05/2008









In data 20 febbraio 1816 Giacinto Gigli annota nel suo Diario:

" Iersera andò in scena all'Argentina una nuova burletta del maestro Rossini, intitolata il Barbiere di Siviglia, con successo infelice"

E vi fu un clamoroso fiasco, dovuto alla straordinaria gazzarra degli ammiratori di Paisiello, autore di una precedente versione dell'opera.

A ciò si aggiunsero due incidenti. Nel primo atto Don Basilio inciampò, cadendo rovinosamente. Nel secondo, un gatto nero apparve sul proscenio, mettendosi poi a correre all'impazzata per il palcoscenio.

Insomma, non fu possibile finire l'opera e Rossini, a scanso d'equivoci, lasciò il teatro alla chitichella. Ma il giorno dopo, introdotte alcune variazioni, il Barbiere ottenne un uragano d'applausi





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










08/05/2008









Chagall non è surrealista. Il movimento di Breton si interessa della Psiche, non dell'Interiorità.

I Surrealisti sezionano metodicamente il loro inconscio, mentre Chagall viagga in un Io ordinato, figlio di Memoria e Nostalgia





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










07/05/2008









Forse la scultura iperrealista è ben più tragica della pittura, proprio per la sua tridimensionalità, per il ricreare la nostra immagine priva di vita, danza di cadaveri.

In passato, immagini religiose spagnole ed italiane inseguivano la verosimiglianza. Ma nell'Iperrealismo, persa la dimensione sacra, non rimane  che inquietudine





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti
link

sezione: letteratura
















Il toponimo di Torre Argentina è usato dai romani sin dalla fine del Quattrocento, quando quella linguaccia del Burcardo fece costruire la sua dimora in stile nordico, con annessa torre, su cui era scritto il suddetto aggettivo.

Questo perchè, essendo nato a Nieder Haslach nella diocesi di Strasburgo, Argentoratum, si faceva chiamare Episcopus Argentinus. E così volle chiamare anche la sua torre





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (1)
link

sezione: letteratura










06/05/2008









Gerhard Richter. Il limite estremo della Maniera nel Iperrealismo. Non si limita a sfidare la Fotografia, rappresentandola con la Pittura, ma medita sulle sui limiti e possibilità della sua tecnica, dialogando con iogni avanguardia





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti
link

sezione: letteratura
















Torpignattara. Il rudere che domina Villa de Sanctis e punto di riferimento per me e per gli altri della comitiva quando fingiamo di andar a correre.

Originariamente era il mausoleo di Elena, madre di Costantino e prende il nome dalla presenza nelle volte di pentole di terracotta, in dialetto le pignatte, utilizzate dagli architetti romani per alleggerire la cupola e diminuire il peso gravante sui muri portanti.

La leggenda, poeticamente, vuole invece che fossero messe per espresso desiderio dell'imperatrice, per ricordare la sua umile origine di figlia di un oste





firmato da..
- alessiobrugnoli -

commenti (2)
link

sezione: letteratura














Iscriviti alla Newsletter di VolObliquo e i Sognatori!




Leggi il Regolamento di VolObliquo!




Leggi il Regolamento del Concorso!





VolObliquo in diretta su Radio in Blu






Sul sito
Un battito d'ali è stata pubblicata la poesia vincitrice della Seconda Edizione 2007 del Concorso.









Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






On Air . .

VOLOBLIQUO.SPLINDER.COM
copyright (C) 2003 - 2007 by Odilia Liuzzi - www.odilialiuzzi.it

all rights reserved