Un bacio è un silenzio, Un bacio son parole non dette è un istante che brucia d’intensità rendendo vano il fluire del tempo. E' un attimo che sa vivere in eterno, è il dolce precipitare nell'abisso del nostro amore.
Parla sempre di donne Mustafà
parla di donne e beve vino
anche se il suo Dio
non lo vede
Mustafà beve sempre dietro
un albero o una panchina.
E' un brigante Mustafà
ha uno schioppo caricato a pallettoni
e fuma sigari toscani
e ha la barba gialla sporca di nicotina
ma non compera mai un accendino
Mustafà li ruba al porto
ma non importa
dice che non lo fa apposta.
A volte mi racconta di Cipro
quando rapiniamo la diligenza delle quattro
sopratutto quando tarda
e lui si arrabbia
perchè dice che non è giusto
far ritardo.
Mi parla di donne Mustafà
di tutte quelle che lo hanno amato
e anche di quelle che lo han lasciato
che sono tante
come i suoi figli
sparsi come sementi sull'asfalto
lui dice per distrazione
Mustafà mente
non ha quasi mai ragione.
Mustafà è un brigante
ha una maglietta nera
e occhiali di marca a goccia
anche quando rapina la corriera
quella del mattino
non quella del pomeriggio
perchè il sole gli da noia
o forse non vuol far vedere
le zampe di gallina sotto gli occhi
già ha i suoi anni
come me
che ho superato il conto.
Però Mustafà è buono
diamo sempre la nosta parte
ai poveri del villaggio
e ai doganieri
ma solo per pagar tangente
a quelli
non agli altri
quelli poveri dico.
Ma io sono stanco
stanco dei suoi racconti
degli assalti alla diligenza
della puzza del suo sigaro invadente
e dell'odore di quel vino
un Montepulciano scadente
un vino che non vale niente
e così ho deciso
lo lascio andare in malora
Mustafà di Famagosta
appostato alla fermata della corriera delle quattro
in ritardo da mezzora
colpa di un temporale
colpa di questa nostra vita balorda
sempre uguale
sempre, sempre
più sorda.
...e poi mi chiedi di chiudere la porta
e di non ascoltare quel che grida il Mondo fuori
Rendilo Muto questo assordante lamento
Il Cuor Mio si strazia alla solitudine
di quel pianto
che si stritola sui miei fianchi
come aghi che cuciono il verso inverso
...e poi chiudimi gli occhi
perchè le guardo le ali di quelle parole spiumate
mi sbattono in faccia con la foga della fame
..a mani giunte..in ginocchio..
Questo mi rende Folle!!
Folle come l'assenza che prende forma in questa stanza
dove inghiotto parole che mai saprò dire
che hanno il sapore del miele bollente
L’avevo dentro da bambino
il suono roco e malinconico
di un lamentoso sax contralto,
musica ardente e melodiosa
a viaggiare tra i miei sogni
come un motivo da seguire.
L’avevo e non l’ho catturato
lasciando defluire tra le ore
le note d’un crescere veloce
affascinato da altri obiettivi,
un correre a comprare tempo
per trovare vuoti nelle tasche.
Mentre nascevano gli amori
e mi consolidavo uno tra tanti,
quel sax mi ha abbandonato
e solo al nascere di un figlio
lontano ha cercato di rapirmi
suonando la canzone della vita.
Si, avrei voluto avere un sax
ora che una melodia di blues
sarebbe la miglior compagna
per questi giorni tra le curve
di una strada che agli incroci
promette di segnare un arrivo.
E' una fatina
dalle ali luccicanti,
che ogni giorno
mi guarda incuriosita.
E' una fatina
dal viso dolce
che non si stanca di fissarmi.
E' una fatina
che con i suoi occhi tristi
mi illumina
la vita.
Tra la gente distratta intenta ad indorarsi la pelle, solo sulla spiaggia tra i tanti poi ... caldo e immagini che ritornano. Il tepore della mano. il tuo viso che mi guarda. La luce accecante del sole insolente mi distrae per un attimo, poi... occhi che brillano nei miei carezze cortesi sulla pelle respirare il tuo respiro sognare.
Anime vagabonde
erranti in solitaria
ricerca hanno riunito
per un tratto la strada.
Se breve o lungo
quest`incantesimo,
solo lo scorrere
incessante del tempo
ne condivide
interiormente
tutto il mistero.
Buio di fronte, buio di una vita
silenzi enormi, di una vastità spaventosa
ero io con te, eri la mia anima
eri tu con me, ero la tua anima
volevi proteggermi,
volevo accendere la tua luce
E ho visto il tuo sorriso,
e hai visto il mio pianto
Ma ho ceduto il passo alla paura...
Ho chiuso la mia mano,
stritolandoci tra le mie dita
Cuore pulsante, tremante amore,
tremante di dolore...
Passano giorni in vani desideri e sogni
cercare di dare un senso alla vita
che sovrasta gli inganni.
Di un amore tanto grande
che non si può vivere...
Cosa rimane ?
Quanta tristezza
aggiungeremo alla tristezza?
Lode al compagno Jurij
che ha portato beneficio
al grande popolo sovietico
Leida i capelli sciolti
lunghi e neri
Leida che aveva occhi
solo per me
Lode, lode compagno Gagarin
che hai visto i colori della terra
che hai portato la stella rossa
nello spazio
Leida che aveva un profumo
a coprire la Vodka sul cuscino
Leida quel giorno che a Mosca
i lupi non lasciavano orme
perchè la neve scendeva fitta
perchè la neve scendeva
Lode al compagno Jurij Alekseevic Gagarin
bandiere rosse
quella notte
e vento di rivoluzione
Leida i suoi capelli lunghi
la veste nera
la sua bocca sulla mia
senza respiro
Leida colonnello del KGB
e l'america lontana
Lode al compagno Jurij
e al grande popolo
dell'unione sovietica
lode a Leida
e Vodka sul cuscino
a Mosca in quei giorni
con lei
Daniele il pescivendolo
ultimo banco del mercato coperto
una moglie bionda con le tette esagerate
forse un po' sboccata
forse maliziosa
Trote di seconda mano
orate lucide di stagione
vongole bugiarde vendute per veraci
e quattro scampi clandestini
inseguiti dalla celere
sotto banco
Daniele ha una voglia di tartaruga
o forse è un tatuaggio
sul braccio
sorride alla moglie dell'avvocato
forse ci prova
forse lei ci sta
La vecchia della frutta lessa
gli ricorda di suo nonno
ma Daniele canta
Daniele ride
a volte persino piange
Daniele ha due figli
uno con le ruote
la bocca semiaperta
un bambino dolce
Daniele si a volte piange
Ma sua moglie
bionda e fatiscente
guarda altrove
con quelle cosce grandi
le tette a boccia
e il culo come un pallone
dei mondiali
lei lo tradisce
perchè ha noia
Daniele ha un banco
al mercato coperto
la foto di Kaka dietro le spalle
insieme a quelle di un santo
che ha la barba
Daniele il pescivendolo
scaccia così le mosche
dal suo pesce
l'altro figlio l'han bocciato
a scuola e forse ha messo incinta una compagna
Daniele ride
Daniele canta
a volte piange
" il resto è un brodetto con sogliola
e panocchie, il resto è quello che la vita
ti toglie con molto aglio e peperoncino fresco"
Essere felici per un sogno
una dolce e fragile illusione.
Calarsi nella parte che ci siamo scelti
e via
vivere e gioire
piangere
morire
nascere
se si ha fortuna amare
sembra scontato ma l'amore vero è cosa rara
sono felice e sono triste
felice di averti...felice di ciò che sono e sogno
felice di questa illusione
è così fortemente reale
e sono triste
perchè non ho
perchè non so
perchè non sei.
Eppure, a guardare bene, sei,
così intensamente nell'anima
mi scoppia il cuore
mi trema la voce
parliamo come due imbecilli
l'innamoramento è follia ma non è amore
ma è l'unico modo
per avvolgerci in un abbraccio
più eterno del tempo
Non è facile incamminarsi verso giorni
che vanno troppo veloci
Non riconosco la strada da percorrere
con il frastuono che risuona
nei silenzi lieti e nudi
agli occhi miei
Quanto flagello nell'ingannevole notte
a cui mi son donata
Tutto si apre sotto un cielo terso
che prende forma di spigoli e more creature
Non v'è più luce sulla terra sprofondata
Lembi di credenze restano sospesi
nella nascita d'una tormenta
e del mio tempestoso Paradiso
non mi rimane che una bambola di pezza
appesa nell'Inferno dei ricordi
Forse un giorno capirai quanto ho bisogno di te
quanto ti voglio bene
ma forse quel giorno
sarà tardi per essere amici
e forse
ti avrò già perdonato
per non avermi voluta nella tua vita
per avermi negato il tuo affetto:
ciò che più desidero in questo momento
Forse un giorno capirai cosa ci siamo persi
e piangerai pensando a me, forse
Forse mi vorrai bene
ma sarà tardi per dirmelo
troppo tardi per parlare